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giovedì 19 marzo 2026

Tamsyn Muir - La Principessa Floralinda e la Torre di Quaranta Piani

Di Tamsyn Muir avevo letto i primi due capitoli della trilogia, diventata poi quadrilogia (o tetralogia, fate voi), del Sepolcro Sigillato. E se il primo, "Gideon la Nona", mi era piaciuto abbastanza, il secondo, "Harrow la Nona", dopo una lunga riflessione mi ha spinto ad abbandonare la saga: troppo caotica, criptica, sconclusionata. Tanto che, dopo il terzo capitolo, si attende da anni il quarto e conclusivo; probabilmente persino la Muir si è persa nei meandri oscuri della sua storia e non ha idea di come venirne a capo...
In libreria, però, mi sono ritrovato un altro romanzo dell'autrice neozelandese, che nulla aveva a che fare con le None: "La Principessa Floralinda e la Torre di Quaranta Piani". L'idea di una rivisitazione della fiaba di Raperonzolo da parte di questa autrice (originale e creativa, gliene do atto nonostante mi sia perso nella saga sopra citata) mi ha incuriosito. Ecco allora che ho voluto darle più che volentieri una nuova chance, e mi sono subito precipitato, è il caso di dirlo, nella Torre di Quaranta Piani al fianco della principessa Floralinda...

sabato 7 marzo 2026

Neil Gaiman - Coraline

Da tempo nella sempre più lunga lista dei "libri da leggere", finalmente sono riuscito a ritagliarmi un po' di spazio da dedicare a un libro di cui avevo sempre sentito parlare un gran bene: "Coraline", di Neil Gaiman. Provando a mettere da parte polemiche e dilemmi riguardo il mio rapporto con l'autore dopo i fatti avvenuti un annetto fa (ne parlo qui), ho trovato questo breve romanzo dark fantasy davvero delizioso: Coraline Jones, ragazzina curiosa e trascurata dai genitori, si trasferisce con la famiglia in un edificio particolare, con dei vicini particolari. Ma l'esplorazione del suo appartamento le riserverà presto oscure e inaspettate sorprese...

domenica 16 aprile 2023

Stephen King - Fairy Tale

Ho cominciato ad appassionarmi alla lettura e alla scrittura proprio grazie a Stephen King, e quindi mi trovo sempre in difficoltà a parlare di un suo lavoro, perché so di poter non essere imparziale e obiettivo. Al di là di tutto, però, nel corso di questi ultimi anni credo di esserci riuscito, perché, ahimè, più di una volta mi sono dichiarato deluso da un suo romanzo recente. 
Fatta questa premessa: mi ha deluso anche il suo ultimo libro, "Fairy Tale"? Nì.
La storia che ci racconta il Re stavolta sfocia nella fiaba (com'era prevedibile dal titolo), e ci parla del giovane Charlie che, dopo aver perso tragicamente la mamma, ed essere arrivato a un passo dal perdere anche il padre per via del suo alcolismo, nella sua nuova, normale vita si ritrova ben presto catapultato in un mondo fantastico, anche e soprattutto grazie alla strana amicizia che nascerà tra lui, un vecchio burbero di nome Howard Adrian Bowditch e il suo fedelissimo cane Radar...

domenica 14 febbraio 2021

Gretel e Hansel (2020)

Avevo intenzione di vedere "Gretel e Hansel" al Cinema, ma poi sappiamo tutti com'è andata nel 2020. Finalmente l'ho recuperato in questi giorni, visto che a causa di un guasto sulla mia linea internet/voce (grazie Fastweb per la celerità... sono commosso; ah... sto ancora aspettando l'appuntamento col tecnico di ieri alle 11) sono senza Netflix, Prime e Disney+. Urrà. Ma torniamo a noi: dopo aver apprezzato, recentemente, un altro film di Oz Perkins, "February - L'innocenza del Male", devo dire che anche questo non mi è dispiaciuto affatto. Ci troviamo di fronte a un adattamento della classica fiaba dei fratelli Grimm, in versione dark; anche se del "dark", in fondo, ce n'è anche nell'originale. Qui troviamo i due fratelli che si vedono costretti a lasciare la loro abitazione in un periodo di peste e carestia, letteralmente buttati fuori dalla propria mamma. Così Gretel e Hansel, sorella maggiore e fratellino, si inoltreranno nel bosco in cerca della salvezza. Una salvezza che sembrerà arrivare sotto le sembianze di un'anziana signora che li accoglierà nella sua dimora; a dire il vero tutt'altro che invitante. E non sto parlando soltanto della casa...

martedì 21 luglio 2020

Kirikù e la Strega Karabà (1998)

