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martedì 7 luglio 2026

Pe' Cient'Anne

Ieri è stata presentata la Maglia del Centenario del Calcio Napoli. Per l'occasione, non poteva mancare qualcosa di speciale sull'Azzurro del Napoli, qualcosa che andasse a ricordare quei 100 anni (simbolici, visto che la data di fondazione è decisamente più indietro) di storia: 


Cambia dunque, almeno per quest'anno, il logo sulla casacca. Non più soltanto la N contenuta nel doppio cerchio che campeggia ormai da qualche tempo su tutto ciò che riguarda la squadra partenopea, ma una sorta di crest celebrativo in bianco e oro che, oltre alla N cerchiata appena citata, ci mostra il numero 100 con i due zero rappresentati dal simbolo dell'infinito, e il ritorno del mitico Corsiero del Sole, il cavallo vera e propria prima mascotte del Calcio Napoli, sostituita poi con il "ciuccio" per la sempre geniale autoironia dei napoletani, che dopo una stagione non proprio esaltante decisero che quel cavallo sfrenato sembrava più che altro un asinello.
Ed eccola, dunque, la Maglia del Centenario:

lunedì 26 maggio 2025

🟩⬜🟥 HA RIVINTO IL NAPOLI! 🟩⬜🟥

Sì, ha rivinto il Napoli, e no, non sono passati 33 anni dall'ultimo trionfo. Ne sono passati appena 2 da quando la mia squadra del cuore ha alzato al cielo la Coppa dello Scudetto (qui il post), e stavolta è stata decisamente più dura, decisamente più sofferta e, bisogna dirlo, decisamente meno spettacolare, sia nel gioco che nella resa finale. Ma uno Scudetto giocato punto su punto, arrivato all'ultima giornata mentre in contemporanea si giocava l'altra partita decisiva, è di sicuro uno Scudetto più intenso, più appassionato. Ho vissuto l'ultima settimana di attesa, o meglio, gli ultimi 5 giorni (si è giocato di venerdì) con l'ansia a mille. Per fortuna gli impegni lavorativi sono stati parecchi, e allora riuscivo anche a pensare ad altro. Ma poi, quando venerdì ho chiuso con il lavoro e sono tornato a casa... beh, ragazzi, le sensazioni di quell'attesa le può capire soltanto chi di calcio è appassionato come me. 
Questo post, così come quello di 2 anni fa, ho deciso di dividerlo in mini-capitoli per dire la mia su questa epica impresa e mettere qualche puntino sulle i riguardo alcuni aspetti non proprio chiarissimi a tutti, soprattutto a una parte (la maggioranza) di stampa che dovrebbe essere imparziale, ma che poi, di fatto, non lo è, non lo è mai stata e mai lo sarà.
E partiamo proprio da uno di questi...

giovedì 10 aprile 2025

Azzurro Partenope

Possiamo dirlo: sono dunque lontani, per fortuna, i tempi della maglie jeans, mimetiche e con bacio a stampo, perché quest'anno il Napoli non ne ha sbagliata una. Bellissima la prima, belle la seconda e la terza, ancor più bella la quarta, arrivata oggi in occasione dei 2.500 anni di storia di Napoli (non della squadra, ovviamente; lì siamo a un po' meno...). 
E saranno proprio soltanto 2.500 gli esemplari di questa edizione limitata che richiama i colori sociali e aggiunge storia, origini e... Partenope.

venerdì 5 luglio 2024

Il Trionfo dell'Azzurro

Il 5 luglio del 1984 Diego Armando Maradona metteva per la prima volta piede nello stadio che, molti anni dopo, avrebbe preso il suo nome. Oggi, a distanza di 40 anni da quel momento entrato ormai nell'immaginario collettivo di ogni tifoso azzurro, viene presentata non soltanto la nuova maglia, ma anche il rebranding del logo della SSC Napoli:

Un logo minimal, stilizzato, moderno, con il trionfo dell'azzurro laddove, appena ieri, sembrava quasi che questo restyling si fosse spinto un po' troppo in là, trascurando i colori sociali:


Niente paura, dunque, perché oggi è arrivato quello ufficiale, e noi tifosi non possiamo che essere soddisfatti per quest'operazione a mio parere davvero riuscita, che favorirà l'inserimento del nuovo logo in qualsiasi capo di abbigliamento e non solo.
Ma la nuova maglia? Sì, il trionfo dell'azzurro è arrivato anche lì...

sabato 15 luglio 2023

Il Ritorno dell'Azzurra

È successo davvero!
Dopo anni e anni di pataccone rosso prima, e scritta rossa poi, ecco finalmente il ritorno della Maglia Azzurra del Napoli! 


