sabato 18 agosto 2012

Rock Delirio

Leggo oggi - su Repubblica.it - di una lite tra Vasco Rossi e i suoi fans. Ovviamente il tutto su Facebook, il nuovo palco del rocker emiliano. Leggo che addirittura alcuni suoi fans si sono scagliati contro Vasco, dopo le sue uscite infelici (ma va?) su Ilva, San Patrignano e Soldi. Certo è che ultimamente ci vuole fegato (tanto) per non scagliarsi contro la stella cadente della musica italiana. Le uscite di questo personaggio, oltre a rasentare il ridicolo, spesso sono appunto offensive, prive di senso e, ovviamente, impregnate di una superiorità che stonerebbe persino a Dio in persona. Dal suo nuovo palco virtuale il "Blasco" blatera e delira, e se fa una certa tristezza vedere un uomo che un tempo stimavo (musicalmente) ridotto così, mi fa ancora più tristezza vedere che c'è gente che lo segue ancora (ideologicamente) nelle sue crociate contro tutto e tutti. Difendere o assecondare alcune sue uscite (mitica quella sul "diritto a guidare ubriachi..."), vuol dire semplicemente difendere e assecondare deliri di un personaggio che... sa benissimo che può permettersi di delirare. Ecco perché se da una parte ciò che dice e urla l'ex rocker di Zocca non mi interessa, mi fa un certo effetto, invece, vedere l'orda di fans ciechi e fedeli che gli va dietro, e che no... non potrebbe permettersi di affermare che chi "è ubriaco ha tutto il diritto di andare in giro in macchina...", magari schiantandosi in un frontale con un'utilitaria che trasporta una famiglia.
Qui sotto riporto i due interventi contro alcuni suoi fans (quelli che cliccano "mi piace" probabilmente non si sentono tirati in ballo). Nel primo l'attacco sgrammaticato (qualcuno su quel "kazzo" potrebbe usare anche il termine "bimbominkia rock", ma non mi piace. E poi non è un bimbo...) troviamo una modesta lezione sull'invidia, con un plurale maiestatis che ci ricorda un altro personaggio molto umile: il Mago Otelma.
Nel secondo, invece, il Blasco ci tiene a farci sapere che fa quello che gli pare (ah sì?). Io, come ci invita sempre cortesemente l'artista, da tempo sì, me ne sono fatto una ragione. Per tutti gli altri "bruffolosi arroganti" e "ignoranti ragazzini" l'invito è a sciacquarsi la bocca prima di parlare con lui. Per fare ciò, invece, il mio consiglio è quello di sciacquarsi il cervello. E non usarlo.

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