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giovedì 6 agosto 2026

Francesco Guccini c'è. C'è ancora

Dire che non amo il mare è un eufemismo, ma almeno una settimana all'anno mi tocca per ovvi motivi. Stamattina, quindi, tra caldo, sabbia, acqua fredda (per me sarà sempre fredda) e tempo che sotto l'ombrellone sembra non passare mai, immaginate un po' il mio stato d'animo quando ho letto la notizia della morte di Francesco Guccini
Per me che sono cresciuto, tra gli altri, con i Nomadi e i loro tour in lungo e in largo per l'Italia, amare Guccini è stata la cosa più naturale del mondo. Scrivere di tutto ciò che ha fatto e ha rappresentato per la musica, per me, per l'Italia intera significherebbe cadere inevitabilmente nella retorica. Retorica che sarei riuscito a evitare solo e soltanto se avessi avuto almeno la metà, che dico, un decimo del genio autoriale di quel genio che oggi ci ha lasciato.

venerdì 15 maggio 2026

Cabo - Base Ribelle (2019)

Visto che ci stiamo avvicinando al Tour dei Quarant'anni di "17 Re", in questo periodo sto ascoltando molte cose dei Litfiba. Non soltanto musica, ma anche podcast interessanti che mi ero perso, come quelli di RoBBastardoParole e Suoni Podcast (che vi consiglio di seguire). Tra un video e l'altro, tra un'intervista e un aneddoto, mi è tornato alla mente il mai tanto celebrato periodo dei Litfiba con Cabo. Per me quegli anni sono stati meravigliosi, perché mi sono goduto dal vivo alcuni concerti di quei Litfiba addirittura in prima fila, cosa impensabile fino a qualche tempo prima. E voi direte: "E grazie al cazzo, non c'era Pelù!". Certo, ma penso comunque che quei Litfiba, almeno quelli dei primi due album ("Elettromacumba" e "Insidia") non siano mai stati apprezzati come avrebbero meritato. Sì, perché se "Elettromacumba" si rivelò a mio parere comunque un buon album ma con alcuni difetti, il successivo "Insidia" lo ritengo uno degli album più belli dei Litfiba. E parlo in generale, compresi quelli col buon Piero. E poi, ragazzi, dal vivo spaccavano! E se dopo il pessimo "Infinito" (da Robbastardo ho scoperto che invece piace a Maroccolo, santiddio) accolsi quasi come una liberazione la separazione tra Piero e Ghigo, c'è da dire ai detrattori dei Litfiba con Cabo che le cose sono due: o eravate già in fase Me(r)d-Rock, e allora ci sta tutto, oppure, se eravate invece nostalgici dei Litfiba rockettari, eravate in malafede e prevenuti, perché quei Litfiba di buon rock ne hanno fatto eccome...
Bene, ho divagato. Torniamo a Cabo...

venerdì 17 aprile 2026

I 17 Re Ritrovati

Dopo 40 anni i Litfiba tirano fuori "17 Re", uno dei brani che originariamente avrebbe dovuto far parte del mitico album omonimo uscito nel 1986. Quest'anno, per festeggiare il quarantennale di quel disco diventato ormai leggendario per noi amanti del gruppo fiorentino, ci sarà un tour con la formazione originale (batterista a parte, ahimè); e per quanto mi riguarda sarò alla data di Villafranca di Verona.
Ecco allora che i Litfiba, a sorpresa, per festeggiare ancora di più l'evento (operazione commerciale, presa in giro ai veri fan, gne gne gne gne) hanno fatto uscire, proprio oggi, 17 aprile, quel brano che nel corso degli anni è diventato un vero e proprio mito: dall'esclusione dall'album originario perché ritenuto dalla band non proprio all'altezza del resto del disco, al tentativo di riportarlo in vita già nel 2013, ancora però senza successo. Se ci aggiungiamo, poi, che parte del testo fu pubblicato nel vinile di quarant'anni fa, è chiaro come il mito intorno a questa canzone si sia costruito nel tempo. 
Oggi, infine, ecco "17 RE":

domenica 1 marzo 2026

Sanremo 2026: Le Pagelle Incompletissime

Se l'anno scorso le pagelle di Sanremo erano state "incompletissime", quest'anno lo saranno ancora di più. Il tempo a disposizione è quello che è, la consapevolezza che la maggior parte delle canzoni presentate mi avrebbe fatto cagare è stata più forte che mai, e allora sono riuscito a dare uno sguardo parzialissimo e selezionatissimo al Festival di Sanremo, che mi ha regalato comunque momenti degni di nota.
Come questo: 