Avevamo intenzione di farci una Crociera, prima o poi, e dopo questa vera e propria liberazione è quasi inutile dirlo: la faremo con MSC Crociere.

mercoledì 26 maggio 2021

La Partita Sbagliata

Domenica scorsa avevo intenzione di scrivere un post sulla vittoria dei Maneskin all'Eurovision e la conseguente frustrazione dei sottuttoio del Rock. Poi la domenica è scivolata via lontana dal PC, e allora mi ero ripromesso di scrivere qualcosa in tarda serata. Il problema è che a tarda serata stavo così intossicato che cercavo di tenere a distanza pure mia moglie per paura di avvelenarla. 
Allora: io sulla qualificazione del Napoli in Champions qualche timore lo avevo, tanto da aver puntato qualcosina sull'x2 (che mi ha fruttato un paio di cenette per la disintossicazione, a quanto pare), anche se ammetto di averlo fatto un po' più per scaramanzia. Il timore è diventato però certezza dopo appena 5 minuti 5 di visione di Napoli-Verona. Si dice che spesso si possa intuire che tipo di partita sarà guardando soltanto i primi minuti di gioco. Ecco, domenica sera è accaduto proprio questo, e se al 5° minuto del 1° tempo avessi avuto lì con me una macchina del tempo, sarei tornato subito indietro per puntare una cifra ben più considerevole sull'x2, senza aspettare la fine. Domenica scorsa, semplicemente, il Napoli non è sceso in campo, e si è visto subito.
Ma perché?

domenica 13 settembre 2020

Allora si può?

Ok, mi lamento spesso. 
Ok, quando si parla di Calcio e Napoli, mi lamento più che spesso. 
E va bene, quando si tratta di quella orribile scritta (patacca fino all'anno scorso) rossa sulla maglia del mio Napoli mi lamento fin troppo. Ma sia chiaro: io questo post me lo sarei pure evitato se non mi fossi sentito rispondere da esimi esperti di marketing, su vari post di Facebook e Twitter, che quella scritta rossa non poteva essere di colore diverso dal rosso perché il marchio del brand era rosso. Ora: prima di passare allo scacco matto, ci tengo a ribadire anche qui che, per quanto mi risulta, il colore della scritta LETE non mi pare sia mai stato rosso:
Ma anche se lo fosse stato, il discorso comunque non avrebbe retto lo stesso. Ribadisco, anche dopo aver visto le nuove Maglie del Napoli sul campo, che la scritta rossa su sfondo azzurro è un pugno nell'occhio.
Ma veniamo a noi, miei cari espertoni di marketing: il 4 settembre si è giocata la partita di Nations League Italia-Bosnia. LETE, come si sa, oltre a essere il Main Sponsor della SSC Napoli, è anche uno degli Sponsor della Nazionale. E come tale, durante la partita dell'Italia, campeggiava giustamente a bordo campo su un gran bello sfondo azzurro. Domanda: se il brand LETE, come mi è stato ribadito fino alla noia in questi giorni, è rosso ("E guarda che non può essere cambiato per nessuna ragione al mondo sennò si scatenano cataclismi che la profezia Maya scansati!"), di che colore sarà mai stata la scritta durante la partita della Nazionale su quel meraviglioso sfondo azzurro... azzurro proprio come la Maglia del Napoli?
Risposta: 

