lunedì 16 maggio 2022

Scudetto No Grazie

Ieri al Diego Armando Maradona c'è stata l'ultima di Lorenzo Insigne. Buon giocatore, non certo un campione, devo ammettere di non averlo mai amato davvero. Altro è l'amore provato per Hamsik, Lavezzi, Cavani, Albiol...
Ieri, dunque, nessuna particolare emozione. Anche perché chi ha la memoria corta e si è scorticato le mani per applaudirlo ieri pomeriggio all'ex San Paolo, dovrebbe ricordarsi di qualche spettacolo indecente a cui ha partecipato da grande protagonista: ammutinamento con Ancelotti e Napoli-Verona 20/21 per cominciare; credo che un vero capitano, uno per cui sarebbe davvero valso spellarsi le mani per gli applausi di congedo, avrebbe appeso i compagni agli armadietti di fronte a simili scempiaggini. Lui invece ne è stato complice e forse addirittura capobanda. No, non dimentico. E quindi non me n'è mai fregato assolutamente niente del suo addio e della sua nuova avventura in un campionato al livello della nostra Serie C. Contento lui...
"Eh Guido, ma i soldi..."
Sì, certo. Vuoi mettere guadagnare qualche milioncino in più dopo tutti quelli che ha (giustamente) guadagnato negli anni passati? Non sia mai che andasse in rovina e non riuscisse più a campare i figli, i figli dei figli e quelli dei figli dei figli...
Vabbè.

domenica 15 maggio 2022

Freaks Out (2021)

Avevo grandi aspettative su "Freaks Out", il film di Gabriele Mainetti disponibile su Prime Video. Qualcuno, tra l'altro, aveva anche affermato che il film di Mainetti avrebbe meritato la candidatura all'Oscar a discapito di "È stata la mano di Dio"; non sono d'accordo. Nonostante infatti il film di Sorrentino non mi abbia fatto impazzire, lo trovo decisamente superiore a questo. 
In "Freaks Out" ci troviamo nel 1943, a Roma, in piena Guerra Mondiale. In questo scenario ecco il circo di Israel, con i suoi "mostri": Cencio, che ha la capacità di controllare gli insetti; Fulvio, una sorta di uomo-bestia fortissimo, ricoperto completamente di pelo; Mario, un nano magnetico, capace infatti di attrarre qualsiasi oggetto metallico; e infine Matilde, una giovanissima ragazza che governa il potere dell'elettricità. Così Israel, essendo ebreo, cercherà di organizzare una fuga insieme ai suoi amici particolari; peccato che le cose, ovviamente, non andranno proprio come previsto...

mercoledì 11 maggio 2022

Scissione (Stagione 1)

Era da tempo che non mi entusiasmavo così per una Serie TV. Una Prima Stagione davvero fantastica quella di "Scissione" (o "Severant"), la Serie diretta da Ben Stiller disponibile su Apple TV+, bella dal primo all'ultimo episodio. 
La storia parte da un'idea semplice ma geniale: Mark Scout, il protagonista (NB: l'attore, Adam Scott, non ha nessuna parentela con Tom Cruise; almeno credo), lavora presso la Lumon, una Società che si occupa di qualcosa di importante e misterioso. Talmente importante e misterioso che i propri dipendenti, tra cui lo stesso Mark, per entrarvi a far parte devono essere sottoposti a una particolare procedura: la Scissione. Questa procedure, infatti, prevede la divisione chirurgica dei loro ricordi tra lavoro e vita personale. In pratica, Mark si ritroverà a vivere due vite scisse: quella dei ricordi della vita extra-lavoro, la vita normale, in cui Mark si sveglierà al mattino, entrerà nel luogo di lavoro, e si ritroverà subito dopo all'uscita, senza ricordare nulla di quello che ha fatto in ufficio. Questo, secondo lui, sarà anche un modo per elaborare al meglio un grave lutto; e poi la vita dei ricordi sul posto di lavoro, in cui quel Mark si ritroverà a vivere continuamente in ufficio, dall'inizio, al mattino, alla fine, alla sera, quando entrerà nell'ascensore per uscire dal lavoro e si ritroverà subito dopo... al mattino, a uscire dall'ascensore e a riprendere il lavoro, senza aver alcun ricordo della sua vita all'esterno. 

martedì 10 maggio 2022

Vai a farli spaventare!

