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domenica 1 marzo 2026

Sanremo 2026: Le Pagelle Incompletissime

Se l'anno scorso le pagelle di Sanremo erano state "incompletissime", quest'anno lo saranno ancora di più. Il tempo a disposizione è quello che è, la consapevolezza che la maggior parte delle canzoni presentate mi avrebbe fatto cagare è stata più forte che mai, e allora sono riuscito a dare uno sguardo parzialissimo e selezionatissimo al Festival di Sanremo, che mi ha regalato comunque momenti degni di nota.
Come questo: 


Ma se il Festival l'ho seguito così poco, perché mai perdere tempo a scrivere un post che parla proprio di Sanremo?
Perché sì!
Ecco allora che darò veri voti solo e soltanto alle esibizioni e alle canzoni che ho (intra)visto e (intr)ascoltato, limitandomi a un bel S.V. per tutti gli altri, con magari qualche considerazione non richiesta a fare da commento. 
Si procede, come sempre, in rigoroso ordine di classifica: 

mercoledì 5 marzo 2025

"C'è un buco per Alemao..."

Per me la Voce delle partite della Nazionale è stata e sarà per sempre quella di Bruno Pizzul, che ahimè ci lascia oggi all'età di 87 anni.
Ci mancherà, anzi, ci mancava già la sua voce, le sue telecronache, i suoi "Tutto molto bello" e i suoi "Roberrrrto". Mancherà al giornalismo sportivo italiano uno di quei grandi personaggi che sono tali naturalmente, senza trucchi o frasi a effetto artefatte. E se ognuno di noi non più giovanissimi avrà, ne sono certo, la sua frase pizzuliana preferita, del cuore, anche io ne ho una tutta mia.
Oltre infatti ai ricordi del racconto delle partite di quella indimenticabile estate italiana del '90 (avevo quasi 10 anni); oltre ai dolori per quel terrificante "Alto. Il Campionato del Mondo è finito. Lo vince il Brasile" dell'estate del '94 (avevo quasi 14 anni), il commento pizzuliano del mio cuore è uno soltanto...

domenica 16 febbraio 2025

Sanremo 2025: Le Pagelle Incompletissime

Dopo le Pagelle Ignorantissime dei Festival di Sanremo 2022 e 2023, saltando alla grande quello del 2024, torno a cazzeggiare sul Festival con le pagelle di quest'anno, sottolineando rigorosamente che saranno incompletissime. Credo di non aver ascoltato per intero, dall'inizio alla fine, nessun brano: Lorenzo ci distrae tanto, ha i suoi programmi preferiti, le sue letture pre-nanna preferite, e quindi salta l'obbligo matrimoniale ad assistere almeno alla finalissima del Festival di Sanremo. Dunque, vi chiederete, e a ragione, perché mai un post su un Festival che non hai visto per intero e che non rispecchia minimamente i tuoi gusti musicali? Semplice: perché va anche a me di sparare qualche cazzata sull'evento nazionalpopolare più seguito dell'anno.
Sì, cominciamo proprio dal successo... 

sabato 23 novembre 2024

Povere Belve

Visto che "Belve" di Francesca Fagnani è uno dei pochi programmi che apprezzo della TV generalista, non ho potuto fare a meno di fare qualche riflessione sull'intervista fatta a Flavia Vento.
A mio parere, infatti, è stata davvero una caduta (fragorosa) di stile per la Fagnani stessa e il senso del suo programma. A parte la tristezza infinita che mi ha messo tutta l'intervista in generale, tra vite passate da sirena, amori telepatici, incontri con alieni e madonne, sesso, satana e poesie scritte per mano di Giacomo Leopardi (sì, pure questo), mi sono chiesto soltanto una cosa: ce n'era proprio bisogno? Aveva davvero uno straccio di senso fare un'intervista del genere?

domenica 26 marzo 2023

Sanremo 2023: Le Pagelle Ignorantissime (Parte II)

Con ritardo abissale, ecco la seconda parte delle Pagelle Ignorantissime dell'ultimo Sanremo. Anche se, a pensarci bene, se avessi aspettato ancora un po' avrei potuto approfittarne e farle insieme a quelle dell'Eurovision...
No, non è vero: quelle dell'Eurovision non le farò perché al confronto trovo più interessante l'europeo di Curling.
Detto ciò, ripartiamo subito (si fa per dire) cominciando come promesso con un gruppo che mi ero scordato di inserire nella prima parte, visto che mi ero ripromesso di seguire l'ordine di uscita degli artisti nell'ultima serata; oh, che volete... sono rincoglionito e non lo nascondo.