giovedì 20 agosto 2020

Il Rosso e il Bianco

In questi giorni il tempo per stare al PC è stato (fortunatamente) davvero poco. E visto che non amo particolarmente usare il cellulare per navigare, non ho avuto tempo nemmeno per farmi un giro nella blogosfera. Ma cinque minuti per lo sfogo precampionato legato alle nuove Maglie 2020/2021 del Napoli, appuntamento ormai fisso per quanto mi riguarda, dovevo trovarlo.
Dopo aver bestemmiato in tutte le lingue del mondo, ogni santo anno, appunto, per il toppone rosso del Main Sponsor Lete, quest'anno la notizia della fine dell'era dei topponi mi aveva inizialmente instillato un cauto ottimismo. Cauto perché conosco bene i miei polli. 
E infatti...
Vabbè ragazzi, io mi arrendo. Depongo ufficialmente le armi. Cari geni del Marketing della SSC Napoli... niente. Bravi. Bravissimi. Perché mai non mettere anche lo Sponsor principale in bianco? Un bel rosso su sfondo azzurro, poi... gran trovata. In pratica, previsione da semplice appassionato, credo proprio che il secondo Sponsor, l'MSC, avrà decisamente più resa visiva in campo e in TV. Ma i geni sono loro, e allora amen. 
Certo è che vedendo la scritta Lete in bianco come riportato (tra i tanti) dalla Pagina Twitter "A tutela della maglia del Napoli", la cosa mi fa ancora più incazzare:
Che poi, sia chiaro, io non sono nemmeno per la Crociata Anti-Lete: l'acqua la bevo soltanto liscia.
Delle altre Maglie, la Seconda e la Terza, preferisco non parlare.
Forza Napoli Sempre. Scritto in bianco.

giovedì 18 giugno 2020

La Gioia di Sbagliare

Ammetto di essere stato una cosiddetta Vedova di Sarri, perché io il Napoli di Maurizio Sarri l'ho amato alla follia, e non rinnegherei mai questo mio amore per quel gioco, per quella filosofia, per quel Comandante. Un Comandante che, per colpa sua, di De Laurentiis, o di chissà chi, a un certo punto ha deciso di smettere quei panni ed entrare all'interno di quel Palazzo a cui appena un anno prima aveva provato l'assalto... dalla porta principale. Entrare in quel Palazzo dopo un bel volo in elicottero, con la porta spalancata, in giacca e cravatta. Ma in quel momento, dopo che il mio ex Comandante ha varcato quella soglia senza più il coltello tra i denti, ma con dei mocassini ai piedi, il mio amore per il suo Napoli non è cambiato di una virgola. È cambiato però il mio amore nei suoi confronti. Ed è inutile star qui sempre a ricordarmi che si tratta di professionismo, di lavoro. Sì, è inutile. Perché al professionismo si contrappone il mio tifo, e nel mio tifo non c'è nulla di professionale, nulla di lavorativo, nulla di coerente. Io tifo, ci rimetto addirittura soldi per questa mia passione, e quindi niente... se Sarri va alla Juventus rivendico il diritto di incazzarmi e di cambiare opinione nei confronti di un professionista. Perché, ribadisco, non scrivo per un giornale, non commento partite in televisione, non mi occupo di pubbliche relazione nel mondo del calcio. Sono semplicemente un tifoso, di quelli che ieri, dopo il rigore di Milik, hanno urlato come dei pazzi, sono usciti fuori al balcone, e nella foga hanno insultato pure gli avversari (di una vita) beccandosi (più che giustamente) insulti di ritorno. 

