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venerdì 29 agosto 2025

The 8 Show (Stagione 1)

Durante l'attesa per l'ultima stagione di "Squid Game" ho recuperato quest'altra serie tv sudcoreana che, è evidente, ricorda molto la sua cugina più famosa. Il senso e la strutta di "The 8 Show", però, sono molto, molto diversi da quelli di "Squid Game": otto persone con problemi economici vengono attirate e alla fine intrappolate in un edificio con otto piani, uno a testa, dove scopriranno poi di guadagnare denaro semplicemente facendo passare il tempo: minuto dopo minuto. Ma il meccanismo che si nasconde dietro il guadagno è subdolo e spietato, anche se, al contrario di "Squid Game", qui le regole del gioco sono molto diverse e con delle implicazioni decisamente più psicologiche; anche e soprattutto perché, in fondo, qui nessuno dall'alto obbliga per davvero i protagonisti a farsi del male tra di loro...

giovedì 28 agosto 2025

Se un Albero cade in una Foresta - The Frog (Miniserie)

In questo periodo di ferie sono riuscito a guardarmi tutta d'un fiato questa interessante Miniserie sudcoreana disponibile su Netflix. "Se un Albero cade in una Foresta" (o "The Frog") è composta da 8 episodi che ci portano su due piani temporali diversi che ci raccontano però un dramma simile e per certi versi semplice: in un motel e in una casa vacanze arrivano degli ospiti parecchio indesiderati. E se da una parte i fatti che ne scaturiscono vengono subito a galla devastando ogni cosa, dall'altra ci ritroviamo invece ad aspettare una devastazione che è comunque lì, a un passo. I due piani temporali tenderanno poi a intrecciarsi tra loro, ponendoci quindi di fronte a questioni morali e filosofiche non da poco...

sabato 3 maggio 2025

Mickey 17 (2025)

Ero molto curioso di vedere "Mickey 17", l'ultimo film di Bong Joon-ho, che avevo già apprezzato nei suoi precedenti lavori, tra i quali c'è anche il pluripremiato "Parasite". Qui si torna alla fantascienza, già affrontata dal regista sudcoreano con "Snowpiercer", e ci ritroviamo in un futuro lontano dove faremo la conoscenza di Mickey 17, un "sacrificabile". Grazie a un sistema avanzato di stampa umana, infatti, il nostro eroe ha la (s)fortuna di poter essere appunto sacrificato per vari esperimenti o prove, proprio perché è possibile, dopo ogni sua morte, ristamparlo così com'era, con tutti i suoi ricordi e tutte le sue caratteristiche. Ecco allora che verrà anche inviato in una spedizione spaziale per la colonizzazione del pianeta ghiacciato Niflheim. Durante questa missione, però, qualcosa va storto, e ne succederanno delle belle...

venerdì 21 febbraio 2025

Squid Game (Stagione 2)

Nel post dedicato alla prima stagione (ne parlo qui) avevo già espresso il timore che quella, appunto, fosse soltanto la prima e non l'unica stagione di quella che sarebbe potuta diventare una gran bella Miniserie fatta e finita. E infatti...
Su Netflix è arrivata da un po' la seconda stagione di "Squid Game", che sfrutta il finale mezzo aperto della prima e lo sviluppa, facendoci comunque sapere che no, non sarà finita neanche stavolta, e che la terza e ultima (sia ringraziato il cielo) parte arriverà fra qualche mese. 
Eppure questa prima parte di quella che mi dà l'impressione di essere un'unica, grande ultima stagione divisa in due parti, non parte per niente male. Ritroviamo infatti il nostro Seong Gi-hun che, dopo esser riuscito a scamparla nella prima stagione, rivelandosi il vincitore (milionario) dei giochi, non molla e vuole vederci chiaro, per evitare, magari, che altri poveri disperati possano finire sull'isola e tornare a giocare. 
E morire.

sabato 29 gennaio 2022

Hellbound (Stagione 1)

A quanto pare ultimamente ho un debole per le Serie TV sudcoreane: "Squid Game", "The Silent Sea", e adesso "Hellbound".
Disponibile da qualche tempo su Netflix, leggendo la breve presentazione mi ha incuriosito subito. Peccato che, inizialmente, dopo aver visto la prima scena avevo quasi deciso di abbandonarla. Sì, perché al di là di ciò che dicono gli espertoni di Film e Serie TV, a mio parere bisogna subito mettere in chiaro una cosa: "Hellbound" è una Serie TV... tamarra. Dai, che alla fine possa risultare un buon o un cattivo prodotto, come diavolo volete che si possa definire una Serie che ci racconta la storia di una realtà in cui un faccione olografico spunta all'improvviso, ti annuncia il giorno e l'ora della tua morte con una classicissima voce spettrale, e quando questo momento arriva, ecco che appaiono dal nulla tre mostruosi energumeni grigi che ti rincorrono, ti acchiappano, e poi cominciano suonartele di santa ragione. Sì, ti menano di brutto. Ma brutto brutto, eh! E poi, quando hanno finito di gonfiarti come una zampogna, si fermano, ti mettono le loro manone scure a qualche centimetro dal tuo corpo, e... ti carbonizzano. Letteralmente. 

domenica 16 gennaio 2022

The Silent Sea (Stagione 1)

Da grande amante della Luna, quando ho visto questa Serie TV su Netflix non ho esitato un attimo a iniziarla. Composta da 8 episodi, nel cast di questa Serie Sud-Coreana troviamo anche volti già conosciuti grazie a "Squid Game". Ma veniamo al dunque...
Ambientata in un futuro più o meno prossimo, in "The Silent Sea", tratto dal cortometraggio "The Sea of Tranquillity" dello stesso regista (Choi Hang-Yong), l'intera popolazione mondiale si trova a fare i conti con lo scarseggiare dell'acqua, che ormai a un passo dall'esaurimento viene distribuita in base a delle Classi Sociali ed Economiche (importanti, dunque, saranno le sotto-trame politiche e ambientali). È in questo scenario da incubo che la Divisione Coreana dello Spazio e dell’Aeronautica (SAA) decide di mandare un gruppo di Scienziati e Militari, sotto la guida del capitano Han Yunjae, alla Stazione di Ricerca Balhae sulla Luna, dove qualche anno prima un altro gruppo di professionisti ha trovato la morte per via di un terrificante incidente, con lo scopo di recuperare un importante e misterioso campione. Questa missione, però, non comincia nel migliore dei mondi: con un vero e proprio atterraggio di fortuna, l'equipaggio riuscirà comunque a raggiungere la Stazione Balhae, ma ciò che troverà al suo interno non sarà proprio ciò che si aspettavano di trovare...

lunedì 25 ottobre 2021

Squid Game (Stagione 1)

Innanzitutto cominciamo subito dalla vera notizia: sono di nuovo riuscito a finire una Serie TV! E, visto il periodo, vi assicuro che è tanta roba...
Passiamo adesso alla Serie in questione: "Squid Game", disponibile su Netflix. Ne hanno parlato tanto, ne continuano a parlare tanto. Ci troviamo di fronte a una Serie TV Coreana (quella buona) che, in sostanza, parte da un plot molto semplice e direi poco originale: vari disgraziati si ritrovano di fronte a una svolta nella loro vita grazie alla possibilità di vincere una enorme cifra di denaro; e a proposito... sarebbe stato utile avere notizie sul cambio in euro o dollari, ma va bene così. Per vincere questa cifra, e risolvere così i problemi di debiti in cui quasi tutti i poveracci si ritrovano, c'è però da partecipare a vari giochi molto divertenti. Ora: da che mondo è mondo nessuno ti paga qualche milione d'euro (perdonatemi se il cambio è sbagliato, ma come detto non era riportato e non sono andato a cercarmelo) per giocare a "Nascondino"; e nemmeno a "Un, due, tre, Stella!". A meno che, e qui casca la Serie, quell'Un, due, tre, Stella! non sia una versione... particolare

mercoledì 8 aprile 2020

Kingdom (Stagioni 1 e 2)

Con "The Walking Dead" che mi ha letteralmente stancato, tanto da averlo ormai abbandonato, sperando magari prima o poi di riprenderlo (forse quando si decideranno a esclamare le paroline magiche la prossima sarà l'ultima stagione), mi ero avvicinato a questa "Zombie-Serie" in punta di piedi. Ma mi è bastato poco per capire che "Kingdom" non era la solita storia sugli zombie. A cominciare dall'ambientazione: siamo nella Corea Medievale, dove per un motivo sconosciuto scoppia un'epidemia terrificante, che riporta in vita i morti che, a loro volta, infettano i vivi, dopo averli morsi o, nel migliore dei casi, mangiati. Questi zombie dagli occhi a mandorla sono feroci, veloci, affamati, ma per fortuna hanno dei limiti. E a cominciare proprio da questi limiti una donna medico, nel corso soprattutto della Seconda Stagione, proverà a capirne cause, effetti e, magari, soluzione. 

venerdì 3 aprile 2020

Okja (2017)

Direi che "Parasite" mi ha segnato profondamente. Tanto da voler poi andare a cercare e vedere un po' tutte le opere di Bong Joon-ho. E così, dopo il bellissimo "Snowpiercer" (in verità visto tempo fa, quando Bong Joon-ho per me era un regista come un altro), e l'abbastanza deludente "The Host", ho voluto provare anche "Okja"
Partiamo subito col dire che questo mi è piaciuto più di "The Host" e decisamente meno di "Parasite" e "Snowpiercer". Ma di cosa parla Okja?
Siamo nel 2007, e Lucy Mirando, nuova amministratrice della multinazionale Mirando Corporation, annuncia di avere scoperto una nuova, straordinaria razza di maiale: il Super Maiale. E così 26 dei migliori "Super Maiali" di questa nuova specie, vengono inviati in diversi e lontani luoghi del mondo, con l'obiettivo, dopo dieci anni di allevamento, di selezionare il miglior Super Maiale del mondo. E uno di questi straordinari animali è proprio Okja, il Super Maiale allevato in Corea da una ragazzina di nome Mija e suo nonno. I 10 anni passano in fretta, e l'amicizia tra l'animale e la ragazzina si fa sempre più solida, intensa. E alla fine, come promesso, arriva il giorno del giudizio. E della verità sulle sorti di Okja e di tutti gli altri suoi simili.

sabato 28 marzo 2020

The Host (2006)

Dopo aver apprezzato, e molto, "Snowpiercer" e "Parasite", di Joon-Ho Bong avevo in lista "The Host", particolare Monster-Movie del regista sudcoreano fresco Premio Oscar. Ed è stato davvero un caso che mi sia ritrovato a guardarlo proprio in questo periodo, visto che non avevo idea ci fosse, all'interno della storia, anche un richiamo fortissimo a una sorta di virus e al suo conseguente contenimento; e alcune scene, viste oggi, devo ammettere che mi hanno fatto una certa impressione...
Ma torniamo al film vero e proprio: in un obitorio un medico/scienziato americano ordina al suo assistente coreano di sbarazzarsi, buttandolo nello scarico del lavandino, del contenuto di oltre 200 bottiglie di formaldeide, perché ormai ritenute inutilizzabili. L'assistente, seppur con molta riluttanza, e provando anche a opporsi a quell'ordine evidentemente sbagliato, obbedisce, e così nel fiume Han vanno a finire centinaia di litri di formaldeide. E il risultato di quello sciagurato comportamento si vedrà anni dopo, con l'apparizione dal fiume di una mostruosa creatura anfibia, che seminerà panico, morte e infezione in tutta la zona. 
Dunque: mi aspettavo molto di più. Chiara la denuncia ecologica del film, così come credo sia chiara quella a una certa sottomissione nei confronti della nazione più potente del mondo (tutto nei primi minuti), ma la storia non mi ha entusiasmato, né impressionato, sia a livello visivo che strutturale. 
Per tutti quelli che non hanno visto il film, e che hanno intenzione di vederlo, il post si chiude qui, con l'anticipazione che il film per me, da semplice spettatore, raggiunge la sufficienza, anche per via dell'accettazione della sua natura (le prove degli attori in particolare) da "Monster-Movie" alla orientale. 
VOTO: 🍿🍿🍿 - Non gettate l'olio nello scarico del lavandino
Per tutti glie altri...

(SPOILER)

martedì 3 dicembre 2019

Parasite (2019)

Conoscendo come funziona la distribuzione di alcuni film qui in Italia, io "Parasite", per sicurezza, l'ho visto ben prima della sua uscita nel nostro Paese. E direi di aver fatto bene.
Il film di Bong Joon-ho è un'opera superba, che sembra partire come la solita commedia, per trasformarsi ben presto in un dramma tanto assurdo quanto credibile. Il Capitalismo, le Classi Sociali, il Mito della Ricchezza e la sua conoscenza, fino ad arrivarci perfino dentro, come parassiti. La storia di un piano perfetto che sembra sfruttare il buonismo di facciata della famiglia Park, anzi del "ricco" in generale. Il tutto, ovviamente, nell'ombra, perché gli scarafaggi sono costretti a fuggire via con l'arrivo della luce. E arriverà mai quella luce a rendere tutto chiaro? A far tornare gli scarafaggi lì da dove erano arrivati, e a far riaccomodare gli agiati lì dove se ne stavano seduti fino all'arrivo del primo parassita?
Il film parte subito bene, mancando leggermente nella parte centrale, riprendendosi poi in quella finale, in cui si assisterà a un colpo di scena molto interessante (i dettagli e le parole, in film come questo, sono fondamentali) e a una conclusione inaspettata.
Di Bong Joon-ho avevo già apprezzato "Snowpiercer", e a breve mi tufferò anima e corpo nel resto della sua filmografia. Per quanto riguarda "Parasite", Palma d’oro all'ultimo Festival di Cannes, un solo consiglio: non lasciatevelo sfuggire. 
VOTO: 🍿🍿🍿🍿 - Due povere famiglie

martedì 12 giugno 2012

Black House (2007)

Un horror-thriller orientale senza fantasmi. Questo è uno dei pochi pregi di questo film che, tra i tanti difetti, ci dà l'idea che in Corea fare il Serial Killer è estremamente semplice. Non che io conosca a fondo la cultura criminale del Paese, ma dubito fortemente si arrivi ai livelli mostrati nel film.
La storia di Black House è la storia di un assicuratore occhialuto e tranquillo, che ogni giorno fa i conti con la tragedia infantile del suicidio del fratellino. Ma il nostro protagonista ben presto si ritroverà di fronte a una tragedia presente: un padre chiede il pagamento del premio assicurativo dopo il suicidio del figlioletto, che appare palesemente un omicidio-truffa. Inoltre, una polizza da 300.000 dollari è stata stipulata sulla vita della moglie. Con un probabile, terribile omicidio, e un altro probabilmente in arrivo, lo scontro tra Juno (il nome dell'assicuratore) e l'inquietante cliente assumerà ben presto contorni sempre più definiti e sorprendenti (fino a un certo punto).
La parte noiosa si chiude qui. Inizia quindi quella dell'azione, della risoluzione del mistero. Ed è qui che, probabilmente, il film va a perdere ogni credibilità: troppe situazione assurde, alcune delle quali sarebbero sinceramente risolvibili anche dal più imbranato dei personaggi. Laddove non troviamo i classici cliché degli horror-thriller orientali (fantasmi, esseri soprannaturali, adolescenti urlanti e luccicanti), ne troviamo altri del cinema thriller in generale.
Tra i tanti risvolti prevedibili che si susseguono lungo il film (la Fiera delle Ingenuità), il finale li batte tutti, in un duello all'aria aperte di cui potevamo fare sicuramente a meno, con un'ultima scena praticamente senza senso.
(VOTO: 5 - Polizza Scaduta)