sabato 11 aprile 2015

Onorare la Maglia (ma quale?)

Parliamo un po’ di calcio. Parliamo esattamente della mia squadra del cuore: il Napoli.
Le cause del tracollo in Campionato (e anche in Coppa Italia) della squadra di Benitez sono molteplici, ma una più di tutte, a mio parere, può spiegare molto semplicemente l'attuale situazione: l’inadeguatezza della Rosa. Stiamo parlando infatti di una squadra che, a parte il Mostro Higuain (appannato anch'egli e forse già lontano da Napoli) e qualche altro buon calciatore nel reparto offensivo, dal centrocampo in giù pecca (tanto) di qualità. Rispetto all'anno scorso ci ritroviamo, poi, un Callejon (scomparso dopo la convocazione in Nazionale) e un Albiol (chi va con lo zoppo impara a zoppicare) in meno. E allora due più due fa quattro: la difesa è una vera e propria Galleria degli Orrori. Albiol come detto ha imparato a imitare i suoi compagni di reparto. Mi dispiace umanamente infierire su alcuni calciatori che indossano la mia Maglia (la mia, vabbè... spenderò qualche parola anche sul Capitolo Maglia), ma veder giocare Britos ed Henrique titolari in Serie A, in una squadra che ambisce a un piazzamento in Champions è mortificante. Senza mezzi termini mi sento di poter affermare che gente come Britos, Henrique, Koulibaly, Maggio (quello degli ultimi due anni), Goulham, Mesto potrebbe trovare il giusto spazio in una squadra sì di Serie A, ma che lotti per la Salvezza o, con più spazio e merito, in una buona squadra di B. È sotto gli occhi di tutti (purtroppo anche degli avversari) la difficoltà di questi calciatori nel trovarsi a dover fronteggiare colleghi più o meno forti, spesso modesti. Il panico che si scatena nell’Area Partenopea ogni volta che ci attaccano è da cardiopalma. Il pallone, buttato lì in mezzo, sembra una bomba a orologeria, che può essere controllata e disinnescata agevolmente soltanto dagli avversari. Avversari che, quando c’è da puntare l’area, spesso si trovano di fronte semplici birilli da zigzagare o, se vogliamo essere esteticamente più buoni, statue immobili da evitare senza troppi problemi. Un piccolo miglioramento (dopo tanto, troppo tempo) c’è stato in porta; Andujar non è un fenomeno, ma almeno fa il portiere, laddove con Rafael si viaggiava quasi alla media di un gol a tiro in porta; era ormai un classico leggere il lunedì dell’ennesimo “tiro imparabile”. Imparabile sì... se non ti butti e l’avversario non te la tira in faccia sì. L’accoppiata poi che faceva con Britos andrebbe proposta come ispirazione a Stephen King per un prossimo terrificante romanzo.
Centrocampo... altri esemplari da Museo delle Cere in puro stile Horror. Inler gioca un calcio tutto suo, con tempi e modi che probabilmente appartengono a un’altra dimensione, che noi semplici mortali non riusciamo a vedere. David Lopez fa quel che può... si para davanti agli avversari e, una volta conquistata palla, la... butta, dove capita. Jorginho è uno spettatore che passa lì per caso a centrocampo, con una sua particolare capacità: commette falli stupidi e inutili da ammonizione in azioni assolutamente innocue, e non li commette quando ci sarebbe da stendere l'avversario in una situazione a centrocampo da vita o morte; e infatti poi arriva inevitabilmente la morte. Hamsik gli fa compagnia, ma peggiora tutto perché ci mette anche lo zampino: quando c’è da fare un passaggio tira una cannonata; quando c’è da sparare in porta la passa di giustezza al portiere avversario. De Guzman ci prova, s’impegna, ma insomma... pure io posso provare a suonare un violino, ma... sì, ci provo e basta, con tante scuse a chi mi sta a sentire. In tutto questo marasma centrale Gargano sembra un fuoriclasse, e quando manca siamo lì a rimpiangerlo come se fosse Pirlo. Se non fosse per il fatto che poi Gargano torna, e sfoggia prestazioni come quelle nel ritorno di Semifinale di Coppa Italia con la Lazio... e allora capisci che non c'è davvero nulla da fare.