Tra i tanti Film d'Animazione che ho visto negli ultimi anni, uno di quelli che mi ha colpito di più è "Kirikù e la Strega Karabà"
La storia ci porta in un villaggio africano, abitato quasi esclusivamente da vecchi, donne e bambini. E qui che nasce Kirikù, un bambino piccolissimo e decisamente particolare: già fin dai primi istanti di vita, infatti, il bimbo è in grado di camminare, parlare, e badare a se stesso, tanto da venire subito a conoscenza dell'esistenza della terribile Strega Karabà, che ha sottratto l'acqua al villaggio, e divorato tutti gli uomini del villaggio che hanno deciso di affrontarla. Kirikù, allora, senza perdere neanche un minuto, si nasconde sotto il cappello dello zio e lo segue nel suo viaggio verso la Strega, per provare a porre fine al suo oscuro dominio, e riportare la vitale acqua al suo villaggio.
Il Film è una favola molto particolare, sia nella storia che nei disegni; fantastici i "Feticci" della Strega. Una storia di coraggio, un avvincente viaggio nel colorato folklore africano, che ci condurrà verso un finale in cui arriveremo a capire anche che la cattiveria, spesso, ha ragioni ben precise e radicate
Un'opera, questa di Michel Ocelot, adatta a tutta la famiglia.
(VOTO: 7 - Intraprendenza Giovanile)

sabato 16 marzo 2019

Accumuli Creativi

Per me scrivere è un passatempo. Un gran bel passatempo.
In tutti questi anni ho accumulato una gran mole di storie, racconti, romanzi più o meno lunghi. Alcuni racconti sono stati pubblicati in varie antologie, altri li ho racchiusi in 3 raccolte pubblicate sulla piattaforma ilmiolibro/kataweb. Ancora, come già scritto più sotto, mi sto divertendo parecchio scrivendo (e creando un vero e proprio Mondo) le avventure di Pablo in Fabula, una Serie rivolta a un pubblico più giovane. 
Questa nuova avventura letteraria mi sta facendo riflettere. Per me è molto divertente e stimolante, infatti, il modo in cui riesco a passare dal Mondo di Pablo a quello dei racconti e dei romanzi "per adulti". E a dire il vero mi piace pensare che tutti quelli che oggi si ritrovano a leggere le storie di Pablo, tra qualche anno proveranno a tuffarsi in acque decisamente più torbide, come quelle di cui sono impregnate le pagine dei 2 romanzi che ho deciso di pubblicare in questo inizio di 2019. O forse, meglio, non proprio tutti. Ci sono storie che non credo siano adatte a tutti. Ci sono storie, come quella di "La Grande Conta", che potrebbero non farci dormire sonni tranquilli; o altre, come quelle di "La Culla del Diavolo", che potrebbero invece non farci dormire e basta, perché penso che mai come in un romanzo come questo ho messo l'essere umano di fronte a ciò che probabilmente è. Probabilmente. La speranza, sia chiaro, è libera di albergare negli animi di chiunque avrà la voglia di farsi cullare da essa.
Tanta roba sul piatto, dunque, ho riversato in questi anni. E in questo inizio di 2019 ho voluto pubblicare qualcosa per farne assaggiare il sapore a chiunque avrà voglia di provare. Un sapore sì acre e ripugnante, come quello dei due romanzi sopra citati, ma anche dolce e delicato, come quello della Quarta Avventura di Pablo in Fabula, "Il Gigante Misterioso".
Questo blog da un po' di tempo è stato trascurato. In passato l'ho usato anche per esprimermi su fatti, su politica, su recensioni di Film, Serie TV, Libri e Musica. Quest'ultima parte continua a stimolarmi e proverò a tornarci. Sulle opinioni politiche e sociali, invece, ho cominciato a darci un taglio. Parlavo infatti di speranza, poco sopra. Ecco, quella per quanto mi riguarda sta cominciando a scivolar via per colpa di ciò che vedo, leggo e sento ogni giorno, per colpa di un'ignoranza dilagante, sfoggiata quasi come trofeo, che ci sta riportando pian piano a una involuzione culturale e sociale preoccupante. Davvero preoccupante. Sento, ahimè, di non poter più nulla per contrastare quest'onda di melma che ci sta circondando, che ci sta rendendo sempre più incazzati, chiusi, intolleranti. Io non sono così. Non sono incazzato con i disperati ma con chi quei disperati li usa per sentirsi migliore o magari racimolare qualche voto; non sono chiuso perché penso e credo fortemente che ognuno sia libero di vivere come gli pare, di amare chi gli pare, con la semplice regole del rispetto per gli altri; non sono intollerante con chi intollerante non è. Gli unici diversi da cui prendo le distanze sono loro, gli intolleranti, gli odiatori; sì, io sono diverso da voi. Migliore, peggiore, fate voi. Non mi interessa cosa pensa gente del genere. L'importante, come detto, è che mi si differenzi da loro.
Ecco, difficile per me quindi esprimere pareri personali sulla situazione sociale attuale. Preferisco di gran lunga, almeno per il momento, tuffarmi in Mondi Fantastici creati come mi pare. Mondi divertenti, magici, e altri inquietanti, terrificanti, mondi oscuri che, per quanto terribili, chiunque avrà la possibilità di uscirne semplicemente chiudendo un libro. 
È ora dunque di far rivivere quest'Isola nel web facendola diventare una vera e propria appendice del mio sito, quello in cui è racchiusa tutta la mia Scrittura: www.guidopacitto.com
Buon appetito a tutti.



