Visualizzazione post con etichetta Strani Personaggi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Strani Personaggi. Mostra tutti i post

lunedì 4 agosto 2014

Fenomeni da Baraccone: Il (ta)Vecchio che Avanza

Quasi lo adoro. Quasi. 
In un Calcio Italiano che vuole, anzi esige una rifondazione, l'inizio di un nuovo corso dopo aver toccato il fondo, la candidatura di Carlo Tavecchio a Presidente FIGC è così maledettamente fuori luogo, senza senso, assolutamente incompatibile con quel nuovo progetto che si vuole iniziare, che quasi faccio il tifo per lui. È incredibile come in Italia sia possibile una cosa del genere; è un po' come candidare Paolo Brosio a nuovo direttore del Mucca Assassina o Silvio Berlusconi a Segretario della Rifondazione del Partito di Rifondazione Comunista. Insomma, è come candidare un personaggio impresentabile del Vecchio Calcio Italiano a paladino del Nuovo Calcio Italiano. Eppure è così, è reale, è fattibile, anzi... è più che probabile. 
Tavecchio, dal canto suo, si è esibito in questi giorni in una campagna elettorale a dir poco impeccabile: tra negri mangiabanane e donne handicappate (ma molto simili ai maschi!), ieri il gran finale (ma forse c'è ancora spazio per altre minchiate), con il suo sfogo: "Nemmeno l'assassino Kennedy è stato trattato come me!" (dai, almeno un po' meglio sì... Lee Harvey Oswald è stato ammazzato poco dopo il misfatto). Che personaggio...
E allora rivediamoci alcune perle (dei porci) del possibile artefice della rifondazione del Calcio Italiano, cominciando dal suo Elogio della Donna Handicappata Molto Simile al Maschio...
...e finendo con il suo Manifesto Per un Calcio Libero dai Mangiatori di Banane:

sabato 14 settembre 2013

Correnti Nomadi, Nomadi Correnti

Non pensavo di perderci così tanto tempo, ma quando si leggono certe cose capita di venirne inevitabilmente attratti, un po' come quando vedi un povero animale schiacciato in strada; l'immagine è orribile, ma un'occhiata gliela butti. È capitata la stessa cosa riguardo una recensione di un concerto dei Nomadi, che potete trovare qui, sul sito del "San Potito News". Dopo il concerto del gruppo che da poco ha festeggiato i 50 anni di carriera, il buon autore del testo (non si può definire recensione) sputa la sua dose di veleno sulla nuova formazione che, è chiarissimo, non gli sta simpatica. Da tempo ormai nel "Mondo Nomade" si sono formate due correnti: una che continua a seguire il gruppo; un'altra che segue l'ex voce Danilo Sacco, nella sua nuova carriera da solista. La differenza netta tra le due correnti, oltre a quella prettamente musicale, è che la prima segue i Nomadi e continua a divertirsi e a incontrarsi in giro per l'Italia; la seconda, invece, segue Danilo ma allo stesso tempo si diverte (beati loro) a sputare veleno e a riversare insulti sull'ex gruppo del solista e sul suo nuovo cantante.
Veloce Quiz: A quale delle due correnti appartiene l'articolista di San Potito News?
Lo so, sembra uno di quei Quiz che passano in tv per farti fare l'abbonamento a un servizio che ti fregherà soldi col cellulare, tipo "Dove si trova Cagliari? In Sardegna o in Patagonia?", ma si può sempre sbagliare, magari facendolo apposta: io dico, infatti, che il gran recensore appartiene alla prima corrente.
Dopo il ridicolo compitino "Scrivi una recensione sul concerto dei Nomadi dal punto di vista di un Sacchino", la testata "San Potito News" risponde agli attacchi con un nuovo articolo, dal titolo "Non condivido le tue idee, ma mi batterò fino alla morte affinché tu possa esprimerle". Signori di San Potito, non c'è stato alcun "ribaltamento" del principio di Voltaire. Quello che dovreste capire è semplicemente che, liberi di esprimere le vostre idee, allo stesso tempo gli altri sono liberi di esprimere le proprie. Ancora: se incontro un tizio che mi viene a dire che il sole è un pianeta su cui vivono degli esseri chiamati soliani, ok... al massimo mi batterò fino alla morte per fargli esprimere il concetto... ma poi dovrò per onestà intellettuale dirgli che sta dicendo delle grosse stronzate. Ci siamo intesi? Quindi, signor articolista e signori di San Potito News, il principio di Voltaire è più che valido, sempre. E questo vale per tutti. Ma allo stesso tempo questo non deve essere il pretesto per far passare delle grosse cazzate per opinioni rispettabili, perché io, per quanto mi riguarda, di fronte alle stronzate gratuite non riesco a tacere. Voi non siete d'accordo? Bene, accusatemi di dire a mia volta stronzate, non è un problema. Credo che nessuno al mondo, o nell'intero Universo, avrà mai la possibilità di trovarsi nelle condizioni di avere un pubblico completamente dalla sua parte. Quindi, ribadisco, io di fronte al tema del signor Moschella mi sono trovato in estremo imbarazzo, chiedendomi davvero fino a che punto una persona possa ritenersi nel giusto scrivendo una roba che, come già detto in un commento, non scriverebbe neanche un giornalista ultrà romanista nel commentare una partita della Lazio.
Per finire, care, povere vittime di questi "attacchi" alle vostre rispettabili idee... fatevene una ragione: di fronte al brutto c'è chi tace, chi cambia nome per lasciarsi un bel commento, chi da amico prova a rincuorare l'autore della bruttura, e chi, sempre rispettando il principio di Voltaire, esprime la sua idea affermando di trovarsi di fronte a qualcosa di brutto.
Intesi?

venerdì 2 agosto 2013

VdL - Video della Libertà

E dopo la foto, ecco il video. L'intelligenza dell'elettore tipico del PdL non è mai stata presa davvero sul serio, e video del genere ci fanno capire il perché. Ce lo fanno capire nella maniera più bella del mondo: facendoci godere. È una vera e propria goduria vedere la gioia di questi personaggi coraggiosi che, in barba a ogni tipo di sberleffo, coprendosi di bandiere, striscioni e di ridicolo (di ridicolo e basta, quindi), attendono al telefono la lettura della sentenza nei confronti del loro amato Silvio. L'Esercito di Silvio, quindi, alle prime parole del Presidente Esposito esplode: "Annulla la sentenza impugnataaa!". Evviva! Partono grida e scene di giubilo, seguite a ruota dal coro: "Silvio! Silvio! Silvio!". Qualcuno vuole stappare una bottiglia in onore dell'eroico Cavaliere che, sono sicuri, ha superato anche questa! Ma la gioia è tanta, l'emozione è dirompente... e tutto ciò rende ancora più bello il resto.
Pochi secondi ancora e, infatti, inizia a calare un gelo che di lì a poco coprirà ogni cosa tinta di azzurro. 
Qualcuno interrompe i festeggiamenti e dice: "Aspè, sentiamo bene!". Sì, vi conveniva sentire bene, cari soldati di Silvio, perché così non facendo ci avete regalato una pagina di comicità straordinaria, una di quelle figure di merda che resteranno nei secoli dei secoli. Per questo, solo per questo, vi anticipo che vi adoro...
Ma torniamo al video: la voce fuori dal coro annuncia che bisogna sentire bene. La Paladina di Silvio che si era fatta portavoce dell'annuncio (sbagliato) dell'assoluzione del Berlusca invita tutti a fermarsi. Sì, fermiamoci...
Riprende il telefono "USAFlag" e ascolta. Qualcuno vuole comunque stappare la bottiglia. Ma bisogna aspettare. La Paladina di Silvio urla al telefono: "Stè, l'hanno annullata?". E certo che l'hanno annullata, no? L'hai annunciato tu trionfante qualche secondo prima...
Ma adesso la Paladina di Silvio non è più trionfante, né felice, né urlante, né "Silvio! Silvio! Silvio!". Adesso è preoccupata... e vuole sapere, vuole capire. 
Ma qualcuno, lui sì con voce trionfante, insiste: "Apri la bottiglia!".
E aspetta! Gli dicono di aspettare.
Tutto sembra precipitare, ma la Paladina di Silvio ci regala ancora attimi di goduria totale, annunciando alla colta folla che la circonda: "La rimanda all'Appell...".
Un genio, con voce da "Beheraovvio" le fa da eco: "Annulla e rimanda all'Appello!".
Oh, che bello... messa così il loro Silvio è bello salvo. 
Ma lei ripete le parole che sente al telefono: "Una all'Appello e l'altra rigettata".
Ma una voce calma da berluschino, ribadisce: "Eh, va in prescrizione...".
Un altro: "Va in Appello".
E un altro ancora, che cerca disperatamente di imitare la voce di Silvio suo, preoccupato dice: "Cos'è... dammi la notizia giusta (mi conshenta!)".
Finalmente, un altro tipo al telefono riesce a capirci qualcosa e annuncia con voce funerea: "Confermata la condanna all'arresto. Che avete capito?".
Un bel cazzo. Questo avevano capito. 
Il Sapientone, con la voce rotta dall'emozione (e quasi dal pianto), ribadisce che al povero Silvio è stata confermata la condanna.
Ma il Popolo della Libertà (e il suo Esercito), si sa, è famoso per la sua perspicacia, e allora eccone un altro che in lontananza annuncia che è tutto a posto! E allora si riparte: "Silvio! Silvio! Silvio!". Mio Dio... ma perché volete farci godere così tanto?!
Il Sapientone, disperato, con le lacrime agli occhi grida: "Non è così... non è così...".
Sono momenti di confusione. Il povero Sapientone cerca di far capire ai suoi compagni come stanno le cose, ma non riesce (mica facile...). Il coro riparte: "Silvio! Silvio! Silvio!".
E allora il Sapientone si sfoga: "Figuraccia... Questa è una figuraccia!".
E su queste parole la faccia della Paladina di Silvio assume lineamenti drammatici, che sfiorano la possessione staliniana. 
Il Sapientone continua a parlare di figuraccia. Un genio dai capelli bianchi continua a dire la sua; completamente sbagliata. Un altro, finalmente riemerso dalla trance post-lettura-dispositivo-riguardante-soltanto-le-pene-accessorie ammette amaramente: "Una figura che non finisce più...".
Ed è su queste parole che vi lascio al video, un documento straordinario, che, come annunciato dall'Esercito stesso, resterà una delle Figure di Merda più grandi nella storia dei video del web.
Grazie di esistere...
Ah, dimenticavo: "Silvio! Silvio! Silvio!".

