giovedì 27 gennaio 2022

Viva la Memoria

Nonostante ormai faccia sempre più spesso mia la frase "Non mi sorprendo più di nulla", c'è sempre qualcosa che, alla fine, riesce a smentirmi. 
Oggi, nella Giornata della Memoria, non volevo scrivere un post sull'Olocausto, soprattutto perché c'è chi ne scrive e ne scriverebbe molto meglio del sottoscritto, e poi perché a volte si rischia di cadere nel banale scrivendo di un argomento che di banale non ha proprio nulla. Ma oggi, ahimè, mi sento costretto a parlare di Olocausto per sfogarmi: ma, dico io, nel 2022 può esistere ancora gente così idiota da paragonare l'Olocausto a un... Green Pass?
Certo che esiste, e abbiamo avuto modo di vedere le loro facce di culo in questi ultimi mesi. Ma non contenti, e qui arriva la smentita al "Non mi sorprendo più di nulla", lo hanno fatto anche oggi. Sì, oggi.

lunedì 17 gennaio 2022

The Father - Nulla è come sembra (2020)

Se nel 1992 Sir Philip Anthony Hopkins, ne "Il Silenzio degli Innocenti", riuscì a vincere l'Oscar con un'interpretazione della durata di un quarto d'ora circa, quasi trent'anni dopo ci riesce invece con un'interpretazione decisamente più lunga e addirittura più intensa (non me ne voglia il buon Hannibal). C'è poco da dire: buona parte della grandezza di "The Father" sta tutta nelle interpretazioni. E parlo al plurale, certo, perché se quella di Hopkins è straordinaria, non da meno, a mio parere, è quella della bravissima Olivia Colman (anche lei già premio Oscar in "La Favorita").
Ma veniamo al film (senza spoiler): la storia che ci viene raccontata è quella dell'anziano Anthony (stesso nome e stessa data di nascita di Hopkins, tra l'altro), un vecchio padre che rifiuta le cure e l'assistenza che sua figlia Anne cerca di mettergli a disposizione. Anthony, infatti, sta assistendo a un cambiamento radicale della sua vita, della sua esistenza, perché la terribile malattia da cui è affetto tende a distorcere, comprimere, stravolgere la realtà che lo circonda, facendo sì che il dubbio si insinui in lui anche quando ha di fronte un volto familiare...

domenica 16 gennaio 2022

The Silent Sea (Stagione 1)

Da grande amante della Luna, quando ho visto questa Serie TV su Netflix non ho esitato un attimo a iniziarla. Composta da 8 episodi, nel cast di questa Serie Sud-Coreana troviamo anche volti già conosciuti grazie a "Squid Game". Ma veniamo al dunque...
Ambientata in un futuro più o meno prossimo, in "The Silent Sea", tratto dal cortometraggio "The Sea of Tranquillity" dello stesso regista (Choi Hang-Yong), l'intera popolazione mondiale si trova a fare i conti con lo scarseggiare dell'acqua, che ormai a un passo dall'esaurimento viene distribuita in base a delle Classi Sociali ed Economiche (importanti, dunque, saranno le sotto-trame politiche e ambientali). È in questo scenario da incubo che la Divisione Coreana dello Spazio e dell’Aeronautica (SAA) decide di mandare un gruppo di Scienziati e Militari, sotto la guida del capitano Han Yunjae, alla Stazione di Ricerca Balhae sulla Luna, dove qualche anno prima un altro gruppo di professionisti ha trovato la morte per via di un terrificante incidente, con lo scopo di recuperare un importante e misterioso campione. Questa missione, però, non comincia nel migliore dei mondi: con un vero e proprio atterraggio di fortuna, l'equipaggio riuscirà comunque a raggiungere la Stazione Balhae, ma ciò che troverà al suo interno non sarà proprio ciò che si aspettavano di trovare...

sabato 8 gennaio 2022

Le Canzoni della Sera (Volume 35)

Proprio come per il 2021, comincio il nuovo anno augurandovi tante belle cose con una bella tracklist delle Canzoni della Sera, anch'esse, così come i post del blog, ultimamente rallentate un po'.
Cominciamo subito con la Musica Italiana, con due grandi artisti che ho voluto ricordare nella data della nascita, Ivan Graziani con "Pigro", e in quella della scomparsa, Augusto Daolio dei Nomadi con "Ma che film la vita". Quest'ultima canzone, tra l'altro, scritta dallo stesso Augusto un paio d'anni prima di quel maledetto 7 ottobre del 1992, sembra quasi un vero e proprio saluto; per non parlare di una canzone uscita addirittura postuma, "Ad est, ad est", di cui probabilmente parlerò più in là. Ivan e Augusto... ci mancate tanto.
Arriva poi un altro grande della Musica Italiana, Francesco De Gregori, con "Quattro Cani". E che ne dite di una canzone in dialetto? In dialetto comasco, per l'esattezza: ci pensa Davide Van de Sfroos, con "Yanez", presentata a Sanremo nel 2011.
E adesso, quindi, non ci resta che passare dal comasco all'inglese...