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mercoledì 24 luglio 2013

Tormentati Ritorni

Vi manca un bel tormentone estivo? Tranquilli, Italia Uno (e chi sennò?!) fa partire subito una bella trasmissione alla riscoperta dei tormentoni passati, con un trio di presentatori che se li sognano persino a Hollywood: Max Pezzali, in arte Max Pezzali degli 883, Paola Iezzi, in arte Paola di Paola e Chiara, e il mitico Jake La Furia, in arte nonsapevopropriochicazzofosse (Google/Wikipedia: rapper italiano, membro dei Club Dogo; eh beh... allora!).
Con questo fior fiore di trio musicaltelevisivo la trasmissione resusciterà tormentoni che se ne stavano belli sepolti, lì nel cimitero dell'Inutile Musicale. In effetti sentivamo la mancanza dell'Ullallalà di Alexia e dei grandi successi di Sabrina Salerno. 
Ah, la trasmissione ha il titolo di un tormentone proprio degli 883: "Nord Sud Ovest Est"
Accolta questa entusiasmante notizia, c'è comunque un problema: siamo a fine luglio; mi sono perso qualcosa o il Tormentone Estate 2013 non c'è? 
E a proposito di cose perse: informandomi sul grande Jake La Furia, ho scoperto (e immediatamente messo da parte, abbandonato) un nuovo mondo, quello dei Club Dogo. Sinceramente sto cominciando a preoccuparmi, perché io di questi tizi non ne avevo assolutamente notizia fino a qualche giorno fa, e sembrano invece essere piuttosto famosi. Che sia riuscito in qualche modo, finalmente, a bypassare un certo tipo di informazione musicale di megamassa? 
Ehm... no. Adesso li conosco pure io.
Brividi...

lunedì 18 marzo 2013

La Nuova (Vecchia, Ignorante) Classe Politica

Probabilmente, per non sembrare quello che ce l'ha col Movimento 5 Stelle (ma Grillo non mi ispira per niente fiducia, non lo nego e anzi, lo ribadisco), avrei tralasciato di riportare in un post la notizia. Quando però scopro che la nuova deputata grillina qualche giorno fa si è esibita in un post su Facebook di questo livello...
...beh, non posso farne a meno. Oltre alla già dichiarata maleducazione e sdegnosa superiorità (ma dai...) nei confronti della Bindi, il video delle Iene ci aiuta a capire un po' di più chi è "Gessica Rostellato - Deputata alla Camera M5S", una di quelle che, magari, vedendo in passato i servizi delle Iene simili a quello di cui è stata vittime lei stessa, si è indignata e scandalizzata. Ok... ci sta che non tutti sappiano cosa sia la BCE, ma penso che un deputato debba saperlo per forza di cose, così come debba sapere chi è Mario Draghi.
Insomma, è questa la nuova Classe Politica? È questo il cambiamento? Sono sconfortato non tanto per il video, da cui traspare una sana (diciamo) ignoranza politica (grave per un deputato, ma non certo sorprendente...), ma per il post su Facebook, da cui traspare, invece, una forte arroganza, superiorità, sdegno, malcostume e maleducazione, tutti sintomi di quella malpolitica che il M5S dovrebbe combattere e contrastare e che, a quanto pare, fa già parte del profilo politico di qualche suo deputato. E se qualcuno si esaltava per il boom dei grillini (non sono Santi, né geni, né risolutori di tutti i problemi del mondo, purtroppo), mi viene da pensare che se il buongiorno si vede dal mattino, credo si prospettino giorni tutt'altro che sereni.

