venerdì 21 marzo 2014

Doodle: Ayrton Senna

Google ricorda il compleanno di Ayrton Senna dedicandogli un Doodle, nel quale vediamo il profilo del compianto Campione di Formula 1, con la scritta "Google" su uno sfondo colorato che ricorda la bandiera del Brasile e quella a scacchi dell'arrivo. Immancabile anche la monoposto che sfreccia...
Auguri Campione.

giovedì 20 marzo 2014

Doodle: Primo Giorno di Primavera 2014 (e d'Autunno)

Un Doodle dinamico per festeggiare il Primo Giorno Primavera: un omino stilizzato annaffia la terra per far spuntare colorate piante e fiori che vanno a formare la parola "Google", per poi annaffiare se stesso e... fiorire anch'egli.
Una curiosità: in Sud America, invece, è visibile il Doodle che rappresenta il Primo Giorno d'Autunno, con un omino (più vestito), che saltando fa ingiallire le foglie degli alberi che, alla fine, cadono...





E qui ecco il Doodle visibile in America del Sud, dedicato, ovviamente, all'arrivo dell'Autunno...




mercoledì 5 marzo 2014

La Grande Bellezza di un Oscar Italiano (non per tutti)

Finalmente. Dopo 15 anni (“La vita è bella”) l’Oscar per il miglior film straniero torna in Italia. Sono davvero felice per Sorrentino, uno dei miei registi preferiti in assoluto, avendo apprezzato praticamente tutti i suoi film, da “L'uomo in più” a quest’ultimo, “La Grande Bellezza”. Ricordo ancora quando, dopo l’uscita dal cinema, mi restò un grande e strano senso di vuoto dopo la visione della bellissima Roma attraverso la regia impeccabile (come sempre), protagonista del film silenziosa e rumorosa allo stesso tempo. Un senso di vuoto che andava a scontrarsi proprio con la grande bellezza di quella città così magnificamente esposta da Sorrentino, e così tristemente mortificata dallo stile vuoto di vita dei protagonisti.
Sì, sono davvero felice per Sorrentino e per il cinema italiano, capace, quando vuole (poche volte, purtroppo), di regalarci opere straordinarie che non hanno niente da invidiare ai film stranieri. Ecco, in Italia sarebbe il caso di puntare più sulla qualità che sulla quantità, perché, sinceramente, di commedie fatte in serie non ne sento assolutamente il bisogno. Sento, invece, il bisogno di altri “La Grande Bellezza” o “La Migliore Offerta”, per fare un altro esempio, capaci, attraverso regia e recitazione, di renderci orgogliosi di un’arte nella quale un tempo eravamo maestri.
C’è da aggiungere, comunque, che dopo la trasmissione del film ieri su Canale 5 (assassinio in prima serata) ho letto sui vari Social Network commenti a dir poco sprezzanti nei suoi confronti: “E ‘sta roba ha vinto l’Oscar?”; “Una noia mortale...”: “Non ci sto capendo una mazza!”; e via di seguito. Penso di aver contato molti più commenti negativi che positivi. Anzi, ne sono sicuro. La maggior parte dei commenti, tra l’altro, veniva espressa a film ancora in onda, con gente che bollava il film di Sorrentino come “cagata pazzesca” senza, dunque, nemmeno averlo visto per intero, ma soltanto un quarto, un quinto, pure intervallato di continuo dalla pubblicità di Canale 5. Perle ai porci.
Concludo con una considerazione: in un Paese dove al cinema si vedono le file soltanto per i film di Zalone o per il "FilmDiNatale", non c’è da sorprendersi se lo stesso pubblico non apprezzi un film come “La Grande Bellezza”, o, meglio, "non ci capisca nulla" (ma va?). C’è da sorprendersi, magari, per la totale mancanza d’orgoglio nazionale. Immaginiamo soltanto se il film di Sorrentino fosse stato un film francese... ecco, immaginiamo. Ma "La Grande Bellezza" è un film italiano... e allora mi godo il trionfo agli Oscar, pure alla faccia degli invidiosi francesi...
Magari ci riproveranno l'anno prossimo.

Doodle: Giambattista Tiepolo

Artistico e italiano il Doodle di oggi, che celebra il 318° anniversario della nascita dell'artista veneziano Giambattista Tiepolo, con un suo affresco sul quale si staglia in bianco la parola "Google".

lunedì 3 marzo 2014

After Earth - Dopo la fine del Mondo (2013)

Prima degli Oscar, sono stati assegnati i meno ambiti “Razzies”. “After Earth” ne è stato il protagonista, con ben 2 premi molto importanti: peggior attore protagonista (Smith Junior) e peggior attore non protagonista (Smith Senior). Come non essere d’accordo? La prova del figlio di Will Smith, Jaden, è davvero imbarazzante, e durante la visione del film ti spinge addirittura a fare il tifo contro di lui. Almeno per quanto mi riguarda... 
Passando al film: bruttino. Poche idee originali e sviluppate pure male. Terrestri che colonizzano un nuovo pianeta (vista l’inabilità del pianeta Terra per colpa... nostra, ovviamente), con gli indigeni (chiamati... alieni; loro) non proprio felici della visita, e che, veri geni, cercano di eliminare i terrestri attraverso dei bestioni ciechi (sì, ciechi...) che, pensate un po’, scovano i poveri terrestri fiutando la loro paura. È un po’ come se (anche se a contrario) gli americani per sterminare gli indiani si fossero affidati ai bufali. Magari accecandoli, altrimenti sarebbe stato troppo semplice. Ma, in un futuro supertecnologico, che permette di effettuare viaggi (e traslochi!) interstellari a velocità assurde, mandare segnali di SOS da un pianeta all'altro, beh... in un futuro del genere Smith e compagni non sono riusciti a trovare il modo di eludere il “fiuto” degli Ursa (questo il nome di questi inutili bestioni). Ah sì, il modo in effetti c’è: non provare paura, e lui, Smith Papà, ovviamente paura non ha... perché è figo, e agli Ursa è praticamente invisibile! Fantastico! Il figlio, nel momento del bisogno, riuscirà mai a “spettrarsi” al nasone dell’Ursa come papà? Chi? Quel ragazzino? Con quella faccia? Vabbè...
E ancora: sempre in questo straordinario futuro supertecnologico, con quali strabilianti armi si affrontano i bestioni ciechi? Pistole laser? Cannoni al plasma? Disintegratori? Macché... spade. Sì, avete capito bene, spade. Da non credere...
Il film, incongruenze (enormi) a parte, è abbastanza noioso. Senza fare spoiler, c’è da sottolineare un trailer che può ingannare: il film infatti è incentrato quasi tutto sulle azioni di Smith Junior, e già questo, di per sé, basterebbe per lasciar perdere. E Smith Senior? Se ne sta seduto.
Un tempo adoravo M. Night Shyamalan, con “The Village” la sua opera da me preferita. Ultimamente, a parte un po’ “Devil” (di cui ha scritto soltanto il soggetto), non riesco proprio più a capirlo. 
(VOTO: 5= - Tifo per gli Ursa)