Ma se il Festival l'ho seguito così poco, perché mai perdere tempo a scrivere un post che parla proprio di Sanremo?
Perché sì!
Ecco allora che darò veri voti solo e soltanto alle esibizioni e alle canzoni che ho (intra)visto e (intr)ascoltato, limitandomi a un bel S.V. per tutti gli altri, con magari qualche considerazione non richiesta a fare da commento. 
Si procede, come sempre, in rigoroso ordine di classifica: 

domenica 16 febbraio 2025

Sanremo 2025: Le Pagelle Incompletissime

Dopo le Pagelle Ignorantissime dei Festival di Sanremo 2022 e 2023, saltando alla grande quello del 2024, torno a cazzeggiare sul Festival con le pagelle di quest'anno, sottolineando rigorosamente che saranno incompletissime. Credo di non aver ascoltato per intero, dall'inizio alla fine, nessun brano: Lorenzo ci distrae tanto, ha i suoi programmi preferiti, le sue letture pre-nanna preferite, e quindi salta l'obbligo matrimoniale ad assistere almeno alla finalissima del Festival di Sanremo. Dunque, vi chiederete, e a ragione, perché mai un post su un Festival che non hai visto per intero e che non rispecchia minimamente i tuoi gusti musicali? Semplice: perché va anche a me di sparare qualche cazzata sull'evento nazionalpopolare più seguito dell'anno.
Sì, cominciamo proprio dal successo... 

domenica 26 marzo 2023

Sanremo 2023: Le Pagelle Ignorantissime (Parte II)

Con ritardo abissale, ecco la seconda parte delle Pagelle Ignorantissime dell'ultimo Sanremo. Anche se, a pensarci bene, se avessi aspettato ancora un po' avrei potuto approfittarne e farle insieme a quelle dell'Eurovision...
No, non è vero: quelle dell'Eurovision non le farò perché al confronto trovo più interessante l'europeo di Curling.
Detto ciò, ripartiamo subito (si fa per dire) cominciando come promesso con un gruppo che mi ero scordato di inserire nella prima parte, visto che mi ero ripromesso di seguire l'ordine di uscita degli artisti nell'ultima serata; oh, che volete... sono rincoglionito e non lo nascondo.

domenica 19 febbraio 2023

Sanremo 2023: Le Pagelle Ignorantissime (Parte I)

Anche quest'anno, in ritardissimo e divise in due parti (sia per mancanza di tempo sia per un motivo decisamente più pertinente), non potevano mancare le mie Pagelle più che ignoranti riguardo il Festival di Sanremo 2023, perché io di Musica non capisco nulla, sono un boomer e non gioco manco al Fanta-Sanremo bro'
Stavolta però, al contrario delle Pagelle delle Edizioni Venti-Ventuno e Venti-Ventidue (mi hanno detto che pronunciando così gli anni magari perdo qualche punto in fatto di boomeragine, fra'!), il Contratto  Matrimoniale non c'entra nulla: grazie al piccolo teppista in casa, mia moglie era più stanca del sottoscritto, e avrei potuto tranquillamente vedermi la Lazio che le prendeva a Roma dall'Atalanta (ma gli aquilotti, dopo la partita contro il Milan, non dovevano essere i nuovi Anti-Napoli?!). Ma io ci tengo ai miei lettori, che già che da una settimana, ormai, si chiedono disperati il perché di questa mia mancanza. Insomma, sono giorni che si stanno chiedendo, distrutti: "Ma quando arriveranno le Pagelle Ignorantissime di Guido?"
Bene! Smettetela di refreshare la pagina, ragazzi, eccole qui! Divise però in due parti: la prima è fin dove sono riuscito a reggere (ho 42 anni e una peste in casa, abbiate pietà). La seconda arriverà quando avrò la forza (e il coraggio) di andarle a recuperare su RaiPlay; e se lo farò, poi non venite a dirmi che non vi voglio bene!
Ma che post di Pagelle Ignorantissime sarebbe senza prima una bella premessa?

