domenica 10 giugno 2012

Danilo Sacco - Un altro me (e altre storie...)

Probabilmente, se le cose fossero andate come dovevano andare, non avrei neanche scritto un post dedicato al nuovo album di Danilo Sacco, l'ex voce dei Nomadi. Può darsi che, invece, l'avrei scritto comunque, uguale nei contenuti e nella critica, diverso, diversissimo nei sentimenti.
Danilo Sacco e i Nomadi non si sono lasciati bene. Ci sta. 
Ci sta un po' meno, a mio parere, il passare dall'amore all'odio con una naturalezza che ti fa capire che, in fondo, di naturale alcune persone non hanno niente. Un mese prima si è sotto il palco a inneggiare un gruppo che per te rappresenta un'idea; un mese dopo sei fan sfegatato dell'ex voce di quel gruppo, e davanti a un monitor stai lì ogni giorno a sputare merda sul gruppo in questione. È così che va a volte. È così che è andata tra i fans dei Nomadi e quelli del nuovo messia degli ex fans dei Nomadi.
Sia chiaro: Danilo Sacco è un gran cantante. Probabilmente uno dei più bravi in Italia. Lo dicevo quando era nei Nomadi e continuo e continuerò a dirlo in futuro. Certo è che affidare le pubbliche relazioni a gente un pochino più esperta, o almeno più perspicace e sveglia, non sarebbe stato male. La strategia del new marketing dell'artista Danilo Sacco è stata più o meno questa: Danilo Sacco è un grande, è unico, è a dir poco strepitoso. I Nomadi senza di lui non sono più i Nomadi. Anzi... i Nomadi senza di lui fanno letteralmente cagare. In più, come potete ben sentire nei video dei nuovi Nomadi che postiamo, il nuovo cantante fa schifo.
Ok. Analizziamo questa tecnica di marketing avanzato: è un po' come se io, per farmi un po' di amici tra i fans dei Litfiba, andassi tra i fans in questione e dicessi: hey voi, i Litfiba fanno cagare... io sono meglio di quel coglione che sta sul palco, ok? Quindi lasciate perdere sti quattro drogati e seguite me, che sono più bravo e bello.
No. Sinceramente io in questa strategia ci vedo poco di buono (e intelligente). 
In più, spesso e volentieri sotto i video di Danilo Sacco leggevo commenti tipo: "Oh, il nuovo cantante dei Nomadi non si può sentire!". Beh, è come se alla presentazione del nuovo libro di Stefano Benni intervenissi dicendo: "Oh Ste, il nuovo libro di Fabio Volo fa cagare!". Non oso immaginare la risposta del buon Benni...
Mettendo da parte le polemiche - una premessa doverosa - passiamo all'analisi del primo disco del solista Danilo Sacco, che a fine 2011 abbandonò il gruppo nel quale aveva militato per 18 anni, raccogliendo l'eredità di uno che il solista poteva farlo davvero (ma non l'ha fatto), un certo Augusto Daolio. Abbandonò il gruppo per vari e nebbiosi motivi. Uno di questi era una sorta di annunciato rinnovamento, un nuovo corso musicale da intraprendere. 
E allora andiamo a vedere questo nuovo corso.
"Un altro me", questo il titolo dell'album, di nuovo ha poco o niente. 11 tracce attraversate dalla noia e dalla piattezza più assoluta. 11 tracce che ad alcuni (più che fans, una specie di adepti del sempre bravo Danilo) hanno fatto gridare al capolavoro. Ok... se da una parte per ovvi motivi so bene che queste persone ascoltavano comunque i Nomadi, devo supporre che oltre ai Nomadi gli adepti del Sacco in fatto di cultura musicale si sono fermati ai Cavalieri del Re (massimo rispetto!) e ai Righeira. Comunque... se per alcuni sono questi i capolavori musicali, posso soltanto provare una profonda tenerezza per i suddetti...
L'altro Danilo Sacco, dunque, non emoziona. Si parte da un lento e poco trascinante singolo ("Non cammineremo mai"), per continuare con la title track che ha una bella musica e un testo discreto (il miglior pezzo scritto da Sacco). Il resto, fino alla finale "Non ho santi in Paradiso" (di Bubola, e che ricorda fin troppo una canzone dei Nomadi...), è noia allo stato puro. "Cane" ha di bello soltanto il titolo, visto che rimanda a un pezzo (quella sì che è una canzone...) dei migliori Litfiba. "Non ho che te", "Dinamite" e "Io non lo so" hanno ritornelli quasi imbarazzanti. Il resto è per certi versi peggio, visto che si consuma nell'anonimato della canzone incisa e lasciata lì. Qualcosa di buono ci sarebbe stato in pezzi come "L'aurora", se non ci si ostinasse a ripetere il ritornello (che all'inizio sembra azzeccato) fino allo sfinimento.
Quest'album mi fa rabbia. Mi fa rabbia perché uno come Danilo meriterebbe di cantare altro. Ha scelto di intraprendere una carriera solista probabilmente anche per l'esigenza di cantare, appunto, altro. Ma non questo. Il Danilo dei Nomadi cantava pezzi senza dubbio migliori, e che valorizzavano ancor di più la sua straordinaria voce. Canzoni come "Trovare Dio", "Con me o contro di me", e alcuni grandi classici degli ormai cinque decenni del gruppo di Beppe Carletti, regalavano a Danilo la possibilità di mostrare a tutti ciò che è: un grande cantante. 
Questo suo primo disco da solista, invece, non solo non valorizza la sua voce, ma all'orecchio di una persona che non lo conosce, lo va a collocare nella sterminata schiera dei tanti cantanti pop italiani. Niente di più, niente di meno.
Gli adepti (perché non sono fans) del Danilo Sacco solista troveranno sacrileghe queste mie righe critiche. Sulla mia buona fede, comunque, carta canta: in passato mi sono scontrato con molti fans dei Nomadi (quelli che in futuro sarebbero diventati gli adepti della Setta Sacco-Kakuen?!) quando esprimevo le mie perplessità su alcuni lavori e canzoni del gruppo, ancora on line sul sito sui Nomadi che curo da anni. Ho sempre ascoltato musica per il piacere di ascoltarla, e mai perché dovevo seguire questo o quello. Dunque, se i Nomadi del nuovo corso, quelli col bravissimo Cristiano Turato, dovessero presentarmi un disco come questo di Danilo, sarò il primo a dire: caro Beppe, non ci siamo.
Ed è quello che dico per il momento a Danilo: non ci siamo. È il primo disco, e può starci benissimo di steccare. Ciò che mi auguro, è che prima o poi il Danilo uomo che avevo conosciuto durante anni e anni di tour Nomadi prenda le distanze da una linea che, è fin troppo evidente, lo sta soltanto danneggiando.
In bocca al lupo. 
(VOTO: 5 - Preferivo l'altro)

