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domenica 27 maggio 2012

La Riapparizione (sbagliata) delle H

Più di un mese fa avevo scritto un post dal titolo "La Scomparsa delle H (e non solo)". Il post era una sorta di "denuncia" al maltrattamento a cui la nostra povera lingua viene giornalmente sottoposta ai tempi dei social network, ai tempi della Società della Comunicazione. Trovo preoccupante, sinceramente, commettere errori come "Giulio a comprato una bici" o "Giulia e una ragazza molto bella". Ma, si dice, finché gli errori sono commessi dall'Uomo della Strada tutto ciò potrebbe anche  (ma anche no) passare. Quando invece errori del genere vengono commessi (più di una volta) anche dal Giornalista della Redazione... allora la mia preoccupazione credo sia più che comprensibile.
Oggi, mentre leggevo un articolo sul Corriere dello Sport riguardo la sfortunata gara della Pellegrini, ecco che mi sono imbattuto magicamente nella "Riapparizione della H".
In questo caso, non ne sentivamo certo la mancanza...

lunedì 16 aprile 2012

La Scomparsa delle H (e non solo)

È un fenomeno ormai sempre più dilagante. Mi capita spesso, infatti, di imbattermi in commenti sui vari Social Network o sotto a un articolo di un quotidiano on line, un Forum, un blog... insomma, dappertutto, che attentano alla lingua italiana. Ma un attentato su tutti colpisce la nostra amata lingua: la scomparsa delle H
Se qualcuno me l'avesse detto qualche anno fa, avrei stentato a crederci; eppure gente di qualsiasi estrazione sociale, dal contadino al laureato, spesso cade in questo diabolico tranello: a con l'H o senza? Già, un vero e proprio tranello che, come detto, fino a qualche tempo fa pensavo potesse riguardare e preoccupare soltanto qualche poco brillante alunno delle elementari. E invece no... commento canta.
Difficile capire le cause di tanta (elementare) confusione, perché a me la differenza tra "a" e "ha" me l'hanno spiegata nei primi anni delle elementari, e laddove avessi avuto l'audacia di scordarmene, ci sono sempre lì a ricordarmelo i vari giornali, libri, blog. E no, non si può più dire che questa è "gente che non legge", perché per commentare "Berlusconi a fatto il Bunga Bunga" sotto un articolo di Repubblica, vuol dire che, come minimo, qualcosa come un articolo di giornale ogni tanto lo leggi...

giovedì 5 aprile 2012

Bassa Lega

In questi giorni ci tocca fare i conti con lo scandalo del Partito dalle cravatte e i fazzoletti Verdi. Un Partito dal simbolo Verde come la speranza, un Partito trasparente, operaio, giusto, sempre contro Roma Ladrona, sempre dalla parte dei giusti, dei lavoratori, di chi ce l'ha duro, delle trote, di chi raccoglie acqua in ampolle probabilmente magiche. Un Partito che inneggia alla Secessione, alla Padania, terra immaginaria e a tratti utopica, parto della penna non di Tokien, ma di gente come Bossi, Calderoli, Borghezio; insomma, altra categoria...
Un Partito, quella della Lega Nord, diverso. Diverso dai Partiti italiani, quelli che occupano il Parlamento a Roma, l'odiata Roma, capitale dell'Italia, l'odiata Italia.
Ma il Partito dalle Cravatte Verdi, comunque, ha parlamentari e senatori seduti lì, tra i banchi romani. I suoi Ministri giurano fedeltà alla Bandiera Italiana, la giurano all'Italia. Eppure...
Eppure l'Italia è il Male. "In pochi ormai vogliono l'Italia...", dice Bossi. E allora mi viene da chiedermi dove viva questo essere metà uomo metà ampolla; vivendo da un anno e mezzo anch'io al Nord... no, non mi pare che in pochi ormai vogliano l'Italia. Magari in pochi (in proporzione) vogliono la sua immaginaria Padania. Ma questo è un altro discorso...
Torniamo al Partito. Quello dei giusti, dei padani, degli eroi.
E dei Ladri.
Un Partito come tanti, un Partito Italiano
Staremo a vedere come finirà lo scandalo di Belsito e della Family. Intanto, mi godo il ridimensionamento di un Partito che, sia chiaro, andava ridimensionato soltanto agli occhi dei tanti (devo ammetterlo) che ultimamente seguivano Bossi e compagni come si segue un condottiero dall'anima pura.
Non esistono anime pure in Politica. Almeno non più. 
Ne esistono di nere, come la notte, di rosse, come il sangue. 
E di verdi... come i soldi.