lunedì 17 settembre 2018

PABLO IN FABULA

La prima avventura di Pablo in Fabula, "L'Ottavo Nano", è nata per gioco. O meglio, come regalo a mia nipote Martina. Ma il divertimento e il piacere che ho provato nello scrivere, nel raccontare di quel ragazzino dai capelli rossi e ricci e del Mondo che lo circonda, mi ha spinto a continuare, e a far sì che Pablo non si fermasse, e continuasse a esplorare e aiutare gli abitanti del Bosco e non. 
In meno di due anni siamo così arrivati alla terza avventura di Pablo in Fabula; almeno di quelle pubblicate. Perché, è ormai chiaro, il nostro Eroe ha voglia di continuare a esplorare e andare oltre, conoscere, mettersi in gioco.


La prima avventura, come già detto, è dedicata all'Ottavo Nano. Pablo, infatti, verrà a sapere dell'esistenza di un Nano che un tempo faceva parte del Team che noi tutti conosciamo, e partirà alla sua ricerca. Ma non sarà facile, perché l'Ottavo Nano, una volta abbandonati gli altri Sette, ha deciso di vivere... per conto suo, lontano da occhi indiscreti e avvolto in un mistero che il ragazzino dai capelli rossi e ricci proverà a risolvere.












Ma l'eco di quella sua avventura così straordinaria non ci metterà tempo a risuonare nel Bosco, ed ecco allora che ben presto qualcuno chiederà aiuto a Pablo proprio per via delle sue indubbie capacità. Partirà così la sua seconda avventura, fianco a fianco al Principe Rosso, in una missione fantastica che ci riserverà non poche sorprese...



E di sorprese, il Bosco, ne nasconde davvero tante. Ma oltre i suoi confini c'è altro e altro ancora. Come Orizon, la mitica Città delle Streghe che Pablo spererà di raggiungere nella sua terza avventura, in una missione, stavolta, molto difficile, in cui la posta in gioco è davvero alta...





Le prime tre avventure del nostro Eroe ci faranno scoprire, inoltre, che le storie, le favole, le fiabe che ci sono state raccontate fin da bambini non sono sempre state proprio fedeli alla realtà... e grazie a lui riusciremo a scoprire particolari e curiosità mai arrivate alle nostre orecchie. Del resto, chi l'avrebbe detto che l'Ottavo Nano è...
No, meglio fermarsi qui. Il viaggio è l'unico mezzo col quale si possono raggiungere le verità a noi celate in maniera soddisfacente. Un viaggio, anzi tre, per il momento, attraverso i misteri e i segreti del Bosco e del Mondo intorno, che ci porteranno alla scoperta di verità che, come spesso accade, ci catapulteranno inevitabilmente di fronte a nuovi misteri e segreti. E allora non ci resta che partire.

Le Avventure di Pablo in Fabula pubblicate:


giovedì 20 dicembre 2012

Doodle: I Fratelli Grimm (Le Fiabe)

Doodle bellissimo quello dedicato ai Fratelli Grimm, nel 200° anniversario delle loro Fiabe, ovvero dell'opera ''Le Fiabe del Focolare''. Il Doodle parte dalla scritta "Google" su di un'insegna di legno a forma di freccia, con al posto della prima "o" il disegno di Cappuccetto Rosso. E schiacciando il tasto "Play" indicato dalla freccia di legno, infatti, partiranno 21 altre bellissime immagini dedicate alla storia di Cappuccetto Rosso, dalla partenza della bimba alla messinscena del Lupo, fino all'arrivo del Cacciatore e al triste (e più simpatico rispetto all'originale) epilogo per il Lupo. Le vignette termineranno con la Nonnina sana e salva sulla sua sedia a dondolo, intenta a lavorare a maglia una lunga sciarpa che va a formare la scritta "Google":

mercoledì 8 agosto 2012

Biancaneve e il Cacciatore (2012)

Un film che si lascia vedere, "Biancaneve e il Cacciatore". Vale la pena entrare in sala anche soltanto per alcune ambientazioni molto interessanti, come la Foresta Oscura, che a tratti rende il film quasi "horror". La storia più o meno la conosciamo tutti, ma qui è presentata in maniera diversa, con alcuni punti "classici" totalmente stravolti... ma è giusto così. Bene i Nani, per esempio, originali. Alcuni passaggi però non convincono, come molti dialoghi e altre scene inverosimili o poco curate, e questo rende il film non certo indimenticabile. Poi c'è il problema principale: in un film dove la protagonista assoluta è Biancaneve (addirittura citata nel titolo), il suo ruolo non riesce a spiccare; il personaggio Biancaneve non esalta, e non basta vederla in armatura alla fine, in uno scontro finale con la Regina che, poi, si rivela del tutto banale e insignificante...
Parliamo della Regina, allora: quando lo Specchio (molto bello l'effetto della liquefazione e della materializzazione seguente) le annuncia che no, lei non è la più bella del Reame, perché Biancaneve ha raggiunto la maggiore età ed è lei, adesso, la più bella, ci si chiede se lo Specchio non abbia evidenti problemi di vista. Insomma... seppur non si possa affermare che Kristen Stewart sia brutta (ma nemmeno bellissima), di certo nello scontro con la Regina Charlize Theron ne esce a pezzi. Che poi i gusti siano gusti è un altro conto... ma credo che in pochi preferirebbero la bellezza piatta e acerba della Stewart rispetto alla bellezza statuaria e di classe (enorme) della Theron...
Scontro impietoso anche sul piano della recitazione...
L'impressione finale è che comunque si sia persa un'occasione: c'era un po' tutto nel film (forse una Biancaneve diversa non mi sarebbe dispiaciuta...), e con qualche accortezza in più ne sarebbe uscito sicuramente qualcosa di veramente bello...
(VOTO: 6 - Sufficientemente Favoloso)

sabato 7 luglio 2012

C'era una volta (Stagione 1)

Si è conclusa la Prima Stagione di "C'era una volta", di cui ne avevo già parlato in un precedente post. All'epoca, con la Serie TV appena all'inizio, il mio voto era stato un bell'8 pieno. A distanza di qualche mese, dopo il Finale di Stagione, sicuramente non posso confermare il voto.
L'ultimo episodio ha qualche pregio, come quello di aver concluso la Stagione con un finale vero, aperto sì ma che, comunque, va a chiudere in maniera decente tutto ciò che doveva essere chiuso in una Serie che ha preannunciato una Seconda Stagione; ha anche molti difetti, che poi sono quelli che l'hanno accompagnata lungo tutto il percorso. Uno su tutti: l'approssimazione. Per non parlare degli effetti speciali... ma su quelli posso anche passare, visto che metto la storia e l'intreccio al di sopra delle luci colorate. Il problema è che, dopo ben 22 episodi, non posso vedere la nostra Emma accettare tutta la verità senza batter ciglio. Ok... le prove finalmente ci sono (diciamo), ma passare dalla fervente non credente alla cieca fedeltà in pochissimi istanti è un po' troppo. Lo scontro con Malefica/Drago, poi, mi lascia molto, ma molto perplesso...
Sulla storia in sé restano ancora punti oscuri, alcuni dei quali non proprio da poco: perché il piccolo Henry crede a ciò che legge in quel libro? E chi lo ha dato davvero a Mary Margaret? Forse ne sapremo qualcosa di più nella Seconda Stagione.
Fatto sta che, dopo quest'ultimo episodio, ci rendiamo conto di una certa pesantezza nello sviluppo della storia, con molte trovate geniali e molte assolutamente inutili e, appunto, pesanti. Forse qualche episodio in meno (se non si segue con una certa attenzione e costanza, c'è il rischio di perdersi in alcuni passaggi), e l'avvicinamento alla verità di Emma (personaggio a mio parere sviluppato malissimo!) in maniera più morbido e meno fulminante avrebbe reso il tutto più godibile.
Restano comunque belle storie, spesso originali, come quelle di Cappuccetto Rosso, Pinocchio, La Bella e la Bestia, Il Cappellaio Matto, la stessa Biancaneve...
Cosa aspettarsi dalla Seconda Stagione? Probabilmente la nostra Storybrooke incantata, piena della magia riportata dal Signor Gold alias Tremotino. Una Storybrooke con gli stessi personaggi del nostro mondo della Prima Stagione, ma con la consapevolezza di ciò che sono.
Certo, le scelte di Gold nell'ultimo episodio non sono del tutto comprensibili, ma questo potrebbe essere un argomento che verrà spiegato e sviluppato nella Seconda Stagione, dove lo scontro Tremotino VS Regina dovrebbe essere la cosa più interessante.
L'incantesimo si è spezzato, dunque. Vedremo se la Magia porterà nuova linfa a Storybrooke e alla Serie intera...
(VOTO: 7- - C'era una volta... e ci sarà ancora)