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sabato 2 marzo 2013

Sedi Vacanti

L'inizio del marzo 2013 è un inizio particolare. L'Italia si ritrova senza Governo e senza Papa. E se, per quanto riguarda il Governo, la sede è vacante per una vera e propria morte politica (in attesa di un’auspicabile resurrezione) del sistema italiano, per quanto concerne il Papa no, non siamo di fronte alla classica morte del Pontefice, ma a un evento storico con pochi e remoti precedenti: le dimissioni di Benedetto XVI.
Ratzinger da oggi è un semplice “pellegrino”. Un bel pellegrinaggio, per dirla alla Grillo, non farebbe di certo male ai nostri politici, che in questi giorni dovranno affrontate il problema di formare un nuovo Governo. Sempre Grillo, dal canto suo, minaccia che non ci sarà nessuna fiducia per un futuro Governo, ma soltanto la valutazione sulle proposte di legge che verranno presentate. Credo che qualcuno debba spiegare a Grillo che senza fiducia – quindi, senza Governo – le proposte di legge non potranno proprio arrivare. Vabbè, piccoli particolari...
Un primo Governo 5 Stelle? Ok, con a capo chi? 
Io, sinceramente, guardo a questa nuova situazione politica sì con preoccupazione, ma anche con curiosità e speranza. Auspico che si venga a creare un Governo di Centrosinistra appoggiato da Grillo (anche se le sue ultime parole contro il povero Bersani non sono il massimo dell’incoraggiamento...), e che potrebbe sicuramente aprire interessanti scenari. Del resto, molte delle idee del M5S sono anche del Centrosinistra. Quindi, perché non provare? L’avvento del Movimento di Grillo nei Palazzi del Potere è quanto di più positivo potesse accadere. Ci sarà, finalmente, un controllo diretto su ciò che avviene o non avviene in fase legislativa, e la possibilità di denunciare immediatamente – e con una cassa di risonanza gigantesca – ciò che non va in quei bui anfratti del Sistema Politico italiano.
Insomma, aspettando con curiosità il Conclave e la nomina del nuovo Papa, spero si arrivi alla formazione del nuovo Governo prima della fumata bianca al Vaticano, perché, delle fumate nere della Politica, ci siamo effettivamente stancati. 

martedì 26 febbraio 2013

Facciamoci del Male

Ok, non mi aspettavo di certo una vittoria schiacciante del Centrosinistra (Oh... siam mica qui per schiazzare l’avversario?!), ma almeno una vittoria sufficiente a mandar avanti la disastrata carretta italica per un po’ di tempo, sì...
Invece niente. Il PD ancora una volta non convince, Grillo fa il botto (prevedibile, anche se non a questi livelli), e Berlusconi riesce nuovamente a far fessi un buon numero di italiani.
Non mi preoccupa tanto il nuovo fallimento del PD (figuriamoci, ci siamo abituati da tempo. E con quella campagna elettorale, poi, cosa ci si aspettava?); mi preoccupa – e parecchio – il nuovo successo di Berlusconi. Mi chiedo: ma cosa diavolo deve fare un politico in Italia per non essere più votato? Possibile che in questo Paese ci sia talmente tanta ignoranza politica (e non solo), che basta qualche promessa roboante e palesemente irrealizzabile per far incetta di consensi? Possibile, più semplicemente, che un partito come il PdL sia ancora così votato o, meglio, che esista ancora? 
Come diceva Gaber, io non mi sento italiano, e il “per fortuna” della sua canzone scompare tristemente lasciando soltanto il “purtroppo” lo sono. Non sono mai stato un patriottico, e più passa il tempo più ne capisco le ragioni. Mi ritrovo in un Paese in cui è ancora radicata una profonda ignoranza politica, capace, ahimè, di incidere ancora drasticamente sul destino di tutti. È un’ignoranza dilagante, che si nutre di populismo e menefreghismo. E se per quanto concerne il populismo un motivo che spinge questa gente alle urne, in fondo, c’è, non capisco la gente che ogni giorno ci tiene a dire “a me della politica non me ne frega niente”, e poi in tempo di elezioni si presenta al seggio impettita e improfumata per votare un partito a caso. Ecco... della politica fregatevene anche in quei due giorni. Andate al mare, d’estate, o in montagna, d’inverno. 
Ma l’Italia è questa, purtroppo.
Il mondo intero ancora una volta ci guarderà con preoccupazione e pietà. 
Berlusconi se la ride, felice della sua capacità di ammaliare gli italiani (Restituzione IMU? Non mi si consente di farlo, purtroppo non ci sono i numeri. Ma lo farò alle prossime, imminenti... elezioni! Vota PdL.)
Bersani se la smacchia (Abbiam vinto! Di quattro voti, ma abbiam vinto!)
Grillo se la urla (Tutti a casa! Tanto anche stavolta votare non è servito a un cazzo!)
L’italiano se la piange. Come sempre.

