martedì 14 luglio 2020

L'Attacco dei Giganti (Stagione 2)

Dopo la prima grande Stagione di "L'Attacco dei Giganti", ricordo di aver aspettato con ansia l'arrivo della Seconda. La guardai sulla Web TV gratuita VVVVID, e ciò che di buono c'era stato nella Prima Stagione si confermò anche in questa, seppur con qualche scricchiolio in più. Novità importanti, e arrivate con una naturalezza e una tranquillità disarmante, riguardano in questa Stagione i due Giganti più grandi, quello Corazzato e quello Colossale. Grazie a questa verità, avremo un quadro sulla natura dei Giganti forse più chiaro... o forse no. I misteri che sembrano stiano per svelarsi, alla fine altro non fanno che richiamare e alimentare altri misteri, e la vera storia sull'origine dei Giganti sembra ancora lontana. Si aggiunge infatti altra carne al fuoco, e un Eren più incazzato che mai si ritroverà ben presto in una situazione tutt'altro che facile.
Interessante, inoltre, ciò che scopriremo sulle Mura e sul suo Culto
Ma una cosa è sicura: dopo questa Seconda Stagione, vedremo i Giganti sotto una luce diversa.
Mistero fitto, e curiosità alle stelle, per quanto mi ha riguardato, sull'enorme Gigante Bestia, che fa il suo esordio in maniera davvero... originale.
E la scena finale, un po' com'era successo col finale della Prima Stagione, riesce a creare ancor più curiosità e aspettative per una Terza Stagione che avrà tante cose da mostrarci, e tante altre su cui, finalmente, cominciare a far luce.
Non ci resta che aspettare.
(VOTO: 8 - La Pacatezza di Eren)

lunedì 13 luglio 2020

DARK: Il principio è la fine. La fine è il principio

Per chi, come me, sente la mancanza di Dark, eccovi una bella (e ovviamente complessa) rinfrescata di memoria sui (multi)personaggi della Serie TV, con un Albero Genealogico interattivo molto interessante. Buona esplorazione... e attenti a non perdervi.
https://darknetflix.io/en/family-tree

giovedì 9 luglio 2020

La Ragazza della Porta Accanto (2007)

Di film atroci, violenti, disturbanti, ne ho visti davvero tanti. Ed è certo che a questa lunga lista da oggi si aggiunge anche "La Ragazza della Porta Accanto", il film del 2007 (da non confonderlo, a vostro rischio e pericolo, con quello del 2004) di Gregory Wilson. Ma l'orrore e l'atrocità disturbante di questo film, c'è da dire, si differenzia da quello degli altri per un aspetto fondamentale: il peggio del film, infatti, il vero orrore,  sta nel fatto che tutto è tratto da una storia vera. E soltanto chi ha visto questo film e poi si è documentato sull'accaduto, sulla storia vera, potrà provare ciò che ho provato io alla fine: un orrore che va ben oltre ciò che si è visto sullo schermo. Perché, questo film ce lo dimostra, la realtà spesso è decisamente più terribile della fantasia o di qualsiasi adattamento cinematografico. La vera storia di Sylvia Likens, infatti, è atroce ben più del film che l'ha raccontata.
Ma di cosa parla The Girl Next Door?
Nell'estate del 1958, un ragazzino di nome David scopre che i suoi vicini di casa, i Chandler, hanno adottato due ragazze: le sorelle restate orfane Megan Susan. A occuparsi di loro, dunque, sarà la loro zia, Rutherine Chandler, che insieme ai suoi tre figli le accoglie in casa dopo il terribile incidente che è costato la vita ai loro genitori. Ma ben presto il giovane David si accorgerà che le attenzioni di Zia Ruth nei confronti delle due ragazzine sono ben diverse rispetto a ciò che ci si sarebbe potuto aspettare da una parente. Comincerà così l'incubo di Megan e Susan, un incubo fatto di gesti e atteggiamenti di rara crudeltà, e che, al contrario della realtà, ovvero della storia vera da cui è tratto il film, almeno ci regalerà un epilogo agrodolce. Perché, e ve ne accorgerete se mai riusciste a trovare la voglia e la forza per andarvi a documentare sulla vera storia da cui è tratto il film, nella vita della povera Sylvia di dolce non c'è stato assolutamente nulla.
(VOTO: 8 - L'Inferno in Casa)

