lunedì 31 dicembre 2012

Doodle: Felice Anno Nuovo!

Il Doodle del "Felice Anno Nuovo" per augurare Buon Anno a tutti!
Nell'immagine celebrativa, le varie lettere che compongono la parola "Google" se ne stanno felici e chiacchieranti per una sala multidimensionale durante la festa di fine (e nuovo) anno.
Buon 2013 a tutti!

mercoledì 26 dicembre 2012

Uomini di Molta Fede

È Natale, siamo tutti più buoni e nell'aria si respira un clima di gioia e serenità. 
Non per tutti. Ne dà l'esempio il parroco di San Terenzo (SP), oggi diventato famoso per un Volantino affisso nella bacheca della sua chiesa, in cui, tra un delirio e un altro, don Pietro afferma praticamente che il femminicidio è colpa delle donne stesse, colpevoli di provocare i signori che poi le ammazzeranno di botte. Legittimamente, quindi, per quest'uomo di molta fede.
In un'intervista radiofonica, poi, prova addirittura a difendere l'indifendibile, arrivando persino a ipotizzare "frocio" un giornalista che non comprende un discorso così chiaro: se una donna è lì, nuda... è ovvio che poi la violenti e magari (che ne so), l'ammazzi perché alla fine non te la dà.
A parte il fatto che se fossi donna cercherei di stare a distanza di almeno una cinquantina di metri da quest'uomo in nero, fa davvero rabbrividire realizzare che uomini del genere abbiano la sfacciataggine e il coraggio di portare in giro la parola di Dio (quello del Vecchio Testamento probabilmente fulminerebbe all'istante gente simile), e abbia addirittura la facoltà di assolvere un mafioso pentito e rispedire al mittente un convivente o un divorziato. 
Insomma... questa è l'ennesima storia che mi fa provare un profondo senso di solidarietà e tenerezza per chi ancora crede in questa Istituzione sempre più lontana dai valori che dice di promuovere.

lunedì 24 dicembre 2012

Doodle: Buone Feste!

Un Doodle per augurare Buone Feste a tutti. Da oggi on line sulla pagina di Google la prima immagine colorata della Holiday Series 2012; tanti giocattoli in marcia, con la scritta "Google" in fondo con le lettere stampate tra un portapenne e qualche scatola.
Buone Feste a tutti anche da me!
E nel giorno di Natale, ecco la seconda:

venerdì 21 dicembre 2012

La Fine del Monti

Ok, oggi 21 dicembre 2012, qualcosa effettivamente è finito: il Governo Monti. Il professore si è dimesso. Certo... l'evento è indubbiamente meno spettacolare, importante e definitivo della temuta fine del mondo, ma non possiamo certo cantar vittoria. C'è un certo personaggio che minaccia l'Italia e l'Europa di essere indispensabile per l'una e ancora non si è capito cosa per l'altra. Una cosa è chiara: il redivivo plastificato è in profondo stato confusionale, e nei prossimi giorni, in piena campagna elettorale, potremmo divertirci parecchio...
Aspettiamo quindi i suoi sondaggi, che parleranno di vantaggi e vittorie scontate. Aspettiamo le sue barzellette, con qualche parolaccia e qualche bestemmia benedetta da Monsignor Fisichella. Aspettiamo le elezioni, e un verdetto che per Berlusconi mi sembra tanto scontato quanto pericolosamente in bilico; come i cattivi nei film horror... non muoiono mai, neanche dopo i titoli di coda.
Da domani saremo nella Nuova Era, ovvero la scusante dei finemondisti se il finemondo non è arrivato. Una Nuova Era con i soliti noti e la solita minaccia italiana: un Nano Sparlante a caccia di potere, un potere bramato fino alla follia. Speriamo, quindi, che la nuova data temuta non sia quella delle elezioni politiche italiane e dell'avvento di chi, lo sappiamo bene, si è impegnato davvero tantissimo per far sì che la fine arrivasse soltanto per alcuni abitanti del pianeta Terra: gli Italiani.

Doodle: Fine del Calendario Maya

Anche Google si diverte con la Profezia dei Maya, e ci regala un nuovo Doodle dedicato alla fine del Calendario Maya (speriamo di farcene una ragione...), subito dopo quello del giorno appena passato dedicato alle Fiabe dei Fratelli Grimm. Nel Doodle del famoso 21 dicembre 2012, troviamo il logo di Google "vestito a Maya", ovvero formato da simboli in pietra che ci ricordano quel popolo.
Niente profezia, niente fine del Mondo. Solo un Doodle...

giovedì 20 dicembre 2012

Doodle: I Fratelli Grimm (Le Fiabe)

Doodle bellissimo quello dedicato ai Fratelli Grimm, nel 200° anniversario delle loro Fiabe, ovvero dell'opera ''Le Fiabe del Focolare''. Il Doodle parte dalla scritta "Google" su di un'insegna di legno a forma di freccia, con al posto della prima "o" il disegno di Cappuccetto Rosso. E schiacciando il tasto "Play" indicato dalla freccia di legno, infatti, partiranno 21 altre bellissime immagini dedicate alla storia di Cappuccetto Rosso, dalla partenza della bimba alla messinscena del Lupo, fino all'arrivo del Cacciatore e al triste (e più simpatico rispetto all'originale) epilogo per il Lupo. Le vignette termineranno con la Nonnina sana e salva sulla sua sedia a dondolo, intenta a lavorare a maglia una lunga sciarpa che va a formare la scritta "Google":

martedì 18 dicembre 2012

The Umpteenth Countdown

Ridendo e scherzando, ormai ci siamo: sta per arrivare il fatidico giorno, quello che ha fatto arricchire scribacchini dalla scarsa fantasia e autori televisivi con l’originalità di un leone assopito in mezzo alla savana, e il rincoglionimento di migliaia e migliaia di persone che vedono nella fine del calendario Maya la terribile fine del nostro mondo. In queste ultime ore del loro mondo, non posso che provare un briciolo di solidarietà per queste povere vittime dell'ignoranza e della superstizione.
Provo anche solidarietà per tutti quelli che, credendo realmente nella fine del mondo, si ritrovano con un programma televisivo ("Mistero") che parla di tutto questo su Italia 1, ma... la sera del 21 dicembre 2012. Beh, per loro c’è da sperare che i Maya abbiano previsto l’epilogo più o meno quando da noi saranno le 23 o giù di lì (pubblicità permettendo), o addirittura saremo passati al 22. In quel caso, sai che delusione assistere alla fine del mondo con la t-shirt “21-12-2012” mentre sull'orologio ti ritrovi il 22...
In caso contrario, se i Maya avessero previsto la fine per le prime ore del 21... addio programma su Italia 1. E credo se ne faranno (e ce ne faremo) una ragione. Vuoi mettere la puntualità?
Dopo il temuto 2000, ecco allora il 2012. Sabato ci ritroveremo così ad assistere ai soliti servizi idioti sul pericolo passato (Studio Aperto ha già pronti servizi fiume sul non evento), e si penserà ovviamente alla prossima data della fine del mondo. Mi pare il 2036 per un banale asteroide (in attesa di qualche altra genialata più a effetto); se Berlusconi scoprisse il modo per rimandare i processi di decennio in decennio come i finedelmondisti, lo farebbe immediatamente suo.
Ovviamente prima del 21 dicembre... non si sa mai.

Doodle: Lo Schiaccianoci

Non un personaggio, non un'invenzione, non un evento storico, ma un... balletto. È proprio questo il protagonista del Doodle di oggi: Google festeggia infatti il 120° anniversario della "prima" del famosissimo balletto "Lo Schiaccianoci" di Čajkovskij.
Nel Doodle troviamo, al posto di ogni lettera della parola "Google", un frammento colorato della rappresentazione, tra soldatini, orsacchiotti, ballerini e Natale. Molto carina la seconda "g", ben rappresentata da un pacchetto regalo aperto con all'interno un orsacchiotto.

domenica 16 dicembre 2012

No Italian, No Coffee

Mah... la pubblicità della Nespresso con Clooney, tutta in inglese e freddamente americanizzata, perdonatemi... ma a me tutto fa pensare tranne che a un buon Espresso Italiano. È un po' come se negli Stati Uniti per pubblicizzare la Root Beer mettessero come testimonial Benigni in un bar di Firenze che, tra un sorso e l'altro, dice all'amico: «Oh, ma sta Root Beer l'è proprio bona!».
Beh, scelte di marketing... ma a me, personalmente, una pubblicità del genere mi allontana dall'idea di buon Caffè Italiano, avvicinandomi a quella di un cattivo Caffè Americano. 
Cara Nespresso, parafrasando il buon Clooney (che, per carità, mi sta pure simpatico): No Italian, No Coffee...