domenica 24 febbraio 2013

Doodle: Elezioni 2013

Nel giorno delle Elezioni Politiche 2013 in Italia, Google dedica un Doodle all'evento. Vediamo quindi le sei lettere del logo in un seggio elettorale, intente a svolgere quel "diritto e dovere" che, speriamo, non ci riservi brutte sorprese, visto che di belle, ormai, ne aspettiamo davvero poche...

mercoledì 20 febbraio 2013

Fenomeni da Baraccone: Fratelli d'Italia

Oddio... bastava già la provenienza partitica per catalogarli immediatamente come "Fenomeni da Baraccone", ma, si sa, la stupidità non ha limiti, e non smette mai di sorprendere e stupire. Ecco allora che due malridotti esemplari maschi del neo-partito politico "Fratelli d'Italia" (possibile che nel 2013 dobbiamo ancora fare i conti con questi personaggi fuori dal tempo e dalla ragione?) si sono esibiti in uno spot elettorale che, nella loro ristrettissima visione, avrebbe dovuto farli apparire come "normali", riprendendo e sbeffeggiando (sempre nella loro piccola testolina) la coppia omosessuale che a Sanremo ha lanciato un bel messaggio, proprio con dei fogli in cui raccontavano la loro storia e la loro intenzione di sposarsi in un Paese civile, e facendo, loro, una gran bella figura.
Io lo pubblico semplicemente perché, agli occhi di una persona con un minimo di intelligenza (ma un minimo minimo, eh...), questi due tizi appaiono invece soltanto per quello che sono: poveri ignoranti (non meritano neanche di essere realmente insultati. Lo fanno da soli).
Provo enorme vergogna per loro; purtroppo sono troppo empatico, anche verso chi magari col culo non vota, ma soltanto perché ce l'ha al posto della faccia.

venerdì 21 dicembre 2012

La Fine del Monti

Ok, oggi 21 dicembre 2012, qualcosa effettivamente è finito: il Governo Monti. Il professore si è dimesso. Certo... l'evento è indubbiamente meno spettacolare, importante e definitivo della temuta fine del mondo, ma non possiamo certo cantar vittoria. C'è un certo personaggio che minaccia l'Italia e l'Europa di essere indispensabile per l'una e ancora non si è capito cosa per l'altra. Una cosa è chiara: il redivivo plastificato è in profondo stato confusionale, e nei prossimi giorni, in piena campagna elettorale, potremmo divertirci parecchio...
Aspettiamo quindi i suoi sondaggi, che parleranno di vantaggi e vittorie scontate. Aspettiamo le sue barzellette, con qualche parolaccia e qualche bestemmia benedetta da Monsignor Fisichella. Aspettiamo le elezioni, e un verdetto che per Berlusconi mi sembra tanto scontato quanto pericolosamente in bilico; come i cattivi nei film horror... non muoiono mai, neanche dopo i titoli di coda.
Da domani saremo nella Nuova Era, ovvero la scusante dei finemondisti se il finemondo non è arrivato. Una Nuova Era con i soliti noti e la solita minaccia italiana: un Nano Sparlante a caccia di potere, un potere bramato fino alla follia. Speriamo, quindi, che la nuova data temuta non sia quella delle elezioni politiche italiane e dell'avvento di chi, lo sappiamo bene, si è impegnato davvero tantissimo per far sì che la fine arrivasse soltanto per alcuni abitanti del pianeta Terra: gli Italiani.