domenica 23 giugno 2019

Sarrismo - Gioia e Delusione

Sono un tifoso del Napoli, molto, molto semplice.
Fatta questa premessa, è inutile che mi si parli di professionismo. Io, ripeto, sono un tifoso. Il calcio non mi dà da mangiare, anzi... direi che mi toglie qualche euro. Il calcio mi dà emozioni, e questo ha poco a che fare col professionismo. Dunque: sono deluso dalla scelta di Sarri? Sì, tanto. Tantissimo. 
Reputo Sarri un traditore? Sì, sì e ancora sì. E no, non me ne frega niente del professionismo, l'ho già detto. Che Sarri sia un professionista che di fronte all'offerta di una grande squadra non poteva dire di no non mi interessa. Minimamente. Io da tifoso ragiono in maniera diversa. Devo ragionare in maniera diversa, altrimenti non si parlerebbe di passione. Io da tifoso ricordo il Napoli di Sarri, le parole di Sarri, gli atteggiamenti di Sarri. Di quel Sarri. E a quel Sarri mi sento legato, da quel Sarri mi sento tradito. 
Per me il Palazzo non rappresentava lo Scudetto. Per me, per noi, per il Napoli di Sarri, checché se ne dica, il Palazzo rappresentava altro. Il Palazzo rappresentava un sistema, anzi, il Sistema. E che oggi, da qualche giorno, in quel Palazzo Maurizio Sarri ci sia entrato dalla porta principale, aperta, spalancata, scendendo da un Jet privato, non cambia il fatto (e non lo cambierà mai) che entrandoci un anno fa, con torce e forconi, abbattendola, quella porta, sarebbe stata tutta un'altra cosa. Persino per Sarri. Soprattutto per Sarri.
Ma, allora, cos'è successo? 
Non mi va di fare ipotesi. Sinceramente non mi va di saperlo. Ho soltanto voglia, quella sì, di ricordarmi di quei tre anni passati a lottare contro il Sistema per la conquista di un Palazzo che in definitiva avevamo conquistato. E il fatto che oggi, a distanza di soltanto un anno, quel Palazzo abbia spalancato le porte a quel Comandante ne è la dimostrazione. Sì, a quel Comandante che oggi ha deciso di gettare le armi, la divisa, la tuta.
Addio Comandante, è stato bello lottare contro tutto e tutti. Noi continueremo a farlo. Continueremo da oggi ancora contro il Sistema e, quindi, anche contro di te. E sarebbe bello, davvero bellissimo sfondare quella porta e guardare la tua faccia.
Forza Napoli Sempre.

sabato 11 aprile 2015

Onorare la Maglia (ma quale?)

Parliamo un po’ di calcio. Parliamo esattamente della mia squadra del cuore: il Napoli.
Le cause del tracollo in Campionato (e anche in Coppa Italia) della squadra di Benitez sono molteplici, ma una più di tutte, a mio parere, può spiegare molto semplicemente l'attuale situazione: l’inadeguatezza della Rosa. Stiamo parlando infatti di una squadra che, a parte il Mostro Higuain (appannato anch'egli e forse già lontano da Napoli) e qualche altro buon calciatore nel reparto offensivo, dal centrocampo in giù pecca (tanto) di qualità. Rispetto all'anno scorso ci ritroviamo, poi, un Callejon (scomparso dopo la convocazione in Nazionale) e un Albiol (chi va con lo zoppo impara a zoppicare) in meno. E allora due più due fa quattro: la difesa è una vera e propria Galleria degli Orrori. Albiol come detto ha imparato a imitare i suoi compagni di reparto. Mi dispiace umanamente infierire su alcuni calciatori che indossano la mia Maglia (la mia, vabbè... spenderò qualche parola anche sul Capitolo Maglia), ma veder giocare Britos ed Henrique titolari in Serie A, in una squadra che ambisce a un piazzamento in Champions è mortificante. Senza mezzi termini mi sento di poter affermare che gente come Britos, Henrique, Koulibaly, Maggio (quello degli ultimi due anni), Goulham, Mesto potrebbe trovare il giusto spazio in una squadra sì di Serie A, ma che lotti per la Salvezza o, con più spazio e merito, in una buona squadra di B. È sotto gli occhi di tutti (purtroppo anche degli avversari) la difficoltà di questi calciatori nel trovarsi a dover fronteggiare colleghi più o meno forti, spesso modesti. Il panico che si scatena nell’Area Partenopea ogni volta che ci attaccano è da cardiopalma. Il pallone, buttato lì in mezzo, sembra una bomba a orologeria, che può essere controllata e disinnescata agevolmente soltanto dagli avversari. Avversari che, quando c’è da puntare l’area, spesso si trovano di fronte semplici birilli da zigzagare o, se vogliamo essere esteticamente più buoni, statue immobili da evitare senza troppi problemi. Un piccolo miglioramento (dopo tanto, troppo tempo) c’è stato in porta; Andujar non è un fenomeno, ma almeno fa il portiere, laddove con Rafael si viaggiava quasi alla media di un gol a tiro in porta; era ormai un classico leggere il lunedì dell’ennesimo “tiro imparabile”. Imparabile sì... se non ti butti e l’avversario non te la tira in faccia sì. L’accoppiata poi che faceva con Britos andrebbe proposta come ispirazione a Stephen King per un prossimo terrificante romanzo.
Centrocampo... altri esemplari da Museo delle Cere in puro stile Horror. Inler gioca un calcio tutto suo, con tempi e modi che probabilmente appartengono a un’altra dimensione, che noi semplici mortali non riusciamo a vedere. David Lopez fa quel che può... si para davanti agli avversari e, una volta conquistata palla, la... butta, dove capita. Jorginho è uno spettatore che passa lì per caso a centrocampo, con una sua particolare capacità: commette falli stupidi e inutili da ammonizione in azioni assolutamente innocue, e non li commette quando ci sarebbe da stendere l'avversario in una situazione a centrocampo da vita o morte; e infatti poi arriva inevitabilmente la morte. Hamsik gli fa compagnia, ma peggiora tutto perché ci mette anche lo zampino: quando c’è da fare un passaggio tira una cannonata; quando c’è da sparare in porta la passa di giustezza al portiere avversario. De Guzman ci prova, s’impegna, ma insomma... pure io posso provare a suonare un violino, ma... sì, ci provo e basta, con tante scuse a chi mi sta a sentire. In tutto questo marasma centrale Gargano sembra un fuoriclasse, e quando manca siamo lì a rimpiangerlo come se fosse Pirlo. Se non fosse per il fatto che poi Gargano torna, e sfoggia prestazioni come quelle nel ritorno di Semifinale di Coppa Italia con la Lazio... e allora capisci che non c'è davvero nulla da fare.
Reparto offensivo: è l’unico da Serie A. Higuain è un autentico Fuoriclasse, e rappresenta più del 70% della Squadra (quando ci sta con la testa). Sì, forse anche di più... ma gente come Mertens, Insigne (ahimè è mancato come l’aria), Duvan (a sprazzi) e il nuovo acquisto Gabbiadini se in buona giornata possono risolvere la partita. Il problema è che un reparto del genere è supportato dai due precedenti già descritti. E allora ecco perché vediamo Higuain sbracciarsi e sbraitare, sbuffare e urlare, arrivare a centrocampo e persino in difesa per prendersi quel benedetto pallone. Sì, perché se a impostare il gioco c’è gente come Britos, De Guzman e David Lopez, per prenderne tre a caso, il povero Gonzalo di palloni ne vedrà veramente pochi.
Un altro problema spesso evidenziato è il fondamentalismo tattico di Benitez. Non lo so... io non sono un supporter di questa tesi. Quando vedi il Napoli prendere certi gol a difesa schieratissima non puoi dare la colpa all’Allenatore. Quando vedi Koulibaly, Britos o Inler lanciare il pallone in fallo laterale o sui piedi dell’avversario, invece che impostare seriamente un’azione d’attacco, non puoi prendertela con Benitez. Quando si vedeva Rafael uscire a prender farfalle o prendere un gol come quello a Palermo la guida tecnica non può far altro che stare a guardare e, alla fine, cambiare (almeno lì si può) andando contro apertamente a delle scelte societarie a dir poco discutibili.
Ultimamente poi leggo e sento cose assurde: "È incredibile come una squadra come il Napoli, con quella Rosa, non sia lì a lottare con la Juventus!"; oppure: "Con una Rosa del genere, da grande Club, il fallimento è di Benitez!"

sabato 9 agosto 2014

La Peggiore delle Ipotesi

Da tifoso del Napoli ieri, come un po' tutti i miei colleghi di colori, al sorteggio per i Preliminari di Champions ho fatto i dovuti scongiuri. Tra tutte le possibili sfidanti bisognava evitarne assolutamente una: l'Athletic Bilbao. Il Napoli, Testa di Serie, avrebbe potuto sfidare francesi, belgi, turchi, danesi... e ovviamente anche gli spagnoli, sperando comunque di evitarli. Bene (anzi male), cosa esce dall'urna di Nyon? Gli spagnoli.
È andata male? Abbastanza.
Potrebbe andare peggio? Certo...
Pescare gli spagnoli dell'Athletic Bilbao infatti non è l'ipotesi peggiore. Quella, da veri professionisti catalizzatori di sfiga, sarebbe pescare gli spagnoli e affrontarli all'andata a Napoli con il ritorno decisivo... in Spagna, nonostante lo status di Testa di Serie. E allora?
E allora eccola che arriva, puntuale, la peggiore delle ipotesi.
In bocca al lupo Napoli... di certo la fortuna non ci ha mai aiutato. Speriamo ci renda sempre più forti.