mercoledì 13 febbraio 2013

Imbarazzanti Invasioni

Che tristezza. La scena impietosa della "contestazione" a Crozza ieri sera a Sanremo ha mostrato ancora una volta a cosa si va incontro votando uno come Berlusconi: a un periodo di ignoranza, volgarità e intolleranza. Non ci vuole poi tanto per capire che i pochi poveracci (ne è uscito allo scoperto soltanto uno, berlusconiano; ma va?) che ieri sera hanno contestato Crozza avevano un obiettivo ben chiaro, e che non erano soltanto, poverini loro, disturbati dall’entrata della Politica nello spettacolo di Sanremo. A parte il fatto che l’entrata di Crozza in uno spettacolo come quello di ieri ha almeno avuto il merito di svegliare il pubblico e attirare su Rai Uno chi, come me, il Festival non lo stava proprio guardando, penso che abbiano fatto più Politica quei due, tre soldatini del PdL che Crozza in tutto il suo intervento. Una Politica volgare, grezza, finta e urlata, ma pur sempre Politica. Se quei signori avessero lasciato fare al comico genovese ciò che ha poi fortunatamente fatto, senza intervenire e rendersi platealmente ridicoli, i signori in questione avrebbero avuto modo di gustarsi un intervento divertente e assolutamente non di parte. No, cari soldatini pidielliani, il nostro Maurizio non ha colpito come vi aspettavate il vostro Silvio, ma ha fatto una sana e riuscita satira non risparmiando nessuno. Calcoli sbagliati, quindi, e figura di merda assolutamente riuscita; complimenti.
Per il resto, vedere stamattina i telegiornali aprire con il “notizione” della “contestazione” e dei "fischi" (i fischi non erano per il comico sul palco, ma per quelli in platea) a Crozza mi fa tenerezza. Contestazione? Da quando in qua due eccitati esaltati diventano maggioranza in un pubblico che alla fine ha applaudito a piene mani il comico? Avrei parlato, più che altro, di un paio di esibizionisti berlusconiani in preda a bollenti spiriti (forse le promesse di qualche letterina, non so) che si sono esibiti in versi e mugugni perché, probabilmente, non in grado di intendere ciò a cui stavano assistendo, come una scimmia di fronte a un complesso calcolo matematico.
Ecco, così andrebbe meglio.

martedì 18 dicembre 2012

The Umpteenth Countdown

Ridendo e scherzando, ormai ci siamo: sta per arrivare il fatidico giorno, quello che ha fatto arricchire scribacchini dalla scarsa fantasia e autori televisivi con l’originalità di un leone assopito in mezzo alla savana, e il rincoglionimento di migliaia e migliaia di persone che vedono nella fine del calendario Maya la terribile fine del nostro mondo. In queste ultime ore del loro mondo, non posso che provare un briciolo di solidarietà per queste povere vittime dell'ignoranza e della superstizione.
Provo anche solidarietà per tutti quelli che, credendo realmente nella fine del mondo, si ritrovano con un programma televisivo ("Mistero") che parla di tutto questo su Italia 1, ma... la sera del 21 dicembre 2012. Beh, per loro c’è da sperare che i Maya abbiano previsto l’epilogo più o meno quando da noi saranno le 23 o giù di lì (pubblicità permettendo), o addirittura saremo passati al 22. In quel caso, sai che delusione assistere alla fine del mondo con la t-shirt “21-12-2012” mentre sull'orologio ti ritrovi il 22...
In caso contrario, se i Maya avessero previsto la fine per le prime ore del 21... addio programma su Italia 1. E credo se ne faranno (e ce ne faremo) una ragione. Vuoi mettere la puntualità?
Dopo il temuto 2000, ecco allora il 2012. Sabato ci ritroveremo così ad assistere ai soliti servizi idioti sul pericolo passato (Studio Aperto ha già pronti servizi fiume sul non evento), e si penserà ovviamente alla prossima data della fine del mondo. Mi pare il 2036 per un banale asteroide (in attesa di qualche altra genialata più a effetto); se Berlusconi scoprisse il modo per rimandare i processi di decennio in decennio come i finedelmondisti, lo farebbe immediatamente suo.
Ovviamente prima del 21 dicembre... non si sa mai.

