sabato 31 marzo 2012

Stephen King - La Torre Nera

Se qualcuno mi chiedesse quale libro più di ogni altro mi ha catturato, colpito, e ispirato nella mia grande passione per la Scrittura, non avrei alcun dubbio. "La Torre Nera" di Stephen King è un'opera straordinaria, una saga fantasy-horror-fantascientifica-western (difficile da etichettare) in sette libri, che ci racconta l'ossessione del protagonista, Roland Deschain di Gilead, per quella che, libro dopo libro, diventerà un po' anche la nostra: la Torre Nera.
Attraverso il Medio-Mondo nel quale si muove Roland, faremo i conti con altre realtà e altre dimensioni, con personaggi inquietanti e straordinari. Nella saga, un ruolo importantissimo lo recita anche il nostro mondo. È dunque una storia che non si allontana come altre storie fantasy da ciò che è la nostra realtà, ma, anzi, ne fa parte, la integra e da essa ne è integrata. 
Non ne parlerò approfonditamente perché, oltre al fatto che per la complessità dell'opera questo potrebbe diventare un post chilometrico e confuso, mi piacerebbe che qualcuno scoprisse questa straordinaria opera con la stessa curiosità (e meraviglia) con la quale l'ho scoperta io.
Il primo libro della seria, "L'ultimo Cavaliere" (The Gunslinger), si apre con un incipit che diventerà leggenda per i fans della saga: "L'uomo in nero fuggì nel deserto, e il pistolero lo seguì...". Il Pistolero è Roland di Gilead, il protagonista che, sia chiaro, ha poco a che vedere con il classico "eroe" che potremmo aspettarci. L'Uomo in Nero, invece, è Walter, o l'Uomo Senza età, o Randall Flagg... e non solo. Ritroveremo questo straordinario personaggio anche in altri libri di King (come tanti altri richiami all'opera). In questa saga, comunque, l'Uomo in Nero diventerà, insieme alla Torre Nera, una vera e propria ossessione per il nostro Pistolero, e racconto dopo racconto scopriremo il perché (aiutati anche dalle serie a fumetti della Marvel, la quale merita un post a parte). Le avventure di Roland in questo primo libro della saga ci fanno capire da subito che il mondo in cui vive non è soltanto un mondo a parte, una realtà separata dalla nostra, ma un vero e proprio universo parallelo, con continui richiami alla nostra. Non solo: troveremo anche Jake Chambers, un ragazzino del nostro mondo che, ritrovatosi in quello di Roland, diventerà un personaggio cardine dell'intera saga (e lo ritroveremo anche in altri libri di King). Ma come detto, Roland di Gilead non è un eroe, e già in questo primo capitolo ne avremo un esempio.
Straordinaria l'allucinata parte finale in cui Roland si ritroverà faccia a faccia con Walter...
Nel secondo libro, "La chiamata dei Tre" (The Drawing of the Three), Roland si "risveglia" dopo l'allucinato incontro con l'Uomo Nero, e non sarà un dolce risveglio. Poi, però, ecco le Tre Porte sulla spiaggia. Tre Porte, ognuna delle quali si aprirà su un diverso momento della storia di New York: 1987, 1964 e 1977. Ecco ancora un elemento straordinario della saga: il Tempo. Attraverso due di queste, Roland "pescherà" due personaggi che diventeranno così i suoi compagni di viaggio, il suo Ka-Tet, definito come "uno da molti" e "condivisione dello stesso destino". L'altra porta, invece, ci darà la possibilità di comprendere ancora una volta a cosa stiamo andando incontro: una storia dove il tempo, il destino, gli universi paralleli rendono tutto complicato e affascinante come poche storie sanno fare. Inizia così il vero e proprio viaggio verso la Torre...