sabato 15 dicembre 2012

Strumenti di Morte

Dopo il terrificante massacro del Connecticut in cui hanno perso la vita 27 persone (di cui ben 20 bambini) mi viene da fare qualche riflessione su uno dei Paesi con più contraddizioni al mondo: gli Stati Uniti.
Prima di tutto, l'assurda libertà in fatto di armi. Sinceramente trovo assolutamente spaventosa l'idea di vivere in un Paese dove le armi si comprano al chilo, vendute a chiunque e dovunque, in base a un Emendamento di più di duecento anni fa. Grazie a quale logica resta in vigore una regola nata e approvata in un periodo storico così lontano e, ovviamente, con esigenze e situazioni totalmente diverse da quelle attuali? Credo sia arrivato il momento di pensare alle armi non come strumento di difesa, ma come strumento di morte, strumento offensivo per eccellenza, non difensivo. D'altro canto troviamo le lobby delle armi che, di fronte a una strage del genere, gridano all'orrore non per il massacro in sé, ma per il mancato possesso di pistole da parte del personale scolastico. Insomma... storie davvero tristi e profondamente squallide, disarmanti, direi disumane. Soltanto quando le armi verranno bandite del tutto, forse, potremmo vedere e vivere un mondo diverso.
Altra considerazione: la Pena di Morte. L'inutilità e la bestialità di questa pratica sono ormai discusse da anni. La strage del Connecticut, comunque, ci fa riflettere ancora di più sull'argomento. Parlando in generale, al di là degli Stati in cui la pena vige ancora, in quanti, anche in Italia, di fronte al killer della scuola elementare avrebbero gridato alla pena di morte? "Uno così merita la pena di morte!". Ok... ma il giovane killer ha fatto tutto da sé: si è ammazzato, si è tolto la vita, si è autoinflitto la pena di morte. E allora? Siamo felici? Soddisfatti? Stiamo meglio? I genitori dei bambini ammazzati stanno meglio? 
Direi di no. L'orrore resta, la morte resta. Bandiamo le armi, la pena di morte e qualsiasi altro atto o strumento di morte. Soltanto a questo possiamo aspirare e sperare.

giovedì 13 dicembre 2012

Neuropeista

A me fa pena. Sempre più solo, oramai non riesce nemmeno più a mentire in maniera semiconvincente a se stesso e agli italiani. La mattina silura Monti; la sera stessa lo nomina come possibile nuovo premier in caso di candidatura. Si chiederebbe, in casi come questi, l'aiuto di qualcuno, qualcuno che possa in qualche maniera conciliare il povero Silvio a se stesso (e si spera mai più agli italiani). Dopo i cedimenti fisici sempre più evidenti, ormai siamo a quelli interiori, devastanti. Autoelettosi leader di un Partito Moderato dai contorni nebbiosi, resta ancorato soltanto a questo, come un bimbo al suo giocattolo preferito, isolato dai centristi e persino dai leghisti. Ci si comincia a chiedere, se alle prossime elezioni dovesse scendere in campo (e chi lo sa?), con chi possa correre per trovarsi nella Maggioranza: PD, Grillini, Sinistra, UDC, Centristi, Lega di certo no. E allora? Chi rimane per il povero Silvio? I suoi scagnozzi. E a cosa punta, dunque, il Cavaliere?
I misteri che avvolgono il pensiero e le strategie di quest'uomo sono allo stesso tempo inquietanti e divertenti. Intanto, godiamoci tutte le sue prossime uscite e le successive bacchettate di tutta Europa e mezzo Mondo. Ci sarà da divertirsi...
O no?

lunedì 10 dicembre 2012

Doodle: Ada Lovelace

Il Doodle di oggi è dedicato al 197° anniversario della nascita di Augusta Ada Byron, meglio conosciuta come Ada Lovelace. La Lovelace, unica figlia legittima del poeta George Gordon Byron, è stata una studiosa di matematica nota per il suo lavoro alla Macchina Analitica di Charles Babbage. I suoi appunti includono quello che è considerato come il primo algoritmo inteso per essere elaborato da una macchina. Proprio per questo, è identificata come la prima programmatrice di computer al mondo.
Nel Doodle troviamo la Lovelace alla scrivania al lavoro con i suoi algoritmi, con la scritta "Google" che si forma grazie alla pergamena sulla quale scrive, con sopra l'evoluzione tecnologica, dalla Macchina Analitica fino al PC, al Notenook e infine al Tablet.

domenica 9 dicembre 2012

I Buchi Neri (1995)

Un film grottesco, surreale, uno dei film italiani più strani e curiosi che abbia visto. Nel film si riconoscono universalmente accenni ad atmosfere pasoliniane e felliniane, negli ambienti e nei personaggi, tutti molto particolari e caratteristici. 
Il ritorno di Adamo nel paese della sua infanzia, lo strano rapporto quasi d'amore tra lui e Angela (bravissima Iaia Forte), una prostituta "a capo" di altre quattro colleghe tutte con problemi più o meno assurdi, un omicidio, qualche accenno alla Fantascienza e una Gallina capace chissà perché di terrorizzare la povera Angela, sono alcuni punti fondamentali di questo film di Pappi Corsicato, totalmente fuori dalla normalità. 
Il finale, surreale e metaforico (ma è difficile comprendere vere e proprie metafore in questo film), chiude un'opera interessante e originale, ricca di eventi surreali, visioni forti e personaggi tanto finti quanto, paradossalmente, veri.
Un film da riscoprire.
(VOTO: 6,5 - Uovo o Gallina?)

Oceani di Tè

Col paesaggio innevato, oggi pomeriggio un bel tè caldo ci stava proprio bene. Ed ecco che mi è tornato alla mente il "Tè della mia infanzia", un incubo bollente che per anni mi ha tenuto lontano dalla bevanda.
Ricordo mia madre preparare il tè più o meno in questa maniera:
Enorme pentola colma di acqua, portata fino all'ebollizione. A quel punto, una miriade di bustine di "Tè Star" (era sempre quello!) all'interno. Appena il colore si faceva il più scuro possibile, via le bustine, ed ecco la mega tazza. Sì, ricordo benissimo la tazzona gigante di tè bollente, che quasi poteva fungere da termosifone per l'intera stanza. Quattro, cinque cucchiaini di zucchero non bastavano per addolcire il tutto. Di fronte a un oceano scuro e bollente di quella portata, mi arrendevo... e mi fermavo dopo qualche cucchiaino o, se proprio trovavo il giusto coraggio, qualche sorso, con conseguente ustione alla lingua.
Col tempo, quando temerariamente mi sono riavvicinato alla bevanda, ho scoperto che il tè viene servito in maniera leggermente diversa. E a quel punto, ricordando i pentoloni, il calore, e i tazzoni, mi sono chiesto perché mai a mia madre non sia venuta mai l'idea di usare quel "Servizio da tè" esposto lì in cristalliera, con tazze della giusta dimensione. Beh... sì, la risposta effettivamente sta proprio nella domanda. Immagino già mia madre fare cenno di no con la testa e dire: "E che ci fai con quelle 'tazzolelle'? Sono troppo piccole... che ti bevi?"
Tè, mamma... tè... :-)

venerdì 7 dicembre 2012

Farsa Italia

Ma qualcuno pensava davvero di esserselo levato dalla palle? No, siamo seri... stiamo parlando di un uomo che è credibile quanto Freddy Krueger al Vaticano. Qualche mese fa si parlava di un uomo politicamente (e non solo) finito. Ma in un Paese come l'Italia, uno come Berlusconi, abile nell'alimentarsi e ingigantirsi grazie a populismo e ignoranza, è difficile da pensionare. Ci pensò allora lui, a "uscire dal campo", con uno di quegli annunci che riescono incredibilmente ancora a sedurre qualcuno. Non certo me, che da mesi nella colonnina a destra del mio blog ho inserito "L'Allarme Generale" nell'Isola, con l'immagine del suo bel faccione da bambolo e la scritta "Rieccolo"
Sì, rieccolo. Sono i giorni dell'attesa della fine del mondo profetizzata (ma chi l'hai detto?!) dai Maya; ma mentre all'apocalisse del 21 dicembre a crederci sono rimasti sempre e solo i soliti stolti, all'apocalisse tutta italiana del ritorno di Berlusconi e del suo Partito (qualcuno davvero avrà il coraggio di votarlo?!) ahimè credo anch'io. Nessun pensiero all'Italia e agli italiani, alla crisi e al rilancio. Nessun pensiero alla credibilità (persa da tempo, forse mai avuta) che può dimostrare il suo Partito (dobbiamo ancora capire quale). Un solo, unico obiettivo: tornare a comandare. E sia chiaro: la sua campagna elettorale sarà ovviamente incentrata, come sempre, sulle promesse a effetto e impossibili, sugli annunci folcloristici e la lotta al Comunismo. Aspettiamoci dunque che in campagna elettorale annunci l'eliminazione dell'IMU ("Sì, avete capito bene..."), del Bollo (avrebbe dovuto già toglierlo, ma gli italiani sono di memoria corta), magari del Ticket e, perché no, anche di qualche bolletta tipo luce o gas (a caso, come gli verrà al momento guardando in telecamera). Ha capito, in pratica, che in un Paese dove la cultura politica tra gli "indecisi" è pressoché pari a quella di un Mulo, l'annuncio a effetto e impossibile, o possibile ma catastrofico (ci rendiamo conto di come ci hanno ridotto anni e anni di governo Berlusconi?!) funziona. 
Dunque, nonostante tutto, Berlusconi può davvero vincere?
Certo che sì. A meno che Bersani non prometta in campagna elettorale di eliminare sì l'IMU, il Bollo, il Ticket e qualche bolletta, ma prometta anche quattro o cinque milioni di posti di lavoro in più, una bottiglia di spumante e una colomba (se si vota sotto Pasqua).
Ecco, soltanto allora la lotta per la conquista dell'ultimo indeciso disponibile sarà finalmente alla pari.