mercoledì 8 luglio 2020

Salutiamo la NEOWISE

Erano anni che non vedevo una Cometa. Era, più precisamente, dall'anno della Hale-Bopp, della mitica Hale-Bopp, la Cometa del 1997 che fece letteralmente esplodere in me la passione per l'Astronomia. Passione che comunque già c'era, ma che, appunto, con il passaggio di quell'astro con la doppia coda si radicò in me ancor più nel profondo. Alla Hale-Bopp dedicherò un post a parte, un ricordo, perché quelle albe e quelle sere di ben 23 anni fa sono per me indimenticabili. Come indimenticabile sarà anche l'alba di stamattina, quando, dopo aver puntato la sveglia e aver trovato finalmente un cielo sereno (al contrario di ieri mattina), alle 4.20 circa ho potuto salutare anche la NEOWISE. Molto meno brillante della Hale-Bopp, ci ho messo comunque pochissimo a individuarla dal mio balcone: puntato lo sguardo verso Nord-Est, precisamente alla sinistra (la mia sinistra) della sempre splendida Venere (in questi giorni Regina dell'Alba), ecco la piccola macchiolina luminosa con la coda! E allora, in attesa di poterla osservare meglio (ma con un binocolo, visto che perderà luminosità) nelle prossime calde serate, ecco il mio personale omaggio alla Cometa C / 2020 F3 (NEOWISE). Lo so, la foto fa cagare... ma la mia attrezzatura è quella che è. E poi, come faccio di solito ai concerti, preferisco di gran lunga godermi lo spettacolo a occhio nudo per vivere il momento, piuttosto che stare con l'occhio fisso sull'ennesimo schermo piccolo o grande che sia, e fare decine e decine di foto e video che comunque si troveranno poi ovunque, come tanti duplicati. 
Cieli Sereni a tutti!

sabato 4 luglio 2020

Dark (Stagione 3 - Finale)

Quando ami così tanto le Stagioni precedenti di una Serie TV di cui ti appresti a vedere la Stagione Finale, è lecito temere il peggio, soprattutto dopo un colpo di scena, quello sul finale della Seconda Stagione, che mi aveva fatto comunque sorgere più di un dubbio. Ma la Stagione Finale di Dark mantiene tutte le grandi aspettative, chiudendo il cerchio in maniera quasi perfetta. Dopo aver visto l'ultimo episodio, dunque, posso tranquillamente affermare che per me Dark è una delle Serie TV migliori di sempre, e che se da una parte mi mancherà, dall'altra sono felice del fatto che gli autori non ne abbiano abusato, correndo il rischio di far diventare questa Serie una delle tante che vanno avanti solo e soltanto in base al gradimento o meno del pubblico. Uno dei punti forti di Dark, infatti, è stato proprio il fatto di essere stata pensata e creata fin dall'inizio come una storia lunga 3 Stagioni. Tutto era già scritto, tutto era già stato deciso, al contrario di altre Serie, come detto, che vanno avanti per inerzia, in base al successo o meno, e che ci propongo spesso delle situazioni e degli sviluppi davvero improponibili, dilatati, impasticciati e incoerenti. Dark, invece, parte sapendo già dove andrà a finire, in barba al gradimento. E lo fa benissimo, anche nella forma: grande prove degli attori, somiglianze che rasentano la perfezione nei vari balzi di tempo, ambientazioni adattissime al tema, e una sceneggiatura fortissima che regge un impianto talmente complicato da farle rischiare uno sgretolamento da un momento all'altro. Ecco, gli italiani, al di là dei vari soggetti, dovrebbero cominciare a studiare bene queste straordinarie accortezze nel confezionare un prodotto. Ma questo è un altro discorso...
Torniamo a noi: allora, com'è finito Dark? Diciamo innanzitutto che questa Serie TV richiede un grande, enorme sforzo da parte dello spettatore. Sforzo e attenzione che saranno ripagati alla grande da una storia sì complessa, da far scervellare, ma che regalerà anche la gioia di vedere i suoi tanti complicati tasselli finire uno a uno (con qualche eccezione più che perdonabile) nel complicato ingranaggio generale, per farlo poi funzionare alla grande.
La Terza Stagione parte un po' come le precedenti, sbattendoci in faccia tante situazioni, tanti salti temporali (e non solo) e tanti personaggi che ci faranno girare la testa, e che richiederanno quello sforzo di cui accennavo prima. Poi, verso la metà, tutto diventa più semplice, anche perché, e qui ci avviamo verso la parte conclusiva di questo post priva di spoiler, il finale si rivelerà forse meno complesso di quello che ci saremmo aspettati.
E allora, per chi fosse interessato a guardarsi tutta la Serie, o per chi non avesse ancora visto l'ultima, è giunto il momento di fermarsi. Perché, seppur non ami per niente spoilerare, parlare di un Finale di Stagione come questo senza spoiler penso che sia letteralmente impossibile. Ma sappiate che per me, questa Serie TV, è stata davvero una gran figata, dal primo all'ultimo episodio, e vi consiglio vivamente di seguirla e di perdervi nei meandri oscuri dello spazio-tempo. Sono sicuro che ne uscirete felici.