È morto Richard Benson, e la notizia mi ha colpito davvero molto.
Proprio qualche settimana fa avevo letto con piacere, sulla sua pagina Facebook, dell'arrivo del suo nuovo singolo e del suo nuovo progetto. Insomma, sembrava che il nostro Richard stesse tornando dopo un periodo molto difficile. Periodo difficile che, a quanto pare, purtroppo non era affatto terminato.
Molti di voi non lo conosceranno. Altri invece lo conosceranno soltanto come personaggio trash, e, in fondo, non posso biasimarli. Perché Richard Benson era anche questo, e io per primo spesso mi sono trovato a citare divertito delle sue massime ("Ti devi spaventareeeee!"), o a prenderlo per il culo guardando alcuni suoi video diventati ormai dei classici.
Poi, qualche anno fa, guardando il video di un live che aveva tenuto in un locale romano, segnalatomi da non ricordo più chi per farci quattro risate, beh... io di risate non me ne feci neanche mezza. Probabilmente, durante quel concerto, Benson stesso fu complice (e vittima) dello spettacolo indecente che vide grande protagonista il pubblico, che ricoprì il povero artista di sputi, insulti, e tanta altra robaccia del genere...

domenica 8 maggio 2022

Breve Storia Triste: Il Battesimo di mio Nipote

Non scendevo nel mio paese d'origine - e dunque non vedevo i miei - da oltre due anni: pandemia, lock-down, focolai Covid scoppiati nel paesino un giorno prima della partenza per la solita visita estiva, mia moglie incinta, mia mamma in ospedale per interventi a ginocchia e femore, l'arrivo di Lorenzo. 
Poi finalmente arriva il 1 maggio 2022, il giorno del Battesimo di mio nipote, la cui madrina sarà proprio mia moglie. Quale occasione migliore per godersi finalmente la rimpatriata di famiglia?
Forse un'altra.
Perché a scendere siamo scesi, certo, ma...

martedì 26 aprile 2022

Richard Chizmar & Stephen King - L'Ultima Missione di Gwendy

Eccolo, il libro dalla copertina che ha avuto il potere di farmi rispolverare una storia che per me, dopo il primo capitolo di quella che poi si è rivelata una Trilogia, era morta e sepolta: "L'Ultima Missione di Gwendy". La copertina di questo libro, infatti, richiama chiaramente quella che per me è l'opera più bella di Stephen King: "La Torre Nera". E allora potevo mai perdermela?
Dopo il brutto secondo capitolo (e un primo così così), in questo atto conclusivo torna lo zio Steve, e le cose vanno un po' meglio. Non siamo di fronte a un capolavoro, ma la storia di questa ultima missione di Gwendy si lascia leggere con curiosità (al contrario del precedente), fino ad arrivare a un finale che va a chiudere un cerchio forse un po' troppo largo.
Rispetto al secondo libro, "La Piuma Magica di Gwendy", si va ancora più in avanti nel tempo, addirittura più avanti rispetto al presente. È una storia quindi ambientata in un futuro molto prossimo (il 2026, con flashback anche in anni precedenti), e in cui infatti riecheggia forte e chiaro il COVID. Qui però la nostra Gwendy, al contrario del capitolo precedente, non la troviamo al massimo delle forze. Professionalmente al top, la ritroveremo infatti a fare i conti con problemi di salute decisamente importanti, e che metteranno in seria discussione la sua missione. Una missione fondamentale, vitale, talmente importante che dovrà viaggiare molto, molto in alto per poterla portare a compimento... 

venerdì 22 aprile 2022

È stata la Mano di Dio (2021)

Lo ammetto: è difficile per me spendere qualche parola su un film come "È stata la mano di Dio". È difficile perché, come ho già detto più volte, non sono un esperto o un critico cinematografico. Ma al contrario di film come "Drive my Car", in questo caso il mio non essere un esperto lo vivo davvero come un peccato, perché per quanto il film di Paolo Sorrentino non sia per niente un film facile, così come non lo è per niente il film di Ryūsuke Hamaguchi, "È stata la mano di Dio", al contrario del film giapponese, mi ha lasciato qualcosa; anzi, molto. Tanto da essermi prefissato una seconda visione.
Sia chiaro però: non lo ritengo assolutamente il film migliore di Sorrentino, né un film (così come in effetti è successo) potenzialmente pretendente serio per l'Oscar come Miglior Film Internazionale (su questo ho il mio personale parere: doveva vincere "Flee"). 
La storia che ci racconta Sorrentino (il film è disponibile su Netflix) è quella di un giovane napoletano degli anni '80, Fabio (Fabietto), che vivrà l'esperienza (o meglio evento) dell'arrivo di Diego Armando Maradona a Napoli. Questa vicenda popolare farà da sfondo a quelle più personali del protagonista (in cui sono evidenti i riflessi autobiografici del regista), che fra gioie e dolori lo segneranno profondamente.

giovedì 14 aprile 2022

Carte da Gioco: Topolino - Le Carte d’Autore di Fabio Celoni

Due anni dopo l'uscita dei due Mazzi di Carte firmati da Paolo Mottura (che potete trovare qui), ecco che nell'estate del 2021 troviamo come allegati al settimanale Topolino altri due Mazzi di Carte a tema, stavolta firmati da Fabio Celoni. Anche stavolta i Mazzi, al contrario di quelli allegati al settimanale negli anni '90, sono stati allegati completi ai numeri 3429 e 3430 di Topolino. 
Il tema richiamato da Celoni in queste belle Carte da Gioco è, così come anche quello di Mottura, un tema Medievale:


domenica 10 aprile 2022

Là Fuori!

Ogni tanto mi chiedo come possa essere la vita di un razzista, di un omofobo, di un odiatore seriale; e non mi do una risposta, ovviamente. Non me la do perché, nonostante da sempre abbia una discreta fantasia, in fin dei conti, per il mio bene, non mi va di immaginare vite così misere. 
D'altro canto c'è un'altra categoria della quale mi chiedo le stesse cose: i Moralisti. Ma per quanto riguarda loro la fantasia non occorre per immaginarsi come vivano. Io credo, infatti, che la maggior parte di essi viva come viviamo tutti noi. Insomma, sono dei gran furboni: fanno quell'espressione che è un misto di indignazione e preoccupazione, buttano lì le solite frasi banali (se riescono a infilarci un "e i bambini?!" ancora meglio), e voilà... "Noi siamo meglio di voi!"
No. Siete solo dei poveri coglioni, credetemi.
Ma come mai mi è venuto in mente di fare un post dedicato a questa ridente categoria della ridente razza umana? 

sabato 9 aprile 2022

Richard Chizmar - La Piuma Magica di Gwendy

Dopo aver riletto il primo capitolo della Trilogia di Gwendy (il motivo lo spiego qui), sono passato subito al secondo volume, "La Piuma Magica di Gwendy". Stavolta la storia (di nuovo un romanzo breve) è tutta farina del sacco di Richard Chizmar, orfano dell'aiuto di Stephen King (che è comunque presente nella prefazione del libro), che tornerà però nel capitolo finale.
In questo secondo romanzo ritroviamo ovviamente la protagonista Gwendy, molti anni dopo aver salutato la sua Scatola dei Bottoni. E la ritroviamo in una situazione decisamente buona: è infatti Deputata al Governo e felicemente sposata. Ma a distanza di anni, ecco che nella sua vita ci sarà un importante ritorno, e come se non bastasse si ritroverà anche catapultata nelle vicende di cronaca nera che stanno colpendo la comunità di Castle Rock...

mercoledì 6 aprile 2022

Flee (2021)

Dei tre film candidati all'Oscar come Miglior Film Internazionale che sono riuscito a vedere (insieme a "Drive my Car" ed "È stata la mano di Dio") prima della notte in cui la mano di Will Smith, tra l'esse piuma o l'esse fero, ha scelto la seconda, "Flee" è quello che mi è piaciuto di più.
Il film è una sorta di documentario animato che narra la storia di Armin, fuggito dall'Afghanistan e accolto in Danimarca. Armin racconta al suo migliore amico l'odissea giovanile vissuta, dalla trasformazione (non certo in meglio) del suo Paese alle angherie della polizia russa (un caso che il film sia uscito proprio in questo periodo), passando per le difficoltà iniziali dovute alla sua omosessualità...

domenica 3 aprile 2022

Le Canzoni della Sera (Volume 37)

Superata quota 900, aggiungiamo altre 25 canzoni con la 37esima tracklist di Canzoni della Sera.
Cominciamo dalla Musica Italiana, con due canzoni che descrivono benissimo il periodo in cui le ho condivise: "Io non mi sento italiano", di Giorgio Gaber, e "Povera Patria", di Franco Battiato. Di che periodo sto parlando? Erano giorni in cui la politica italiana era impegnata nella scelta di un degno successore di Sergio Mattarella. E sappiamo bene com'è finita.
Il 18 febbraio viene ricordato dai più per la nascita di Fabrizio De André. Ma questo giorno ha regalato alla Musica Italiana un altro grande artista: Augusto Daolio. Quest'anno non l'ho voluto ricordare con una canzone dei suoi Nomadi, ma con la canzone che Cisco Bellotti gli ha dedicato: semplicemente, "Augusto". Tre giorni dopo altra data da ricordare: il 21 febbraio del 2014, infatti, ci lasciava Francesco Di Giacomo. E allora ho voluto ricordarlo con la prima canzoni in assoluto che ascoltai del suo Banco del Mutuo Soccorso, in un lontano "Help" di un lontano Red Ronnie: "Il Ragno". Altra data da ricordare con dolore è il 1° marzo, il giorno della scomparsa del mitico Lucio Dalla, qui con la splendida "Balla Balla Ballerino"
Ma l'8 marzo si torna a sorridere, con un omaggio particolare per la Festa della Donna: "Regina di Cuori" dei Litfiba...