giovedì 13 dicembre 2012

Neuropeista

A me fa pena. Sempre più solo, oramai non riesce nemmeno più a mentire in maniera semiconvincente a se stesso e agli italiani. La mattina silura Monti; la sera stessa lo nomina come possibile nuovo premier in caso di candidatura. Si chiederebbe, in casi come questi, l'aiuto di qualcuno, qualcuno che possa in qualche maniera conciliare il povero Silvio a se stesso (e si spera mai più agli italiani). Dopo i cedimenti fisici sempre più evidenti, ormai siamo a quelli interiori, devastanti. Autoelettosi leader di un Partito Moderato dai contorni nebbiosi, resta ancorato soltanto a questo, come un bimbo al suo giocattolo preferito, isolato dai centristi e persino dai leghisti. Ci si comincia a chiedere, se alle prossime elezioni dovesse scendere in campo (e chi lo sa?), con chi possa correre per trovarsi nella Maggioranza: PD, Grillini, Sinistra, UDC, Centristi, Lega di certo no. E allora? Chi rimane per il povero Silvio? I suoi scagnozzi. E a cosa punta, dunque, il Cavaliere?
I misteri che avvolgono il pensiero e le strategie di quest'uomo sono allo stesso tempo inquietanti e divertenti. Intanto, godiamoci tutte le sue prossime uscite e le successive bacchettate di tutta Europa e mezzo Mondo. Ci sarà da divertirsi...
O no?

venerdì 7 dicembre 2012

Farsa Italia

Ma qualcuno pensava davvero di esserselo levato dalla palle? No, siamo seri... stiamo parlando di un uomo che è credibile quanto Freddy Krueger al Vaticano. Qualche mese fa si parlava di un uomo politicamente (e non solo) finito. Ma in un Paese come l'Italia, uno come Berlusconi, abile nell'alimentarsi e ingigantirsi grazie a populismo e ignoranza, è difficile da pensionare. Ci pensò allora lui, a "uscire dal campo", con uno di quegli annunci che riescono incredibilmente ancora a sedurre qualcuno. Non certo me, che da mesi nella colonnina a destra del mio blog ho inserito "L'Allarme Generale" nell'Isola, con l'immagine del suo bel faccione da bambolo e la scritta "Rieccolo"
Sì, rieccolo. Sono i giorni dell'attesa della fine del mondo profetizzata (ma chi l'hai detto?!) dai Maya; ma mentre all'apocalisse del 21 dicembre a crederci sono rimasti sempre e solo i soliti stolti, all'apocalisse tutta italiana del ritorno di Berlusconi e del suo Partito (qualcuno davvero avrà il coraggio di votarlo?!) ahimè credo anch'io. Nessun pensiero all'Italia e agli italiani, alla crisi e al rilancio. Nessun pensiero alla credibilità (persa da tempo, forse mai avuta) che può dimostrare il suo Partito (dobbiamo ancora capire quale). Un solo, unico obiettivo: tornare a comandare. E sia chiaro: la sua campagna elettorale sarà ovviamente incentrata, come sempre, sulle promesse a effetto e impossibili, sugli annunci folcloristici e la lotta al Comunismo. Aspettiamoci dunque che in campagna elettorale annunci l'eliminazione dell'IMU ("Sì, avete capito bene..."), del Bollo (avrebbe dovuto già toglierlo, ma gli italiani sono di memoria corta), magari del Ticket e, perché no, anche di qualche bolletta tipo luce o gas (a caso, come gli verrà al momento guardando in telecamera). Ha capito, in pratica, che in un Paese dove la cultura politica tra gli "indecisi" è pressoché pari a quella di un Mulo, l'annuncio a effetto e impossibile, o possibile ma catastrofico (ci rendiamo conto di come ci hanno ridotto anni e anni di governo Berlusconi?!) funziona. 
Dunque, nonostante tutto, Berlusconi può davvero vincere?
Certo che sì. A meno che Bersani non prometta in campagna elettorale di eliminare sì l'IMU, il Bollo, il Ticket e qualche bolletta, ma prometta anche quattro o cinque milioni di posti di lavoro in più, una bottiglia di spumante e una colomba (se si vota sotto Pasqua).
Ecco, soltanto allora la lotta per la conquista dell'ultimo indeciso disponibile sarà finalmente alla pari.