Arriviamo al terzo libro della saga, "Terre Desolate" (The Waste Lands), uno dei miei preferiti. I tre componenti del Ka-Tet si ritrovano ad attraversare una Foresta che gli riserverà una brutta sorpresa: l'incontro col gigantesco Shardik, un orso che si rivelerà uno dei 12 Guardiani dei 12 Portali che, lungo i loro Sei Vettori (si congiungono a coppie) incrociano la  Torre Nera (al centro di essi). Libro fondamentale, questo: scopriremo meglio i Vettori, i Guardiani, e, grazie a Shardik, qualcosa di veramente interessante riguardo proprio i 12 Guardiani. Particolarità che, aggiunte alle altre, ci fanno capire la straordinarietà della saga. Inoltre, Roland ritroverà un vecchio amico, e con lui il Ka-Tet diventerà ancora più forte e unito. Tutti insieme, s'incammineranno così lungo il Sentiero del Vettore, fino alla città di Lud, dove faranno la conoscenza di un treno particolare: Blaine il Mono. La monorotaia è l'unica possibilità per i quattro per continuare il loro viaggio. Ma questo ha un prezzo: stare al gioco di Blaine. È così che finisce il terzo capitolo dell'avventura di Roland e del suo Ka-Tet.
"La Sfera del Buio" (Wizard and Glass) è il quarto libro della Serie. Si ricomincia da Blaine il Mono. Poi, superato l'ostacolo di Blaine, i quattro si ritrovano... nel Kansas degli anni ottanta. Un richiamo a "L'ombra dello Scorpione", ed ecco uno strano fenomeno tipico del Mondo di Roland: una Sottilità, una sorta di spaventoso Buco Dimensionale. È nei pressi di questa particolare zona che il gruppo si accampa. Inizia così un racconto nel racconto, in cui Roland ricorderà il suo passato ai tre compagni di viaggio; ci parlerà del suo amore maledetto per la bella Susan Delgado, dei suoi genitori, dei suoi compagni di adolescenza, della perfida Strega Rhea del Cöos, del misterioso Buono, e delle 13 Sfere del Buio. Un salto nel passato di Roland straordinario ed emozionante. Il mattino dopo, i quattro arrivano in una misteriosa "Città Smeraldo", e il richiamo al "Mago di Oz" è chiarissimo. Ma, ad attendere i quattro, ci sarà un altro Mago... Marten; ma è soltanto uno dei suoi tanti nomi. Qui il gruppo si impossessa della Sfera Rosa, già descritta da Roland durante il racconto della sua adolescenza: la Sfera è subdola, e mostra ciò che si vuole (o non si vorrebbe) vedere. Il Ka-Tet riprende così il suo viaggio verso la Torre Nera.
Il quinto libro della serie è "I Lupi del Calla" (Wolves of the Calla). I Pistoleri (ormai sono tutti e quattro dei Pistoleri) arrivano al villaggio di Calla Bryn Sturgis. La situazione del villaggio è drammatica: terrificanti Lupi a Cavallo arrivano da Rombo di Tuono (una zona di Fine-Mondo, sempre più vicina alla Torre) per rapire bambini che, una volta tornati, non saranno più gli stessi. Torneranno infatti mentalmente menomati e destinati a morire giovani. Uno dei colpi di scena di questo quinto capitolo è l'incontro con il prete del villaggio, il Pere Callahan di "Le Notti di Salem", giunto in quel mondo in compagnia della Sfera Nera, la Tredici Nera. Scopriremo l'importanza di una Rosa Rossa che cresce in un lotto vacante tra la 2^ Avenue e la 46^ Strada a mid-town Manhattan nel 1977. Sorprese, poi, arriveranno anche sui razziatori Lupi a Cavallo...
Nel sesto libro, "La Canzone di Susannah" (Song of Susannah) il Ka-Tet si divide in due "Dove e Quando", ed è principalmente ambientato nel nostro mondo. Non voglio spoilare, e quindi parlerò poco di questo sesto, fondamentale libro della saga. Ciò che posso accennare è che in questo capitolo la storia si fa sicuramente più complessa, ma ci riserva sorprese straordinarie... che rendono la saga della "Torre Nera" davvero unica nel suo genere.