mercoledì 2 novembre 2022

Le Canzoni della Sera (Volume 39)

Torniamo a parlare un po' di Musica, col ritorno di una delle mie rubriche preferite, ultimamente un po' bistrattata e trascurata; come tutto il blog, direi. Ma ci siamo comunque, forza che ci siamo!
A un passo dal volume 40, che celebrerà le 1000 canzoni (la millesima è arrivata dopo una lunga e meritata pausa), si parte anche in questa 39a tracklist con la Musica Italiana: impossibile non ricordare il Maestro Franco Battiato nel triste anniversario della sua scomparsa, con la mitica "Cuccurucucù"; si passa poi al bravissimo Daniele Silvestri con "Quanti alibi": ricordo che sulla sua pagina Facebook, alla vigilia dell'uscita di questo singolo, propose un giochino ai suoi fan, ovvero quello di indovinare la giusta sequenza delle parole del ritornello, che lui aveva dato in disordine. Per quanto mi riguarda, niente da fare... non ci riuscii. Ma oggettivamente era molto complicato...
Altro grande artista contemporaneo, Caparezza, con un pezzo molto interessante: "La mia parte intollerante"
E per quanto riguarda gli italiani ci fermiamo qui. Pochini? Ci rifaremo...

giovedì 2 giugno 2022

Le Canzoni della Sera (Volume 38)

Con le mie serate sempre molto impegnate, tra bagnetti e pappe, le mie adorate Canzoni della Sera ultimamente stanno latitando, anche se nel periodo preso in considerazione in questo post non sono stato tanto assente quanto in quello che sarà il successivo...
Comunque, bando alle ciance e sotto con la Musica! Davvero pochi gli italiani presenti stavolta: soltanto tre. Stiamo parlando dei Negrita (quando erano i Negrita) con "Mama Maè", dei Punkreas con Davide Toffolo e la loro "La Verità", e dei C.S.I. con la (a proposito di citazioni) ricchissima "Celluloide"
Molto più ricco, invece, l'elenco della canzoni in lingua inglese...

domenica 3 aprile 2022

Le Canzoni della Sera (Volume 37)

Superata quota 900, aggiungiamo altre 25 canzoni con la 37esima tracklist di Canzoni della Sera.
Cominciamo dalla Musica Italiana, con due canzoni che descrivono benissimo il periodo in cui le ho condivise: "Io non mi sento italiano", di Giorgio Gaber, e "Povera Patria", di Franco Battiato. Di che periodo sto parlando? Erano giorni in cui la politica italiana era impegnata nella scelta di un degno successore di Sergio Mattarella. E sappiamo bene com'è finita.
Il 18 febbraio viene ricordato dai più per la nascita di Fabrizio De André. Ma questo giorno ha regalato alla Musica Italiana un altro grande artista: Augusto Daolio. Quest'anno non l'ho voluto ricordare con una canzone dei suoi Nomadi, ma con la canzone che Cisco Bellotti gli ha dedicato: semplicemente, "Augusto". Tre giorni dopo altra data da ricordare: il 21 febbraio del 2014, infatti, ci lasciava Francesco Di Giacomo. E allora ho voluto ricordarlo con la prima canzoni in assoluto che ascoltai del suo Banco del Mutuo Soccorso, in un lontano "Help" di un lontano Red Ronnie: "Il Ragno". Altra data da ricordare con dolore è il 1° marzo, il giorno della scomparsa del mitico Lucio Dalla, qui con la splendida "Balla Balla Ballerino"
Ma l'8 marzo si torna a sorridere, con un omaggio particolare per la Festa della Donna: "Regina di Cuori" dei Litfiba...

lunedì 21 febbraio 2022

Le Canzoni della Sera (Volume 36)