domenica 19 febbraio 2023

Sanremo 2023: Le Pagelle Ignorantissime (Parte I)

Anche quest'anno, in ritardissimo e divise in due parti (sia per mancanza di tempo sia per un motivo decisamente più pertinente), non potevano mancare le mie Pagelle più che ignoranti riguardo il Festival di Sanremo 2023, perché io di Musica non capisco nulla, sono un boomer e non gioco manco al Fanta-Sanremo bro'
Stavolta però, al contrario delle Pagelle delle Edizioni Venti-Ventuno e Venti-Ventidue (mi hanno detto che pronunciando così gli anni magari perdo qualche punto in fatto di boomeragine, fra'!), il Contratto  Matrimoniale non c'entra nulla: grazie al piccolo teppista in casa, mia moglie era più stanca del sottoscritto, e avrei potuto tranquillamente vedermi la Lazio che le prendeva a Roma dall'Atalanta (ma gli aquilotti, dopo la partita contro il Milan, non dovevano essere i nuovi Anti-Napoli?!). Ma io ci tengo ai miei lettori, che già che da una settimana, ormai, si chiedono disperati il perché di questa mia mancanza. Insomma, sono giorni che si stanno chiedendo, distrutti: "Ma quando arriveranno le Pagelle Ignorantissime di Guido?"
Bene! Smettetela di refreshare la pagina, ragazzi, eccole qui! Divise però in due parti: la prima è fin dove sono riuscito a reggere (ho 42 anni e una peste in casa, abbiate pietà). La seconda arriverà quando avrò la forza (e il coraggio) di andarle a recuperare su RaiPlay; e se lo farò, poi non venite a dirmi che non vi voglio bene!
Ma che post di Pagelle Ignorantissime sarebbe senza prima una bella premessa?

domenica 6 febbraio 2022

Sanremo 2022: Le Pagelle Ignorantissime

Dopo quelle dello scorso anno, non potevano mancare le Pagelle Ignorantissime di Sanremo 2022, che, per chi non l'avesse ancora capito, si può pronunciare soltanto Sanremo Venti-Ventidue; vero Amadeus?
Al contrario dell'anno scorso, però, stavolta mi sono messo davanti alla TV fin dall'inizio, anche perché, come accennavo per l'edizione 2021, oltre al Contratto Matrimoniale che prevede la visione della Serata Finale Sanremese, quest'anno c'è anche il Contratto Genitoriale, che prevede lo stravaccarsi sul divano a fine giornata perché sfiniti. Ergo... va bene tutto. Anzi no. A "C'è posta per te" resisto comunque. E sarei disposto anche a far uso di medicinali per potermi alzare dal divano e cambiare ambiente se in quell'ambiente sta andando in scena il teatrino della De Filippi.
Ma torniamo a Sanremo e alle mie Pagelle Ignorantissime, attese da Trieste in giù, direbbe la mitica Raffaella; no, a Udine e Bolzano sembrano non essere interessati. 
Comincio con una premessa, che sembra inutile ma per chi conosce il magico mondo del webbe inutile non lo è affatto: non sono un critico musicale, anzi, probabilmente di musica non capisco nulla, e per questo se dico che la canzone di Mahmood & Blanco fa cagare, è perché fa cagare me e soltanto me, ok? Chi non è d'accordo è libero (povero lui) di spararsela nelle orecchie h24. E no, non sono un "boomer" che non capisce la nuova musica fra'!, perché ho sì 41 anni, ma se uno canta alla cazzo di cane come un gatto in calore, potrei averne anche 20 o 95, di anni, ma quello sempre alla cazzo di cane come un gatto in calore canterebbe. 
Bene. Possiamo quindi partire, così come nell'edizione Venti-Ventuno (la chiamava così anche quella, il buon Ama?!) in rigoroso ordine d'uscita...

mercoledì 2 giugno 2021

Il Giovanotto con Abito da Cerimonia

40 anni fa ci lasciava (presto, troppo presto) uno dei più grandi Cantautori italiani, Rino Gaetano. Importante il patrimonio che ci ha lasciato, nonostante i pochi anni di attività. E ogni volta, al riguardo, mi viene da pensare a cosa avrebbe potuto regalarci se non ci fosse stato quel maledetto incidente. 
In occasione di questo triste anniversario, girano molti video per ricordarlo, ma io ne ho scelto uno diverso, che a mio parere fa capire ancora di più come un personaggio come Rino fosse diverso, incompreso, quasi fuori luogo nella televisione (e non solo) di quegli anni. 
Siamo nel 1978, e alla trasmissione "Acquario" di Maurizio Costanzo, ecco come ospite il giovanotto Rino Gaetano...