martedì 23 luglio 2013

Povia VS Beatles

Pensavo si trattasse di una delle solite prese per il culo nei confronti del povero Povia. Invece mi sbagliavo. 
Stavolta è lui stesso a prendersi per il culo, pubblicando sul suo profilo Facebook quest’immagine (di un suo fan?) che elenca alcuni punti dove si fa un confronto tra Povia e... i Beatles. Sì, abbiamo capito bene. L'impegnato cantautore italico pubblica orgogliosamente l'immagine aggiungendo queste ricercate e modeste parole:
Tralasciamo il "Buongiorno italiani, su le mani!". Concentriamoci però subito sulla sua modestia, che da grande artista qual è non riesce proprio a nascondere. Le cose scritte su di lui sono vere. Certo. Ma, si chiede, quelle sui Beatles sono davvero vere? Davvero erano una "boyband costruita di bimbiminkia"? (Che, tra l'altro, questo pseudo fan manco l'ha scritto che i Beatles erano dei "bimbiminkia"... ma lasciamo perdere va. Fa tutto lui...)
Poi però prova a far finta di scendere dal piedistallo: "Naaaa! Le loro canzoni erano troppo belle dai...". Penso che dopo queste poche righe, l'eco dei "Ma vai a cagare" alzati in coro sia arrivata a scuotere la Muraglia Cinese.
Infine arriva la solita puntualizzazione sui "bimbiminkia" (ma quanto gli piacciono!): "Scommetto che arriveranno commenti in bimominkiese" (sei più che perdonato per l'errore). 
Passiamo adesso alla "simpatica immagine" che gli hanno segnalato:
Ok, analizziamo l'impietoso confronto punto per punto: 

mercoledì 20 febbraio 2013

Fenomeni da Baraccone: Fratelli d'Italia

Oddio... bastava già la provenienza partitica per catalogarli immediatamente come "Fenomeni da Baraccone", ma, si sa, la stupidità non ha limiti, e non smette mai di sorprendere e stupire. Ecco allora che due malridotti esemplari maschi del neo-partito politico "Fratelli d'Italia" (possibile che nel 2013 dobbiamo ancora fare i conti con questi personaggi fuori dal tempo e dalla ragione?) si sono esibiti in uno spot elettorale che, nella loro ristrettissima visione, avrebbe dovuto farli apparire come "normali", riprendendo e sbeffeggiando (sempre nella loro piccola testolina) la coppia omosessuale che a Sanremo ha lanciato un bel messaggio, proprio con dei fogli in cui raccontavano la loro storia e la loro intenzione di sposarsi in un Paese civile, e facendo, loro, una gran bella figura.
Io lo pubblico semplicemente perché, agli occhi di una persona con un minimo di intelligenza (ma un minimo minimo, eh...), questi due tizi appaiono invece soltanto per quello che sono: poveri ignoranti (non meritano neanche di essere realmente insultati. Lo fanno da soli).
Provo enorme vergogna per loro; purtroppo sono troppo empatico, anche verso chi magari col culo non vota, ma soltanto perché ce l'ha al posto della faccia.