martedì 29 marzo 2022

Al Nuovo Gusto di Ciliegia (Miniserie)

Tratto dall'omonimo libro (che ho già messo in lista, in uscita tra qualche giorno), "Al nuovo gusto di Ciliegia" è una Serie TV (disponibile su Netflix) molto particolare. Un mix di Horror, Thriller e Commedia Nera ben confezionato, che mette tanta carne sul fuoco. Qui, parlando proprio di Horror, troviamo infatti tante rappresentazioni dell'orrore: dagli zombie alle streghe, passando per i fantasmi e, perché no, alle possessioni. C'è di tutto. Ma di cosa parla esattamente?
Lisa Nova è una giovane e promettente regista che, grazie a un corto molto interessante (e di grande impatto) riesce a farsi notare dal produttore Lou Burke. Il magico e luccicante mondo di Hollywood, però, si rivelerà ben presto tutt'altro che facile (la critica che attraversa tutta la storia), ed ecco allora che la nostra Lisa proverà a vendicarsi grazie a un conoscenza molto particolare...

domenica 27 marzo 2022

Drive my Car (2021)

Stanotte si assegneranno gli Oscar, e nonostante mi fossi posto l'obiettivo di guardare il maggior numero possibile di pellicole candidate, ahimè ho fallito miseramente. Ma visto che qualche tempo fa sono riuscito comunque a guardare il film di Sorrentino, avevo così deciso di concentrarmi soltanto sui concorrenti di "È stata la mano di Dio" nella categoria "Miglior Film Straniero". Oltre al film italiano, però, sono riuscito a portare a termine soltanto altri due film, "Flee" e "Drive my Car".
La scelta sul film di cui parlare per primo è stata abbastanza semplice: è caduta infatti sul film giapponese di Ryusuke Hamaguchi, "Drive my Car". La scelta, però, non è stata dettata dal gradimento, quanto dal fatto che sembra essere il film che probabilmente riuscirà anche a vincere la categoria più importante, quella di "Miglior Film".
Dunque, parlavo di gradimento: io ci ho sempre tenuto molto al mio ruolo di spettatore semplice, e questa mia semplicità, a quanto pare, è emersa ancora una volta, con prepotenza, di fronte all'osannato capolavoro "Drive my Car". Dei tre film che ho citato, infatti, è quello che mi è piaciuto di meno, e non mi faccio particolari problemi ad ammetterlo: come dico spesso, non sono un critico, né, per carità, un esperto (direte voi: "E si vede!"; risponderò io: "Se fossi un esperto o un critico probabilmente ci camperei, scrivendo 'sta roba").
Ma torniamo a "Drive my Car"...

venerdì 25 marzo 2022

Richard Chizmar & Stephen King - La Scatola dei Bottoni di Gwendy

Mi capita molto raramente di leggere un libro più di una volta, soprattutto perché con tutta la roba non letta che c'è in giro, tra grandi classici e novità, e il poco tempo libero che un povero cristo come me riesce a ritagliarsi, faticherei davvero parecchio a non definire "sprecato" il tempo passato a rileggere qualcosa di già conosciuto. E, vi assicuro, a volte proprio non riesco a capire come facciano alcuni ad annunciare beatamente (come leggo su qualche pagina Facebook o su qualche Forum) che sono alla quarta, quinta, sesta rilettura di questo o quel libro; non so se invidiarli o meno. Forse meno.
Ma tornando al libro protagonista del post: la prima volta che lessi "La Scatola dei Bottoni di Gwendy" fu nel periodo dell'uscita, esattamente quattro anni fa, e non mi entusiasmò per niente. Un romanzo brevissimo (forse più un racconto lungo) scritto da Richard Chizmar, che praticamente riprende una storia iniziata da Stephen King, e che quest'ultimo non era riuscito a sviluppare. Nonostante la mano dello zio Steve (in pratica poi King ha contribuito alla storia rivitalizzata da Chizmar), quindi, non riuscì a coinvolgermi in pieno, tanto che rinunciai addirittura a prendere il seguito, "La Piuma Magica di Gwendy", chiudendo dunque la pratica. E allora, vi chiederete voi, perché diavolo te lo sei andato a rileggere, dopo la premessa che hai fatto?!
Per colpa del Ka, vi risponderei se foste tutti amanti della Torre Nera, cosa che in un mondo buono e giusto dovrebbe accadere. Ma visto che non viviamo (per niente) in un mondo del genere, ve lo spiego meglio...