(SPOILER)

giovedì 2 luglio 2020

Dylan Dog 406 - L'Ultima Risata (e Ciclo 666)

Siamo dunque giunti alla fine di questo nuovo Ciclo Dylniato, il 666. Con "L'Ultima Risata", infatti, si chiude la storia a episodi cominciata col 401, subito dopo la fine di un altro Ciclo, ben più lungo, quello della Meteora. E cominciamo subito col dire che il 666 mi è comunque piaciuto leggermente di più rispetto al precedente. Certo, in questi 6 albi post-400 ci siamo ritrovati a fare i conti con un Dylan profondamente diverso da quello a cui eravamo abituati; e non solo fisicamente. 
Ambientato in un Universo Parallelo a quello del nostro Old Boy, il Dylan Dog del Ciclo 666 non mi ha però particolarmente colpito. Una storia, quella che va dal 401 al 406, decisamente dilatata, ricca di citazioni (un bene fino a un certo punto), che non mi ha convinto in pieno. E se la comparsa di un nuovo antagonista, un Killer dalla barzelletta facile, sembrava poter incuriosire (e lo ha fatto) il lettore, ho trovato tutto il resto autocelebrativo e fine a se stesso. Inoltre, col 406, ci ritroviamo di fronte alla resa dei conti col Killer Comico, ed è una resa dei conti troppo surreale, troppo citazionistica (e basta...), troppo fredda. A mio parere funziona tutto davvero poco in questo albo conclusivo, dalle già citate citazioni (spesso direttamente copiate dall'opera citata), ai dialoghi poco brillanti, fino all'apparizione illogica e senza senso di Mater Morbi; perché? Un'apparizione, quella di questo personaggio, che sarà ancora una volta fine a se stessa. E inutile... davvero inutile.

mercoledì 1 luglio 2020

Le Canzoni della Sera (Volume 18)