mercoledì 5 dicembre 2012

Stephen King - La Leggenda del Vento

"La Leggenda del Vento" è sì un romanzo della straordinaria Saga de "La Torre Nera", ma è anche un vero e proprio romanzo a sé, che ha un duplice vantaggio per il lettore che non si è ancora avvicinato alla Serie: da una parte troviamo un assaggio di quello che è il Medio-Mondo, il Mondo in cui il Pistolero Roland di Gilead si muove, nella ricerca ossessiva della sua Torre. Dall'altra troviamo due storie a parte, una dentro l’altra, storie che possono essere raccontate a tutti, profani e non della Torre. Le due storie, infatti, sono raccontate dal Pistolero ai suoi compagni di viaggio, durante una notte in cui il terrificante Starkblast soffia i suoi venti gelidi distruggendo ogni cosa sul suo cammino. Diventiamo così anche noi compagni di Roland, e ci ritroviamo con lui, Eddie, Susannah, Jake e il bimbolo Oy davanti al fuoco del camino, a viaggiare con la mente indietro nel tempo di Roland, e ancora più indietro nella storia che a Roland veniva raccontata dalla madre Gabrielle. Prima di questo tempo sospeso in cui il Pistolero intratterrà la sua compagnia (della quale, appunto, faremo parte anche noi), c’era stata un’altra storia ambientata nel passato, quella raccontata ne “La Sfera del Buio”, quella dell’adolescenza di Roland e della sua Susan. Ma “La Sfera del Buio”, il quarto libro della Serie, al contrario di questo racconta anche una parte importante della storia dell’intera Saga. “La Leggenda del Vento”, invece, come detto vive di vita propria, avendo la Saga come sfondo. Alla fine delle due storie raccontate da Roland Deschain, il gruppo partirà alla volta di Calla Bryn Sturgis e dei suoi terrificanti Lupi, ovvero tutto ciò che troveremo nel quinto libro della Serie, “I Lupi del Calla”.
“La Leggenda del Vento”, quindi, riporta i fans della Torre a respirare nuovamente l’aria del Vettore, e i nuovi lettori (spero prossimi fedeli alla Torre e al Bianco) a provare un piccolo, piccolissimo ma gustoso assaggio di ciò che è raccontato in questa magnifica e fantastica (in tutti i sensi) Saga...
Ancora una volta, lunghi giorni e piacevoli notti a tutti. 
(VOTO: 8,5 - Storie di Gilead)

martedì 4 dicembre 2012

Il Grillo Twittante

C'è da chiedersi come si comporteranno i futuri e probabili parlamentari grillini; il Grande Capo permetterà loro di presentarsi in Parlamento? Permetterà loro di parlare a quei microfoni con le lucine rosse? Permetterà loro di rispondere a qualche (giusta, non crede signor Grillo?) domanda di qualche giornalista? Permetterà loro di respirare, almeno? Insomma, cosa permetterà il Grillo Twittante ai suoi adepti? Probabilmente starà studiando il modo per presentare semplicemente degli ologrammi al posto dei parlamentari in carne e ossa... che come idea generale, alla fine, non sarebbe neanche male; almeno non potremmo più accusarli di avere il culo incollato alla poltrona. 
A me, sinceramente, più che l’avanzare del nuovo, la politica grillina mi sa tanto di oscura onda qualunquista, digitalizzata e violenta (le vicende della Salsi stanno assumendo tinte nere, squallide e profondamente tristi). Qualche tempo fa intravedevo sprazzi di “setta”. Oggi quegli sprazzi sono diventati immagini abbastanza chiare.
Credo ci sia bisogno davvero di qualcosa di nuovo, di trasparente, di pacifico, di rispettoso e aperto.
Insomma, non di Grillo.

sabato 1 dicembre 2012

Non "c'è la" fatta

Nel mio precedente post parlavo di Alessandro Sallusti e della vicenda che lo sta portando alle cronache come povero giornalista perseguitato. Diciannove ore fa, sul suo profilo twitter, il grande giornalista scriveva un "c'è la faremo" da arresto immediato (probabile che sia stato proprio questo a far arrivare gli agenti in redazione). Subito sotto, perfettamente piazzato, un "giusto. Che mi portino in carcere", che quasi sa di risposta al suo precedente orrore grammaticale.
Sì, direi proprio che c'è la farò a stare senza un giornalista come Sallusti... 

Buoni e Cattivi

Credo che ci siano delle profonde differenze tra Giornalisti Buoni e Giornalisti Cattivi, Libertà di Stampa e d'Espressione e Libertà di Offesa e Diffamazione.
Il Buon Giornalista ha tutta la libertà di scrivere ciò che vuole. Se ne assume tutta la responsabilità e, nel momento in cui qualcuno gli facesse notare che ciò che ha scritto non corrisponde assolutamente al vero, quella verità ricercata che è una vera e propria missione per il Giornalista, questi prontamente si adopererà nel rettificare ciò che ha scritto. Se ci si aggiunge anche una scusa, tanto di guadagnato.
La rettifica, nel giornalismo, è un vero e proprio obbligo. Il giornalista è libero di scrivere in prima pagina che Tizio è un ladro, ma nel momento in cui Tizio non si rivelasse assolutamente un ladro, il Buon Giornalista è obbligato (e ci mancherebbe) a correggersi, dando lo stesso risalto della notizia falsa scritta in precedenza.
Il Cattivo Giornalista, invece, ha anch'egli la libertà di scrivere ciò che vuole, ma nel momento in cui qualcuno gli fa notare che ciò che ha scritto non solo non corrisponde al vero, ma è addirittura qualcosa di terribilmente offensivo e degno, probabilmente, del peggior estremista giustizialista del mondo (le invocazioni addirittura alla pena di morte si commentano da sole...), questi non provvede a nessuna rettifica, nonostante gli inviti della magistratura, e la richiesta da parte di questa di un risarcimento che andrebbe addirittura in beneficenza.
Ecco, sinceramente io non riesco a vedere come "Giornalista" qualcuno che si comporta in quest'ultima maniera.

venerdì 30 novembre 2012

Disco Inverno

C'eravamo illusi che con l'estate passata i meteorologi finalmente non ci avrebbero più ammorbato con i loro simpatici nomi degli anticicloni? Eh no, alla gente piace troppo parlare del tempo, e se gli piazzi lì un bel nome altisonante, vedi come sono contenti...
«Hey, ma domani che tempo farà? Piove?»
«No, no, c'è Medusa...»
«Ah, ecco, piove quindi?»
«E che cazzo ne so, so solo che c'è Medusa.»
Bene. E anche in inverno ne sentiremo delle belle.
C'è stato un periodo in cui mi sembra che parlassero soltanto di quarta o quinta perturbazione del mese; ehm... sapete spiegarmi a cosa mi serve sapere che domani a far piovere sarà la settima perturbazione di novembre?! Ah no, forse, tornando ai due tizi che discutono sul tempo, magari qualche vantaggio lo aveva...
«Hey, ma domani che tempo farà? Piove?»
«Beh, sì... c'è la diciottesima perturbazione del mese.»
«Minchia se piove 'sto mese!»
Sì, forse era meglio. 
Intanto, prepariamoci ai fuochi d'artificio per l'arrivo delle nevicate... ci sarà da divertirsi.

