Una delle tradizioni del blog è senza ombra di dubbio uno "speciale" per la Notte di Halloween. Sono anni che nella notte del 31 ottobre scrivo qualcosa a tema o, addirittura, un racconto esclusivo proprio per il blog, dedicando quindi sempre un post a questa festività popolare diventata da qualche anno evento anche in Italia. Di racconti dedicati ad Halloween scritti soltanto per questo blog ne ho pubblicati due: "L'Uomo Zucca" (potete trovarlo qui) e "Festa in Maschera" (lo trovate qui). A questi ne va comunque aggiunto un altro, pubblicato originariamente su un'antologia a tema: "Luci Spente" (potete leggerlo qui).
E quest'anno? Bene, quest'anno, per questa notte, ho deciso di rimettermi sotto e buttar giù un racconto ancora una volta in esclusiva per il blog. Stavolta, però, ho voluto scrivere una storia che potesse andar bene per tutti, anche per mio figlio Lorenzo. Niente roba davvero inquietante, quindi, anche se, a dire il vero, a volte la mano mi scappa e al contrario di quello che sento e percepisco (ormai sono assuefatto alle storie dell'orrore), mi ritrovo alla fine con una storia "forte". Non dovrebbe però essere questo il caso... almeno spero.
Un racconto, dunque, che può essere letto da e a tutti, anche se in programma potrei avere un'appendice o una sorta di "spin-off" a tinte oscure; è più forte di me...
Intanto, però, tuffiamoci nel racconto dedicato all'Halloween di quest'anno, e facciamo tutti il tifo per Tommy e la sua missione...