mercoledì 19 settembre 2012

Delitto di Cronaca

Se siete stanchi di sentir parlare delle tette della Middleton, vi farà piacere sapere che stasera, su Italia Uno, andrà in onda il film TV "William e Kate: Un amore da favola". Purtroppo non ci sarà nessuna recensione: certi film sono troppo complessi, e non riuscirei a spendere nemmeno due parole per capolavori simili.
Due parole, invece, voglio spenderle per un personaggio che mi ha fatto davvero tanta pena e tristezza. Si tratta di un certo Alfonso Signorini, che molti di voi conosceranno per le sue grandi perle di saggezza dispensate in straordinari programmi TV alla sua altezza. Dice il direttore di "CHI", difendendo la sua "Grande Esclusiva" sulla pubblicazione delle foto in topless di Kate Middleton"Per la prima volta la futura regina d’Inghilterra appare in modo naturale, senza le strutture e le sovrastrutture legate all’etichetta che il suo ruolo le impone. La Casa reale, anzichè arrabbiarsi con i media, che altro non fanno che esercitare il loro diritto di cronaca, dovrebbe, a mio modestissimo parere, cogliere la palla al balzo e commentare questo scoop con humour tipicamente anglosassone, dicendo 'E allora?' ".
E allora tutto questo è davvero penoso. Ci sono persone che reputano "diritto di cronaca" puntare un mega-obiettivo con uno zoom di 3000X verso la finestra di qualcuno e fotografarlo al "naturale". Che squallore...
Ma la cosa più spaventosa è sempre la stessa: la fame di "squallore" della gente che, appunto, se ne nutre acquistando giornalacci e guardando programmi televisivi che meriterebbero di non passare neanche alle tre di notte. 
Ma passano. 
Buon appetito.

lunedì 3 settembre 2012

Miracoli Editoriali

Se state passeggiando con me, non vi conviene puntare una libreria e dire: "Ci facciamo un giro?". No... perché quel giro rischia di diventare un tour lungo ore. Adoro le librerie, e ci passerei (a volte ci passo) davvero delle ore. Ecco allora che ho sempre le idee abbastanza chiare sulle uscite editoriali e su cosa ci vogliono far leggere. Per esempio: lo sapete che il "nuovo fenomeno editoriale" è la saga delle cinquanta sfumature di grigio, rosso e nero? Oh... ieri alla Feltrinelli del "GrandEmilia" di Modena ce n'era una montagna da far impallidire persino Reinhold Messner! Insomma, affrettatevi a comprarli perché mi sa che ne è rimasta soltanto qualche copia...
Ma non è di questo "fenomeno" che voglio parlare in questo post. Il fenomeno che affronto è un altro: il Miracolo di Medjugorje. Sì, ok... diciamo che riguardo Medjugorje e il circo attorno mi esprimo sempre più o meno in maniera abbastanza decisa, diciamo... "scettica", ma una cosa è certa: i miracoli li fa. Almeno quelli editoriali...
Paolo Brosio, per esempio, è diventato un altro "fenomeno editoriale" (tutti fenomeni), raccontando nei suoi libri la sua esperienza a Medjugorje, il suo cammino verso la fede e la sua intolleranza e incredulità verso chi non crede ancora a tre emeriti buontemponi che dicono di vedere qualcuno in cielo e... ci parlano. Ma lasciamo stare la storia fantastica di questo luogo misterioso, e affrontiamo la realtà: chi diavolo compra i libri di Paolo Brosio? Ok, siete credenti e credete persino alla Madonna di Medjugorje, però la fede avrà pur sempre un limite! 

mercoledì 15 agosto 2012

Doodle: Julia Child

Il Doodle di oggi, il primo post-olimpico, è dedicato al 100° anniversario della nascita di Julia Child, la "pioniera" della cucina in tv. Prima della Clerici, quindi... c'era lei. Col suo "The Frech Chef" diventò molto famosa in America. Prima ancora pubblicò un libro di cucina, la cui presentazione la lanciò, appunto, nell'ambiente televisivo. 
Il Doodle rappresenta lei davanti a una tavola imbandita di ingredienti e pentole che vanno a formare il logo Google: la "G" a bollire in una pentola d'acqua; la prima "o" rappresentata da una pentola rossa con all'interno qualcosa (polpette?); la seconda "o" è un piatto con strisce colorate a girandola; la "g" è formata da due polli pronti per essere cotti; la "l" da un pesce già pronto in un piatto lungo; mentre la "e" finale è rappresentata da una torta al cioccolato con una fetta già tagliata.
Buona appetito!