martedì 3 aprile 2012

Little (Dead) Brother

No dai... è finito il Grande Fratello, e nessuno dei miei amici e conoscenti ha avuto il buon gusto di avvisarmi che domenica sera, sì, proprio domenica sera mentre mi intossicavo guardando l'horror show "Juventus-Napoli", è andato in onda il gran finale! No, non si fa così...
Ma visto che si è fatto così, qualche riga la voglio spendere su questo straordinario reality arrivato alla 12^ edizione. Sì, avete capito bene, 12 (dodici) edizioni. E ne parlo volentieri soprattutto per una ragione: il pubblico italiano, non so come, è riuscito finalmente a scocciarsi di questo urlante spettacolo. Da non crederci...
Flop assoluto, quindi, per la dodicesima edizione del GF (che figo pronunciare gieffe!). Ultimamente, poi, ho letto sulla home page di MSN che la povera Marcuzzi è stata oggetto di minacce e insulti, probabilmente per lo scarso (meritato) successo della trasmissione. Che tragedia per i poveri fans, eh? Altro che le manovre di Monti...
Un minuto di silenzio, signori. Forse ci siamo davvero, il gieffe chiude i battenti. 
Non che mi danneggiasse in qualche maniera, o che qualcuno mi costringesse a vederlo; non capisco infatti dopo ogni puntata le critiche e il disgusto che noto spesso da parte di chi, a quanto pare, lo vede eccome. Una notizia illuminante per costoro: si può cambiare canale, si può spegnere la tv, si può guardare un dvd o andare al cinema, si può ascoltare musica, si può stare al pc, si può uscire, ci si può dedicare un po' al partner (o a noi stessi), si può giocare, si può leggere, si può scrivere, si può cazzeggiare, insomma... non ve l'ha ordinato certo il medico di guardare 'sto cazzo di gieffe. Quindi, se non vi piace, non venite a dirmi che fa schifo, e che Giacinto o Andreina hanno fatto questo o quell'altro e che dovrebbero vergognarsi, perché 1) non me ne frega un cavolo di quello che fanno Giacinto e Andreina; 2) non fate altro che dichiararvi telespettatori assidui dello show che tanto odiate.
Dicevo, comunque: sono felice della fine (si spera) del Grande Fratello, perché mi costava impormi di non guardare la Gialappa's (li adoro) che gli dedicava una trasmissione; e, poi, l'idea che certi elementi come alcuni ex concorrenti guadagnino per una serata in discoteca quanto mio padre guadagnava in tre mesi di lavoro al sole e alla luce di un saldatore, sì... mi fa davvero incazzare.
Addio GF, diventato quest'anno LF, si spera definitivamente DF.
(VOTO: 1,2 - Onore alla 12^ edizione)

mercoledì 28 marzo 2012

American Justice

Rischia fino a 60 anni di carcere Christopher Chaney, l'hacker che rubò scatti privati di alcune celebrità rendendoli di fatto pubblici. Non entro nei particolari della Giustizia Americana, che spesso tiro in ballo anche io - a torto o a ragione - come esempio di Giustizia rapida e rigida (tralasciando ovviamente la triste storia della pena di morte), ma trovo di una disparità disarmante il divario tra le pene applicate (o richieste) da due Paese civili come gli USA e l'Italia. Dai... nel nostro amato Paese con un omicidio ben fatto te ne puoi uscire anche con una decina d'anni (più i bonus degli sconti di pena). Per non parlare di altri reati più o meno gravi. Nel caso in questione, per esempio, un "Hacker" che, grazie alle sue doti informatiche, avrebbe reso pubblici gli scatti privati della bella Scarlett Johansonn a quale terribile pena sarebbe andato incontro?
Lo sappiamo tutti: ospitate varie a "Porta a Porta", "Mattino e Domenica Cinque" e, perché no, anche qualche approfondimento pomeridiano sui canali RAI e Mediaset. Certo, per qualcuno sarebbero in effetti punizioni anche queste, ma con tutto il rispetto, anche io preferirei rispondere a Vespa o alla Panicucci piuttosto che passare 60 anni in un carcere americano...
Hacker di tutto il mondo... l'Italia vi aspetta. 

domenica 25 marzo 2012

Soluzioni Alternative 2 (Vendetta Femminile)

Dopo il mio post sullo Stimolatore Maschile, Groupon mi dà la possibilità di parlare anche di quello Femminile. Insomma... per par condicio.
Se però l'Aerospace Wet simulava il vero e proprio rapporto (si fa per dire), lo "Sqweel" si concentra sui preliminari. Questo straordinario aggeggio non si ferma a una lingua soltanto, no... ne ha addirittura 10! E rotanti... per esaltare al massimo il piacere, ci dice l'offerta, che stavolta costa 49,90€.
L'offerta dell'Aerospace Wet Maschile era accompagnata dai sublimi versi di una canzone di Viola Valentino; per lo Sqweel, invece, si è scelto come testimonial il Gelato. Sì, proprio il gelato. Ecco infatti cosa ci dice l'offerta per attirare acquirenti: Il mondo si divide in due categorie, quelli che mangiano il gelato con il cucchiaino e quelli che preferiscono leccarlo per amplificare la piacevole sensazione di freschezza e gusto... e come il gelato ci sono altre cose che se assaggiate con il cucchiaino non provocano lo stesso appagamento. 
Insomma, uno slogan ricercato, stavolta, accompagnato addirittura da un video (quanto l'avranno pagata la ragazza?!) che ci spiega l'uso, esaltandone le tre diverse velocità che, assicura la ragazza, vi faranno provare amazing orgasms...
Ma ciò che mi ha colpito di più in questa offerta è altro. Se per l'Aerospace Wet, infatti, l'utilizzatore maschile veniva descritto praticamente come un povero imbecille solitario che non avrebbe rimorchiato neppure una Bambola Gonfiabile, lo Sqweel, invece, viene raccomandato a donne nei momenti in cui il povero partner è troppo stanco per aiutarti nella mistica ricerca del piacere (eh beh... si vede che è stremato dall'Aerospace Wet!). Insomma, superiorità femminile nel sesso anche riguardo l'autoerotismo; e forse non hanno tutti i torti: lo Stimolatore Maschile ha venduto centinaia di pezzi; questo Femminile, per il momento, neanche uno. Ma staremo a vedere...
Geniale la chiusura dell'offerta: Butta il cucchiaino e scopri come con la lingua tutto prende più gusto!
Ehm... qualcuna ha mai usato un cucchiaino?

sabato 24 marzo 2012

Di Fiorello in Fiorello

Cioè, fatemi capire: abbiamo capito che Fiorello è un grande showman (anche a me piace un sacco), divertente sia in Radio che in Tv. Però, ragazzi, non è che ogni giorno me lo devo ritrovare tra le notizie di Repubblica e altri siti d'informazione, soltanto perché la settimana scorsa s'è preso un caffè corretto al Bar vicino casa di non so chi, tre giorni fa ha parcheggiato la macchina in doppia fila, l'altroieri è uscito con una giacca blu e ieri s'è messo a fare le smorfie in strada con Ambra Angiolini. Ma che roba è questa? Stalking da informazione (tra l'altro inutile) o pubblicità quotidiana? E basta... oggi quando ho visto nella colonnina a destra del sito di Repubblica la notizia (con foto) "Ambra, Fiorello e casco gara di smorfie a Roma", mi è proprio scappato un sincerissimo e liberatorio: "Ma sti cazzi...".
Detto questo, posso tranquillamente affermare che no, signori, non sono interessato agli occhiali che Fiorello metterà domani o al quotidiano che comprerà dopodomani. Anche se sono sicuro che ci terrete comunque a tenermi informato.
Ah... oggi ho parcheggiato proprio nella strada sotto casa; e domani vado alle Poste a pagare le bollette di gas e luce. E dopodomani mi vedo la Serie A in poltrona. E la settimana prossima...

venerdì 23 marzo 2012

Soluzioni Alternative

Molti conosceranno il sito di offerte Groupon. Ho acquistato varie volte cene e un week-end, e direi di non potermi assolutamente lamentare. Ma è da un paio di giorni che nella mia casella email mi arriva un'offerta della quale non posso non parlarne! Si tratta dello "Stimolatore Maschile Aerospace Wet" (e che è... manco per le missioni della NASA si usano nomi simili), che, assicura l'offerta, garantisce un solitario piacere a 19,90€.
Ora: non è tanto l'oggetto in sé che mi ha spinto a dedicargli un post (c'è chi si diverte così e allora giustissimo che lo faccia), ma le righe che accompagnano l'offerta, che citano i versi di una canzone di Viola Valentino (!) e che recitano:
Se sei giù perché ti ha lasciato, Se per lei sei un uomo sbagliato, Se non sei mai stato un artista..., O non sai cos'è una conquista, Se non vuoi restare da solo, Vieni qui e fatti un regalo.
E aggiunge: Se per te il sabato sera non c'è mai una donna sicura, Compralo subito! (perché mai la donna sicura dovrebbe esserci solo il sabato sera, poi, è un mistero...)
Mio Dio che TRISTEZZA! Fossi anche l'ultimo uomo sulla faccia della Terra, dopo uno spot del genere declinerei anche un regalo come un'uscita sulla Luna (perché sulla Terra sarei l'ultimo della mia specie, ricordo) con Shakira (beh dai... diciamo forse.)
Comunque, a parte tutto, per chi il sabato sera non ha mai una donna sicura e volesse comprarlo... basta cliccare qualche riga più su sul nome spaziale dello stimolatore. 
Buoni Stimoli a tutti.

mercoledì 21 marzo 2012

Geniali Gestioni

A molti non interessano i Forum Calcistici. Ma io ve ne consiglio uno davvero particolare: è quello Ufficiale della SSC Napoli
Sin dalla notte dei tempi digitali, un Forum viene gestito da uno o più Moderatori che, leggendo i vari topic del Forum, si prendono la briga di cancellare quelli offensivi e di bannare (allontanare) gli utenti più fastidiosi e volgari. Ciò accade in tutti i Forum, da quelli che parlano del tizio del Grande Fratello a quelli che affrontano i misteri del Senso della Vita. In tutti...
Ma non in quello della SSC Napoli. Lo splendido Forum di una delle Società Calcistiche in questo momento più importanti d'Italia (finalmente) non risponde a queste semplici e pratiche regole. E stiamo parlando di un Forum Ufficiale, ovvero alla diretta dipendenza della SSC Napoli, sotto il nome del produttore cinematografico Aurelio De Laurentiis.
Cose come quelle che accadono nel Forum del Calcio Napoli non te le aspetti nemmeno nei Forum gestiti da gente che ha come capacità informatiche al massimo quelle di riempire un form per, appunto, aprire un Forum. Da tanto, troppo tempo si chiede all'Admin (ovvero l'Amministratore/Moderatore, figura mitologica del Forum Napoli) di intervenire contro i soliti destabilizzatori, spesso chiaramente tifosi di altre squadre, altre volte (più preoccupante) chiaramente imbecilli e basta. Ci sono utenti, in questo Forum, che offendendo quotidianamente gli altri utenti e, addirittura, offendendo in maniera violentissima Calciatori e Presidente (pappone, ci vogliono le bombe, bastardo... e chi più ne ha più ne metta) se ne stanno belli e tranquilli lì, con decine di migliaia di post all'attivo (sì, avete capito bene, 10.000, 20.000 e più post all'attivo; un certo tizio che è arrivato persino alle minacce di morte al Presidente De Laurentiis ha oltre 24.000 post scritti, roba da fantascienza in qualsiasi Società fondata su un minimo di raziocinio) senza che nessuno gli abbia mai appioppato il più semplice dei provvedimenti in un Forum: il "Ban".

lunedì 12 marzo 2012

Noi che... (ma anche no!): La Ricerca

In questi giorni, tra una cosa e un'altra, sto leggendo il libro di Guccini, "Dizionario delle cose perdute". Ovviamente molte (finora tutte) delle cose perdute del Francesco Nazionalemiliano non riguardano quelle perdute dei miei tempi, ma è davvero interessante e divertente leggere di quelle dei suoi (e dei miei genitori) tempi andati.
Leggendo questo libro mi è comunque tornato in mente un tormentone di questi anni riguardo le cose andate, quel "Noi che"... che, perdonatemi, ho iniziato a odiare con tutto me stesso. Sì, ho capito che ci sono delle cose dei nostri tempi che ci fanno un sacco di malinconia, che ci fanno tornare bambini, che ci ricordano periodi davvero belli e spensierati. Ma è anche vero che questa storia dopo un po' mi ha stancato. Un certo personaggio televisivo ci sta costruendo un impero, e tra qualche anno non mi sorprenderei se uscisse una sua biografia intitolata: "Noi che... lucravamo grazie al Noi che"
Poi l'ho sempre detto: per tante cose che davvero ci mancano, ce ne sono tante altre che, sinceramente, almeno per quanto mi riguarda non mi mancano per niente...
Prima o poi, con atri post, elencherò tutte quelle che mi vengono in mente. 
Oggi, però, mentre cercavo un'informazione su un gruppo musicale, mi è tornato alla mente un "Noi che"... che non mi manca per niente: "La ricerca". Sì, quella che ti assegnavano alle elementari (ma non solo). 

mercoledì 15 febbraio 2012

Sanremo e la Musica che non c'è

Non sono un fan del Festival. Credo di aver visto l'intero Festival soltanto con Bonolis presentatore. Ieri, comunque, dopo una bella cenetta con la mia compagna, abbiamo deciso di guardare questo secondo  Festival di Sanremo targato Morandi. Tempo perso.
Innanzitutto c'è da chiedersi: se queste erano le migliori 14 canzoni presentate a Morandi e Mazzi, come diavolo erano le altre scartate? Probabilmente c'è da chiedersi, più che altro, in base a quali criteri siano state scelte le magnifiche 14, perché, sinceramente, c'è qualcosa che non va...
Canzoni noiose, senza nervo. Da salvare qualcosa c'è, certo: Bersani, per esempio; la Fornaciari (un po' di vita sul palco...); l'intro dei Marlene Kuntz (La felicità non è impossibile. La stupidità la rende facile...). Non c'entrate assolutamente niente col Festival ragazzi. Ovviamente è un complimento; e poi...
Poi niente. Tutto il resto è noia...

lunedì 13 febbraio 2012

Walker North Carolina Ranger

Un padre che per punire la propria figlia quindicenne, rea di aver parlato male su Facebook dei modi in cui viene trattata in famiglia, spara nove colpi al suo notebook è abbastanza inquietante. Ancor di più lo è la cornice e la preparazione della messa a morte del povero computer della ragazzina.
L'americano Tommy Jordan (e ditemi se già il nome non fa la sua parte da pistolero) piazza una sedia nel suo giardino in North Carolina, una telecamera davanti alla sedia su cui si siede e inizia il suo show, degno del più feroce cittadinarmato americano. Rilegge il post della figlia, stampato su un foglio di carta, sottolinea i passaggi più belli e, dopo aver espresso la sua insindacabile opinione con tanto di accartocciamento del foglio nella mano, impugna telecamera e pistola ed esegue la condanna a morte del notebook. Nove colpi. Probabilmente il buon Tommy, camicia, jeans e cappello da cowboy, voleva assicurarsi che il computer non potesse essere più rianimato. Con la tecnologia non si sa mai...
Oltre 21 milioni di clic per il Walker Ranger della North Carolina.
Oltre ad auspicarmi l'intervento di qualcuno (un padre che dà lezioni simili, non credo sia mentalmente in grado di crescere e formare chicchessia), spero che la figlia non recepisca a pieno gli insegnamenti del padre; educata in questo modo, infatti, come potrebbe prenderla quando vedrà su facebook il padre parlare male dei suoi post?
Nove Post su Facebook. Speriamo.

Marge Perry

L'avevamo già vista in una puntata dei Simpson dove si spacciava per la nuova fiamma di Boe. Oggi la vediamo nei panni, o meglio nei capelli di Marge Simpson. Stiamo parlando di Katy Perry, che dopo l'apparizione nella  mia serie animata preferita, sfoggia un look hair-blue da far quasi invidia alla moglie di Homer. 
Quasi. In fatto di volume, Marge non ha rivali.

sabato 4 febbraio 2012

Povero Italiano...

Ultimamente, grazie ai social network, mi capita spesso (troppo spesso) di leggere orrori linguistici di vario tipo. Semplici differenze da quinta elementare sembrano essersi perse nei meandri degli sms e dei commenti su facebook. E a volte si rende indispensabile rileggere da capo la frase, perché quel "e" non sta a significare congiunzione, ma verbo...
Ecco allora che trovo utile mettere i puntini sulle i...

venerdì 3 febbraio 2012

Bunker Anti-Neve

Non è male l'idea di un Bunker Anti-Neve
Beh, ormai è chiaro: in Italia qualche centimetro (sui decimetri è la fine) di neve è capace di mandare in crisi un intero sistema. Scuole chiuse, partite sospese, traffico in tilt, inviti a non uscire di casa, probabile crollo del PIL. Riguardo la neve penso siano più preparati all'Inferno che in Italia. 
Dalla primavera si potrebbe cominciare a pensare di costruirci un bel Rifugio Anti-Neve per il prossimo inverno: provviste, libri, dvd, giochi di società, vino. Oh, c'è poco da scherzare... in inverno fa freddo e... nevica!