sabato 23 luglio 2016

Under The Skin (2013)

Il corpo di una giovane donna viene recuperato da un misterioso motociclista fuori strada e trascinato su un camion, dove un'aliena ne indossa letteralmente le vesti. L'aliena intraprende quindi un viaggio attraverso la Scozia, sfruttando il proprio fisico seducente per adescare uomini soli e non restituirli mai più alle loro vite. 

Se un Alieno dovesse cacciare sulla Terra, in incognito, cercando di ingannare i terrestri e attirarli in una trappola, la scelta di mettersi nei panni, pardon, nella pelle di una come Scarlett Johansonn sicuramente potrebbe essere definita una scelta azzeccatissima. 
Il film non è particolarmente veloce, ed è pieno di cose non dette e non mostrate. Tuttavia a me è piaciuto, e la ritengo un’opera sicuramente affascinante (atmosfere e alcune scene davvero bellissime), al di là della protagonista (la adoro e sarei di parte), che qui vediamo in nudi integrali che ci rivelano forme e curve inaspettate. E interessanti.
Ma nel film la metamorfosi aliena non si ferma soltanto all’aspetto fisico. L’Alieno caccia, attira le sue prede in un casolare e tutto sembra dannatamente feroce e senza alcuna morale.
(VOTO: 6,5 - Alieni, Umani e Disumani)


*** SPOILER ***



Ma sotto la pelle di “Under The Skin” si nasconde altro. Il cambiamento dell’Alieno non è soltanto fisico, ma va al di là. L’Alieno camuffato comincia a provare qualcosa, forse a umanizzarsi (naturalmente? Per curiosità?), passando dalla disarmante freddezza con cui lascia morire un neonato sulla spiaggia perché chi si occupava di lui è annegato, all’empatia e alla pietà mostrata dall’Alieno nei confronti di una delle sue vittime, di uno degli uomini adescati, che sarà poi una mancata vittima forse per via della sua deformità che in qualche modo rende l’essere extraterrestre empatico e solidale con lui, tanto da lasciarlo andar via. E forse proprio da qui l’Alieno cambia davvero, e prova a umanizzarsi, a mangiare (senza riuscirci), a fare l’amore (per davvero, senza inganni ma... senza riuscirci), a stare con una persona (anche qui senza riuscirci). 
Nel finale, dunque, i ruoli si andranno a invertire, e alla spietatezza dell’alieno nei confronti degli esseri umani si sostituirà quella dell’essere umano nei confronti dell’alieno ormai nudo (per davvero, stavolta) e ferito.
Ma prima di parlare del finale, degna di nota è per me la scena più bella, affascinante e inquietante del film. Dove vanno a finire, infatti, le persone che cadono nella trappola liquida e nera dell’Alieno, quello specchio liquido oscuro su cui lei e soltanto lei può camminare? Vanno giù, in quel liquido tra il blu e il nero, coscienti, vivi. E lì, piano, si consumerà la loro fine. Davanti al malcapitato di turno, infatti, un'altra vittima è lì da chissà quanto tempo, incapace e impossibilitato di parlare, quasi di respirare, tanto da rendere la scena quasi asfissiante, e disturbante. E lì, davanti al nuovo malcapitato, davanti alla nuova preda, la vecchia vittima... si svuota; l’interno del suo corpo viene come risucchiato, lasciando lì a galleggiare davanti agli occhi del nuovo inabissato soltanto la sua pelle, che in quel liquido scuro fluttua come uno straccio, come un panno, come un vestito di pelle. Il processo che avviene all’interno di quel liquido, poi, non ci è mostrato del tutto. Sangue, scarti, vanno chissà dove. E poi luci... laser. E poi...
E poi nulla, Jonathan Glazer non ci mostra altro, e si torna a cacciare, fino ad arrivare all’ultima vittima dell’Alieno, quell’uomo deforme che segnerà il suo vero cambiamento, al contrario dell’altro Alieno, il motociclista, presente nel film ma non presentato del tutto, che continuerà a vivere per chissà quanto altro tempo, oltre il film.
L’Alieno sotto la pelle della Johansonn, Laura, come detto s’imbatterà alla fine in un umano feroce tanto quanto lo era lei/lui, anzi di più. Tenta di stuprarla, ferendola e squarciando il costume di pelle umana, e di fronte a quella scena, di fronte a quel 
(bellissimo) 
mostro nero che tiene tra le mani la sua faccia umana (che guarda anch’essa, muove e chiude gli occhi, che è ancora cosciente?), decide di bruciarlo vivo gettandogli addosso della benzina e facendogli prendere fuoco. Ed è così che si consumerà, sfumerà, senza via di scampo, sotto la neve, sotto lo sguardo lontano dell'altro Alieno.

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