Col Volume 36 arriviamo a quota 900 Canzoni della Sera. E così come in questi ultimi mesi c'è stato un rallentamento per quanto riguarda la pubblicazione di post sul blog, allo stesso modo c'è stato un rallentamento anche sulla condivisione di canzoni di fine giornata (questa tracklist di 25 brani inizia l'11 novembre e termina il 10 gennaio!), visto che a fine giornata ultimamente ci arrivo abbastanza stanchino...
Ma la Musica non si ferma, e allora esploriamo questa nuova tracklist:
Per l'Anniversario dei nostri 20 anni (20?! Mamma mia che vecchitudine ragazzi!) ho scelto una canzone che ci è sempre piaciuta una sacco: "Prima del Temporale" di Enrico Ruggeri. Continuiamo con gli italiani, e arrivano due novità: Manuel Agnelli con "La Profondità degli Abissi" (molto lontani i bei tempi degli Afterhours), e i Ministri con "Numeri"; quest'ultimo brano molto particolare, così come il videoclip...
E a proposito di gruppi italiani che amo particolarmente, ecco i Marlene Kuntz con "Il Genio (L'importanza di essere Oscar Wilde)"; pezzo che spacca di brutto...
Chiude la schiera dei Made in Italy Jovanotti: con "L'ombelico del mondo" ho voluto fare gli auguri a una mia cara amica, Federica, che è riuscita persino a trascinarmi a un concerto di Lorenzo...
Passiamo ora alla Musica Internazionale: 

domenica 6 febbraio 2022

Sanremo 2022: Le Pagelle Ignorantissime

Dopo quelle dello scorso anno, non potevano mancare le Pagelle Ignorantissime di Sanremo 2022, che, per chi non l'avesse ancora capito, si può pronunciare soltanto Sanremo Venti-Ventidue; vero Amadeus?
Al contrario dell'anno scorso, però, stavolta mi sono messo davanti alla TV fin dall'inizio, anche perché, come accennavo per l'edizione 2021, oltre al Contratto Matrimoniale che prevede la visione della Serata Finale Sanremese, quest'anno c'è anche il Contratto Genitoriale, che prevede lo stravaccarsi sul divano a fine giornata perché sfiniti. Ergo... va bene tutto. Anzi no. A "C'è posta per te" resisto comunque. E sarei disposto anche a far uso di medicinali per potermi alzare dal divano e cambiare ambiente se in quell'ambiente sta andando in scena il teatrino della De Filippi.
Ma torniamo a Sanremo e alle mie Pagelle Ignorantissime, attese da Trieste in giù, direbbe la mitica Raffaella; no, a Udine e Bolzano sembrano non essere interessati. 
Comincio con una premessa, che sembra inutile ma per chi conosce il magico mondo del webbe inutile non lo è affatto: non sono un critico musicale, anzi, probabilmente di musica non capisco nulla, e per questo se dico che la canzone di Mahmood & Blanco fa cagare, è perché fa cagare me e soltanto me, ok? Chi non è d'accordo è libero (povero lui) di spararsela nelle orecchie h24. E no, non sono un "boomer" che non capisce la nuova musica fra'!, perché ho sì 41 anni, ma se uno canta alla cazzo di cane come un gatto in calore, potrei averne anche 20 o 95, di anni, ma quello sempre alla cazzo di cane come un gatto in calore canterebbe. 
Bene. Possiamo quindi partire, così come nell'edizione Venti-Ventuno (la chiamava così anche quella, il buon Ama?!) in rigoroso ordine d'uscita...

domenica 10 ottobre 2021

Le Canzoni della Sera (Volume 33)

Ultimamente, con l'arrivo di Lorenzo, ho decisamente meno tempo da dedicare al mio Blog, ai Blog che mi interessano, e alle "Canzoni della Sera", ma la Musica, la Scrittura e la Lettura continuano e continueranno sempre a riempire tutti gli ormai pochi spazi di tempo libero a mia disposizione... 😉
Siamo giunti quindi al Volume 33 delle Canzoni della Sera, che col "32" hanno superato quota 800. Ma questa nuova tracklist è nuova in tutti i sensi. A parte la 802, che è essendo capitata nel "Mandela Day" ho voluto omaggiarlo con l'omonima (e bellissima) canzone del Simple Minds, tutte le altre sono canzoni di artisti mai apparsi prima nelle precedenti 800 canzoni: una bella e divertente impresa, direi! Ma vediamo quali sono...
Dopo tutte le canzoni e gli artisti presenti in precedenza, è stata dura, devo ammettere, trovare qualcosa di italiano sulle mie corde mai pubblicato finora. E lo dimostra anche il fatto che in metà delle occasioni si tratta di artisti in pratica già ascoltati, ma qui in vesti diverse: stiamo parlando dei P.G.R. (Per Grazia Ricevuta), un gruppo composto da ex componenti dei miei amatissimi C.S.I. (e prima ancora C.C.C.P.), qui con "Divenire" con alla voce sempre lui... Giovanni Lindo Ferretti; e poi ecco Cisco Bellotti, qui con "La Lunga Notte", ma già ascoltato in precedenza tra le Canzoni della Sera con i suoi (ex) Modena City Ramblers. Di novità assolute tutte italiane troviamo invece il compianto Claudio Lolli, con "Borghesia", e i Gang, con "Bandito senza Tempo". Benvenuti in famiglia...