domenica 2 maggio 2021

A Sinistra di Fedez

Dopo l'intervento di Fedez ieri durante l'atipico Concerto del Primo Maggio, mi è venuto da chiedermi cosa ci sia, oggi, a Sinistra di uno che fa il rapper e l'influencer di professione: poco o niente. 
È davvero assurdo che per quanto riguarda temi sociali molto cari alla Sinistra, la parte in cui da sempre e fieramente mi riconosco, mi debba sentire rappresentato da... Fedez. E non che abbia qualcosa contro di lui, ci mancherebbe; a parte la sua musica. Ma quelli sono gusti musicali, e qui non c'entrano nulla.
Insomma: possibile che le cose dette da Fedez le debba sentire, amplificate da eventi come quelli del Concerto del Primo Maggio, da uno che di professione non fa il politico? 

venerdì 19 giugno 2020

Ingiuste Soppressioni

Disastro, sciagura, orrore! Mi hanno cambiato (ed eliminato) le pagine del Televideo RAI!
Così come scrivevo qualche tempo fa qui, nonostante l'avvento di Internet, smartphone e compagnia bella, ancora oggi un giro sul Televideo me lo facevo sempre più che volentieri. E così ho fatto anche un paio di giorni fa: dopo aver letto l'Ultim'ora sulla 101, ecco passare alle Ultime 24 Ore di Ultim'ora sulla 102, per poi passare come sempre alla Prima, la 103. Sorvolando la pagina Politica alla 120, e quella dell'Economia sulla 130 (era notte fonda, abbiate pietà), sono passato quindi direttamente a quella Dall'Italia, la 140. Ora: chi non è più un ragazzino si ricorderà che un tempo, con i televisori a scatolone, per passare da una pagina all'altra ci si impiegava un po' di tempo. I numerini delle pagine giravano e giravano, fino a fermarsi sulla pagina che si aveva digitato. Oggi, con le nuove TV, il passaggio alla pagina selezionata è immediato. E allora perché, digitando quel 140 sul mio bel telecomando, le Notizie dall'Italia non arrivavano? Perché mai?! Gli occhi mezzi chiusi per la stanchezza mi si sono magicamente riaperti, e presa in mano la situazione ho deciso di passare alle maniere forti: passare da RAI Uno a RAI 2! Magari, ho pensato, sulla Prima Rete Nazionale il Televideo si era impallato... che ne so! E invece niente. Anche sul Televideo di RAI 2 la situazione era la stessa! La pagina 140 non mi si caricava! Calma, sangue freddo, sono passato allora alla 150, le notizie Dal Mondo. E dopo un primo sospiro di sollievo, visto che la pagina mi si era caricata, ecco la doccia fredda: niente più Dal Mondo sulla 150, ma... Focus! Come Focus?! Cosa diavolo vuol dire Focus? Dove sono le mie Notizie dal Mondo?! Dov'è Kim Jong-un? Dov'è Trump? Dannazione...

mercoledì 20 maggio 2020

I miei LUNEDIFILM

Stasera avevo voglia di vedere un film. E allora via col catalogo Netflix, e poi con quello Amazon.  Un elenco lungo, lunghissimo, interminabile. Uno sfogliare continuo, che spesso, come stasera, mi fa perdere più tempo di quello che avrei perso scegliendone uno a caso per poi guardarlo dall'inizio alla fine. Quanti film, quanta scelta, quanta disponibilità...
Mentre riflettevo su questo mi è tornato alla mente il periodo in cui da bambino ho cominciato ad avvicinarmi al "Mondo dei Film". Un Mondo per me tutto da scoprire, da esplorare, misterioso, affascinante. Un Mondo che per me coincideva con un particolare giorno della settimana, che non ti lasciava spazio alla scelta, ma che andava bene comunque. Perché un film era un film, e che fosse "Indiana Jones" o "Via col Vento", io il lunedì sera, programmi televisivi dei genitori permettendo, mi piazzavo davanti alla TV e...
Che tempi, ragazzi... che tempi!

