sabato 17 gennaio 2015

Tutte le (MIE) matite del mondo

Qualche parola sulla vicenda delle vignette pubblicate in un volume dal Corriere della Sera, sull'onda dei fatti avvenuti in Francia. Le vignette, prese dal web e molte delle quali stampate in qualità pessima, sono state pubblicate senza aver preso minimamente in considerazione l'idea di, magari, avvisare gli autori prima della pubblicazione. Gli autori, a ragione, si sono immediatamente incazzati. 
Qualche giorno dopo ecco le scuse del direttore Ferruccio De Bortoli, che ci tiene a ribadire l'assenza di uno scopo di lucro nella pubblicazione (anzi, scopo del tutto benefico) e che, come scritto nel volumetto, gli autori avrebbero potuto contattare il Corriere per la questione dei diritti. 
Ora: non ci vuole certo un genio per capire un problema di fondo che resta e resterà. Non credo sia giusto, lecito, cristallino, che una mia vignetta (o un testo, o una foto) sia inserita in un volume senza il mio permesso, specificando comunque che per i diritti se ne può parlare. Eh no, mio caro illustrissimo direttore, perché se una mia vignetta, un mio testo o una mia foto venisse inserita in un volume, per esempio, intitolato "W il Duce", tu puoi venirmi a pagare tutti i diritti che vuoi, ma a me girerebbero evidentemente le palle che qualcosa di mio sia associato al duce vita natural durante. 
Non è questo il caso, visto lo scopo e l'argomento, ma l'esempio credo sia abbastanza chiaro. 

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