giovedì 7 ottobre 2021

Augusto e Pierangelo

Il 7 ottobre è un giorno particolare. In questa data, infatti, a distanza di 10 anni l'uno dall'altro, ci lasciavano due grandi, grandissimi artisti. 
Augusto Daolio, leader dei Nomadi, ci lasciò il 7 ottobre del 1992. Il mio amore per il suo gruppo è stato davvero smisurato. Ho seguito decine e decine di concerti dei Nomadi in lungo e in largo per l'Italia intera, e il mio unico rimpianto riguardo il gruppo di Beppe Carletti è stato proprio quello di non aver mai visto un loro concerto con Augusto. Ho conosciuto i Nomadi nel 1994, due anni dopo la sua morte, e li ho conosciuti grazie a una Musicassetta che mi fece letteralmente innamorare, e che aveva proprio quella voce: "Contro", del 1993, ultimo album (postumo) dei Nomadi con alla voce Augusto. 

domenica 29 agosto 2021

Le Canzoni della Sera (Volume 32)

Nuova Tracklist, la 32a, tutta estiva, delle Canzoni della Sera. Ho detto estiva? Sì, ma non aspettatevi reggaeton, ritmi latineggianti e compagnia brutta; quella è roba che potranno usare contro di me i miei eventuali torturatori per estorcermi le scottanti verità che nascondo su dove vado a fare la spesa e su dove faccio benzina di solito.
Partiamo come sempre dalla Musica Italiana: il 14 giugno ho voluto festeggiare gli 81 anni del sommo Francesco Guccini con la sua cavalcante "La Locomotiva". Seguono Le Orme, con una delle loro canzoni più famose, "Cemento Armato"; ma questo è un gruppo che nella propria discografia nasconde tante chicche. Altro gruppo, decisamente più giovane e che mi piace un sacco, sono gli Zen Circus, qui con "Ilenia". Arrivano poi i fantastici Nanowar of Steel, con "La Polenta Taragnarock", che non potrà lasciarvi indifferenti; anche perché è presentata da un certo Giorgio Mastrota...
L'11 luglio abbiamo festeggiato la vittoria dell'Europeo della nostra Nazionale, e allora, a notte inoltrata dopo essermi perso per qualche ora nel traffico tricolore di Modena, non ho potuto fare a meno di postare "Un'Estate Italiana" di Edoardo Bennato e Gianna Nannini. Che serata ragazzi!
E a proposito di Europeo...

lunedì 31 maggio 2021

Le Canzoni della Sera (Volume 30)

Siamo al Volume numero 30 delle Canzoni della Sera. E dopo la scorsa tracklist tutta dedicata alle Cover, eccoci tornati alla normalità. Anzi, a dire il vero in queste nuove 25 canzoni una particolarità c'è: troviamo infatti molte canzoni fresche fresche, uscite da poco. Cominciamo quindi da quelle: della nuova dei Nomadi, "Frasi nel Fuoco", ne ho già parlato qui, e non poteva mancare in lista. Tornano anche i Ministri, con "Peggio di niente", un pezzo che ha, tra l'altro, una citazione parecchio importante! E nel 2021 assistiamo anche al grande ritorno di Caparezza, che con "Exuvia" annuncia il nuovo album.
Novità internazionali: all'improvviso ecco Mick Jagger e Dave Grohl con la scoppiettante "Eazy Sleazy"; nuovo lavoro, in uscita l'11 giugno, per i miei amati Garbage, qui col singolo "The Men Who Rule The World"; bellissima, a mio parere, la nuova dei Kaleo, "Skinny", e bella e particolare anche quella dei Wolf Alice, "Smile"
Chiudiamo allora con le novità, e tuffiamoci nel passato...