mercoledì 24 luglio 2013

Un Giornale Serio

Qualche tempo fa parlavo di Giuliano Ferrara, e intitolavo il post "Un Giornalista Serio" (vi prego, non andatelo a leggere perché c'è un video che potrebbe rovinarvi la cena). Stavolta tocca a un Giornale. No, non sto parlando de "Il Giornale" o di "Libero", perché questo è un post che parla di Comiche Sportive, non di Comiche Politiche.
Il Giornale Serio in questione è, ovviamente, "TuttoSport", il giornale sportivo di Torino, filo-juventino, che da tempo dava per fatto l'affare Higuain-Juventus. Delle tante cazzate sparate dal quotidiano, questa ovviamente la riporto con piacere perché, notizia (vera!) di oggi, Gonzalo Higuain è il nuovo attaccante del Napoli. 
Ma torniamo a "TuttoSport". Ecco alcune prime pagine dell'affidabile quotidiano riguardo proprio Higuain:
Fantastici! 
- Higuain, Primo sì alla Juve: si vede che dopo il "Primo sì", sono arrivati il "Secondo, Terzo, Quarto  e Ultimo No".
- Juve-Higuain, ecco i soldi: Marotta ha inviato al Real la valigetta sbagliata; era quella destinata a Mazzoleni, che per arbitrare la sfida di Supercoppa Italiana dell'agosto passato si era accontentato di 250 euro e un paio di magliette autografate.
- Higuain, «Juve arrivo»: peccato che il grande titolo di Tutto Sport prevedeva soltanto due righe, perché la frase completa, tagliata dal direttore, era "Juve arrivo il 24 luglio a Dimaro, al ritiro del Napoli. Quindi vedete di non rompere i coglioni e fate sapere a quelli di Tutto Sport che NON VENGO a Torino. Ok?". Sì, in effetti come titolo era troppo lungo... giusto direttore!
- Juve-Higuain, si fa domenica: no, domenica era impegnato. S'è liberato mercoledì, e si è fatto. Col Napoli, però.
A parte gli scherzi... Un grosso in bocca al lupo a Gonzalo, e benvenuto! Forza Napoli!

domenica 18 novembre 2012

Fenomeni da Baraccone: Il Terrone Non Napoletano

Ce ne sono davvero tanti di "Fenomeni", e in vista di una rubrica che potrebbe darci delle belle soddisfazioni, voglio cominciare da questo personaggio che ieri si aggirava nel Settore Ospiti dello Stadio San Paolo, durante la partita Napoli-Milan finita 2-2. 
Che dire... probabilmente il signore si commenta da solo, ma qualche considerazione va fatta: come alcuni degli altri "tifosi" milanisti, anch'egli sfoggia la mascherina. Questi pessimi esemplari di tifo calcistico, credendosi simpatici, potrebbero ritrovarsi essi stessi vittime di sana ironia: che io sappia, la bella Milano non è certo nota per l'aria pulitissima...
Comunque, il nostro fenomeno Terrone Non Napoletano (a quale grado di stupidità può arrivare un essere umano? Possibile che alcune persone si vantino addirittura di sfoggiarla?) si sente a proprio agio con quella mascherina, che un vantaggio, bisogna ammetterlo, lo ha: non ci mostra per intero la sua brutta faccia.
Fenomeno n° 1: Il Terrone Non Napoletano

