lunedì 3 settembre 2012

Miracoli Editoriali

Se state passeggiando con me, non vi conviene puntare una libreria e dire: "Ci facciamo un giro?". No... perché quel giro rischia di diventare un tour lungo ore. Adoro le librerie, e ci passerei (a volte ci passo) davvero delle ore. Ecco allora che ho sempre le idee abbastanza chiare sulle uscite editoriali e su cosa ci vogliono far leggere. Per esempio: lo sapete che il "nuovo fenomeno editoriale" è la saga delle cinquanta sfumature di grigio, rosso e nero? Oh... ieri alla Feltrinelli del "GrandEmilia" di Modena ce n'era una montagna da far impallidire persino Reinhold Messner! Insomma, affrettatevi a comprarli perché mi sa che ne è rimasta soltanto qualche copia...
Ma non è di questo "fenomeno" che voglio parlare in questo post. Il fenomeno che affronto è un altro: il Miracolo di Medjugorje. Sì, ok... diciamo che riguardo Medjugorje e il circo attorno mi esprimo sempre più o meno in maniera abbastanza decisa, diciamo... "scettica", ma una cosa è certa: i miracoli li fa. Almeno quelli editoriali...
Paolo Brosio, per esempio, è diventato un altro "fenomeno editoriale" (tutti fenomeni), raccontando nei suoi libri la sua esperienza a Medjugorje, il suo cammino verso la fede e la sua intolleranza e incredulità verso chi non crede ancora a tre emeriti buontemponi che dicono di vedere qualcuno in cielo e... ci parlano. Ma lasciamo stare la storia fantastica di questo luogo misterioso, e affrontiamo la realtà: chi diavolo compra i libri di Paolo Brosio? Ok, siete credenti e credete persino alla Madonna di Medjugorje, però la fede avrà pur sempre un limite! 
E invece no. Paolo Brosio sforna libri sui suoi miracoli, e si fa i tour di trasmissioni di tutto (e niente) rispetto come "Pomeriggio Cinque" e "La Vita in Diretta", dove i ruoli che l'Universo ha ben definito in miliardi di anni si invertono: gente che crede pure alle nuvole parlanti è vista e presentata come gente vera, buona, gente rispettabile, mentre uomini di scienza apprezzati vengono presi per il culo e visti come i soliti "cattivi che non credono a niente". Vabbè... finiamola qui, arrendiamoci alle meccaniche mistiche del prodotto televisivo ed editoriale...
E invece (ancora) no! Ormai nei miei giri in libreria mi ritrovo davanti sempre il libro di un altro Brosio! No, non il suo cane (anche se scommetto avrebbe cose decisamente più interessanti da raccontare, come l'analisi sulla sua marca di croccantini preferiti), ma... la mamma!
Per chi non lo sapesse, è uscito anche "Nove colombe bianche", di Anna Brosio. Il libro ha come sottotitolo "La guerra, la TV, Medjugorie (aridaje!) - Un secolo di racconti". Vi siete annoiati già solo con il nome dell'autrice e del titolo? Se la risposta è no, andiamo a vedere di cosa parla per davvero il volume: Anna Brosio per la prima volta racconta in questo libro tutta la sua vita.
Sì, avete capito bene. Anna Brosio racconta tutta la sua vita per la prima volta. Chissà quanto sarà ancora più interessante quando lo farà per la seconda volta. E la terza...
Non finisce qui: Ma le pagine più sentite sono forse quelle che riguardano Medjugorje, il luogo ormai famoso in tutto il mondo per le apparizioni della Madonna, che ha segnato la sua vita e quella del figlio. Per finire con l'episodio che dà il titolo al libro, in piazza San Pietro, davanti a Giovanni Paolo II...
Non so voi, ma io di fronte a tanta suspance data da quei tre puntini sospensivi non vedo l'ora che domani apra la Feltrinelli per correre a comprarlo.
A parte tutto, mentre io sto qui a prendere per il culo Brosio e mammina, i due se la ridono alla facciaccia mia. I loro libri se ne stanno lì in libreria sotto gli occhi di tutti, in primo piano, mentre per quanto riguarda i miei mi toccherà al massimo autopubblicarli con qualche servizio tipo ilmiolibro o lulu
Oppure...
Sì, non tutto è perduto. Altro che autopubblicazione! Biglietto per Medjugorie...
I miracoli editoriali, a quanto pare, lì si verificano per davvero...

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