martedì 17 marzo 2020

533

Per puro caso mi sono accorto che il post che stavo per pubblicare (adesso slittato) sarebbe stato il Numero 533. E allora la mia mente è corsa indietro nel tempo, quando da ragazzino quel "533" per me era importante. Sì, perché da ragazzino, senza smartphone, cellulari, senza Internet, ogni mattina attendevo con impazienza di vedere i risultati dello share, dei programmi più visti della serata precedente. Che gran passatempi che avevo, eh? Eppure la cosa mi faceva impazzire. E allora ecco che mettevo il Televideo RAI, e schiacciavo quei tre semplici tasti sperando che i dati fossero già stati caricati: 5-3-3. E via, a guardare se "Striscia la Notizia" aveva o meno fatto ancora il pienone di ascolti, o se la partita in prima serata del mio Napoli avesse avuto più spettatori di quella del Milan la sera precedente ancora. O, ancora, se la mia fiction preferita aveva riscosso successo, così da poter magari essere rinnovata per un altro anno. E poi i programmi del Preserale, quelli di Prima Serata, i vari Quiz e Documentari. Che lotta, ragazzi...
Con l'arrivo di Internet, degli smartphone, e di tutta l'Informazione che oggi ci viene letteralmente sbattuta in faccia, quella pagina ammetto di non controllarla più come un tempo. Ma da vecchio, irriducibile fan del Televideo (nessun ragazzo di oggi potrà mai capire l'importanza che questo mezzo aveva anni fa... mai), ancora oggi, a volte, dopo il mio giro consueto (101, 103, 140, 150, 160, 201, 229, 260), il mio pollice ridigita la formuletta magica: 5-3-3. Ed è come tornare nel passato...
E a proposito... l'ho fatto anche adesso, ma digitando tasti su una tastiera e non su un telecomando,  e collegandomi al sito Internet di Televideo e non accendendo la TV...

giovedì 23 gennaio 2014

Porta a Porta è fatta per voi?

Direi proprio di no. 
Il buon Bruno Vespa però ci tiene a ricordarmi ogni tanto cosa mi perdo, e sforna piccole perle come quelle di oggi sul suo profilo Twitter, dove con un impeccabile italiano accompagnato da uno stile a dir poco perfetto ci dice: "Siete omosessuali, avete cercato di diventare etero e non ci siete riusciti? Stasera #portaaporta è fatta per voi?". Ma che roba è? 
Certo che la RAI, in pieno periodo di riscossione Canone, non poteva contare su spot migliore...
PS. Pensavo fosse un Fake... e invece l'ha scritto davvero!

martedì 11 giugno 2013

Goleade Immaginarie

Beh, vista la Nazionale contro la Repubblica Ceca (0-0) e, soprattutto, quella di stasera contro il temibile Haiti (2-2), direi che gli auspici per la Confederations Cup sono ottimi. Per fortuna lì non troveremo Cechi o Haitiani (menomale va...), ma squadre molto più alla portata dell'Italia di Giaccherini, come Messico, Spagna, Brasile, Uruguay. Insomma, gli Azzurri visti in queste ultime due partite dovrebbero giocare in scioltezza contro le squadre sopra citate. 
Stasera, comunque, come ci dicono i bravissimi giornalisti RAI (grazie a loro non ci siamo annoiati), l'importante era la beneficenza. E l'abbiamo fatta. Haiti sembrava l'Olanda del Calcio Totale, e l'Italia una squadra di pensionati capitati lì in mezzo al campo per caso. Bella figura davvero. Come sempre la Nazionale ci regala le solite goleade immaginarie: gli italiani, vedendo avversari come Malta o Haiti, immaginano una bella goleada, e la Nazionale gliela regala; immaginata.
Del resto, abbiamo un CT che dopo uno striminzito risultato alle qualificazioni europee contro una squadra materasso (mi pare proprio con Malta), è stato capace di affermare che no, non contava segnare tanti gol. Peccato che segnare tanti gol, caro Cesare, conta eccome. Per la classifica in caso di finale a pari punti, per esempio. Piccolezze...
Sempre mentalità vincente quella italiana, in tutti i campi. Anche quelli verdi.
Ma l'importante era la beneficenza, non dimentichiamocelo. E no, non conta fare tanti gol. E no, io direi nemmeno vincere. A sto punto, quasi quasi mi viene da pensare che, forse, non conta nemmeno pareggiare. 
L'importante è partecipare, no?
Almeno su questo, ne sono sicuro, il buon Prandelli mi darà ragione. 
Forza Azzurri!