23 commenti:

ANGELA ha detto...

Tutto ciò che sta succedendo è proprio stile "zen"! Sempre più delusa dal Sacco, non solo come artista ma anche come uomo! Per non parlare degli adepti o fan(atici) -_-

Guido P. ha detto...

Ancora non riesco a credere che il buon Sacco sia al corrente di certe cose. Una parte di me pensa (e spera) che ne sia completamente all'oscuro...

Rocha ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Rocha ha detto...

Personalmente amo la buona musica e non intendo certo schierarmi da una parte o dall'altra come in tanti hanno fatto e stanno facendo dalla fine dello scorso anno. In questo 2012 ho avuto modo di assistere sia ad un live dei Nomadi con Cristiano sia al secondo concerto del Danilo solista, per quanto riguarda i primi ritengo che la scelta fatta dal buon Beppe sia andata ancora una volta nella giusta direzione, il ragazzo possiede indubbie qualità che con il tempo non potranno che affinarsi, discorso diverso invece per i brani live proposti dagli altri componenti del gruppo che, personalmente, non ritengo assolutamente all'altezza né dell'attuale voce né del suo predecessore.
Veniamo al disco (a me piace ancora chiamarli così) oggetto della tua recensione: secondo me sei stato troppo severo nel giudizio, pur non gridando al capolavoro ritengo che si tratti di un onesto lavoro d'esordio fatto di alti e bassi con alcuni pezzi sopra la media anche del recente passato "nomadesco" ( cito "Un altro me" ), altri sicuramente non indimenticabili (Dinamite, Cane), qualche melodia facile facile niente di chè (L'aurora), ed un episodio d'eccellenza sia dal punto di vista musicale che della scrittura (Io mi ricordo). Tutto sommato direi ascoltabile e più che sufficiente.

Guido P. ha detto...

Mi trovi d'accordo. La mia critica, comunque, è dettata dal fatto che in una delle motivazioni per l'abbandono dei Nomadi, Danilo parlava di voler "fare altra musica". A me questo disco mi pare non abbia assolutamente niente di nuovo rispetto a ciò che faceva nei Nomadi, anzi...
Per il resto, ripeto, sono d'accordo.
PS. Pensa che molti dei nuovo "fans" di Danilo considerano Cristiano penoso, montato e stonato. Credo si commentino da soli.
Ciao

Amalin ha detto...

purtroppo hai terribilmente ragione... io amo alla follia la voce di Danilo, ma questo cd... delusione!!! :-(

Anonimo ha detto...

concordo ogni sillaba.... danilo un grande ma quando alle spalle aveva 5 musicisti di alto livello....