lunedì 28 gennaio 2013

Uomini Neri

Effettivamente ne sentivamo la mancanza. La “International Figure of Shit” (come la tradurrebbe lui) a cui ci ha abituato il Berlusca torna prepotentemente. Nel giorno meno adatto, certo... ma se le cose devi farle male, le fai male... bene
Nel Giorno della Memoria il “signor” Berlusconi ci ha tenuto a lodare un suo vecchio mito, un altro che l’appellativo “signore” lo merita virgolettato: il duce. A parer del Cavaliere, Mussolini ha fatto cose egregie, con magari quella piccola macchia delle Leggi Razziali. Insomma, piccolezze. Come tutte le altre schifezze che ha generosamente evitato di citare. Un po’ come fanno i fanatici o i nostalgici (fantastici quelli della mia età o addirittura più giovani) del Fascismo: parlano della costruzione di una strada e dell’avvio a questa o quella riforma, tralasciando grazie alla loro (spero voluta) ignoranza tinta di nero che il tutto avveniva in un periodo storico appena appena un po’ diverso da quello attuale. Ancora... non accennando (o minimizzando) alla mancanza di una delle naturali priorità del genere umano civilizzato: la Libertà. Libertà che distingue l’essere umano (umanizzato) dalle bestie (non animali, sia chiaro), schiave del loro odio, delle loro intolleranze, della loro inferiorità e della loro... bestialità, appunto.
I discorsi sulle simpatie riguardo uno dei periodi più neri (è il loro colore) della storia del nostro Paese, però, potrebbero benissimo affrontarsi in altri 364 giorni dell’anno. La persona stupida, invece, di solito non riflette su ciò che dice, agisce d’istinto (bestiale) e pronuncia frasi a vanvera nei classici posti sbagliati al momento sbagliato. 

mercoledì 26 dicembre 2012

Uomini di Molta Fede

È Natale, siamo tutti più buoni e nell'aria si respira un clima di gioia e serenità. 
Non per tutti. Ne dà l'esempio il parroco di San Terenzo (SP), oggi diventato famoso per un Volantino affisso nella bacheca della sua chiesa, in cui, tra un delirio e un altro, don Pietro afferma praticamente che il femminicidio è colpa delle donne stesse, colpevoli di provocare i signori che poi le ammazzeranno di botte. Legittimamente, quindi, per quest'uomo di molta fede.
In un'intervista radiofonica, poi, prova addirittura a difendere l'indifendibile, arrivando persino a ipotizzare "frocio" un giornalista che non comprende un discorso così chiaro: se una donna è lì, nuda... è ovvio che poi la violenti e magari (che ne so), l'ammazzi perché alla fine non te la dà.
A parte il fatto che se fossi donna cercherei di stare a distanza di almeno una cinquantina di metri da quest'uomo in nero, fa davvero rabbrividire realizzare che uomini del genere abbiano la sfacciataggine e il coraggio di portare in giro la parola di Dio (quello del Vecchio Testamento probabilmente fulminerebbe all'istante gente simile), e abbia addirittura la facoltà di assolvere un mafioso pentito e rispedire al mittente un convivente o un divorziato. 
Insomma... questa è l'ennesima storia che mi fa provare un profondo senso di solidarietà e tenerezza per chi ancora crede in questa Istituzione sempre più lontana dai valori che dice di promuovere.