mercoledì 21 marzo 2012

La Voce Vuota del Padrone

Ieri, mentre ero al computer, la televisione era accesa. Finita la Coppa Italia il canale è rimasto lo stesso, Rai Uno. Dopo un grazie a Juventus e Milan per aver fatto slittare Bruno Vespa alle 23.50 (chissà quanto ha maledetto il calcio, la Juve, il Milan, i supplementari... ringrazia soltanto Vucinic che non ti ha spedito direttamente dopo la mezzanotte), visto l'argomento affrontato dalla trasmissione ho deciso di non cambiare canale. Sì, la mia giornata era stata particolarmente allegra, e avevo quindi voglia di deprimermi almeno un po'. Troppo positivismo può farti montare la testa.
Al di là di tutto, mentre ascoltavo abbastanza distrattamente le parole di Vespa e dei suoi illustrissimi ospiti, mi è tornata quella sensazione di disgusto che provo spesso, troppo spesso ormai, quando ascolto le opinioni dei nostri politici. Di solito non mi piace fare il qualunquista, anche perché ho un'idea politica molto chiara e mai nascosta, ma ultimamente soffro. So benissimo che la ragione di tale sofferenza è banale, ma più passa il tempo più non riesco a sopportare le opinioni - su temi molto sensibili - di personaggi che, è evidente, sono lontani anni luce da quei temi. Ma è così... non se ne può fare a meno. Di certo sulle poltrone di Porta a Porta non ci vedrò mai seduto mio padre o un mio amico disoccupato in cerca di un impiego. Non ci vedrò mai qualcuno che, parlando di Austerity, Tasse e Licenziamenti, ne parlerà con trasporto, emozione, e rabbia. 
Ci dobbiamo accontentare, insomma, di sentir parlare dell'aumento della benzina, di licenziamenti facili e di tasse su case e su tutto ciò che ci può essere tassato, da personaggi con abiti firmati, arrivati in trasmissione in auto blu e che, dopo la fine del programma, se ne torneranno nella loro bella casa di 150 mq in centro a Roma.
No, non abbiamo bisogno di parole vuote, di pareri tecnici freddi quanto un serial killer davanti alla sua ennesima vittima. 
Ma è così. È sempre stato così. 
È la Voce Vuota del Padrone. E il Silenzio Pieno del Popolo.
Più che un post, questo lo ritengo un piccolo sfogo, in attesa, un giorno, che quella Voce sia quella del Popolo, e il Padrone, finalmente, sia messo a tacere. 

venerdì 17 febbraio 2012

10 minuti di Grande Musica

Non posso fare a meno di pubblicare il video di quelli che, a mio parere, sono stati i 10 minuti più belli del Festival, e non solo. 10 minuti di grandissima Musica... come se ne vede (e sente) poca, ormai, in televisione. Inutile spendere parole che sarebbero superflue per la grandissima Patti Smith... che accompagna i Marlene Kuntz nelle emozionanti interpretazioni di "Impressioni di settembre" e "Because the Night".
Deliziamoci:

mercoledì 15 febbraio 2012

Sanremo e la Musica che non c'è

Non sono un fan del Festival. Credo di aver visto l'intero Festival soltanto con Bonolis presentatore. Ieri, comunque, dopo una bella cenetta con la mia compagna, abbiamo deciso di guardare questo secondo  Festival di Sanremo targato Morandi. Tempo perso.
Innanzitutto c'è da chiedersi: se queste erano le migliori 14 canzoni presentate a Morandi e Mazzi, come diavolo erano le altre scartate? Probabilmente c'è da chiedersi, più che altro, in base a quali criteri siano state scelte le magnifiche 14, perché, sinceramente, c'è qualcosa che non va...
Canzoni noiose, senza nervo. Da salvare qualcosa c'è, certo: Bersani, per esempio; la Fornaciari (un po' di vita sul palco...); l'intro dei Marlene Kuntz (La felicità non è impossibile. La stupidità la rende facile...). Non c'entrate assolutamente niente col Festival ragazzi. Ovviamente è un complimento; e poi...
Poi niente. Tutto il resto è noia...

domenica 5 febbraio 2012

Domenica In... Panico Totale

È domenica. Ricordiamo allora uno dei momenti domenicali più belli della storia della televisione italiana. Lorena Bianchetti ci rammenda ancora una volta il perché della sua presenza nelle svariate trasmissioni RAI: la sua enorme (e santa) competenza artistica.