Ultimamente il tempo da dedicare al blog scarseggia, ma ci si prova comunque. Ripartiamo quindi con il 18° Volume delle Canzoni della Sera: siamo arrivati dunque a ben 450 serate chiuse in Musica!
Uno sguardo innanzitutto ai nostri: i Quintorigo, qui con "Nero Vivo", sono un gruppo molto interessante, che sa fare Musica, e meritano assolutamente un ascolto; "Extraterrestre" non ha bisogno di presentazioni, così come l'autore, il sempre ottimo Eugenio Finardi; cambiamo genere e passiamo al punk tricolore, quello sanguigno e diretto dei Punkreas, gruppo che ho amato alla follia da giovincello, quando suonavo la mia bella chitarra elettrica nel mio bel gruppo sgangherato alimentato ad alcol. Ecco, "La Canzone del Bosco" era una delle mie preferite (e lo è tuttora), e tra le prime che imparai a suonare; "Napule è" di Pino Daniele è l'omaggio al mio Napoli nella sera della conquista della Coppa Italia ai danni della Juventus; auguri al Guccio Nazionale, con "Lettera", per poi spostarci verso i Nomadi, che con Guccini hanno molto a che fare, ma che qui sono presenti con "Lo specchio ti riflette", che vede la partecipazione di Pau Donés, che purtroppo ci ha lasciato lo scorso 9 giugno. Un gran peccato.
Abbandoniamo l'Italia e parliamo di un pezzo uscito proprio quest'anno, che mi ha conquistato al primo ascolto: "Gasoline" dei Crobot. Altra canzone recente bella frizzante, quella dei Rews, è "Heart is on Fire". E continuiamo a restare nel 2020, con "Martin" dei Car Seat Headrest.
Un vero e proprio tuffo nel passato, invece, quello che facciamo con "Don't Let Me Be Misunderstood", qui in una delle due versioni più conosciute, quella dei "The Animals"; l'altra, forse ancor più nota, è dei Santa Esmeralda, famosissima grazie al film "Kill Bill" di Tarantino. Punk/Rock senza fronzoli quello dei Sex Pistols con "God Save the Queen". Spostandoci di poco troviamo i Clash con "Rock the Casbah". E poi The Offspring, con la famosissima "Original Prankster", The Cranberries, con l'intramontabile "Zombie", gli Audioslave del compianto Chris Cornell, con "Like a Stone", i Kasabian con "Man of Simple Pleasures", e i pittoreschi Ghost con "Square Hammer"; amen.
E infine i classiconi, come la "My Sharona" dei The Knack, e la "Summer of '69" di Bryan Adams. Ma per quanto mi riguarda aggiungerei anche la mitica "Poison" del mitico Alice Cooper.
Buona Musica a tutti, allora, senza, spero, tormentoni estivi latineggianti; vi prego, almeno quest'anno.

#426 Youssou N'Dour - Kirikou (30-mag-20)
#427 Quintorigo - Nero Vivo (31-mag-20)
#428 Crobot - Gasoline (01-giu-20)
#429 The Clash - Rock the Casbah (02-giu-20)
#430 The Offspring - Original Prankster (03-giu-20)
#431 Ghost - Square Hammer (04-giu-20)
#432 Eugenio Finardi - Extraterrestre (05-giu-20)
#433 The Ark - It Takes A Fool To Remain Sane (06-giu-20)
#434 Sex Pistols - God Save the Queen (07-giu-20)
#435 Audioslave - Like a Stone (08-giu-20)
#436 Nomadi & Jarabe De Palo - Lo specchio ti riflette (09-giu-20)
#437 The Animals - Don't Let Me Be Misunderstood (10-giu-20)
#438 Alice Cooper - Poison (11-giu-20)
#439 The Knack - My Sharona (12-giu-20)
#440 Car Seat Headrest - Martin (13-giu-20)
#441 Francesco Guccini - Lettera (14-giu-20)
#442 Dermot Kennedy - Power Over Me (15-giu-20)
#443 Kasabian - Man of Simple Pleasures (16-giu-20)
#444 Pino Daniele - Napule è (17-giu-20)
#445 Bryan Adams - Summer Of '69 (18-giu-20)
#446 The Cranberries - Zombie (19-giu-20)
#447 REWS - Heart is on Fire (22-giu-20)
#448 Sleeper - Atomic (23-giu-20)
#449 The Zombies - Time Of The Season (24-giu-20)
#450 Punkreas - La Canzone Del Bosco (25-giu-20)

mercoledì 24 giugno 2020

L'Attacco dei Giganti (Stagione 1)

È difficile parlare di un Anime come "L'Attacco dei Giganti" senza fare Spoiler, ma ci proverò...
Siamo di fronte a una delle Serie Animate più belle degli ultimi anni, tratta dall'omonimo manga, in cui si raccontano le vicende dell'umanità in un mondo dove pochi superstiti vivono all'interno di città circondate da altissime mura difensive, per far fronte all'improvvisa comparsa dei Giganti, enormi creature dalle sembianze umane che divorano gli uomini senza alcun motivo; o almeno così sembra. Seguiremo così soprattutto le sorti di Eren Jaeger, della sua sorella adottiva Mikasa Ackermann, e del loro amico d'infanzia Armin Arlert. E la storia si aprirà proprio con la comparsa, nella loro città, del Gigante Colossale (il più grande e maestoso di tutti) e del Gigante Corazzato, che apriranno una breccia nelle Mura più esterne permettendo così l'invasione di altri Giganti (ne esistono di varie dimensioni) che porteranno alla distruzione dell'intera città, e a scene strazianti e raccapriccianti che cambieranno per sempre la vita del giovane Eren.
Già da questo primo episodio capiamo bene a cosa andremo incontro. I Giganti sono creature misteriose (da dove vengono?), fameliche, incontrollabili e quasi invincibili, che divorano gli esseri umani, come detto, senza un apparente motivo. La totale mancanza di un'apparente coscienza nelle loro espressioni, poi, li rende ancora più spaventosi. Eren e i suoi compagni, allora, ben preso si arruoleranno e cominceranno a combatterli grazie a delle tecniche di grande effetto visivo, che rendono l'Anime ancora più bello. 
Ma non è tutto...