venerdì 23 novembre 2012

Fenomeni da Baraccone: Uomo Basso in Eccitamento Normale

È terribile l'immagine che cerca di farsi strada nella mia mente mentre scrivo questo post. Un'immagine orripilante, insinuata da un altro ex Ministro del Governo Berlusconi (mio Dio... ci sarà mai qualcuno che un giorno avrà il coraggio di presentare qualcosa di peggio?), che come il già citato Maurizio Gasparri ci ha tenuto a tenere alto e prestigioso il ruolo di Ministro della Repubblica in Italia. Stiamo parlando di Renato Brunetta, che in uno dei suoi soliti rispettabilissimi interventi, non perde l'occasione di mostrarsi a tutti per quello che è; no, non sto parlando di un Troll o di una Creatura Fantastica (ovvero di fantasia, lungi dal sinonimo di "bello") della famiglia dei Nani, ma del solito Politico Destrorso, irrispettoso, prepotente, intollerante e omofobo. Davanti a un Nichi Vendola che (poverino) cerca di parlare di politica, il signore in questione biascica un "Tu ti ecciti in altre maniere, io mi eccito in maniere normali"
Bene, al di là di qualsiasi commento (a volte penso sia davvero inutile cercare di commentare certe uscite... ma l'imbarazzo e il silenzio in studio parlano più di mille parole), la mia mente fa fatica a sopportare l'immagine di un Brunetta eccitarsi in maniere normali...
Anzi, fa fatica a immaginare soltanto un Brunetta eccitarsi.
Meglio... fa fatica a immaginare soltanto Brunetta.

domenica 18 novembre 2012

Fenomeni da Baraccone: Il Terrone Non Napoletano

Ce ne sono davvero tanti di "Fenomeni", e in vista di una rubrica che potrebbe darci delle belle soddisfazioni, voglio cominciare da questo personaggio che ieri si aggirava nel Settore Ospiti dello Stadio San Paolo, durante la partita Napoli-Milan finita 2-2. 
Che dire... probabilmente il signore si commenta da solo, ma qualche considerazione va fatta: come alcuni degli altri "tifosi" milanisti, anch'egli sfoggia la mascherina. Questi pessimi esemplari di tifo calcistico, credendosi simpatici, potrebbero ritrovarsi essi stessi vittime di sana ironia: che io sappia, la bella Milano non è certo nota per l'aria pulitissima...
Comunque, il nostro fenomeno Terrone Non Napoletano (a quale grado di stupidità può arrivare un essere umano? Possibile che alcune persone si vantino addirittura di sfoggiarla?) si sente a proprio agio con quella mascherina, che un vantaggio, bisogna ammetterlo, lo ha: non ci mostra per intero la sua brutta faccia.
Fenomeno n° 1: Il Terrone Non Napoletano

lunedì 22 ottobre 2012

Il Manuale del Figo: La Bocca a Culo di Gallina

La domanda che mi viene in mente è sempre e soltanto una: ma mentre si fanno le foto con quelle labbra messe così... a cosa stanno pensando questi personaggi? Ai miei tempi (i 32 ormai si fanno sentire), se mentre ci facevamo una foto qualcuno se ne usciva con una posa così, beh... di certo non sarebbe passato per figo.
Oggi invece è così che fanno i fighi quando si fanno le foto: le donne perdono immediatamente qualsiasi tipo di fascino (no, non è un bel vedere... e non siete per niente sexy); gli uomini si ridicolizzano con una naturalezza disarmante, pensando, probabilmente, di essere così attraenti e irresistibile agli occhi delle altre galline. Credo sia una sorta di messaggio in codice, una forma di seduzione dei fighi che noi comuni sfigati non riusciamo bene a capire. In foto il semplice sorriso è out. La Bocca con le Labbra a Culo di Gallina, invece, trasmette tutto ciò che il figo vuole esprimere agli altri fighi. No, non sto parlando di ridicolo rincoglionimento; questa  è l’interpretazione di noi poveri sfigati. Il loro, direbbero, è uno stile di vita fotografico. Le labbra si contraggono su se stesse, diventano un punto, un punto che focalizza tutta la carica erotica, sensuale e predatoria dei fighi.
Quindi, povero sfigato, quando vedi foto dei tuoi amici in simili pose, non essere così banale da sentirti superiore, magari ridendo e uscendotene con commenti tipo “ma che cazzo di foto sono!”, oppure “ma guarda questo che faccia... non si vergogna?”. Perché, in verità da sfigato a sfigato ti dico: dovremmo vergognarci noi per la nostra bassissima carica di figaggine, e per le nostre foto con le labbra posate lì, così... assolutamente non cool (di gallina).
Beh, a pensarci bene non è che me ne vergogni poi tanto. E niente, foto così non credo di riuscire a farle...
Niente da fare! Bocciato di nuovo... Anche questa volta, al terzo tentativo, esame non superato: resto un sfigato (con sorriso).

sabato 13 ottobre 2012

Imbarazzanti Superiorità

Parliamo dell’ultima (ahimè per il momento) di Maurizio Gasparri
Ricordiamo, innanzitutto, che il signore in questione è stato Ministro della Repubblica. Tanto per renderci conto, ancora una volta, che in Italia la meritocrazia conta davvero tantissimo...
Fatta questa premessa, veniamo al fatto: il signor Gasparri, qualche giorno fa, ha dato ancora una volta prova della sua enorme cultura e autorevolezza, rispondendo via twitter (sotto il post c'è l'immagine della conversazione) a un utente – che lo accusava di non capire tanto di calcio – con un’argomentazione di altissimo livello: seguito da 48, imbarazzante.... (quattro punti sospensivi)
Abbiamo capito bene? Il signor Gasparri risponde all'utente Daniele Termite, facendogli notare la sua presunta superiorità attraverso la constatazione che lui (eh sì...) ha tanti followers, mentre il povero Daniele ne ha soltanto 48. Che tristezza... 
A parte il fatto, poi, che probabilmente più della metà dei suoi followers (a volte sono proprio troppo buono) lo seguono soltanto per leggere perle del genere, come si può metterla sul piano del seguito quando sai di essere un personaggio (ahimè ancora) pubblico, mentre il tuo interlocutore è chiaramente un semplice cittadino? 
Quando il buon Daniele gli fa notare (a mio parere con fin troppa classe) che la constatazione del geniale Gasparri non è che centri poi tanto con la questione, l'ex Ministro della Repubblica, da buon politico italiano, gli risponde ancora una volta con stile: appunto. Non sei nessuno.
Ok, conosciamo benissimo la considerazione che molti politici come il Gasparri hanno nei confronti del semplice cittadino (questo episodio ne è l’ennesima prova), ma, signor Gasparri, quando qualcuno le fa notare la considerazione che il semplice cittadino ha nei confronti di politici come lei, la prego... cerchi di sorprenderci per una volta, magari rispondendo con una frase di senso compiuto e che – forse chiedo troppo – non ci mostri ancora una volta quel volto oscuro della politica che vorremmo letteralmente cancellare dalla faccia della Terra.

domenica 30 settembre 2012

Tutti in fila

Ok, sarò il solito rompicoglioni, ma qualcuno riesce a spiegarmi perché mai una persona con un minimo di senno dovrebbe fare la fila (e che fila!) davanti a un negozio di elettronica per comprarsi un cellulare nel primo giorno di uscita? Meglio ancora: fare una fila del genere, di notte, per arrivare il prima possibile a spendere quasi quanto un intero stipendio per un aggeggio che tra un anno sarà probabilmente sostituito da un modello di gran lunga migliore? Sì, scusate... ma possibile che c'è gente che fa la fila di notte per arrivare prima di tutti a spendere quasi 1.000 euro per un... cellulare? 
Eh, vabbè Guido... ma è l'iPhone 5!
E tu sei un iCoglione 1.
Io, se proprio dovessi fare qualche fila (ma dai tempi del militare sono allergico...), la farei per accaparrarmi qualcosa gratis (evito pure la fila dei Saldi i primi giorni), e non per spendere 700-800 euro per un aggeggio che mi fa più o meno le stesse cose che mi faceva l'altro.
Eh, no Guido... questo è un iPhone 5!
Ne riparliamo quando tra qualche tempo ti ritroverai di nuovo in fila come un coglione con un cornetto in mano per buttare un altro po' di soldi per l'iPhone 6.
E che dire di quei geni che si fanno la foto tutti sorridenti col nuovo acquisto? Non capisco... da quanto in qua si pubblicizza la propria stupidità? Oh, sveglia... (ecco perché aprono i "cancelli" di notte, così si è più rincoglioniti), non è che te l'hanno regalato o hai vinto al Superenalotto... anzi!
Non affronto il paradosso crisi/voglia di iPhone 5, perché certi fenomeni non vanno commentati. Se ne prende atto e basta. Del resto, se qualcuno gli fa discorsi sulla crisi o sulle folle di ben altro spessore culturale che si vedono in altri Paesi, probabilmente ci sentiremo rispondere qualcosa come: Eh, dai... ma questo è l'iPhone 5!
Una sola cosa chiederei a questi personaggi, perché è ovvio che ognuno spende soldi e tempo come vuole; ma, vi prego, non lamentatevi dell'attuale situazione economica. Al massimo cercate qualche App che possa risolverla...
Ah sì.. ora che ci faccio caso, il 5 è più grande del 4, del 3, del 2, e persino dell'1...