martedì 4 dicembre 2012

Il Grillo Twittante

C'è da chiedersi come si comporteranno i futuri e probabili parlamentari grillini; il Grande Capo permetterà loro di presentarsi in Parlamento? Permetterà loro di parlare a quei microfoni con le lucine rosse? Permetterà loro di rispondere a qualche (giusta, non crede signor Grillo?) domanda di qualche giornalista? Permetterà loro di respirare, almeno? Insomma, cosa permetterà il Grillo Twittante ai suoi adepti? Probabilmente starà studiando il modo per presentare semplicemente degli ologrammi al posto dei parlamentari in carne e ossa... che come idea generale, alla fine, non sarebbe neanche male; almeno non potremmo più accusarli di avere il culo incollato alla poltrona. 
A me, sinceramente, più che l’avanzare del nuovo, la politica grillina mi sa tanto di oscura onda qualunquista, digitalizzata e violenta (le vicende della Salsi stanno assumendo tinte nere, squallide e profondamente tristi). Qualche tempo fa intravedevo sprazzi di “setta”. Oggi quegli sprazzi sono diventati immagini abbastanza chiare.
Credo ci sia bisogno davvero di qualcosa di nuovo, di trasparente, di pacifico, di rispettoso e aperto.
Insomma, non di Grillo.

mercoledì 14 novembre 2012

Riferimenti Sinistri

Che dire... ridendo e scherzando non posso che trovarmi d'accordo con Crozza (proprio non vuoi presentarti tu alle Primarie PD, eh?): Vendola prende come figura di riferimento il Cardinal Martini; Renzi, invece, Nelson Mandela; Bersani, dal canto suo, mi fa quasi tenerezza quando pronuncia "Papa Giovanni". Sì, Crozza ha ragione: probabilmente neanche a Miss Italia avrebbero dato risposte del genere. E invece ce le ritroviamo date dai tre favoriti alla corsa per il ruolo di Premier nelle prossime elezioni; per il Centro-Sinistra (la seconda parola dopo il trattino assume sempre più tinte sfumate, difficili da definire). C'è da chiedersi quale risposta avrebbero dato gli sfidanti se il moderatore gli avesse proposto come domanda di indicare una figura di riferimento di Sinistra

venerdì 13 luglio 2012

Rieccolo

Sì, sta tornando. Per le prossime elezioni ci ritroveremo ancora il Berlusca candidato Premier, e vista la cultura politica del nostro Paese, non mi sbilancerei più di tanto se togliessi quel "candidato". 
Il "nuovo" partito di Berlusconi avrà probabilmente come simbolo un aquilone tricolore. Delusi coloro che si aspettavano tette e culi verdi, bianchi e rossi, ma si dice che, capovolgendo l'immagine e guardandola con una certa angolazione, sarà possibile vedere donne nude e, se avete il cervello che vi ha dato il via libera per votarlo, probabilmente ci vedrete dentro anche uno spettacolo di Burlesque
Insomma, ce l'aveva detto: "Sono invincibile!" (vabbè che il nuovo spot della Sisal mostrerà Silvio contro i candidati proposti dal PD e, alla fine, il solito slogan: "Ti piace vincere facile?"). È abbastanza scontato, infatti, che il Cavaliere faccia sue le elezioni 2013, soprattutto dopo lo spot elettorale studiato dalle migliori menti mondiali in fatto di campagne elettorali. Le teste d'uovo, infatti, studiando a fondo gli elettori italiani, dopo otto mesi e ventitré giorni di calcoli e sondaggi, sono arrivati alla conclusione che per vincere le elezioni in Italia sarà sufficiente, a un paio di giorni dalla fine della campagna elettorale, guardare nella telecamera di "Porta a Porta" ed esclamare, seri e inceronati: "Sì... avete capito bene: toglieremo l'IMU...".
Sì, abbiamo capito bene: questo rivince le elezioni.