lunedì 22 giugno 2020

Muori Papà… Muori! (2018)

"Muori Papà… Muori!" del giovane regista russo Kirill Sokolov, è una sorta di Commedia Dark divertente e volutamente esagerata. Ed è proprio questa esagerazione cinematografica a far sì che un dramma familiare cupo e violento ci appaia come una divertente (o quasi) commedia: il giovane Matiev, infatti, su richiesta della fidanzata Olya, si presenta a casa della famiglia di quest'ultima con un martello nascosto dietro la schiena. Obiettivo di quel martello (e di Olya) è proprio l'uomo che gli aprirà la porta, ovvero Andrei, padre della ragazza e noto poliziotto di Mosca. In un crescendo di tensione, i due si esibiranno in una (non troppo tranquilla) chiacchierata tra suocero e genero, che sfocerà ben presto in una lotta efferata senza esclusione di colpi. E di corpi.
Da qui partirà una spirale di violenza e sangue in cui emergerà anche tutta l'ispirazione del giovane regista a cineasti come Tarantino Park Chan-wook, e se da una parte rappresenterà la forza dirompente del film, allo stesso tempo, col passare dei minuti, ne diventerà anche la debolezza, visto l'inevitabile calo della tensione dopo un inizio col botto.
Per apprezzare questo film, ovviamente, ci sarà bisogno di sorvolare su alcuni passaggi forse un po' forzati, ma proprio per questo più che passabili. Tutto è forte, esagerato, perché "Muori Papà... Muori!" è stato confezionato volutamente così, fino al folle finale imbrattato di sangue.
(VOTO: 7 - Tutto in Famiglia... alla Russa)

domenica 21 giugno 2020

Dylan Dog OLDBOY #1

In attesa dell'ultimo numero del mini-ciclo 666 del Dylan Dog canonico (se proprio vogliamo chiamarlo così, ormai), ho apprezzato molto il Numero 1 del "nuovo" formato che ha fatto il suo esordio questo mese, Dylan Dog Oldboy, che andrà a sostituire il "Maxi Dylan Dog Old Boy", con un totale di 192 pagine e 2 Storie complete (finalmente!), a cadenza bimestrale.
In queste 2 Storie inedite troviamo il nostro caro, vecchio Dylan con i suoi cari, vecchi compagni a cui tutti siamo affezionati. Si tratta quindi del "mondo" in cui Bloch non è ancora andato in pensione, Groucho è sempre Groucho, e non vi sono tracce dell'Ispettore Carpenter e di Rania Rakim.
Nella prima Storia, "Il Migliore dei Mondi Possibili", Dylan Dog si trova a vivere in una Londra molto particolare: l'intera Inghilterra, infatti, è sicura e pulita, e a parte un unico, grande problema, risolvibile però grazie a degli specifici occhiali, sembra un mondo quasi perfetto. Forse troppo. Che fine hanno fatto, infatti, tutti gli anziani? Perché non ve n'è traccia? Sarà dunque il nostro Indagatore dell'Incubo a scoprirlo, in quello che potrebbe sembrare un episodio di Black Mirror.
Nella seconda Storia, "La Solitudine del Serpente", ci troviamo invece in un mondo che ci è molto più familiare. Un killer spietato e senza faccia uccide persone innocenti, privandole barbaramente del loro volto. Dylan e Groucho, allora, indagheranno insieme a Bloch (toccato nel profondo dalla vicenda, vista la perdita di un suo caro amico) per far luce sulla vicenda.
Insomma, un buon "nuovo inizio" per chi è affezionato al vecchio Dylan (tra l'altro pieno di citazioni), e per chi, come me, sta anche cercando di capire dove ci porterà il nuovo ciclo dopo il 406 della Serie Regolare.
(VOTO: 7 - Oldboy tutto attaccato)

venerdì 19 giugno 2020

Ingiuste Soppressioni

Disastro, sciagura, orrore! Mi hanno cambiato (ed eliminato) le pagine del Televideo RAI!
Così come scrivevo qualche tempo fa qui, nonostante l'avvento di Internet, smartphone e compagnia bella, ancora oggi un giro sul Televideo me lo facevo sempre più che volentieri. E così ho fatto anche un paio di giorni fa: dopo aver letto l'Ultim'ora sulla 101, ecco passare alle Ultime 24 Ore di Ultim'ora sulla 102, per poi passare come sempre alla Prima, la 103. Sorvolando la pagina Politica alla 120, e quella dell'Economia sulla 130 (era notte fonda, abbiate pietà), sono passato quindi direttamente a quella Dall'Italia, la 140. Ora: chi non è più un ragazzino si ricorderà che un tempo, con i televisori a scatolone, per passare da una pagina all'altra ci si impiegava un po' di tempo. I numerini delle pagine giravano e giravano, fino a fermarsi sulla pagina che si aveva digitato. Oggi, con le nuove TV, il passaggio alla pagina selezionata è immediato. E allora perché, digitando quel 140 sul mio bel telecomando, le Notizie dall'Italia non arrivavano? Perché mai?! Gli occhi mezzi chiusi per la stanchezza mi si sono magicamente riaperti, e presa in mano la situazione ho deciso di passare alle maniere forti: passare da RAI Uno a RAI 2! Magari, ho pensato, sulla Prima Rete Nazionale il Televideo si era impallato... che ne so! E invece niente. Anche sul Televideo di RAI 2 la situazione era la stessa! La pagina 140 non mi si caricava! Calma, sangue freddo, sono passato allora alla 150, le notizie Dal Mondo. E dopo un primo sospiro di sollievo, visto che la pagina mi si era caricata, ecco la doccia fredda: niente più Dal Mondo sulla 150, ma... Focus! Come Focus?! Cosa diavolo vuol dire Focus? Dove sono le mie Notizie dal Mondo?! Dov'è Kim Jong-un? Dov'è Trump? Dannazione...

giovedì 18 giugno 2020

La Gioia di Sbagliare

Ammetto di essere stato una cosiddetta Vedova di Sarri, perché io il Napoli di Maurizio Sarri l'ho amato alla follia, e non rinnegherei mai questo mio amore per quel gioco, per quella filosofia, per quel Comandante. Un Comandante che, per colpa sua, di De Laurentiis, o di chissà chi, a un certo punto ha deciso di smettere quei panni ed entrare all'interno di quel Palazzo a cui appena un anno prima aveva provato l'assalto... dalla porta principale. Entrare in quel Palazzo dopo un bel volo in elicottero, con la porta spalancata, in giacca e cravatta. Ma in quel momento, dopo che il mio ex Comandante ha varcato quella soglia senza più il coltello tra i denti, ma con dei mocassini ai piedi, il mio amore per il suo Napoli non è cambiato di una virgola. È cambiato però il mio amore nei suoi confronti. Ed è inutile star qui sempre a ricordarmi che si tratta di professionismo, di lavoro. Sì, è inutile. Perché al professionismo si contrappone il mio tifo, e nel mio tifo non c'è nulla di professionale, nulla di lavorativo, nulla di coerente. Io tifo, ci rimetto addirittura soldi per questa mia passione, e quindi niente... se Sarri va alla Juventus rivendico il diritto di incazzarmi e di cambiare opinione nei confronti di un professionista. Perché, ribadisco, non scrivo per un giornale, non commento partite in televisione, non mi occupo di pubbliche relazione nel mondo del calcio. Sono semplicemente un tifoso, di quelli che ieri, dopo il rigore di Milik, hanno urlato come dei pazzi, sono usciti fuori al balcone, e nella foga hanno insultato pure gli avversari (di una vita) beccandosi (più che giustamente) insulti di ritorno. 

mercoledì 17 giugno 2020

Artemis Fowl (2020)

Avendo letto soltanto i primi tre libri della serie di Eoin Colfer, tra l'altro un po' di tempo fa, ho affrontato la visione di questo nuovo film della Disney non da lettore preparato, ma da semplice appassionato di genere, e comunque da amante di quel personaggio, che mi è sempre piaciuto. Questo per dire subito che non farò parallelismi con i libri, un po' perché non sarei così preparato (anche se non servirebbe esserlo in questo caso), un po' perché, dopo aver visto l'ora e mezza del film, penso sia del tutto inutile paragonarlo a qualsiasi cosa che possa definirsi "storia".
"Artemis Fowl" è una delle cose più brutte che abbia visto nell'ultimo periodo. Pubblicizzato alla grande, il film di Kenneth Branagh è di una piattezza imbarazzante. Trama sbrigativa (e brutta, davvero brutta), confusa, con personaggi che sembrano buttati lì per caso, a cominciare dal ragazzino "genio del crimine" (ma de che?!), alla ragazzina che "avrebbe dovuto metterlo in riga" (dov'è?!), fino al Comandante Tubero, ovviamente stravolto in tutto (perché rispettare le idee originali dell'autore?!), e con una povera Judi Dench evidentemente in difficoltà, forse perché, dall'alto della sua esperienza da attrice, ben conscia di ciò che stava recitando. E che dire delle scene tagliate? Scene che compaiono addirittura nel trailer, ma di cui non si ha traccia nel film. Un film in cui manca davvero tutto, tanto da risultare (scene tagliate a parte) evidentemente incompleto, con enormi voragini di sceneggiatura su cui è meglio sorvolare... alto, molto in alto. E persino gli effetti speciali, che avrebbero dovuto colpire molto lo spettatore, per il mondo fantastico creato da Colfer, mi sono sembrati... scaduti.
Avessi letto tutta la serie di libri, probabilmente sarei stato ancor più drastico e cattivo con questo scempio cinematografico. E parlando di cinema: che fortuna per la Disney la coincidenza della pandemia con la probabile uscita al cinema di questo film, perché credo proprio che al botteghino sarebbe stato un autentico disastro.
Ma in tutto ciò, qualche nota lieta? Direi di sì. Una e soltanto una: il personaggio di Bombarda Sterro, ben interpretato da Josh Gad, spicca senza alcuna difficoltà sul piattume generale del film. Ma ovviamente ciò non basta per regalare neanche un voto in più a quello che reputo, per quanto mi riguarda, il film della Disney più brutto che abbia visto in vita mia. 
(VOTO: 4 - Hanno ucciso Artemis Fowl)

domenica 14 giugno 2020

Curon (Stagione 1)

Finalmente una Serie TV italiana dalle tinte Horror/Dark, e quindi non potevo proprio perdermi il nuovo prodotto di Netflix, "Curon". Certo, visto che il Trailer non mi aveva proprio convinto, ero preparato al peggio. E forse questo mi ha aiutato parecchio nel giudizio finale arrivato dopo questi 2 giorni di visione dei 7 episodi totali di questa Prima Stagione
Ma di cosa parla esattamente "Curon"? Siamo ovviamente nella splendida cornice di Curon Venosta, il piccolo paese in provincia di Bolzano col suo caratteristico campanile che spunta dal lago di Resia, lago artificiale che nasconde nelle sue profondità l'antico borgo di Curon, spostato poi più a monte. Qui, insieme ai suoi due figli gemelli diciassettenni Daria e Mauro, torna Anna, una donna milanese che aveva abbandonato il suo paese nativo proprio 17 anni prima. Suo padre Thomas, nonno dei ragazzi, non vede però di buon occhio questo ritorno, e accetta malvolentieri di ospitarli nel tetro albergo di sua proprietà. Neanche il tempo per i giovani ragazzi di ambientarsi, e Anna scompare misteriosamente. E sarà proprio la ricerca che i suoi giovani figli intraprenderanno, che farà scoprire loro i segreti e i misteri che circondano il paese montano.
Qualcosa di davvero oscuro, infatti, si aggira e si respira a Curon. Scopriremo così che le leggende che si raccontano sul campanile in mezzo al lago, forse non sono poi così campate in aria.