mercoledì 19 settembre 2012

Delitto di Cronaca

Se siete stanchi di sentir parlare delle tette della Middleton, vi farà piacere sapere che stasera, su Italia Uno, andrà in onda il film TV "William e Kate: Un amore da favola". Purtroppo non ci sarà nessuna recensione: certi film sono troppo complessi, e non riuscirei a spendere nemmeno due parole per capolavori simili.
Due parole, invece, voglio spenderle per un personaggio che mi ha fatto davvero tanta pena e tristezza. Si tratta di un certo Alfonso Signorini, che molti di voi conosceranno per le sue grandi perle di saggezza dispensate in straordinari programmi TV alla sua altezza. Dice il direttore di "CHI", difendendo la sua "Grande Esclusiva" sulla pubblicazione delle foto in topless di Kate Middleton"Per la prima volta la futura regina d’Inghilterra appare in modo naturale, senza le strutture e le sovrastrutture legate all’etichetta che il suo ruolo le impone. La Casa reale, anzichè arrabbiarsi con i media, che altro non fanno che esercitare il loro diritto di cronaca, dovrebbe, a mio modestissimo parere, cogliere la palla al balzo e commentare questo scoop con humour tipicamente anglosassone, dicendo 'E allora?' ".
E allora tutto questo è davvero penoso. Ci sono persone che reputano "diritto di cronaca" puntare un mega-obiettivo con uno zoom di 3000X verso la finestra di qualcuno e fotografarlo al "naturale". Che squallore...
Ma la cosa più spaventosa è sempre la stessa: la fame di "squallore" della gente che, appunto, se ne nutre acquistando giornalacci e guardando programmi televisivi che meriterebbero di non passare neanche alle tre di notte. 
Ma passano. 
Buon appetito.

sabato 8 settembre 2012

Il Manuale del Figo: L'Abbigliamento

È sabato sera, quindi credo sia giusto riprendere il discorso sul nostro Manuale del Figo. Un aspetto molto importante, che non va assolutamente sottovalutato se si vuole aspirare ad alti livelli di figaggine mentre si passeggia fieri per le strade affollate del sabato sera, è l'Abbigliamento. Sì, dico proprio a te che hai la sfacciataggine di prendere un jeans e una t-shirt e uscire senza alcuna vergogna... prendi appunti:
- Abbigliamento Maschile

domenica 19 agosto 2012

Il Manuale del Figo: La Musica in Macchina

È bellissimo uscire il sabato sera dalle mie parti, o, com'è successo in questi giorni (non solo il sabato), dalle parti della mia ragazza. Insomma, stasera e ieri sera ci siamo divertiti a prender coscienza, insieme ad altri amici, di quanto siamo scandalosamente poco fighi in certi ambienti. Basterebbe soltanto il fatto che, di sabato sera, ci siamo ritirati a mezzanotte e dieci, dopo una semplicissima camminata (sì, a piedi...) con un'altra coppia, parlando (sì, parlando...) del più e del meno e, appunto, di quanto erano fighi tutti gli altri personaggi incontrati lungo il nostro cammino. Ah, quasi dimenticavo: il tutto senza esserci mai fermati in un bar o in un pub, anche soltanto per un semplice caffè! (A te figo che mi stai leggendo con gli occhi sbarrati: non sto scherzando... nemmeno un caffè...).
Tirando le somme dopo queste due serate, stiamo pensando seriamente di scrivere un bel manuale per chiunque voglia avventurarsi di sera per le strade di alcune città notoriamente fighe e non sentirsi... uno sfigato. Compito difficile per chi non è figo inside, per chi sceglie una semplice t-shirt invece di una camicia aperta con crocifisso ciondolante annesso. Ma ci proveremo...
Per il momento riporterò in qualche post alcune regole basilari di figaggine acuta, che permetteranno allo sfigato di acquistare una certa sicurezza nell'affrontare gli sguardi e le parole (sì... quei versi che sentirai sono delle parole...) dei migliori fighi in città. Cominciamo da una delle più semplici ed evidenti:
- La Musica in Macchina

sabato 18 agosto 2012

Rock Delirio

Leggo oggi - su Repubblica.it - di una lite tra Vasco Rossi e i suoi fans. Ovviamente il tutto su Facebook, il nuovo palco del rocker emiliano. Leggo che addirittura alcuni suoi fans si sono scagliati contro Vasco, dopo le sue uscite infelici (ma va?) su Ilva, San Patrignano e Soldi. Certo è che ultimamente ci vuole fegato (tanto) per non scagliarsi contro la stella cadente della musica italiana. Le uscite di questo personaggio, oltre a rasentare il ridicolo, spesso sono appunto offensive, prive di senso e, ovviamente, impregnate di una superiorità che stonerebbe persino a Dio in persona. Dal suo nuovo palco virtuale il "Blasco" blatera e delira, e se fa una certa tristezza vedere un uomo che un tempo stimavo (musicalmente) ridotto così, mi fa ancora più tristezza vedere che c'è gente che lo segue ancora (ideologicamente) nelle sue crociate contro tutto e tutti. Difendere o assecondare alcune sue uscite (mitica quella sul "diritto a guidare ubriachi..."), vuol dire semplicemente difendere e assecondare deliri di un personaggio che... sa benissimo che può permettersi di delirare. Ecco perché se da una parte ciò che dice e urla l'ex rocker di Zocca non mi interessa, mi fa un certo effetto, invece, vedere l'orda di fans ciechi e fedeli che gli va dietro, e che no... non potrebbe permettersi di affermare che chi "è ubriaco ha tutto il diritto di andare in giro in macchina...", magari schiantandosi in un frontale con un'utilitaria che trasporta una famiglia.
Qui sotto riporto i due interventi contro alcuni suoi fans (quelli che cliccano "mi piace" probabilmente non si sentono tirati in ballo). Nel primo l'attacco sgrammaticato (qualcuno su quel "kazzo" potrebbe usare anche il termine "bimbominkia rock", ma non mi piace. E poi non è un bimbo...) troviamo una modesta lezione sull'invidia, con un plurale maiestatis che ci ricorda un altro personaggio molto umile: il Mago Otelma.
Nel secondo, invece, il Blasco ci tiene a farci sapere che fa quello che gli pare (ah sì?). Io, come ci invita sempre cortesemente l'artista, da tempo sì, me ne sono fatto una ragione. Per tutti gli altri "bruffolosi arroganti" e "ignoranti ragazzini" l'invito è a sciacquarsi la bocca prima di parlare con lui. Per fare ciò, invece, il mio consiglio è quello di sciacquarsi il cervello. E non usarlo.

sabato 4 agosto 2012

Trasformazioni

È tempo di vacanze, ed è bellissimo assistere alle trasformazioni di alcuni personaggi che sembrano non aspettare altro periodo per sbizzarrirsi. Indossano un bel cappello di paglia (comprato per l'occasione), pinocchietto di colore chiaro o colorato, infradito ai piedi. Senza dimenticare gli occhialoni da sole, ma quelli vengono indossati spesso anche in altri periodi. Questi bizzarri personaggi si aggirano per le Stazioni di tutta Italia con passo svogliato e aria sognante. Li vedresti bene su una zattera in mezzo a un fiume con lo sguardo al cielo e un filo d'erba secca in bocca, con un sottofondo di banjo. 
Non ci sono cavoli: lui deve far vedere che sta andando in vacanza, che sta per partire per divertirsi, per rimorchiare e, soprattutto, per spendere soldi. Una volta arrivato alla meta, la trasformazione continua: magari non è mai stato in discoteca, ma in vacanza ci va. Perché? Cazzo... come perché? Perché è in vacanza! E i balli di gruppo? Ce lo vedi il tuo caro amico pezzo di legno in mezzo a ragazzini sincronizzati come un gruppo di lottatori di sumo in piscina? No, non ce lo vedi... ma lui ci sarà, e ballerà per far vedere che sì, lui è in vacanza e si diverte! Si deve divertire! Sì, lo so che è anche astemio... però dai, se si è in vacanza, almeno un paio di cocktail a serata te li devi fare. E se vomiti anche l'anima, oh... è un episodio in più da raccontare agli interessatissimi amici al ritorno, che, lo sanno tutti, non aspettano altro che sentire il racconto delle sue gesta. Se poi il tizio è single e va da solo, eh... altro che gesta, sentiremo racconti che farebbero impallidire persino Rocco Siffredi.
Ormai ci siamo, tra un po' tocca anche a me. 
Mi manca il cappello di paglia, però.