martedì 11 giugno 2013

The Human Centipede (First Sequence) (2009)

Leggendo qualche commento su questo film tra i vari siti e forum che parlano di cinema, mi aspettavo sinceramente qualcosa di molto, molto sconvolgente. A mio parere, spesso, si torna sempre al solito problema del "pubblico sbagliato": non mi sognerei mai, per esempio, di andarmi a vedere un cinepanettone o un film su un romanzo di Moccia per poi scriverne male o pretendere indietro i soldi del biglietto. È quello che è capitato, a quanto pare, a molti spettatori di “The Human Centipede”, che dalla trama e dal trailer non promette di certo famiglie sorridenti o divertenti scherzi da college. Quando qualcuno si scandalizza definendo questo film “malato”, allora, mi chiedo spesso se il “malato” in questione non sia chi si è avvicinato a film del genere non avendo assolutamente la cognizione di cosa stia per guardare, o addirittura di chi lo sa ma sceglie comunque di vederlo per poi criticare e scandalizzarsi. Ripeto: io un film come “Troppo belli” non lo guarderei nemmeno se fossi da solo su un’isola deserta con il solo svago di un tv collegato a un lettore dvd e con quel film come unico dvd.
Fatta questa lunga premessa, il film in questione è, probabilmente, un film che si potrebbe definire in effetti “malato”, ma senza scandalizzarsi di nulla. Il malato in questione è il protagonista della storia, il terrificante Dr. Heiter, famoso chirurgo tedesco ormai in pensione esperto in separazione di gemelli siamesi. Il dottore (inquietante Dieter Laser, solo a guardarlo) stavolta non vuole dividere, ma unire. Le tre sfortunate cavie del suo folle esperimento sono due povere ragazze americane e un combattivo ragazzo giapponese. L’esperimento del “Centopiedi Umano” è ovviamente disturbante, laddove il dottore, messa da parte quell'etica che probabilmente non ha mai avuto, cerca di unire i tre in un unico essere, collegandoli tra loro attraverso orifizi immaginabili. Il film di Tom Six (che tra l'altro non mi pare sia stato distribuito in lingua italiana) ha qualche pecca nella parte finale, ma è ben girato e abbastanza originale, e messa da parte qualche forzatura nella sceneggiatura, riesce ad apparirci per quello che pretende di essere: un film malato.
(VOTO: 6,5 – Inhuman Centipede)

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