La notizia della morte di Federico Frusciante, youtuber/critico cinematografico che seguivo con interesse e curiosità quasi quotidiana ormai da anni, mi è arrivata nell'intervallo della partita Napoli-Roma, scrollando Facebook alla ricerca di qualche commento serio sul primo tempo della partita. Un fulmine a ciel sereno, visto che avevo guardato una sua mini-recensione, quella di "Martyrs", proprio un'oretta prima.
Mi piaceva parecchio Federico. Mi ritrovavo molto nelle sue recensioni (vedi proprio quella di "Martyrs"), e molti sono i film che mi ha fatto scoprire. Mi divertiva la sua schiettezza, l'irriverenza, l'andare subito al sodo e, soprattutto, ammiravo la sua competenza. Sì, perché di cinema Federico ne sapeva. Tanto. E lo amava, tanto. Così come aveva dimostrato anche con la resistenza, fino al 2022, del suo Videodrome a Livorno, storico negozio di film a noleggio.