martedì 22 maggio 2012

Coppa Azzurra

Gli impegni lavorativi ultimamente mi stanno un po' complicando l'aggiornamento del blog... ma non potevo fare a meno di trovare qualche minuto di tempo per festeggiare la Coppa Italia del Napoli!
Era da bambino che aspettavo di poter festeggiare un trofeo del Napoli, dai tempi di Maradona, degli Scudetti, della Coppa Uefa, della Coppa Italia e della Supercoppa Italiana. Ricordo bene la vittoria della Coppa Uefa (il 3-3 a Stoccarda ce l'ho ancora negli occhi, nonostante fossi davvero un bambino) e il Secondo Scudetto. Immagini di festa sfumate, felicità enorme, spensierata, come solo quella di un bimbo può essere. 
Poi sono cresciuto... e il Napoli è morto. 
Ecco allora la rinascita, dalla Serie C... con la scalata fino all'arrivo in Serie A, la qualificazioni in Europa League, quella in Champions, onorata fino alla fine, eliminati soltanto dalla squadra che poi si è rivelata la vincitrice della competizione. Ed infine eccolo... il trofeo: la Quarta Coppa Italia della storia azzurra.
Aspettavo questo momento da anni, e finalmente domenica è arrivato. 2-0 alla Juventus Campione d'Italia, fino ad allora imbattuta e a caccia della decima Coppa Italia che gli avrebbe regalato la Stella d'Argento.
Ma la Stella Argentata non è arrivata, perché il Napoli voleva fortemente quel trofeo, che mancava da tanto, troppo tempo. 
Finalmente festeggio il mio Napoli, nel presente, archiviando le vittorie che ricordavo da bambino nell'album dei ricordi sportivi più belli.
Un grazie a tutti coloro che hanno indossato la maglia azzurra con la passione che soltanto questa sa regalare, e un particolare saluto al Pocho Lavezzi: grazie di tutto, ci mancherai...

mercoledì 21 marzo 2012

Geniali Gestioni

A molti non interessano i Forum Calcistici. Ma io ve ne consiglio uno davvero particolare: è quello Ufficiale della SSC Napoli
Sin dalla notte dei tempi digitali, un Forum viene gestito da uno o più Moderatori che, leggendo i vari topic del Forum, si prendono la briga di cancellare quelli offensivi e di bannare (allontanare) gli utenti più fastidiosi e volgari. Ciò accade in tutti i Forum, da quelli che parlano del tizio del Grande Fratello a quelli che affrontano i misteri del Senso della Vita. In tutti...
Ma non in quello della SSC Napoli. Lo splendido Forum di una delle Società Calcistiche in questo momento più importanti d'Italia (finalmente) non risponde a queste semplici e pratiche regole. E stiamo parlando di un Forum Ufficiale, ovvero alla diretta dipendenza della SSC Napoli, sotto il nome del produttore cinematografico Aurelio De Laurentiis.
Cose come quelle che accadono nel Forum del Calcio Napoli non te le aspetti nemmeno nei Forum gestiti da gente che ha come capacità informatiche al massimo quelle di riempire un form per, appunto, aprire un Forum. Da tanto, troppo tempo si chiede all'Admin (ovvero l'Amministratore/Moderatore, figura mitologica del Forum Napoli) di intervenire contro i soliti destabilizzatori, spesso chiaramente tifosi di altre squadre, altre volte (più preoccupante) chiaramente imbecilli e basta. Ci sono utenti, in questo Forum, che offendendo quotidianamente gli altri utenti e, addirittura, offendendo in maniera violentissima Calciatori e Presidente (pappone, ci vogliono le bombe, bastardo... e chi più ne ha più ne metta) se ne stanno belli e tranquilli lì, con decine di migliaia di post all'attivo (sì, avete capito bene, 10.000, 20.000 e più post all'attivo; un certo tizio che è arrivato persino alle minacce di morte al Presidente De Laurentiis ha oltre 24.000 post scritti, roba da fantascienza in qualsiasi Società fondata su un minimo di raziocinio) senza che nessuno gli abbia mai appioppato il più semplice dei provvedimenti in un Forum: il "Ban".

giovedì 15 marzo 2012

Londra chiama: Napoli non risponde

Vabbè, ci abbiamo provato. 
Non posso non scrivere qualche riga per una delle mie grandi passioni: la Maglia Azzurra
Il Napoli è fuori dalla Champions. Dopo aver superato un girone di ferro, eliminando i milionari del Manchester City e arrivando a soli due punti da quello che sembrava l'invincibile Bayern Monaco, ci siamo fermati a Londra, davanti all'ostacolo più abbordabile dei tre: il Chelsea. Vittoria per 3-1 all'andata; sconfitta per 3-1 al ritorno... ma si va ai supplementari. Ed ecco allora che arriva il quarto goal, quello che ti butta fuori. È il calcio.