Reparto offensivo: è l’unico da Serie A. Higuain è un autentico Fuoriclasse, e rappresenta più del 70% della Squadra (quando ci sta con la testa). Sì, forse anche di più... ma gente come Mertens, Insigne (ahimè è mancato come l’aria), Duvan (a sprazzi) e il nuovo acquisto Gabbiadini se in buona giornata possono risolvere la partita. Il problema è che un reparto del genere è supportato dai due precedenti già descritti. E allora ecco perché vediamo Higuain sbracciarsi e sbraitare, sbuffare e urlare, arrivare a centrocampo e persino in difesa per prendersi quel benedetto pallone. Sì, perché se a impostare il gioco c’è gente come Britos, De Guzman e David Lopez, per prenderne tre a caso, il povero Gonzalo di palloni ne vedrà veramente pochi.
Un altro problema spesso evidenziato è il fondamentalismo tattico di Benitez. Non lo so... io non sono un supporter di questa tesi. Quando vedi il Napoli prendere certi gol a difesa schieratissima non puoi dare la colpa all’Allenatore. Quando vedi Koulibaly, Britos o Inler lanciare il pallone in fallo laterale o sui piedi dell’avversario, invece che impostare seriamente un’azione d’attacco, non puoi prendertela con Benitez. Quando si vedeva Rafael uscire a prender farfalle o prendere un gol come quello a Palermo la guida tecnica non può far altro che stare a guardare e, alla fine, cambiare (almeno lì si può) andando contro apertamente a delle scelte societarie a dir poco discutibili.
Ultimamente poi leggo e sento cose assurde: "È incredibile come una squadra come il Napoli, con quella Rosa, non sia lì a lottare con la Juventus!"; oppure: "Con una Rosa del genere, da grande Club, il fallimento è di Benitez!"

Signori... ma andando un po' a vedere i veri grandi Club, potete dirmi in quale di questi grandi Club giocherebbero - prendiamo un reparto a caso - i calciatori del centrocampo del Napoli? Ma ce lo vedete David Lopez titolare nel Real Madrid? Oppure De Guzman punto fermo del centrocampo del Barcellona? E che ne dite di un Gargano titolare inamovibile nel cerchio di centrocampo della formazione del Bayern Monaco? Oh, certo, il Napoli ha una Rosa da Top Club. Ha una Rosa che infatti ha altri straordinari titolari come Britos, che farebbe un figurone nel Chelsea di Mourinho; così come Goulham, imprendibile e insuperabile lì sulla fascia sinistra dell'Atletico di Simeone; e che rabbia per le due squadre di Manchester che non possono permettersi lì in difesa due calciatori Azzurri, Albiol ed Henrique; si racconta anche di un interessamento serio dell'Arsenal per il fuoriclasse (oh, abbiamo una Rosa da Top Club) oriundo del Napoli, Jorginho, conteso anche dal Dortmund che farebbe pazzie (sì, solo da pazzi) per accaparrarselo. Non dimentichiamoci, poi, dei veri Top Player dei reparti presi in considerazione: ce li vedreste Hamsik (quello attuale) e Maggio (quello attuale) in una finale di Champions? Ah, quasi dimenticavo del tentativo del PSG di far suo Mesto.
Allora, vogliamo tornare seri? Dov'è questa Rosa da Top Club? A mio parere si sta giocando un po' troppo con i tifosi, prendendoli in giro montando casi, ricercando verità nascoste che nascoste non sono: la Rosa del Napoli non è all'altezza. Gli investimenti per vincere, per far sì che la Rosa sia davvero da Top Club, dovrebbero essere altri, e non i vari De Guzman, Michu, Duvan, Jorginho, Koulibaly e compagnia bella (si fa per dire).
Eccolo, quindi, il vero problema del Napoli.
Sia chiaro che io sono grato a De Laurentiis per aver portato una squadra fallita dall’allora Serie C alla Champions. Sì, gliene sarò sempre grato, anche perché ho potuto gioire pure per 3 Trofei alzati negli ultimi anni (Trofei che quando li vince il Napoli sono coppette, quando invece una squadra come la Lazio approda soltanto in Finale di uno di questi Trofei, senza ancora aver vinto nulla, si trasformano magicamente in Trofei di importanza quasi pari alla Champions, con feste notturne allegate. Vabbè...). Ma è anche vero che, arrivati finalmente a certi livelli, devi fare una scelta: provare a vincere e diventare un Top Club o stagnare nella mediocrità. La Società probabilmente ha scelto la seconda strada. Se vuoi provare a vincere, infatti, non puoi mandar via un portiere come Reina. Al di là della bravura come giocatore, uno come Reina è un leader, un uomo da Top Club. Se vuoi provare a vincere non puoi mandar via gente come Fernandez, Dzemaili, Behrami, Pandev, Cannavaro e sostituirli no, non con gente di pari livello (devi alzarlo ‘sto benedetto livello, e con i sopra citati non ci voleva poi così tanto...), ma addirittura con giocatori di livello inferiore: Koulibaly, Henrique, David Lopez, De Guzman, Duvan... no, non si può dire che siano migliori dei sostituiti (ripeto, già non certo fuoriclasse assoluti). E allora a che gioco vogliamo giocare? Come si può sperare di vincere un Campionato o quantomeno qualificarsi in Champions facendo un solo grande acquisto a Stagione? Higuain non può bastare. Forse, con giocatori del genere dietro, non basterebbe neanche Diego. Un solo grande acquisto a Stagione, dicevo... anche se quest’anno è mancato pure quello. La Sessione di Mercato estiva è stata imbarazzante (l'ho detto dal primo giorno di settembre). E i risultati, col tempo, si sono visti. Finestra di Mercato di gennaio: arriva Gabbiadini. Bravo, ottimo giocatore... ma non era quello il reparto da rinforzare. Lacune enormi tra difesa e centrocampo non possono essere ignorate o, peggio, pensare di averle colmate con l’acquisto di un altro modestissimo giocatore, quello Strinic arrivato a parametro zero e nemmeno utilizzabile in Europa League. Se vuoi davvero provare a vincere, provare a migliorare, a gennaio acquisti l’equivalente di Gabbiadini anche e soprattutto in difesa e a centrocampo. 
In tutto ciò, quindi, mi sento di dover addossare le maggiori responsabilità a Bigon e alla Società. Bigon (o chi per lui) un giorno dovrà spiegarmi dov’è andato a pescare gente come Henrique (mi dispiace, mi dispiace davvero fare un nome) e compagnia bella. Ci vuole talento...
Chiudiamo con un’altra nota stonata della Stagione Azzurra. Vabbè, Azzurra... per modo di dire. Il Napoli non gioca più con la sua Maglia Ufficiale, una delle Maglie più belle al mondo, di quell’Azzurro pieno e vivo che ricorda il mare e il cielo della città. Se andiamo a vedere quest'anno la Maglia Azzurra è stata usata col contagocce. La più utilizzata, invece, quella che agli occhi di un tifoso straniero all’oscuro dei Colori Sociali vedrebbe come Maglia Ufficiale, è la tanto originale quanto brutta Maglia Jeans. C’era un tempo in cui in Casa giocavi sempre con la Maglia Ufficiale, quella dei tuoi Colori. La Seconda o la Terza Maglia venivano utilizzate soltanto fuori casa e soltanto se la tua Maglia Ufficiale si poteva confondere con quella della Squadra di Casa. Da qualche anno, ormai, questa bellissima regola non si usa più. La Seconda o la Terza Maglia la utilizzi quando ti pare. Il Napoli fa di più: la Maglia Jeans la usa praticamente quasi sempre... anzi, soprattutto in casa. Inconcepibile. Se vado a vedere la mia squadra nel mio stadio, pretendo di vederla giocare con la mia Maglia. Davvero... è mortificante vedere ogni santa partita quella divisa che non sento mia. Io voglio tifare gli Azzurri, e se proprio vuoi mettere quell’improbabile divisa jeansata, mettila in Trasferta; sì, mi sta bene anche che la indossi a ogni Trasferta... ma non in casa. Il tifoso, pagante, ha tutto il diritto di vedere la propria Squadra giocare con la propria Maglia. Già il secondo Sponsor è quello che è... se poi mi vai a togliere anche i Colori... allora no, non ci siamo proprio.
In definitiva, tornando a parlare di calcio, credo che Benitez punti all’Europa League. Beato lui. Spero di sbagliarmi, lo spero con tutto il cuore e di tornare a leggere questo post tra un paio di mesi, dandomi del cretino... ma con questa Rosa dubito che si potrà arrivare ad alzare quella Coppa che fu alzata da Diego e compagni (quelli sì all’altezza) ventisei anni fa. Dubito anche, ovviamente, che si possa riprendere il 3° posto; troppi punti lasciati per strada, troppe occasioni mancate, e ormai troppa distanza dalla Terza. 
Arriva poi la punizione di De Laurentiis: Squadra in ritiro. Ecco la soluzione ai problemi. Certo.
Da tifoso, comunque, alla fine mi lascerò trasportare dalle emozioni e giovedì col Napoli in Germania tiferò al di là di tutto per gli Azzurri (credo più verosimilmente jeansati) e crederò fortemente al passaggio del turno.
E alla fine, almeno si spera che i ragazzi in campo onorino la Maglia... anche se ormai è diventato difficile pure chiedere questo a una Squadra che, quella Maglia, quella Nostra, quella Mia, non la indossa praticamente più.
Forza Napoli!

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