sabato 10 aprile 2021

Nomadi - Frasi nel Fuoco

Dopo l'avvicendamento alla voce tra Cristiano Turato e Yuri Cilloni, mi ero decisamente allontanato dal Mondo dei Nomadi, un ambiente che per tanti, tantissimi anni avevo vissuto con trasporto e partecipazione. Oggi, con le acque finalmente calme, e soprattutto con le idee molto più chiare riguardo quella vicenda, il mio rapporto con lo storico gruppo di Beppe Carletti si è, diciamo, normalizzato. Certo è che, se ci fosse stata un po' più di chiarezza subito dopo l'allontanamento di Turato, per quanto mi riguarda le cose sarebbero andate in maniera diversa; e sto parlando del mio personalissimo rapporto con i Nomadi, ovviamente. Insomma... forse sarebbe bastato dire fin da subito qualcosa come "Le idee di Cristiano Turato non sono più compatibili con quelle del gruppo", e laddove i Nomadi sono stati da sempre chiaramente identificabili in una certa corrente di idee politiche, sposata da sempre anche dal sottoscritto, di certo avrei potuto reagire in maniera diversa rispetto a quel cambio di Voce. Ma questo è il passato, e visto che per il momento non è stato ancora scoperto il modo per tornare indietro nel tempo, concentriamoci sul presente. 
Ieri è uscito il nuovo singolo del gruppo emiliano, "Frasi nel Fuoco". Andiamo dunque ad ascoltarlo, vederlo e analizzarlo...

sabato 27 marzo 2021

Le Canzoni della Sera (Volume 28)

Siamo alla ventottesima Playlist delle mie Canzoni della Sera, e dunque andiamoci un po' a perdere tra queste nuove buone vibrazioni...
Cominciamo come di solito con gli italiani, e visto il periodo abbiamo addirittura due canzoni sanremesi, cosa tutt'altro che scontata visto il tipo di Musica che ascolto. Ma la canzone dei vincitori, verso i quali ho notato un accanimento esagerato (e ve lo sta dicendo uno che è accusato ogni giorno di essere un music-nazi), alla fine a me non è dispiaciuta, e allora ecco i Maneskin con la loro "Zitti e Buoni". E a proposito: mi hanno fatto molto sorridere le accuse di plagio nei loro confronti. Cioè, ragazzi... è un po' come accusare i Nomadi di aver plagiato "Vagabondo" di Nicola di Bari del 1970 con la loro "Io Vagabondo" di due anni dopo, soltanto perché nel ritornello è presente la parola "Vagabondo". Ma quando questa gente parla e sparla, sa di cosa sta parlando e sparlando? La risposta me lo do da solo: no.
Altra canzone sanremese è "Bianca Luce Nera", per me la canzone più bella del Festival. Gli Extraliscio, insieme a Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti, hanno infatti tirato fuori un pezzo davvero interessante, che mi ha conquistato al primo ascolto. Una curiosità (e una breve storia triste personale) riguardo il video che potete trovare a fine post: è stato girato nella Camera Anecoica dell'Università di Ferrara. L'anno scorso mi ero prenotato per visitarla, ma poi è arrivato il Lockdown. Riproverò...

domenica 7 marzo 2021

Sanremo 2021: Le Pagelle Ignorantissime

Ho saltato beatamente le prime serate di Sanremo 2021, ma non potevo sottrarmi alla visione dell'ultima, quella della finale. Insomma, per non stare a discutere con mia moglie, non mi sono appellato al fatto che, da quel che ricordo, non mi pare ci fossero clausole nel Contratto Matrimoniale che prevedessero sanzioni nel caso non si rispettasse una promessa di visione di finale sanremese. Quindi, visto che alla fine, per me, una promessa è pur sempre una promessa, mi sono messo comodo sul divano accanto alla mia dolce metà, e...
Avete presente il buon Alex con gli occhi spalancati durante la terapia in "Arancia Meccanica"? Ehm... no, dai, non esageriamo. Ma soltanto perché per fortuna a tenermi gli occhi spalancati non avevo mollette e simili...


