domenica 4 marzo 2012

Roberto Vecchioni - Il Libraio di Selinunte

Stasera, guardando "Che tempo che fa", ho visto Roberto Vecchioni ricordare Lucio Dalla. Ho avuto la fortuna di conoscere Vecchioni frequentando due Corsi di Scrittura Creativa alla Sapienza di Roma: oltre a dimostrarsi una persona di una cultura mostruosa e grandissimo Professore (ah... se tutti fossero come lui!), ho avuto modo di apprezzarlo anche dal punto di vista umano; una persona davvero eccezionale.
Mi è tornato alla mente un suo libro che lessi un po' di tempo fa, e che mi sento di consigliare a tutte quelle persone a cui piace scrivere e leggere. Sto parlando di quello che, almeno per me, è il suo libro più bello: "Il Libraio di Selinunte"
Ricordo di aver letto questo libro in un lampo, totalmente rapito dalla magica atmosfera della storia e del paese nel quale si svolge la vicenda. A Selinunte, infatti, arriva un personaggio particolare: un vecchio libraio che non vende i libri, li legge. Li legge la sera, ad alta voce, in solitudine. Ma ad ascoltare le sue parole qualcuno c'è: un ragazzino che, sera dopo sera, fa sue le parole delle storie lette dal vecchio libraio, malvisto da tutti. 
Un giorno la libreria del vecchio va in fiamme, e a bruciare non saranno soltanto i libri, ma anche le parole. Da quel giorno, infatti, le cose perdono il loro nome... e Selinunte si ritrova senza parole.
Vecchioni, con la sua splendida scrittura, ce le farà ritrovare.
(VOTO: 9 - Parole Ritrovate)

2 commenti:

Roscio ha detto...

Sembra bellissimo questo libro, mi ha molto incuriosito. Lo comprerò. Ciao

Guido P. ha detto...

Sì, te lo consiglio... poi è scritto in maniera impeccabile!
Ciao ;-)