Arriva così il libro finale, tanto atteso quanto temuto. Sì, perché dopo una storia così straordinaria, la paura di trovarsi di fronte a un finale non all'altezza è sempre altissima, e molto, molto probabile. Stephen King, dopo l'incidente che gli costò quasi la vita nel 1999, decide che la saga della Torre Nera deve terminare al più presto. Gli ultimi tre libri, infatti, usciranno tra il 2003 e il 2004, laddove l'arco di tempo tra il primo e il quinto era stato di ben 19 anni! 
"La Torre Nera" (The Dark Tower): questo è il titolo (giusto) per l'ultimo libro della saga. Anche qui rinuncio agli spoiler, annunciando soltanto l'incontro (finalmente) con il leggendario Re Rosso, in un'epica resa dei conti. In questo capitolo conclusivo, Stephen King ci regala due finali. Il lettore potrà scegliere se fermarsi al primo o, se vorrà, continuare verso il secondo. La particolarità della saga continua, fino all'ultima pagina, fino all'ultima parola...
Ricordo ancora l'emozione nella lettura delle ultime righe. Ricordo la splendida sensazione nell'aver finalmente visto come andava a finire quella storia che leggevo da anni, e dall'altra parte l'orribile sensazione di vuoto, quasi di lutto, per non aver più niente da aspettare, niente da scoprire riguardo Roland e la sua Torre.
Come detto, "La Torre Nera" ha rappresentato per me un capitolo fondamentale nel mio rapporto d'amore con la Lettura. E con la Scrittura. Sì, perché da sempre sogno di poter scrivere qualcosa di simile (anche lontanamente), e da sempre in molti dei miei racconti e romanzi (nel cassetto e non) mi ispiro alle avventure di Roland. 
Finita la saga, sono arrivati i fumetti della Marvel, che vanno a raccontare le avventare accennate da Roland in "La Sfera del Buio", quelle della sua adolescenza, quelle che lo hanno fatto diventare Roland di Gilead, il Pistolero
Sogno da sempre una Serie TV dedicata alla Torre (un film, per raccontarne la storia in maniera superficiale richiederebbe ore e ore!), e dopo l'interessamento di JJ Abrams, che poi rinunciò affermando: «Dopo aver lavorato per sette anni alla serie tv Lost, l'ultima cosa che voglio è passare altri sette anni ad adattare uno dei miei libri preferiti. Sono un grande fan di Stephen King e sono terrorizzato dall'idea di rovinare la sua opera.» (c'è soltanto da capirlo...) sembra che si possa realizzare grazie alla Warner, che dovrebbe produrre tre film e due miniserie, il tutto diretto da Ron Howard. Speriamo bene...
Una sorpresa per i fans della Torre Nera, comunque, è arrivata: uscirà il 24 aprile (negli USA) l'ottavo libro della saga, "Il vento attraverso la serratura (o il buco della serratura)" (The Wind Through the Keyhole). Il libro non sarà un seguito della storia (che si è conclusa con il settimo libro), ma si andrà a collocare nel "buco" tra il quarto e il quinto, tra "La Sfera del Buio" e "I Lupi del Calla".
Non ci resta che aspettare...
Intanto, lunghi giorni e piacevoli notti a tutti...
(VOTO: 10 e lode - Immensa)

2 commenti:

Claudia ha detto...

Amo King, anche se questa serie non l'ho letta (mi sa che ne ha scritti troppi per averli letti tutti).. mi piacciono di più i suoi un po' datati, uno tra tutti le ali della libertà, ma anche misery:)) ultimamente stavo leggendo il gioco di gerald ma mi sono interrotta.. conto verso l'estate di riprenderlo in mano!
a presto:*

Guido P. ha detto...

Beh, Misery è stupendo, e Il gioco di Gerald è un libro che mi ha tenuto incollato alle pagine in una maniera incredibile. Per quanto riguarda la Torre Nera, se ti capita, inizia col primo e vedi se ti prende; è un po' diverso dagli altri di King, ma è un'opera meravigliosa...
Ciao! ;-)