Allora, ulteriore premessa: degli artisti in gara avevo curiosità musicali soltanto per Max Gazzè, gli Extraliscio con Davide Toffolo (da buon fan dei Tre Allegri Ragazzi Morti), e i Maneskin. Per quanto riguarda le curiosità extramusicali, invece, ero interessato soltanto ad Annalisa (la seguo su Instagram ma non chiedetemi che tipo di musica faccia) e, udite udite, proprio all'ultimo secondo, per un'intervista lasciata poco prima della finale, per Ermal Meta; oh... non scherziamo! Ho scoperto che è tifoso del Napoli!
Armato di tutta la buona volontà e la pazienza possibile, ho cominciato la visione della serata finale dalla canzone numero 8, quella degli Extraliscio, perché (dio esiste) mia moglie per le prime sette canzoni è stata impegnata con un lavoro al pc. Ma io ci tengo davvero troppo a farvi sapere come la penso su tutti gli artisti in gara, e allora - e non dite che non vi voglio bene - mi sono andato ad ascoltare e vedere anche le esibizioni dei primi sette; insomma, ascoltare e vedere... diciamo qualche occhiata e qualche ascoltata. Quello che serve per capire se una canzone è buona oppure no. E per alcuni, ve lo assicuro, è bastato qualche secondo. 
Ma andiamo con ordine, con le mie pagelle (credo le stiano aspettando da mezza Italia e in varie zone d'Europa) in rigoroso ordine di apparizione. Ah... visto che sono obiettivo, vi dico che alle canzoni che non sono riuscito ad ascoltare fino alla fine non metterò un vero e proprio voto, ma un semplice "NC". Cosa vuol dire? No Comment. Nel senso che non ve lo dico, perché c'è una parolaccia che noi cultori di Fantozzi associamo spessissimo a "pazzesca" anticipata dall'abbreviazione di "una". Fate voi.
E allora cominciamo...

lunedì 22 febbraio 2021

Le Canzoni della Sera (Volume 27)

Torniamo a parlare un po' di Musica. Tanta bella roba nella Playlist delle mie ultime 25 Canzoni della Sera, che si apre con i Black Keys e la loro bella "Little Black Submarines", e va a chiudersi con i sempreverdi Rolling Stones, con "It's Only Rock'n'Roll (But I Like It)"; e piace anche a noi, ragazzacci.
Ma partiamo con la Musica Italiana: si comincia con i miei amati Punkreas, con una canzone che nel periodo in cui mi dilettavo a suonare diventò l'incubo di chi mi stava intorno, perché quella "Sosta" era onnipresente nei miei cazzeggi deliranti. Ah... che tempi! Subito dopo, nella Giornata della Memoria, arriva la meravigliosa "Canzone Del Bambino Nel Vento", meglio conosciuta come "Auschwitz", scritta da Francesco Guccini e qui interpretata insieme ai Nomadi nel loro live (che divenne un disco, "Album Concerto") del 1979. Poco da aggiungere, tanto da ascoltare.
Si cambia decisamente passo e genere, poi, con i Bluvertigo e la loro "Altre Forme di Vita"; quanto mi piaceva all'epoca! E devo dire che riascoltandola mi piace ancora. E poi arriva un altro gruppo che amo tantissimo, i Litfiba, con la divertente (quanto il video) "Gioconda"; da non dedicare all'amata, o all'amato, se è in attesa di una certa proposta...
Il 14 febbraio, a San Valentino, purtroppo se n'è andato il mitico Erriquez della Bandabardò. Mi è dispiaciuto davvero un sacco, anche perché il suo era uno di quei gruppi che non vedevo l'ora di rivedere e riascoltare dal vivo non appena fosse passato questo periodaccio. Purtroppo non potrò rivedere e riascoltare lui, ma spero in un giusto omaggio della sua "banda" e dei tanti Gruppi e Artisti che lo hanno ricordato in questi ultimi giorni. Così come ho fatto anch'io, nel mio piccolo, con "Manifesto". Aloha Erriquez!
Chiude la schiera degli italiani un gruppo già presente in lista, i Nomadi. Il 18 febbraio, infatti, oltre a essere il compleanno di Fabrizio De André, è anche quello di Augusto Daolio, indimenticabile frontman del gruppo di Novellara. E allora Auguri Augusto... con "Senza Patria", una canzone che ho cantato, anzi urlato decine e decine di volte ai tanti concerti a cui ho assistito in giro per l'Italia.
Ma adesso facciamo un salto fuori dal nostro Belpaese, e passiamo alla Musica Internazionale: