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venerdì 31 gennaio 2025

Il Dilemma di Neil Gaiman (e non solo)

Ho letto e molto apprezzato diverse cose di Neil Gaiman, e le ultime notizie riguardo lo scrittore britannico mi hanno decisamente turbato. Insomma, si torna al solito, vecchio dilemma: si possono dividere le opere dalla persona? Si può apprezzare l'arte di un artista che non si apprezza a livello umano?
Ora: lungi da me fargli un processo, visto che quello arriverà per davvero e, se tutte le accuse dovessero essere confermate, ben venga una condanna esemplare, il mio vuole essere un discorso più ampio, anche perché, lo ammetto, da quando ho saputo certe cose su una certa J. K. Rowling il famoso maghetto mi sta un po' meno simpatico.
Sbagliato? Forse sì. Quasi sicuramente sì. Ormai Harry Potter è Harry Potter, e che la sua creatrice sia una sorta di paladina della transfobia non dovrebbe condizionarmi. Eppure lo fa
Succederà quindi lo stesso con Neil Gaiman? Sta già succedendo? O è già successo?

giovedì 16 gennaio 2025

David Lynch e il Vuoto che Lascia

Dunque, resterò in attesa.  
Era da tempo che attendevo una sua nuova opera, un suo nuovo film, un corto, qualcosa che avesse quel leggendario, misterioso e originale marchio: David Lynch.
Se n'è andato oggi, a 78 anni, e per me equivale a perdere un vero e proprio punto di riferimento.
Poco più di 5 anni fa gli dedicai un post per il suo Oscar alla carriera. Lo trovate qui. Ed è proprio con quel post che voglio salutarlo, riportandolo anche qui sotto, parola per parola, perché da quell'ottobre del 2019 nulla è cambiato per quanto riguarda la stima, l'amore e la gratitudine che ho avuto, che ho e che avrò per questo straordinario artista. Nulla. A parte il vuoto che mi ha lasciato. Che ha lasciato al mondo intero.
Addio Maestro. 

martedì 18 maggio 2021

Addio Maestro, Essere Speciale

Oggi è un brutto giorno. Se n'è andato Franco Battiato, uno dei miei Cantautori, anzi, uno dei miei Artisti preferiti. L'ho amato davvero tanto, ed ho avuto anche la fortuna di vederlo dal vivo, a Roma, durante la Notte Bianca del 2007, in un concerto che tenne in Campidoglio verso mezzanotte. 
E un suo brano, "Tutto l'Universo obbedisce all'Amore", è stata la canzone scelta per la nostra entrata in sala al nostro Matrimonio.
Raramente dedico post o pensieri sui Social a personaggi famosi scomparsi, ma Battiato ne meriterebbe non uno, ma dieci, cento. 
Ci mancherai Maestro... così come, ahimè, ci mancavi già da un po'.
E grazie di tutto...

https://www.youtube.com/watch?v=Q0pH-AEtdgw

sabato 10 aprile 2021

Nomadi - Frasi nel Fuoco

Dopo l'avvicendamento alla voce tra Cristiano Turato e Yuri Cilloni, mi ero decisamente allontanato dal Mondo dei Nomadi, un ambiente che per tanti, tantissimi anni avevo vissuto con trasporto e partecipazione. Oggi, con le acque finalmente calme, e soprattutto con le idee molto più chiare riguardo quella vicenda, il mio rapporto con lo storico gruppo di Beppe Carletti si è, diciamo, normalizzato. Certo è che, se ci fosse stata un po' più di chiarezza subito dopo l'allontanamento di Turato, per quanto mi riguarda le cose sarebbero andate in maniera diversa; e sto parlando del mio personalissimo rapporto con i Nomadi, ovviamente. Insomma... forse sarebbe bastato dire fin da subito qualcosa come "Le idee di Cristiano Turato non sono più compatibili con quelle del gruppo", e laddove i Nomadi sono stati da sempre chiaramente identificabili in una certa corrente di idee politiche, sposata da sempre anche dal sottoscritto, di certo avrei potuto reagire in maniera diversa rispetto a quel cambio di Voce. Ma questo è il passato, e visto che per il momento non è stato ancora scoperto il modo per tornare indietro nel tempo, concentriamoci sul presente. 
Ieri è uscito il nuovo singolo del gruppo emiliano, "Frasi nel Fuoco". Andiamo dunque ad ascoltarlo, vederlo e analizzarlo...

lunedì 6 aprile 2020

Tales from the Loop (Stagione 1)

Da amante della Fantascienza, mi sono tuffato subito nella nuova Serie TV su Amazon Prime, "Tales from the Loop", e dopo un primo episodio molto interessante, ho dovuto fare i conti con quella che si è rivelata una Serie Antologica, con episodi/racconti fruibili anche singolarmente, ma tutti ambientati nello stesso posto, con gli stessi personaggi, e che alla fine s'incastrano (non tutti) nel grande quadro generale che ne viene fuori. Come sempre mi accade quando sono davvero interessato a qualcosa, non mi ero informato tanto su questa Serie TV, per evitare di rovinarmi eventuali sorprese. E la sorpresa principale, appunto, è stata quella di dover abbandonare la storia del primo episodio, un classico dilemma spazio/tempo, di quelli che tanto mi affascinano. Peccato...
Ma cominciamo innanzitutto a chiarire di cosa parla la Serie che, come detto, nonostante si possa vedere come una Serie TV Antologica, ci racconta le sue 8 singole storie ambientate in un unico posto con dei personaggi ricorrenti. Ma qual è questo posto? Ci troviamo in una cittadina che sorge nei pressi del Loop, una sorta di enorme laboratorio/macchina sotterraneo costruito per "svelare ed esplorare i misteri dell'Universo, rendendo possibili le cose precedentemente relegate alla fantascienza". So che forse non c'entra tantissimo, ma vedere le vicende di una cittadina del genere, dove accadono cose assurde e, appunto, fantascientifiche, mi ha fatto venire in mente una Serie TV di qualche anno fa, che mi piaceva un sacco: "Eureka". Qui però la questione è più seria, e gli esperimenti del Loop si ripercuotono inevitabilmente, e spesso drammaticamente, sulle vite degli abitanti in superficie. E se, come detto, superato il primo episodio ci ritroviamo, nel secondo, catapultati in un'altra storia, in un altro problema, in un'altra straordinaria caratteristiche di un posto del genere, alla fine, grazie a un episodio finale davvero niente male, tutto sembrerà tornare al suo posto.

mercoledì 5 marzo 2014

La Grande Bellezza di un Oscar Italiano (non per tutti)

Finalmente. Dopo 15 anni (“La vita è bella”) l’Oscar per il miglior film straniero torna in Italia. Sono davvero felice per Sorrentino, uno dei miei registi preferiti in assoluto, avendo apprezzato praticamente tutti i suoi film, da “L'uomo in più” a quest’ultimo, “La Grande Bellezza”. Ricordo ancora quando, dopo l’uscita dal cinema, mi restò un grande e strano senso di vuoto dopo la visione della bellissima Roma attraverso la regia impeccabile (come sempre), protagonista del film silenziosa e rumorosa allo stesso tempo. Un senso di vuoto che andava a scontrarsi proprio con la grande bellezza di quella città così magnificamente esposta da Sorrentino, e così tristemente mortificata dallo stile vuoto di vita dei protagonisti.
Sì, sono davvero felice per Sorrentino e per il cinema italiano, capace, quando vuole (poche volte, purtroppo), di regalarci opere straordinarie che non hanno niente da invidiare ai film stranieri. Ecco, in Italia sarebbe il caso di puntare più sulla qualità che sulla quantità, perché, sinceramente, di commedie fatte in serie non ne sento assolutamente il bisogno. Sento, invece, il bisogno di altri “La Grande Bellezza” o “La Migliore Offerta”, per fare un altro esempio, capaci, attraverso regia e recitazione, di renderci orgogliosi di un’arte nella quale un tempo eravamo maestri.
C’è da aggiungere, comunque, che dopo la trasmissione del film ieri su Canale 5 (assassinio in prima serata) ho letto sui vari Social Network commenti a dir poco sprezzanti nei suoi confronti: “E ‘sta roba ha vinto l’Oscar?”; “Una noia mortale...”: “Non ci sto capendo una mazza!”; e via di seguito. Penso di aver contato molti più commenti negativi che positivi. Anzi, ne sono sicuro. La maggior parte dei commenti, tra l’altro, veniva espressa a film ancora in onda, con gente che bollava il film di Sorrentino come “cagata pazzesca” senza, dunque, nemmeno averlo visto per intero, ma soltanto un quarto, un quinto, pure intervallato di continuo dalla pubblicità di Canale 5. Perle ai porci.
Concludo con una considerazione: in un Paese dove al cinema si vedono le file soltanto per i film di Zalone o per il "FilmDiNatale", non c’è da sorprendersi se lo stesso pubblico non apprezzi un film come “La Grande Bellezza”, o, meglio, "non ci capisca nulla" (ma va?). C’è da sorprendersi, magari, per la totale mancanza d’orgoglio nazionale. Immaginiamo soltanto se il film di Sorrentino fosse stato un film francese... ecco, immaginiamo. Ma "La Grande Bellezza" è un film italiano... e allora mi godo il trionfo agli Oscar, pure alla faccia degli invidiosi francesi...
Magari ci riproveranno l'anno prossimo.

Doodle: Giambattista Tiepolo

Artistico e italiano il Doodle di oggi, che celebra il 318° anniversario della nascita dell'artista veneziano Giambattista Tiepolo, con un suo affresco sul quale si staglia in bianco la parola "Google".

lunedì 15 luglio 2013

Doodle: Rembrandt van Rijn

Nel giorno del 407° anniversario della nascita del pittore olandese Rembrandt van Rijn, Google gli dedica un Doodle statico che ci mostra proprio un suo autoritratto, con la scritta "Google" incisa sullo sfondo come nello stile dell'artista (appunto anche incisore):

martedì 25 giugno 2013

Doodle: Antoni Gaudí

Nel giorno del 161° anniversario della sua nascita, Google festeggia l'architetto del modernismo catalano Antoni Gaudí con un Doodle statico. L'architetto spagnolo, famoso in tutto il mondo per le sue opere, ne conta ben 7 (situate a Barcellona) nella lista dei Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO. La più famosa in assoluto è una meravigliosa incompiuta: la Sacrada Familia.
Nel Doodle troviamo alcune delle sue opere che vanno a richiamare ognuna una lettera della parola "Google":

venerdì 21 giugno 2013

Doodle: Primo Giorno d'Estate (e d'Inverno)

Nel giorno del Solstizio d'Estate, Google festeggia l'evento con un Doodle a tema animato. Nel disegno di Christoph Niemann vediamo cinque bagnanti (uno per ogni lettera di "Google") con cuffie colorate, maschera e tubo. I cinque vengono poi investiti da un'onda. Tutto questo nella versione estiva:
Esiste infatti anche la versione "invernale" (disegno sempre di Christoph Niemann), che riguarda l'Emisfero Meridionale. In questo troviamo due mani che lavorano a maglia, andando a formare una calda parola "Google"... di lana:

mercoledì 8 maggio 2013

Doodle: Saul Bass

Un vero e proprio corto cinematografico il Doodle di oggi, dedicato a Saul Bass, designer e pubblicitario statunitense celebre per i suoi titoli di coda di molti grandi film, nel giorno del 93° anniversario della sua nascita. 
Nel Doodle, una volta avviato con il "Play", ecco una sequenza di immagini che va a ricordare le sue "opere" (qui il video):

martedì 18 dicembre 2012

Doodle: Lo Schiaccianoci

Non un personaggio, non un'invenzione, non un evento storico, ma un... balletto. È proprio questo il protagonista del Doodle di oggi: Google festeggia infatti il 120° anniversario della "prima" del famosissimo balletto "Lo Schiaccianoci" di Čajkovskij.
Nel Doodle troviamo, al posto di ogni lettera della parola "Google", un frammento colorato della rappresentazione, tra soldatini, orsacchiotti, ballerini e Natale. Molto carina la seconda "g", ben rappresentata da un pacchetto regalo aperto con all'interno un orsacchiotto.

lunedì 12 novembre 2012

Doodle: Auguste Rodin

Un Doodle pensieroso quello di oggi, dedicato allo scultore e pittore francese Auguste Rodin, nel giorno del 172° anniversario della sua nascita.
Nel Doodle troviamo una delle opere più famose dell'artista, "Il Pensatore". La scultura (che si trova nel museo di Parigi che porta il suo nome) va a sovrapporsi alla "o" centrale di "Google", in un bell'effetto nerazzurro. 

sabato 14 luglio 2012

Doodle: Gustav Klimt

È dedicato al pittore austriaco Gustav Klimt il Doodle di oggi, nel giorno del 150° anniversario della sua nascita. Il Doodle ripropone uno dei suoi dipinti più celebri, "Il bacio" del 1907-08, con sullo sfondo la parola "Google" in stile mosaico.
Klimt è stato uno dei massimi esponenti dello stile "Liberty" (Art Nouveau).

sabato 23 giugno 2012

Sussurri e Grida (1972)

La trasposizione su pellicola del dolore, crudo, della pietà ed allo stesso tempo della freddezza che alberga nello spirito umano. "Sussurri e Grida" è un film durissimo e profondamente femminile; è la storia infatti di quattro donne: la povera Agnese, malata di cancro che qui vediamo negli ultimi, angosciosi e strazianti giorni della sua malattia; le sue due sorelle, la glaciale Karin e la frivola Maria; e Anna, la badante, l'unico satellite positivo a girare attorno ad Agnese, l'unica che mostra pietà e dolcezza materna (ha infatti perso una figlia), fino al punto di allattarla in un momento di estremo dolore per la povera malata. 
Dopo la morte di Agnese, e un suo inquietante "ritorno" (momenti di straordinaria intensità cinematografica), la povera Anna verrà liquidata dalla famiglia benestante, che ancora una volta mostrerà il suo volto spietato e freddo, come freddi sono i rapporti delle due sorelle di Agnese con i loro rispettivi mariti (forse il marito di Maria potrebbe apparire come un'altra figura positiva, seppur passiva).
Un film sul dolore, sulla morte, sui rapporti (o non rapporti) in famiglia. Un film che lo stesso Bergman ha definito "Rosso" (colore che interverrà spesso tra una scena e l'altra), e che termina nel Bianco; il bianco dei ricordi di Agnese, sull'altalena, con le due sorella e Anna, che capovolge in pochi istanti il tema generale, passando dal dolore e dalla morte alla vita.
"Tutti i miei film possono essere pensati in bianco e nero, eccetto Sussurri e grida... ho sempre immaginato il rosso come l'interno dell'anima" (Ingmar Bergman)
(VOTO: 10 - Profondo Rosso)

mercoledì 30 maggio 2012

Doodle: Peter Carl Fabergé

Nel giorno del suo 166° compleanno, Google festeggia il gioielliere russo Peter Carl Fabergé con un Doodle formato dalla sue famose e Preziose Uova, nate all'epoca come regali commissionati dallo Zar di Russia.
Nel Doodle troviamo 6 uova preziose colorate al posto delle lettere di Google, con l'iniziale e la finale schiuse, a mostrarci così la "G" e la "e":

venerdì 4 maggio 2012

Doodle: Keith Haring

Google dedica un Doodle al pittore/writer Keith Haring, nel giorno del 54° anniversario della sua nascita. L'artista statunitense, scomparso a soli 31 anni, è diventato famoso nel mondo grazie ai suoi Graffiti e Murales, alcuni dei quali anche in Italia. Un'arte nata nelle metropolitane, illegale, ma che è diventata immediatamente una pop-art riconoscibile e apprezzata in tutto il mondo.
Il Doodle è formato dalle lettere di Google rappresentate dai suoi omini colorati, come detto riconoscibili a tantissimi, presenti ormai in molti gadget e t-shirt.
"L'arte è per tutti, e questo è il fine a cui voglio lavorare", diceva Haring. Peccato che per quel fine abbia avuto davvero poco tempo.

sabato 14 aprile 2012

Doodle: Robert Doisneau

Il Doodle di oggi è dedicato al 100° anniversario della nascita del fotografo francese Robert Doisneau.
Il logo di Google è formato da quattro foto in bianco e nero del fotografo francese; tra le quattro spicca la più famosa, il "Bacio davanti all'hotel De Ville" (1950), che ritrae il bacio tra due ragazzi lungo le strade affollate della capitale francese. L'identità dei due ragazzi in foto è rimasta segreta a lungo, fino a quando, nel 1993, il fotografo fu denunciato da una coppia che diceva di essere stata fotografata senza la loro volontà. Il caso portò alla luce una verità meno romantica della Street photography parigina: Doisneau confessò, infatti, che in realtà nella foto erano ritratti due attori e modelli.
Le altre foto presenti nel Doodle sono "Le remorqueur du champ de mars", "Trois petits enfants blancs" e "Le Chien a Roulettes".

martedì 27 marzo 2012

Doodle: Mies van der Rohe

Il Doodle di oggi è dedicato a uno dei maestri del Movimento ModernoMies van der Rohe. Cade oggi, infatti, il giorno del suo 126° compleanno. 
Il Doodle è rappresentato dal disegno di uno degli edifici "modernisti" più famosi al mondo, la Crown Hall al campus dell’Illinois Istitute of Tecnology. La scritta "Google" si riconosce attraverso la colorazione di alcune vetrate dell'edificio:

venerdì 23 marzo 2012

Doodle: Jaun Gris

Molto bello il Doodle di oggi, che Google dedica al 125° anniversario della nascita del maestro del Cubismo Juan Gris
Non conoscevo questo artista spagnolo, vissuto soltanto 40 anni, e ho colto volentieri l'occasione per saperne di più. Il Doodle, in stile "Cubismo Sintetico", ricalca alcune delle sue opere più famose: