venerdì 12 settembre 2014

Daniza nel Paese delle Meraviglie

Se dovessimo ragionare tutti come il Governatore del Trentino e gli scagnozzi incompetenti che ha mandato a uccidere l'orsa Daniza vivremmo in un mondo molto difficile.
Innanzitutto potremmo tranquillamente entrare nelle case degli altri per cercare funghi. No, non mi dite che in casa non se ne trovano, perché ce ne sono di surgelati e a volte anche di freschi, appena colti, magari in un bel cesto o al massimo in frigo. E il proprietario della casa in questione? Beh, se proprio s'incazza e ci prende a schiaffi, potremmo sempre sporgere una querela e chiamare la Forestale. Essere feriti da un uomo che si trova in casa propria soltanto perché abbiamo avuto l'ardire di entrare senza permesso per cogliere qualche fungo è una cosa estremamente grave, e l'intervento della Forestale dovrebbe quantomeno servire per sedare la bestia casalinga e spedirla in qualche centro psicosociale. Se poi le dosi sono sbagliate... vabbè, si va all'obitorio.
La vita però sarebbe ancora più complicata se il proprietario della casa violata fosse donna e mamma. E no... tu donna, mamma, non potresti assolutamente permetterti di temere per la vita dei tuoi figli. Siamo pazzi? Al Governatore e ai suoi scagnozzi non gliene frega un cazzo se hai quei due marmocchi tra i piedi e temi che il violatore domiciliare possa fargli del male: oh, del resto è semplicemente entrato in casa tua senza permesso per prendere dei funghi, perché diavolo dovresti temere per la sorte di quei due cuccioli d'uomo a cui tu, madre degenere, tieni così tanto?! E non tirare in ballo che in quella casa ti ci ha piazzato proprio il Governatore o chi di dovere, perché, sia chiaro, in Italia non possiamo star lì a seguire tutte le vicende che creiamo... ci vuole tempo, ci vogliono soldi, ci vuole passione, e soprattutto ci vuole competenza, cosa che nel nostro Paese negli ambienti lavorativi latita peggio dell'ultimo boss della mafia in circolazione.

Insomma, in tutta questa indecente e vergognosa vicenda abbiamo capito che se dovessimo trovare un orso in un bosco, in questo Paese sarebbe un gran problema: gli orsi devono stare nel loro habitat naturale, ovvero negli zoo tra cemento e qualche pozza d'acqua sporca, o impagliati nei musei e nei ranch dei cacciatori. Ecco. Quindi poche storie. L'uomo ha tutto il diritto di raccogliere funghi dove cazzo gli pare, soprattutto nei boschi del Trentino, senza orsi e senza orsacchiotti. Poi magari in futuro ci sarà un altro fungaiolo che verrà ferito da uno scoiattolo, e allora amen: chiamiamo i professionisti della Forestale e gli ordiniamo di sedare lo scoiattolo; ovviamente con la dose che sarebbe stata giusta per l'orsa Daniza. Perché? Come perché? Avete già dimenticato la latitanza della competenza negli ambienti lavorativi italiani? Oh, c'è gente che i concorsi per entrare nella Forestale (e non solo) li ha vinti proprio regalando chili di funghi e altre leccornie a Quello e a Quell'Altro, e vi pare poco? 
Sì, funghi... parliamo nuovamente di funghi: e se un giorno un fungaiolo che passeggia per i boschi si scoprisse (colpo di scena) allergico proprio ai funghi? Quei maledetti funghi che spuntano così, maledettamente e naturalmente dalla terra che noi uomini abbiamo tutto il diritto di calpestare, ovunque, soprattutto nei boschi del Trentino! Allora?! Beh, in quel caso chiamiamo nuovamente la Forestale e facciamo sedare i funghi. Come? I funghi non si sedano? Eh, la competenza...
Infine credo che ci sia bisogno di far capire a chi di dovere (a trovarli...) una cosa molto, molto semplice, direi banale: non sono gli orsi o altri animali a invadere il nostro territorio, ma noi. Sì, noi e soltanto noi. Gli orsi, i lupi, i cervi, esistevano e vivevano in queste zone ancor prima della creazione di strade, case e allevamenti, e non ci vuole certo un genio per riuscire a capirlo. Ma in un mondo dove addirittura tra noi esseri umani accadono certe cose (Indiani d'America, un esempio a caso) c'è poco da sperare.
Ovviamente non sto qui a chiedere giustizia per la povera Daniza; non ce ne sarà. Non sto qui (sempre nel mio piccolo, piccolissimo) nemmeno a chiedere le dimissioni a questo o a quell'altro, perché sappiamo tutti che qui le dimissioni in certi ambienti sono compagne di latitanza delle competenze, roba che non si vedrebbe neanche se il Presidente del Consiglio fosse colto in flagranza di reato: «Dimettermi? Ma siamo pazzi? Si tratta soltanto di poche decine di miliardi di euro, e non vedo come tutto questo possa portare alle mie dimissioni! E quelle foto con le minorenni... beh, mi hanno detto di avere trent'anni, al massimo arrestate loro per falsa testimonianza.»
Giusto.
Tutto ciò che mi resta è soltanto provare ancora una volta vergogna per l'ennesima vicenda assurda che mi ritrovo a vivere in questa Nazione che sembra sempre più un enorme Circo gestito da personaggi che non sarebbe in grado di gestire nemmeno un criceto in gabbia. Sì, vergogna e tristezza.
Ciao Daniza.

3 commenti:

Nella Crosiglia ha detto...

Son un'animalista convinta e sensibilissima a queste brutture che si susseguono sempre più spesso in questo povero paese allo sbando...
Questa vicenda , come tante altre, perchè ce ne sono a milioni, mi ha profondamente toccata...ed ora penso ai suoi due cucciolotti inesorabilmente soli che , hanno molta probabilità la possibilità di non sopravvivere!
Un abbraccio forte amico mio!

Enrico Teodorani ha detto...

Bello il tuo racconto su N.A.S.F. 10.

Guido P. ha detto...

Grazie Enrico! Appena avrò il volume tra le mani ti farò sapere del tuo ;)
Un salutone