sabato 24 novembre 2012

Il Sesto Grado

Niente, è più forte di lui. Le prova davvero tutte pur di uscire prescritto o chissà come assolto, e quando tutti noi pensavamo che dopo il Terzo Grado di Giudizio, anche il povero Silvio dovesse arrendersi, ecco che dal cilindro tira fuori un'idea straordinaria, una delle sue, una di quelle presentabili solo in un Paese come l'Italia: 
«Cribbio! Perché fermarsi alla sentenza di terzo grado? Facciamone un quarto!»
«Ehm, signor Presidente, non credo si possa. E anche se in Parlamento dormissero più del previsto e facessero passare questa fantastica riforma della nostra Rossa Giustizia, cosa accaderebbe se anche in quarto grado lei, insomma... lei venisse nuovamente condannato?»
«Silenzio Angelino! Se proprio anche in Corte di Cancellazione dovessero infiltrarsi toghe rosse, allora piazzeremo lì un quinto grado, cribbio!»
«E magari un sesto?»
«E magari un sesto!»
E magari un po' di Giustizia; ogni tanto.

venerdì 23 novembre 2012

Fenomeni da Baraccone: Uomo Basso in Eccitamento Normale

È terribile l'immagine che cerca di farsi strada nella mia mente mentre scrivo questo post. Un'immagine orripilante, insinuata da un altro ex Ministro del Governo Berlusconi (mio Dio... ci sarà mai qualcuno che un giorno avrà il coraggio di presentare qualcosa di peggio?), che come il già citato Maurizio Gasparri ci ha tenuto a tenere alto e prestigioso il ruolo di Ministro della Repubblica in Italia. Stiamo parlando di Renato Brunetta, che in uno dei suoi soliti rispettabilissimi interventi, non perde l'occasione di mostrarsi a tutti per quello che è; no, non sto parlando di un Troll o di una Creatura Fantastica (ovvero di fantasia, lungi dal sinonimo di "bello") della famiglia dei Nani, ma del solito Politico Destrorso, irrispettoso, prepotente, intollerante e omofobo. Davanti a un Nichi Vendola che (poverino) cerca di parlare di politica, il signore in questione biascica un "Tu ti ecciti in altre maniere, io mi eccito in maniere normali"
Bene, al di là di qualsiasi commento (a volte penso sia davvero inutile cercare di commentare certe uscite... ma l'imbarazzo e il silenzio in studio parlano più di mille parole), la mia mente fa fatica a sopportare l'immagine di un Brunetta eccitarsi in maniere normali...
Anzi, fa fatica a immaginare soltanto un Brunetta eccitarsi.
Meglio... fa fatica a immaginare soltanto Brunetta.

mercoledì 21 novembre 2012

After.Life (2009)

Un terribile incidente toglie la vita a una giovane ragazza di nome Anna (Christina Ricci), che si ritrova in una sorta di coscienza post mortem sul lettino di un obitorio, in compagnia di un direttore delle pompe funebri (Liam Neeson) che ha la capacità di parlare con i morti, e aiutarli a compiere l'ultimo passo verso l'aldilà. Almeno così sembra inizialmente.
Il film della regista polacca Agnieszka Wojtowicz-Vosloo, infatti, col passare del tempo comincia a seminare indizi che ci fanno ricredere sull'idea che inizialmente c'eravamo fatti sulla sorte della bella Anna. Indizi volutamente mai chiari, che pian piano fanno deragliare il film inizialmente indirizzato su binari inquietanti e interessanti. Anna è morta davvero? O ci troviamo di fronte alle gesta di un terribile serial killer? Il finale è costruito per tenere in piedi (o no?) l'intera baracca, e probabilmente ci troviamo di fronte a un'opera prima che poteva mostrarci qualcosa (di buono) in più. 
Una buona occasione sprecata.
(VOTO: 5,5 - Né vivo, né morto)

martedì 20 novembre 2012

Doodle: Giornata Mondiale dell'Infanzia

Oggi il Doodle di Google festeggia la Giornata Mondiale dell'Infanzia. Un'occasione per ricordare le disuguaglianze che giorno dopo giorno, come dimostra un rapporto di Save the Children, aumentano ai danni dei bambini più poveri. Ancora, un'occasione per ricordarci che l'Infanzia è sacra, e bisogna fare di tutto per tenere lontani i bambini dai problemi e dalle bruttezze di un mondo che sembra paradossalmente sempre meno alla portata dei più piccoli.
Il Doodle ci mostra, nel bel disegno colorato, tre bambini che guardano uno spettacolo di marionette, sotto lo sguardo felice di Sole e Luna che prendono il posto delle due "o" di Google. Il disegno, infine, riesce a riprendere (con un po' dell'immaginazione caratteristica proprio dei più piccoli) l'intera parola "Google"...

domenica 18 novembre 2012

Stephen King - 22/11/'63

Un viaggio indietro nel tempo per provare a cambiare le sorti di un momento "Spartiacque", uno di quei momenti storici che, probabilmente, cambiano tutto il corso della storia futura. Il momento in questione è l'assassinio di J.F. Kennedy, e il protagonista, dopo uno straordinario inizio che ci farà capire bene di che tipo di viaggio nel tempo si tratta, torna indietro nel '58 per provare a cambiare, appunto, il corso della storia mondiale. E non solo.
Stephen King, ormai tornato agli antichi splendori, in questo straordinario libro ci catapulta in quell'epoca, e ci fa assistere alle vicende di un uomo che tenta di cambiare piccole e grandi cose, del suo mondo e del mondo intero. Cambiamenti che hanno un costo; uno personale, che spinge Jake a gesti estremi; un altro, grazie al famigerato "Effetto Farfalla", molto più grande e pericoloso. 
Pagina dopo pagina, anno dopo anno, Jake Epping si avvicina così alla data fatidica, quel famoso "22/11/'63". Riuscirà a fermare l'assassinio di Kennedy? Riuscirà ad andare fino in fondo?
Il libro non è solo questo; King ci regala anche una bella storia d'amore, che come sempre avrà risvolti emozionanti.
Un libro bellissimo, che ci tiene incollati alle pagine fino all'ultimo punto. Tra fantascienza e dramma, violenza e amore, King ci dona un'altra grande storia.
(VOTO: 9 - Nella Buca del Coniglio)

Fenomeni da Baraccone: Il Terrone Non Napoletano

Ce ne sono davvero tanti di "Fenomeni", e in vista di una rubrica che potrebbe darci delle belle soddisfazioni, voglio cominciare da questo personaggio che ieri si aggirava nel Settore Ospiti dello Stadio San Paolo, durante la partita Napoli-Milan finita 2-2. 
Che dire... probabilmente il signore si commenta da solo, ma qualche considerazione va fatta: come alcuni degli altri "tifosi" milanisti, anch'egli sfoggia la mascherina. Questi pessimi esemplari di tifo calcistico, credendosi simpatici, potrebbero ritrovarsi essi stessi vittime di sana ironia: che io sappia, la bella Milano non è certo nota per l'aria pulitissima...
Comunque, il nostro fenomeno Terrone Non Napoletano (a quale grado di stupidità può arrivare un essere umano? Possibile che alcune persone si vantino addirittura di sfoggiarla?) si sente a proprio agio con quella mascherina, che un vantaggio, bisogna ammetterlo, lo ha: non ci mostra per intero la sua brutta faccia.
Fenomeno n° 1: Il Terrone Non Napoletano

venerdì 16 novembre 2012

Quella Casa nel Bosco (2012)

Cinque ragazzi in una casa nel bosco, per passare un week-end di piacevole relax. Ci sono tutti: la ragazza facile e quella difficile (più o meno), il belloccio e l’intellettuale, e persino il buffone. Quando poi arrivano gli zombie a seminare panico, orrore e sangue tra la giovane compagnia, ci sembra quasi scontato di trovarci di fronte a uno dei soliti film horror-adolescenziali. Ma la scena iniziale di "Quella Casa nel Bosco", e qualche sequenza successiva che ci mostra altri personaggi nella trama del film (seppur a volte un po’ troppo sopra le righe – come tutto il film, sia chiaro – quasi da sembrare poco credibili), ci fanno sperare in qualcosa. Qualcosa che arriva verso l'ultima mezz'ora del film. E che mezz'ora...
L’idea originale finalmente viene sfruttata (forse non pienamente, però), e così il film si rivela qualcosa di più di uno scontro tra ragazzi e zombie in una casa isolata in un bosco. Assistiamo così alla messa in scena di un vero e proprio “Bestiario” (molto carina la scena dell’ascensore...), violento e feroce, che sembra non lasciar scampo; a nessuno. 
Il motivo del grande gioco in cui i poveri ragazzi sono finiti potrebbe sembrare un po’ troppo fantasioso, ma in una storia del genere ci sta. Il film finisce, forse, proprio sul più bello. Mi sento di concordare anch'io con una delle protagoniste: «Avrei voluto vederli»...
(VOTO: 7 - Horror Party)

giovedì 15 novembre 2012

Habemus Papam (2011)

Beh, un film che parla di un Papa in fuga dopo la sua elezione, per poter risultare un’opera di un certo livello avrebbe dovuto mostrarci qualcosa in più di una semplice e leggera commedia. Nanni Moretti, invece, col suo "Habemus Papam" ci mostra poco o niente. Qualche battuta carina, qualche momento simpatico, che risultano essere soltanto quelli con la presenza di Moretti, appunto. Il resto è soltanto noia (mi dispiace, ma non ci vedo nulla di profondo...).
Forse l’idea sarebbe potuta risultare anche carina, in qualche maniera originale, ma il film a mio parere non decolla mai, e va a chiudersi nella peggiore delle maniere (anche qui, c'è poco da interpretare...). Un rapporto neo-eletto Papa versus Nanni Psicanalista sarebbe stato sicuramente più interessante e divertente; invece ci ritroviamo nella storia di un signore anziano in giro per Roma, e un luminare della psicanalisi alle prese con l’organizzazione di tornei continentali di pallavolo.
Non è un peccato dire che ci si aspettava molto di più...
(VOTO: 5 - Fumata Nera)

mercoledì 14 novembre 2012

Riferimenti Sinistri

Che dire... ridendo e scherzando non posso che trovarmi d'accordo con Crozza (proprio non vuoi presentarti tu alle Primarie PD, eh?): Vendola prende come figura di riferimento il Cardinal Martini; Renzi, invece, Nelson Mandela; Bersani, dal canto suo, mi fa quasi tenerezza quando pronuncia "Papa Giovanni". Sì, Crozza ha ragione: probabilmente neanche a Miss Italia avrebbero dato risposte del genere. E invece ce le ritroviamo date dai tre favoriti alla corsa per il ruolo di Premier nelle prossime elezioni; per il Centro-Sinistra (la seconda parola dopo il trattino assume sempre più tinte sfumate, difficili da definire). C'è da chiedersi quale risposta avrebbero dato gli sfidanti se il moderatore gli avesse proposto come domanda di indicare una figura di riferimento di Sinistra

martedì 13 novembre 2012

Ritorno nel Medio-Mondo

Esce oggi il nuovo capitolo della splendida serie de "La Torre Nera", di Stephen King. La serie si era già conclusa con il settimo e ultimo libro, ma King, a distanza di anni, riprende le avventure di Roland e va a collocare "La leggenda del vento" tra il quarto e il quinto volume della Serie. Non un nuovo capitolo, quindi, non una "riapertura" della storia (che è finita, appunto, con l'ultimo libro, "La Torre Nera"), ma un approfondimento, un arricchimento. E di approfondimenti, per una storia leggendaria come quella della Torre, se ne potrebbero fare all'infinito, come hanno già dimostrato le serie di Albi a Fumetti che continuano a uscire.
Terminato proprio oggi lo splendido "22/11/'63" (ne parlerò presto), non vedo l'ora di rituffarmi nel passato di Roland (di questo tratterà il libro), e nelle magiche atmosfere di una saga che resterà per sempre la mia opera preferita...
Lunghi giorni e piacevoli notti a tutti.

lunedì 12 novembre 2012

Doodle: Auguste Rodin

Un Doodle pensieroso quello di oggi, dedicato allo scultore e pittore francese Auguste Rodin, nel giorno del 172° anniversario della sua nascita.
Nel Doodle troviamo una delle opere più famose dell'artista, "Il Pensatore". La scultura (che si trova nel museo di Parigi che porta il suo nome) va a sovrapporsi alla "o" centrale di "Google", in un bell'effetto nerazzurro. 

venerdì 9 novembre 2012

Homophobitaly

Mentre negli USA diversi Stati approvano leggi a favore delle nozze gay, in Spagna vengono confermate (legalizzate in passato da Zapatero) e in Francia annunciate, l'Italia torna a distinguersi come al solito; in peggio. 
È di questi giorni, infatti, la notizia che la Commissione Giustizia della Camera ha bocciato il testo base per una nuova legge contro l'omofobia. Insomma... lontani anni luce dalle eresie di nozze tra omosessuali (in Parlamento, oltre ad avere ladri, puttanieri, raccomandati e imbecilli, abbiamo pure timorati di Dio), in questo Paese non riusciamo nemmeno a fare leggi che puniscano reati indecenti e anacronistici come quelli contro gli omosessuali. Un Paese che riesce incredibilmente a fare passi indietro rispetto a tutto l'Occidente, tirandosi fuori dai grandi temi sociali per mettere in mostra tutta l'arretratezza culturale e morale della classe politica che lo governa. Ma non solo. Ancora oggi, infatti, mi ritrovo costantemente a fare i conti con pareri e idee di amici e conoscenti che stento sinceramente a comprendere; siamo sicuri che, nel caso in cui per una questione come i matrimoni gay la decisione fosse affidata a un Referendum l'Italia voti a favore? No, non ne sono tanto sicuro...
Tra inviti all'astensionismo da parte di una Chiesa Cattolica che ormai arranca sempre di più, l'ignoranza e la paura per chissà cosa, ci sarebbe da combattere, e non poco. 
"Io non ho niente contro i gay...". Quante volte ho sentito dire questa frase? 
"Quindi sono uguali a te? Uguali agli etero?", rispondo.
"Sì, certo!"
"Quindi potrebbero anche sposarsi..."
"No, quello no..."
"Legalizzare la convivenza?"
"Santo cielo, no!"
"Baciarsi in pubblico?"
"Mio Dio, che schifo!"
"Tenersi per mano, almeno!"
"Decisamente no... fa una certa impressione vedere due maschi che si tengono per mano!"
"E due donne?"
"Quelle sì, dai, sembrerebbero due amiche."
"Ah, ecco... e le adozioni?"
"Spero tu stia scherzando..."
No, io spero stiano scherzando tutti quelli che sono a sfavore del naturale svolgersi delle cose. Sì, perché, carissimi frustrati del cavolo, questa è la natura del mondo, dell'Universo. I veri snaturati, contronatura, perversi, siete voi che pensate di poter avere l'ultima parola sulla vita degli altri. Voi siete padroni soltanto delle vostra. Se Marco vuole baciare Stefano in pubblico, e Monica baciare Adele, che lo facciano, così come Gianluca bacia in pubblico Giada. E se le prime due coppie hanno voglia di sposarsi perché si amano (sì, so che per gente che fa dell'odio e dell'intolleranza la propria ragione di vita, la parola "Amore" assume tinte oscure e poco definite), che lo facciano così come l'avete fatto voi con chicchessia, perché, voi lo sapete, nessuno che non vi conosce è mai venuto a rompervi le palle sulle vostre decisioni sentimentali e sessuali. Ed è inutile che sventolate la storia della famiglia formata da uomo, donna e figli, perché io ho dalla mia parte migliaia di esempi di donne picchiate e ammazzate dai loro amorevoli (e naturali) consorti, e di bambini picchiati, violentanti e persino ammazzati da padri e madri di famiglie "normali", "naturali". È questa la vostra normalità? È questa la vostra idea di unica famiglia "naturale"?
Finché tra i banchi del Parlamento, oltre ai già citati puttanieri, ladri, ignoranti, raccomandati e incompetenti, siederanno anche personaggi tanto squallidi da non accettare l'idea di un Amore Universale (alla faccia dei vostri bei discorsi di facciata... falsi), non si andrà da nessuna parte. Il mondo intero si sta svegliando, dopo secoli di sonno, l'Italia continua a dormire sui suoi bei cuscini di ignoranza e chiusura, tra una preghiera e una litania, un crocifisso e un'ostia pulisci-coscienza. 
La paura del diverso dovrebbe cominciare da se stessi. Siete voi e soltanto voi, spaventati persino dall'idea di due uomini che si tengono per mano (fate pena...) a essere diversi dal normale e naturale corso della storia dell'Universo.

giovedì 8 novembre 2012

Doodle: Bram Stoker

Un Doodle in bianco e nero, con la scritta "Google" in rosso. Rosso come il sangue bramato da Dracula, il personaggio di Bram Stoker. Ed è a lui che è dedicato il Doodle di oggi, nel giorno del 165° anniversario della sua nascita. 
Nel Doodle statico troviamo i vari personaggi del libro, disegnati in bianco e nero, tra i quali riconosciamo ovviamente il Conte e il suo cacciatore, Van Helsing. Sullo sfondo un Pipistrello e il Castello. La scritta Google in rosso (con una ragnatela e relativo ragno sulla prima "G") ricorda il sangue, unica nota di colore della piccola opera. 

sabato 3 novembre 2012

Le insegne luminose attirano gli allocchi

Continuando così tra una decina d'anni (forse meno) ci ritroveremo con gli addobbi di Natale piazzati a metà agosto. 
Oggi mi sono fatto un giro in un centro commerciale, e sembrava di essere alla vigilia di Natale. Non sono mai stato un tipo da tradizioni (ancor meno di quelle religiose), ma ricordavo che ci si cominciasse a preparare per il Natale verso l'8 di dicembre. Quest'anno, credo, sia stato battuto un nuovo record: più di un mese prima. 
Il mistero di tanta fretta e premura nel piazzare lì le lucine colorate davanti agli occhi dei felici cittadini (consumatori), a mio parere si potrebbe spiegare con una frase di una canzone di qualche tempo fa dei CCCP: Le insegne luminose attirano gli allocchi.
Buone compere.

mercoledì 31 ottobre 2012

La Miglior Maschera

Halloween 2012: la miglior maschera? Credo non ci sia bisogno di aspettare le foto dei vari costumi sfoggiati stanotte... abbiamo già un vincitore. È senza ombra di dubbio il leader del Partito dei Moderati, che - ancora una volta con moderazione - qualche giorno fa ha sfoggiato un look orrorifico da far invidia ai grandi Maestri del Brivido. 
A chi si sarà ispirato il Cavaliere? Alla Mummia? A Frankenstein? Semplicemente a se stesso?
Al di là del sorriso che ormai il personaggio mi suscita, c'è da riflettere sull'ostinazione di un uomo politicamente finito, che non riesce ad accettare questa fine come, in passato, non riusciva ad accettare quella della sua giovinezza. 
Ma, con calma e con spietata chiarezza, il tempo, come sempre, alla fine presenta il conto...

giovedì 25 ottobre 2012

Mauro Corona - L'ombra del bastone

Un gran bel libro "L'ombra del bastone". Mauro Corona ci racconta una storia "piena", in cui c'è tutto, attraverso le crude parole (e storie) che il protagonista ha appuntato in questa sorta di diario che lo scrittore ci propone.
È una storia di vita e di morte, di amore e odio, di amicizia e tragedie. È una storia che ci arriva dalle montagne, quelle che Corona conosce benissimo e che riesce come sempre a portarcele tra le mani e negli occhi. L'uso di un italiano zoppicante misto a parole in dialetto, rende questo libro ancora più bello e affascinante.
Tra i vari personaggi troviamo anche la piccola Neve e la strega Melissa, figure interessanti e originali, fino al punto che avranno una storia a parte in un altro libro di Corona ("Storia di Neve").
(VOTO: 8 - Ombre Scure)

mercoledì 24 ottobre 2012

Happy (Virtual) Birthday

Ma quanti Auguri di Buon Compleanno che si leggono sulle Bacheche Facebook di ogni utente!
Nel giorno del proprio Compleanno, decine e decine di post si susseguono incessanti sulla Bacheca, e sembra che quasi nessuno voglia perdere l'occasione per augurarti il Buon Compleanno. Che gioia...
Un paio d'anni fa toccò qualcosa di simile pure a me: mi arrivarono auguri persino da persone che non conoscevo assolutamente, aggiunte alla lista di "amici" magari soltanto perché avevamo un gioco (ormai li ho abbandonati tutti) in comune sul Social Network. Che bello quando tutte queste persone ti fanno gli Auguri, no?
No.
Ovvio che il mettere in bell'evidenza la data di nascita su Facebook è una gran bella cosa per gli smemorati (ce ne sono, io per primo!). Un po' meno lo dovrebbe essere per gente che con te non ha mai scambiato neanche una sillaba. 
L'anno scorso ho cambiato: via la data di nascita. E vediamo gli Auguri: un buon 80% di post di Buon Compleanno in meno. Ottimo, finalmente Auguri Veri. Quest'anno sulla mia "Bacheca" i post di Auguri sono stati ancora meno (ovviamente non conto quelli ancora più veri, via sms o chiamate). Il giochino di Facebook di "Oggi è il suo compleanno" lì, in alto a destra, ha fatto vittime illustri. Ma sinceramente preferisco che mi si dica "Oh... me ne sono scordato!" (come detto, io sono il primo degli smemorati! E poi il Compleanno non mi è mai piaciuto...), piuttosto che un "Auguri!" (magari da un tizio che ti ha aggiunto per Farmville) dopo aver visto il magico messaggio del Signor FB lì tra le sue notifiche.
Parlando di Facebook in generale e degli "Amici" (figo avere 500 amici, eh?), da un po' di tempo sfoltisco il numero ogni due-tre mesi. Oggi ne conto 112... tanti, troppi.
E gli Auguri? Pochi, buoni.

martedì 23 ottobre 2012

ATM - Trappola Mortale (2012)

Spesso per film come questo si dice: buona l'idea, peccato non sia stata sfruttata a dovere.
Spesso; non sempre. Come nel caso di "ATM - Trappola Mortale". Tre ragazzi in "trappola", a disposizione di uno psicopatico nel posto meno adatto per divertirsi a fare il genio del male: un bancomat. Per la riuscita del piano escogitato dallo psicopatico di turno si dovrebbe sperare in una serie di eventi fortunati che probabilmente avrebbero scoraggiato anche il più ottimista dell'Universo. Non solo: siete in tre, là fuori c'è questo tizio con in mano uno svita-bulloni che se ne sta da voi a debita distanza... e che fate? Invece di scappare (basterebbe correre... in tre direzioni diverse, poi, sarebbe il massimo, non trovate?) ve ne state chiusi nel bancomat e aspettate... cosa? L'alba? L'arrivo di qualcuno? Della Polizia? Ovvio che il geniale regista farà di tutto per non far arrivare nessuno (o qualche vittima sacrificale), però dai... si può scappare in tutti i modi da 'sto tizio...
Per seguire il film e arrivare fino in fondo non si deve contare sulla Sospensione dell'Incredulità (sono talmente tante le incongruenze che facciamo prima a contare le congruenze...), ma su un vero e proprio spegnimento del cervello. Solo così si arriverà a vedere un finale tanto banale e prevedibile quanto inconcludente e insensato. 
Forse, in un attimo di pura follia, si potrebbe anche arrivare a dire che in fondo, grazie alla già citata colossale botta di culo, il tizio cattivone potrebbe farla franca e vedere il suo piano realizzato. Ma questo, diciamo, una sola volta. Se lo si vuole far passare invece per un criminale seriale... allora siamo veramente arrivati all'assurdo.
Ultimo appunto: odio i film che dopo un minuto circa di titoli di coda riprendono con le immagini o, nel peggiore dei casi, addirittura con la storia. In questo caso, comunque, il film riprende con immagini che si accodano al senso del film appena visto: nessuno.
(VOTO: 3,5 - Bancomat Fuori Servizio)

lunedì 22 ottobre 2012

Il Manuale del Figo: La Bocca a Culo di Gallina

La domanda che mi viene in mente è sempre e soltanto una: ma mentre si fanno le foto con quelle labbra messe così... a cosa stanno pensando questi personaggi? Ai miei tempi (i 32 ormai si fanno sentire), se mentre ci facevamo una foto qualcuno se ne usciva con una posa così, beh... di certo non sarebbe passato per figo.
Oggi invece è così che fanno i fighi quando si fanno le foto: le donne perdono immediatamente qualsiasi tipo di fascino (no, non è un bel vedere... e non siete per niente sexy); gli uomini si ridicolizzano con una naturalezza disarmante, pensando, probabilmente, di essere così attraenti e irresistibile agli occhi delle altre galline. Credo sia una sorta di messaggio in codice, una forma di seduzione dei fighi che noi comuni sfigati non riusciamo bene a capire. In foto il semplice sorriso è out. La Bocca con le Labbra a Culo di Gallina, invece, trasmette tutto ciò che il figo vuole esprimere agli altri fighi. No, non sto parlando di ridicolo rincoglionimento; questa  è l’interpretazione di noi poveri sfigati. Il loro, direbbero, è uno stile di vita fotografico. Le labbra si contraggono su se stesse, diventano un punto, un punto che focalizza tutta la carica erotica, sensuale e predatoria dei fighi.
Quindi, povero sfigato, quando vedi foto dei tuoi amici in simili pose, non essere così banale da sentirti superiore, magari ridendo e uscendotene con commenti tipo “ma che cazzo di foto sono!”, oppure “ma guarda questo che faccia... non si vergogna?”. Perché, in verità da sfigato a sfigato ti dico: dovremmo vergognarci noi per la nostra bassissima carica di figaggine, e per le nostre foto con le labbra posate lì, così... assolutamente non cool (di gallina).
Beh, a pensarci bene non è che me ne vergogni poi tanto. E niente, foto così non credo di riuscire a farle...
Niente da fare! Bocciato di nuovo... Anche questa volta, al terzo tentativo, esame non superato: resto un sfigato (con sorriso).

venerdì 19 ottobre 2012

Wrong Turn 3: Left for Dead (2009)

Mi sembra di non parlare di uno splatter da un bel po'. "Rimediamo"...
Anni fa guardai il primo "Wrong Turn"; che dire, film come questi, con cannibali deformi che danno la caccia sempre ai soliti sventurati, non regalano sorprese o brividi particolari. Questo terzo capitolo (mi sono perso il secondo) si apre con il solito gruppo di ragazzi e ragazze nella classica gita fuori porta, nella natura incontaminata tra rafting e topless. Così, una scena che inizialmente sembra presa da uno degli "American Pie" o, peggio, "Scary Movie" (qualcuno poi mi dovrà spiegare dove si trovano amiche che si spogliano davanti ad amici con una nonchalance invidiabile), passa rapidamente dal sexy allo splatter. Il mostruoso arciere riesce a colpire la bella mora nuda alle spalle, proprio all'altezza della tetta; la scena della freccia che sbuca appunto dal capezzolo della poveraccia è qualcosa di straordinariamente trash. 
Con un inizio di così grande caratura, ci si aspetterebbe una degna continuazione. Purtroppo, però, le tette scompaiono, e ci ritroveremo soltanto a guardare un gruppo di detenuti (deficienti) pericolosi nei panni dei poveri sciagurati. Encomiabile la forza (e la stupidità) della sopravvissuta al rafting dell’orrore, che tra una fuga e un’altra riesce persino a rimproverare i detenuti suoi nuovi compagni di disavventura, con la solita e insensata spavalderia che contraddistingue gli eroici personaggi di queste saghe, con qualcosa come “era meglio il mostro che stare con voi...”. Vabbè...
Tra uno schizzo di sangue e un altro, il film si conclude come tutti più o meno ci immaginiamo (chi si salverà, secondo voi?), con una coda che, sinceramente, non ci regala nessuna sorpresa degna di un sussulto.
(VOTO: 4,5 - Svolta sbagliata. Ancora)

giovedì 18 ottobre 2012

sModerati

C'è da chiedersi quale senso diano alla parola "moderato" quelli del moderatissimo PdL. Insomma, un Partito con un leader che si diverte a organizzare feste e festini all'interno della sua mega-villa, con starlette e modelline di tutti i tipi (e di tutte le età), che racconta in giro per l’Europa barzellette sconce come un qualsiasi Pierino alle medie, che dà del Kapò a Schulz di fronte a un Parlamento Europeo sgomento, e dà del coglione a chi non lo vota... beh, un leader di un Partito del genere si fa portavoce dei “moderati” italiani.
Ora: o non comprendo bene la lingua italiana, o i moderati italiani non comprendono tra le loro fila persone che sono effettivamente moderate. La parola “moderato” viene usata così, per campagna elettorale, un po’ come si usava il milione di posti di lavoro in più o l’abolizione del bollo auto, per accaparrarsi fino all'ultimo voto tra indecisi e ignoranti. Ti senti un “moderato” perché quella parolina ti piace, ma non hai idea di cosa diavolo voglia dire? Beh, allora vota il Partito dei Moderati, appunto, che qualche mese fa, se non erro, il proprio leader aveva identificato anche con un altro nome (ovviamente Moderato anche quello...): Il Partito della Gnocca.
Ecco, questo sarebbe un nome più che adatto per un certo schieramento politico, che tra preferenze e liste elettorali, si riconoscerebbe molto bene in esso. E non è detto che grazie proprio a questo nuovo identificativo si vadano a perdere chissà quanti voti; l’Italia è un Paese particolare, e spesso sorprende.
Intanto la cronaca di tutti i giorni continua a sfornarci esempi di moderazione assoluta tra i personaggi del Partito dei Moderati: scandali, reati, festini, rinvii a giudizio, colla alle poltrone, arresti. Tutto con moderazione, ovviamente.

Doodle: Moby Dick

Torna un Doodle statico per festeggiare i 161 anni di Moby Dick. Per il famosissimo romanzo di Herman Melville, troviamo una piccola opera che ci mostra il Capitano Achab su una lancia della baleniera Pequod, tra le onde disegnate colorate in bianco e azzurro, e con sullo sfondo la sagoma dell'enorme Balena Bianca, che va a fondersi con il bianco dello sfondo della pagina. Sopra di essa, ecco in azzurro la scritta "Google", con uno sbuffo d'acqua dalla balena che va a sostituire la "l".
Semplice e ben fatto. Buona navigazione.

lunedì 15 ottobre 2012

Dante 01 (2007)

Facendo un giro sul web, noto che questo film è stato praticamente stroncato da tutti (o quasi). Bene: che non sia un capolavoro è chiaro. Che sia totalmente da buttare, non credo.
In un tempo non precisato (alla fine si scoprirà perché), una Prigione Spaziale orbitante intorno a un pianeta infernale ospita pericolosi criminali scampati alla pena di morte. Su Dante 01 arriva un nuovo, misterioso prigioniero, chiamato San Giorgio, che presto dimostrerà di avere dei poteri particolari.
In un'ambientazione claustrofobica ma non troppo (la scenografia poteva essere curata meglio), il film va avanti a rilento, e vedremo la Prigione Spaziale andare incontro a una fine inevitabile.
Il difetto del film è probabilmente quello di aver voluto raccontare qualcosa di buono in una maniera sbagliata. Marc Caro non riesce a rendere la storia interessante fino al finale che, seppur sembra essere una facile e folcloristica trovata, dà comunque un senso al film intero. 

*** SPOILER ***

Doodle: Bubi nel Paese del Dormiveglia

Splendido il Doodle che oggi Google dedica al 107° anniversario della nascita di "Bubi nel Paese del Dormiveglia" (Little Nemo in Slumberland), del fumettista, animatore e illustratore statunitense Winsor McCay.
Nel Doodle inizialmente troviamo il piccolo Nemo che dorme, con la scritta "Little Nemo in Google-land". Pochi secondi e il letto del bambino si ribalterà, catapultandolo nel regno onirico in cui si avventura ogni notte mentre sogna. Parte così il Doodle animato:
Cliccando sulla linguetta in basso a sinistra (o sul Doodle stesso) si passa così alla seconda schermata: Nemo cade nel Paese del Dormiveglia...
Un nuovo click sulla linguetta, e il Doodle si estende ancora di più...

domenica 14 ottobre 2012

sCopertine

Ho sempre odiato le copertine dei libri cambiate dopo l’uscita del film a cui quest’ultimo si è ispirato. 
Non mi piace comprare un libro che ha sulla copertina il faccione sorridente di un attore, o addirittura la locandina completa.
Uno dei primi (pessimi) esempi in cui mi sono imbattuto personalmente, è stato quello del bellissimo "Il Miglio Verde" di Stephen King. Ricordavo la copertina del libro che avevo nella mia libreria, con il topino in primo piano e il miglio verde che si estendeva in lontananza fino al gigantesco John Coffey. Poi, un giorno, mi ritrovo in libreria un'altra copertina: addio Mr Jingles e Coffey, ed ecco il faccione di Tom Hanks in uniforme. Terrificante.
Scorrendo i vari scempi sulle copertine dei miei cari libri di King, mi sono accorto che l'uso della copertina-film è molto in voga tra i "Miti Mondadori". Un altro tristissimo esempio è quello di "Cuori in Atlantide": bellissima la copertina originale, mentre in quella della Mondadori... ecco il faccione di Anthony Hopkins.
In definitiva, se proprio deve esserci questo richiamo al film, meglio la piccola striscia applicata al libro che pubblicizza l’uscita del film, e che può essere tolta senza problemi e senza andare a "coprire" la copertina originale. 
Viva le copertine scoperte.
Cuori in Atlantide
Il Miglio Verde


Non avere paura del Buio (2011)

La piccola Sally si trova di fronte a due convivenze drammatiche: 
quella con la nuova compagna del padre (Katie Holmes), ovviamente problematica e all'apparenza insostenibile, e quella con degli strani e piccolo esserini, liberati incautamente proprio da lei. “Non avere paura del buio” ha il pregio di presentarci gli esseri malvagi in carne e ossa (ossicine), e non nella solita essenza spirituale. Ma ciò non basta. Il film, infatti, sembra partire bene, con una scena disturbante che ci fa capire più o meno di cosa sono ghiotti gli esserini. Il problema è il resto: gli esserini non riescono a mantenere il film su livelli di orrore accettabile, e ben presto il tutto si trasforma in una storia fantasiosa a tinte semi-scure, che non ci regala nessun colpo di scena e non ci spiega granché dei nanetti della fornace. È questo il grande punto debole del film: si trascina verso la fine senza sussulti, e si chiude con un finale abbastanza banale e inconcludente. 
Se cercate un horror che vi faccia saltare dalla sedia, quindi, passate oltre. 
(VOTO: 5 - Anche a luci spente)

sabato 13 ottobre 2012

Imbarazzanti Superiorità

Parliamo dell’ultima (ahimè per il momento) di Maurizio Gasparri
Ricordiamo, innanzitutto, che il signore in questione è stato Ministro della Repubblica. Tanto per renderci conto, ancora una volta, che in Italia la meritocrazia conta davvero tantissimo...
Fatta questa premessa, veniamo al fatto: il signor Gasparri, qualche giorno fa, ha dato ancora una volta prova della sua enorme cultura e autorevolezza, rispondendo via twitter (sotto il post c'è l'immagine della conversazione) a un utente – che lo accusava di non capire tanto di calcio – con un’argomentazione di altissimo livello: seguito da 48, imbarazzante.... (quattro punti sospensivi)
Abbiamo capito bene? Il signor Gasparri risponde all'utente Daniele Termite, facendogli notare la sua presunta superiorità attraverso la constatazione che lui (eh sì...) ha tanti followers, mentre il povero Daniele ne ha soltanto 48. Che tristezza... 
A parte il fatto, poi, che probabilmente più della metà dei suoi followers (a volte sono proprio troppo buono) lo seguono soltanto per leggere perle del genere, come si può metterla sul piano del seguito quando sai di essere un personaggio (ahimè ancora) pubblico, mentre il tuo interlocutore è chiaramente un semplice cittadino? 
Quando il buon Daniele gli fa notare (a mio parere con fin troppa classe) che la constatazione del geniale Gasparri non è che centri poi tanto con la questione, l'ex Ministro della Repubblica, da buon politico italiano, gli risponde ancora una volta con stile: appunto. Non sei nessuno.
Ok, conosciamo benissimo la considerazione che molti politici come il Gasparri hanno nei confronti del semplice cittadino (questo episodio ne è l’ennesima prova), ma, signor Gasparri, quando qualcuno le fa notare la considerazione che il semplice cittadino ha nei confronti di politici come lei, la prego... cerchi di sorprenderci per una volta, magari rispondendo con una frase di senso compiuto e che – forse chiedo troppo – non ci mostri ancora una volta quel volto oscuro della politica che vorremmo letteralmente cancellare dalla faccia della Terra.

mercoledì 10 ottobre 2012

Black Mirror (Stagione 1)

Va in onda stasera - finalmente in Italia - su Sky Cinema 1 la piccola, grande Serie TV "Black Mirror".
Soltanto tre episodi, tutti sconnessi tra di loro, ma con un unico filo-conduttore: il lato oscuro del progresso tecnologico. È questo il format di questa splendida e originale Serie TV made in GB.
Il primo episodio, "Messaggio al Primo Ministro", ha il coraggio di mostrarci un attacco alla politica, al potere, che probabilmente nessuno ha mai avuto il coraggio di ipotizzare. Il Premier inglese  Michael Callow viene svegliato in piena notte per essere informato del rapimento della principessa Susannah, membro della famiglia reale inglese. Per il suo rilascio, ovviamente, i rapitori chiedono un riscatto. Ma è un riscatto sconvolgente, fuori dall'ordinario. Non soldi, non scarcerazioni, non ritiro di truppe e nemmeno riconoscimenti di chissà quale comunità indipendente. Il Primo Ministro inglese si trova di fronte a una scelta assurda, malata, impossibile da accettare. È una proposta che ci sconvolge, che di primo acchito ci fa pensare: “Impossibile che accetti...”; ma col passare dei minuti l'episodio ci fa cambiare prospettiva: “E se accadesse? E se accadesse davvero?”. Già... se accadesse? Come si comporterebbe un Premier di fronte a una richiesta così sconvolgente? L’episodio si spezza in due parti: la prima ci mostra la visione realistica, quella che ci fa affermare senza esitazione che no, un riscatto del genere non può essere soddisfatto; nella seconda parte, però, la situazione viene ribaltata. A volte basta poco per far cambiare radicalmente l’orientamento all'opinione pubblica. È ciò che accade in questa seconda parte, senza però abbandonare il  realismo che ci faceva chiaramente rigettare l’ipotesi di accontentare i rapitori. È questa la forza dell’episodio: il Premier si ritrova in poco tempo (il tempo che corre) a dover far fronte al cambio netto dell’orientamento dell’opinione pubblica. Cosa fare, quindi? Rifiutare, ma sporcarsi le mani del sangue della giovane (e prestigiosa) Susannah, andando contro l’opinione pubblica, i suoi elettori, con conseguente fine della sua carriera politica? O sporcarsi in altro modo, la dignità, la faccia, il nome? Scelta ancora più difficile grazie proprio a quel progresso tecnologico che ormai non vive più di episodi unici e irripetibili, ma di grandi (e sconvolgenti) momenti che si propagano all'infinito in un turbine di filmati incontrollabili per tutto il Mondo. È qui che lo spettatore si ritrova in una situazione di oscura e morbosa curiosità. Alla fine una scelta verrà fatta. Il finale, spiazzante e crudele, ci lascerà interdetti.

martedì 9 ottobre 2012

Nomadi - Terzo Tempo (2012)


Inizia benissimo il Terzo Tempo dei Nomadi. È il tempo di Cristiano Turato, la nuova voce del gruppo, che fa subito suo il ruolo che fu di Augusto Daolio prima, e Danilo Sacco poi. Se qualcuno temeva (o sperava) che con la partenza di Danilo i Nomadi potessero perdere la loro identità, la loro forza, oltre a dimostrare una certa dose di pessimismo cosmico (Danilo, con tutto il rispetto, non è Augusto...), si sarà ritrovato letteralmente spiazzato nel vedere con quanta forza e padronanza Cristiano abbia saputo affrontare il ruolo – difficilissimo, sia chiaro... – di sostituire l’amatissimo Danilo Sacco. Che poi alcune strategie del tutto discutibili dello staff di quest’ultimo abbiano ridimensionato l’amore dei fans Nomadi nei confronti del Sacco, questo è un altro discorso...
Cristiano Turato parte alla grande, quindi. Ci aveva già dimostrato le sue capacità nell'esordio di fuoco di Novellara 2012. Qui, in questo album, lo troviamo alla voce in ben 7 canzoni su 10, e al songwriting in quattro. Ma questo “Terzo Tempo” dei Nomadi è anche il tempo di Beppe Carletti. La vitalità e la freschezza di un gruppo che l’anno prossimo festeggerà i 50 anni di carriera, è un vero e proprio miracolo musicale, e questo, si può affermare con assoluta certezza, è tutto merito di un artista che dal 1963 porta avanti il progetto Nomadi.

domenica 7 ottobre 2012

Doodle: Niels Bohr

Per il 127° anniversario della nascita del fisico-matematico Niels Bohr, Google dedica allo scienziato danese un Doodle su "lavagna". Bohr ha regalato alla Comunità un contributo fondamentale allo studio della fisica quantistica e alla definizione delle componenti dell'atomo.
Il Doodle statico si presenta come una lavagna sulla quale è scritto col gesso bianco la parola "Google", con al posto della prima "o" un atomo e il relativo modello a nome dello scienziato.

venerdì 5 ottobre 2012

Insidious (2010)

Dopo un ottimo inizio, dove si mischiano sapientemente sprazzi di sovrannaturale al reale, “Insidious” si incanala verso la sola strada dell'Altrove, riservandoci una soluzione del problema che inizialmente sembra buttata lì, ma che poi, nelle ultime scene, ci mostra ciò che realmente (o sovrannaturalmente) è accaduto dopo lo “scontro finale”. Niente di così straordinario, però.
Il film di James Wan, comunque, riesce a spaventare più nell'ambientazione “di qua”, rispetto a quella dell'Altrove. È quella la parte migliore del film, la prima metà, che regala una piena sufficienza a un’opera di un genere che difficilmente ultimamente riesce ad esaltare. Il piccolo Dalton che misteriosamente cade in un coma inspiegabile per i medici, ma che poi, grazie all'intervento di esperti del paranormale, si rivelerà tutt'altro che una mera questione medica. 
Il passato del padre di Dalton, il ritorno di vecchie conoscenze, lo scontro dall'altra parte, rendono però alla fine il film poco originale, e non basta di certo un quasi finale a sorpresa (alla fine, in film del genere si sa come va a finire...) a farcelo scordare.
Come si dice spesso: si poteva fare di più. Sfruttare meglio la presenza del “Lipstick-Face Demon”, per esempio; o evitare inutili personaggi dell'Altrove, che ci fanno fare domande alle quali non otterremo mai risposta.
Nel mare degli horror o presunti tale, comunque, “Insidious” riesce a cavarsela, e a regalarci qualche buon momento di sano brivido. Finalmente.
(VOTO: 6,5 – A tratti insidioso)