Guido P. ha detto...

@Amalin: anche io adoro la voce di Danilo, e credo che meriti di cantare altro.

@Anonimo: già, 5 musicisti e un'idea di Gruppo come poche al mondo. La storia dei Nomadi penso sia unica nel suo genere.

Rocha ha detto...

Perdonatemi se intervengo nuovamente per dire la mia, tutto si può dire ma non che i musicisti attuali dell'attuale gruppo di Danilo non siano di alto livello ... poi possa piacere o meno, si può dire che il nuovo cd non entusiasma ma sui musicisti parla il loro curriculum e su questo penso non ci sia nulla da dire, sempre se si vuole operare una critica costruttiva e sensata naturalmente. E comunque, se mi permettete un'ultima considerazione, continua a non piacermi questo "pro" o "contro" come se non si possa ascoltare ed eventualmente valutare entrambi. Io ho sempre amato sia i Beatles che i Rolling Stones.

Guido P. ha detto...

Ma figurati, hai ragione. I musicisti di Danilo sono bravissimi. Che dire per esempio di Antonio Righetti? Poi c'è Mei che i fans Nomadi già conoscono...
Il problema non è quello. Il problema è che il cd di Danilo, a mio parere, non è un bel disco. Con canzoni così, puoi mettere agli strumenti anche i musicisti più bravi del mondo, ma rimarrà sempre un disco mediocre. Tutto qua.
Per quanto riguarda gli schieramenti: neanche a me piacciono. Il problema è che dalle pagine ufficiali del signor Danilo Sacco, sono arrivati degli attacchi ai Nomadi, a Beppe, e addirittura al povero Cristiano (cosa cavolo c'entra?!) da far accapponare la pelle. Insomma... mi ha talmente schifato questo loro modo di far propaganda, che inevitabilmente mi hanno allontanato da Danilo. Per il resto, se Danilo avesse presentato un bel disco, non avrei avuto assolutamente motivo di affermare il contrario. In questo mio post ci sono effettivamente 2 piani: quello sul disco (insufficiente) e quello sul "mondo" che si sta creando intorno a Danilo (pessimo). In parole povere: se Danilo facesse un buon disco, lo ascolterei volentieri. Se dovessi seguirlo nei concerti e incrociare certi personaggi... passo.

Amalin ha detto...

ma riconosciamo un merito, IO MI RICORDO è spettacolare

Guido P. ha detto...

@Amalin: sì, "Io mi ricordo" è una bella canzone, mi piace. Però non credo che valorizzi la voce di Danilo e, come già detto, non mi sembra sia stilisticamente diversa da quelle che faceva con i Nomadi. Comunque, ripeto, è una bella canzone.

Anonimo ha detto...

io non seguo i Nomadi e tantomeno Danilo, ma ho avuto modo di ascoltarlo dal vivo, non mi è piaciuto nulla, fans compresi, branco di mummie che pensano di avere vent'anni...ridicoli...audio di pessima qualità. tecnici non all'altezza, idem per i musicisti, in due ore di strimpellamento, non un assolo...salvo solo il batterista ed il percussionista, il resto, chitarra, basso elettrico e tastiere, piattume x due ore, anche la tecnica strumentale di Danilo, molto banale, da sala prove...una band di scarsi...

Amalin ha detto...

simpatico l'anonimo...

Guido P. ha detto...

@Anonimo: io non ho ancora visto un concerto di Danilo, ma la tua analisi mi sembra un po' troppo esagerata. I musicisti di Danilo sono bravi, lui, al di là dell'album, è un gran cantante. I fans poi, a parte qualche strano elemento (spero siano pochi, ma gli imbecilli comunque stanno un po' ovunque), non credo si possano definire "mummie", laddove frequentando da anni il pubblico dei Nomadi, posso tranquillamente affermare che sono più vivi loro che i fans che seguono "giovani" come quelli di Amici e robaccia simile.
Per il resto, credo che prima o poi andrò a vedere un concerto di Danilo, e sono comunque sicuro che saprà divertirmi.
PS. Non credo tu sia un fan dei Nomadi - come hai specificato - ma io non amo gli estremismi, né da una parte, né dall'altra. :)

@Amalin: beh, decisamente drastico l'amico :)

Anonimo ha detto...

Niente da dire sulla voce di Danilo sempre eccellente.La mia delusione è il comportamento dei suoi seguaci,troppo fanatismo,questo fa allontanare molti fans dei Nomadi e anche me.Danilo sputa nel piatto dove ha mangiato per 19 anni deve ricordarsi che senza i Nomadi lui non era nessuno! Buona vita a Danilo e ai Nomadi e smettetela!

Amalin ha detto...

con la voce che si ritrova, Danilo sarebbe stato Qualcuno in ogni caso, e se era il cantante dei nomadi, QUALCHE talento doveva pur averlo, non penso gli lo abbiano assunto per pietà... e per quanto riguarda le canzoni che non lo valorizzano, si può apprezzare anche la dolcezza e la qualità della sua voce qualsiasi cosa canti, poi se è con Trovare dio, ancora meglio ^_^
per quanto riguarda il fanatismo, concordo ma c'è ovunque perché la gente vuole gli idoli, e questo non è un problema di Danilo. e nemmeno io apprezzo il suo comportamento quando fa il finto modesto ma in realtà si crede Dio, però è umano, maturerà anche lui ed è stupido non godere di tale meraviglia per un ideale di perfezione che non esiste. @Anonimo, se vuoi sentirlo perché è bravo, metti da parte i tuoi giudizi e ascolta tanta bellezza, ma non criticarlo se anche tu hai qualche difetto

flavio.v ha detto...

Ritengo ingeneroso il commento e poco rispettoso il linguaggio. Danilo ha fatto una scelta dovuta a fattori di salute e voglia di cambiare, punto e stop. Chi ci vuole trovare solo motivi per far polemica o denigrare le persone, credo che manchi di rispetto. Consiglio all'autore di sentire le due campane, credo che carletti non abbia poi fatto molto per tenere danilo.

Guido P. ha detto...

Non so se ti riferisci al mio post o ai commenti di Anonimo. Per quanto mi riguarda, comunque, credo di averle sentite fin troppo entrambe le campane, e l'unica che davvero stona di brutto è quella di Danilo e il pessimo marketing che ha fatto (pagato anche nelle vendite del cd, che non è andato più su del 42-43° posto, uscendo dalla top 100 in 3 settimane...). Del resto, chi semina odio...
E per quanto riguarda le polemiche, non so se ti è capitato di leggere i profili ufficiali di entrambi (Danilo e Nomadi), ma a me è parso che siano state quasi tutte da una parte, arrivando persino a condannare l'organizzazione dell'evento del Concerto per l'Emilia. Che bassezze...

Anonimo ha detto...

Personalmente l'album di Sacco mi è sembrato molto valido, con forse la pecca di una produzione un po' troppo legata, in alcuni episodi del disco, a sonorità pop-rock radiofoniche... ma dai video dei live caricati su Youtube ho visto una band affiatata, con una sezione ritmica "di spessore" (Graziani e Righetti, assenti nel disco). I miei brani preferiti, poi, sono "Dinamite", "Cane" e "Mekong"... qualcuno potrebbe dire: "de gustibus..." ^_^
Sacco cerca, legittimamente, di fare il cantautore (la sua firma è in tutti i brani) e nelle canzoni del disco mi sembra che emergano, piuttosto nitidi, i suoi riferimenti musicali, sia stranieri che italiani, e fra questi ovviamente un poco anche i Nomadi... ma non così tanto come, prima di ascoltarlo, temevo.
Io ero fra i pochi che, otto anni fa, hanno sostenuto un album come "Corpo estraneo", che oltre ad essere estrememente vario sul piano degli stili e delle influenze musicali, vantava testi ricercati e, finalmente, privi di certe ingenuità del passato recente... ovviamente dall'album successivo i Nomadi ritornarono su binari più sicuri, direi più "rassicuranti" per il grosso dei loro fan, con le partecipazioni a Sanremo e un bel po' di routine . Mi fa davvero piacere che almeno Sacco sia ritornato a rischiare un po', senza cercare a tutti i costi la classifica, e spero che trovi nei concerti la dimensione più piena del suo fare musica.
Per quanto riguarda i Nomadi, aspetto il nuovo album in autunno: non mi attendo rivoluzioni nello stile (perchè dovrebbero farne, poi?) ma qualche nuova, bella canzone da cantare in coro... quando mi tornerà la voglia di andare a sentirli dal vivo ^_^

Fausto D.

Guido P. ha detto...

Ciao Fausto, sono d'accordo sul fatto che i gusti sono gusti: a me le tre canzoni da te citate non piacciono proprio :)
Sui Nomadi invece mi trovi d'accordissimo. Spero davvero che col prossimo album si torni al passato, anche in stile "Corpo Estraneo", appunto (un album che a me piace moltissimo).
Un salutone :)

Anonimo ha detto...

@Anonimo il disco, al momento dell'incisione è stato inciso senza Graziani e Righetti....

Anonimo ha detto...

Grandi i nomadi e grande Danilo sacco . Sei e sempre sarai la voce più bella