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venerdì 2 agosto 2024

Bussano alla Porta (2023)

Dopo aver visto il film d'esordio di Ishana Night Shyamalan (ne parlo qui), figlia di M. Night Shyamalan, mi sono ricordato che proprio Shyamalan padre ultimamente aveva diretto un film di cui avevo letto il libro un po' di tempo fa. Stiamo parlando di "Bussano alla Porta", tratto dal romanzo "La Casa alla Fine del Mondo" (ne parlo qui), che mi aveva impressionato molto positivamente. La mia curiosità riguardo questo film, dunque, era molto alta.
Il film, così come il libro, ci porta in una baita isolata in un bosco dove una bimba e i suoi due papà stanno trascorrendo qualche giorno di spensierata vacanza. A rompere la calma e la tranquillità della famiglia, però, arrivano quattro strani sconosciuti armati e con intenzioni all'apparenza tutt'altro che benevole, nonostante quello che sembra il "capo" si presenti inizialmente alla piccola in maniera cortese e amichevole. I quattro, però, ben presto chiederanno alla famiglia di compiere una scelta davvero difficile, e il tutto per il bene dell'intera umanità...

venerdì 4 marzo 2022

Paul Tremblay - La Casa alla Fine del Mondo

Avevo messo in lista "La Casa alla Fine del Mondo" di Paul Tremblay (vincitore del Bram Stoker 2018) subito dopo l'annuncio dell'uscita negli Oscar Fabula della Mondadori. La storia mi aveva subito affascinato: una famiglia americana composta dalla piccola Wen e dai suoi due papà Eric ed Andrew, decide di passare qualche giorno lontano dalla città, in una casa in campagna. Lontano dalla città vuol dire però anche niente internet e niente telefono mobile, e, da che mondo è mondo, la mia Cultura Horrorifica mi ha insegnato che la mancanza di queste due cose, all'apparenza strumenti del diavolo da cui scappare per rilassarsi, in situazioni del genere non porta mai a nulla di buono. La piccola Wen, infatti, mentre è impegnata a catturare delle cavallette per studiarle meglio inserendole nel suo bel barattolo di vetro, farà la conoscenza di un giovane e grosso uomo spuntato dal nulla, Leonard. Ma Leonard, che all'apparenza le sembra anche un tipo a posto (ma non del tutto), non è da solo. E l'arrivo degli altri suoi tre compagni segnerà per la famiglia l'inizio di un vero e proprio incubo, in cui si mescoleranno violenza, presagi, sangue e ricerca di verità e salvezza; ben al di là di quella della famiglia di Wen...

sabato 22 giugno 2019

Bird Box (2018)

Il problema di film come questo è sempre lo stesso: lo sviluppo. 
In "Bird Box" troviamo l'arrivo di misteriose Entità che, una volta palesatesi al povero sventurato, lo costringono a suicidarsi. Entità astratte, eteree, inizialmente invisibili, e quindi impossibili da evitare e...
Ah, no....
In effetti per sfuggire a queste creature basta chiudersi in casa. Sì, avete capito bene: rispettano la proprietà privata. Oppure non sono poi così terrificanti, così in gamba, visto che per tenerle fuori basta chiudersi una porta alle spalle. Anche senza un lucchetto.
Ecco. Superato il primo, grande, enorme problema di tenuta della storia (non ho letto il libro da cui è tratto il film, ma visto che sembra essergli abbastanza fedele, non credo che lo leggerò mai), ne arrivano altri che costringono lo spettatore a spegnere il cervello. Metterlo su OFF è l'unico modo per poter andare avanti, perché, come anticipato nella prima riga di questo post, è una gran figata presentare una storia in cui Creature Misteriose si aggirano per il mondo seminando una serie di suicidi di massa dopo averle appena intraviste... ma poi 'sta figata devi portarmela avanti e svilupparla in modo credibile. Cioè...


(SPOILER)


martedì 12 marzo 2013

The Horsemen (2008)

La base è sempre la stessa: il detective senza moglie (stavolta è morta) e con il classico rapporto difficile con i figli. Poi arrivano i serial killer - i "Quattro dell'Apocalisse" - e le scene macabre. Il film è girato bene, e Dennis Quid è bravo e convincente, ma...
C'è un bel "ma". "The Horsemen" promette bene, ma col passare dei minuti scricchiola e si sgretola con una facilità disarmante. Quando poi pensi di aver capito su chi concentrare tutti i sospetti, ti fai coraggio e ti dici: "No, dai... non può essere così banale!"
Arriva poi il finale, e quando si scoprono le carte ti dici: "Sì, è così terribilmente banale...".
Da metà film in poi l'opera di Jonas Åkerlund diventa sempre meno credibile e sempre più prevedibile. Peccato, perché l'idea era buona e regia e fotografia non sono niente male. Ma lo sviluppo della storia è quello che è... 
(VOTO: 5 - Blanda Apocalisse)