venerdì 24 febbraio 2012

Lisa J. Smith - Il Gioco Proibito (Trilogia)

Dopo essermi annoiato a morte con l'ultimo libro letto della Thomas (Il nostro tragico Universo), ho deciso di buttarmi su qualcosa di molto meno impegnativo, e andare a concludere la trilogia di Lisa J. Smith, "Il Gioco Proibito".
I primi due libri non mi avevano entusiasmato; in particolare il secondo, "L'Inseguimento", l'ho trovato ancora più adolescenziale del primo, con un finale che rasenta il ridicolo.
Ho acquistato il primo libro della trilogia, "La Casa degli Orrori", un po' per il titolo, un po' per la copertina, un po' per la descrizione della storia, che sembrava essere interessante. 
In effetti la storia narrata nel primo libro parte bene, ma col passare delle pagine si fa tutto più banale, e il racconto sembra non poter regalare niente di originale. A condire il tutto vi sono personaggi descritti fisicamente quasi ogni due pagine, il che si fa ossessivo nei confronti di una delle protagoniste, Dee, per la quale la Smith sembra avere una predilezione maniacale. Ma ciò che mi ha lasciato più perplesso del primo capito è stata sicuramente la vena sempre più amorosadolescenziale che sembrava assumere l'intera storia.
Nel secondo libro, "L'Inseguimento", lo spirito adolescenziale si fa più forte, e la storia culmina in un finale talmente ridicolo quanto banale.
A questo punto avrei potuto lasciare la saga, e non continuare con la lettura del terzo e ultimo capitolo. Ma una volta iniziato un libro (o una storia in generale), difficilmente l'abbandono senza arrivare alla fine. Con i libri non mi è mai successo; con i film una sola volta. Ecco allora che ho deciso di andare a vedere dove volesse andare a parare la Smith, con la paura di ritrovarmi di fronte a un finale che risultasse peggiore anche di quello del secondo capitolo della saga; così è stato.
In definitiva, "L'ultima Mossa", il terzo e ultimo libro del "Gioco Proibito", si conclude , tra un capello ramato e un capello ben pettinato, nella maniera più banale, mielosa e prevedibile possibile. Quasi mi aspettavo, girando l'ultima pagina, che ci fosse qualcosa che andasse a migliorarne il finale... perché no, non poteva concludersi così.

Invece è andata proprio così. Non posso neanche dire di essermi sentito preso in giro, viste le premesse iniziali della saga, perché, c'è da ammetterlo, lungo l'arco dei tre libri c'è più di un indizio che ti fa chiaramente capire che no, quello che stai leggendo non è un libro dell'orrore (o di qualcosa che gli si avvicini).
Le ultime pagine del libro sono terribili. Non ho mai provato prima a leggere qualcosa della Smith (nonostante sia molto conosciuta), e credo proprio che dopo questo Gioco, non lo farò di certo.
Qualche nota positiva? Tralasciando il senso della storia, diciamo che il tutto si legge velocemente. A molti, sicuramente, questi libri piaceranno. Da parte mia mi sento soltanto di non consigliarlo a chi cerca una storia che si rifaccia al titolo. Andate oltre...
Trattandosi di una trilogia all'apparenza dell'orrore, dove il Cattivo di Turno sembra quasi essere l'essenza stessa del Male... mi aspettavo che il Gioco, in fondo, fosse un po' più duro...
Kisses & Love.
(VOTO: 4 - Love Game)

2 commenti:

emme ha detto...

mi è venuta voglia di acquistarli.
mi aggiungo ai tuoi lettori, se ti va passa a trormi nel mio blog.
ciao ciao
emme

Guido P. ha detto...

Ciao, grazie! Ti seguirò molto volentieri. :-)