martedì 3 aprile 2012

Little (Dead) Brother

No dai... è finito il Grande Fratello, e nessuno dei miei amici e conoscenti ha avuto il buon gusto di avvisarmi che domenica sera, sì, proprio domenica sera mentre mi intossicavo guardando l'horror show "Juventus-Napoli", è andato in onda il gran finale! No, non si fa così...
Ma visto che si è fatto così, qualche riga la voglio spendere su questo straordinario reality arrivato alla 12^ edizione. Sì, avete capito bene, 12 (dodici) edizioni. E ne parlo volentieri soprattutto per una ragione: il pubblico italiano, non so come, è riuscito finalmente a scocciarsi di questo urlante spettacolo. Da non crederci...
Flop assoluto, quindi, per la dodicesima edizione del GF (che figo pronunciare gieffe!). Ultimamente, poi, ho letto sulla home page di MSN che la povera Marcuzzi è stata oggetto di minacce e insulti, probabilmente per lo scarso (meritato) successo della trasmissione. Che tragedia per i poveri fans, eh? Altro che le manovre di Monti...
Un minuto di silenzio, signori. Forse ci siamo davvero, il gieffe chiude i battenti. 
Non che mi danneggiasse in qualche maniera, o che qualcuno mi costringesse a vederlo; non capisco infatti dopo ogni puntata le critiche e il disgusto che noto spesso da parte di chi, a quanto pare, lo vede eccome. Una notizia illuminante per costoro: si può cambiare canale, si può spegnere la tv, si può guardare un dvd o andare al cinema, si può ascoltare musica, si può stare al pc, si può uscire, ci si può dedicare un po' al partner (o a noi stessi), si può giocare, si può leggere, si può scrivere, si può cazzeggiare, insomma... non ve l'ha ordinato certo il medico di guardare 'sto cazzo di gieffe. Quindi, se non vi piace, non venite a dirmi che fa schifo, e che Giacinto o Andreina hanno fatto questo o quell'altro e che dovrebbero vergognarsi, perché 1) non me ne frega un cavolo di quello che fanno Giacinto e Andreina; 2) non fate altro che dichiararvi telespettatori assidui dello show che tanto odiate.
Dicevo, comunque: sono felice della fine (si spera) del Grande Fratello, perché mi costava impormi di non guardare la Gialappa's (li adoro) che gli dedicava una trasmissione; e, poi, l'idea che certi elementi come alcuni ex concorrenti guadagnino per una serata in discoteca quanto mio padre guadagnava in tre mesi di lavoro al sole e alla luce di un saldatore, sì... mi fa davvero incazzare.
Addio GF, diventato quest'anno LF, si spera definitivamente DF.
(VOTO: 1,2 - Onore alla 12^ edizione)

mercoledì 28 marzo 2012

American Justice

Rischia fino a 60 anni di carcere Christopher Chaney, l'hacker che rubò scatti privati di alcune celebrità rendendoli di fatto pubblici. Non entro nei particolari della Giustizia Americana, che spesso tiro in ballo anche io - a torto o a ragione - come esempio di Giustizia rapida e rigida (tralasciando ovviamente la triste storia della pena di morte), ma trovo di una disparità disarmante il divario tra le pene applicate (o richieste) da due Paese civili come gli USA e l'Italia. Dai... nel nostro amato Paese con un omicidio ben fatto te ne puoi uscire anche con una decina d'anni (più i bonus degli sconti di pena). Per non parlare di altri reati più o meno gravi. Nel caso in questione, per esempio, un "Hacker" che, grazie alle sue doti informatiche, avrebbe reso pubblici gli scatti privati della bella Scarlett Johansonn a quale terribile pena sarebbe andato incontro?
Lo sappiamo tutti: ospitate varie a "Porta a Porta", "Mattino e Domenica Cinque" e, perché no, anche qualche approfondimento pomeridiano sui canali RAI e Mediaset. Certo, per qualcuno sarebbero in effetti punizioni anche queste, ma con tutto il rispetto, anche io preferirei rispondere a Vespa o alla Panicucci piuttosto che passare 60 anni in un carcere americano...
Hacker di tutto il mondo... l'Italia vi aspetta. 

mercoledì 21 marzo 2012

La Voce Vuota del Padrone

Ieri, mentre ero al computer, la televisione era accesa. Finita la Coppa Italia il canale è rimasto lo stesso, Rai Uno. Dopo un grazie a Juventus e Milan per aver fatto slittare Bruno Vespa alle 23.50 (chissà quanto ha maledetto il calcio, la Juve, il Milan, i supplementari... ringrazia soltanto Vucinic che non ti ha spedito direttamente dopo la mezzanotte), visto l'argomento affrontato dalla trasmissione ho deciso di non cambiare canale. Sì, la mia giornata era stata particolarmente allegra, e avevo quindi voglia di deprimermi almeno un po'. Troppo positivismo può farti montare la testa.
Al di là di tutto, mentre ascoltavo abbastanza distrattamente le parole di Vespa e dei suoi illustrissimi ospiti, mi è tornata quella sensazione di disgusto che provo spesso, troppo spesso ormai, quando ascolto le opinioni dei nostri politici. Di solito non mi piace fare il qualunquista, anche perché ho un'idea politica molto chiara e mai nascosta, ma ultimamente soffro. So benissimo che la ragione di tale sofferenza è banale, ma più passa il tempo più non riesco a sopportare le opinioni - su temi molto sensibili - di personaggi che, è evidente, sono lontani anni luce da quei temi. Ma è così... non se ne può fare a meno. Di certo sulle poltrone di Porta a Porta non ci vedrò mai seduto mio padre o un mio amico disoccupato in cerca di un impiego. Non ci vedrò mai qualcuno che, parlando di Austerity, Tasse e Licenziamenti, ne parlerà con trasporto, emozione, e rabbia. 
Ci dobbiamo accontentare, insomma, di sentir parlare dell'aumento della benzina, di licenziamenti facili e di tasse su case e su tutto ciò che ci può essere tassato, da personaggi con abiti firmati, arrivati in trasmissione in auto blu e che, dopo la fine del programma, se ne torneranno nella loro bella casa di 150 mq in centro a Roma.
No, non abbiamo bisogno di parole vuote, di pareri tecnici freddi quanto un serial killer davanti alla sua ennesima vittima. 
Ma è così. È sempre stato così. 
È la Voce Vuota del Padrone. E il Silenzio Pieno del Popolo.
Più che un post, questo lo ritengo un piccolo sfogo, in attesa, un giorno, che quella Voce sia quella del Popolo, e il Padrone, finalmente, sia messo a tacere. 

sabato 17 marzo 2012

Piccoli Concorsi dell'Orrore

Mi è capitato qualche volta di soffermarmi sulle immagini di un programma molto in voga in America. Catturato dalle scene sul video non per la loro bellezza o per l'interesse che potevano in qualche maniera suscitarmi, ma per l'esatto contrario; insomma, il classico orribile spettacolo che, appunto per quello, ti colpisce e cattura. Sto parlando di "Little Miss America"
Qualche anno fa guardai un film che aveva come argomento proprio questi terribili concorsi per bambine americane: "Little Miss Sunshine". Il film, però, al contrario della realtà, regalava sorrisi e divertiva, grazie agli ingredienti principali che lo attraversavano, ovvero la leggerezza e la semplicità della protagonista nell'essere cioè che è: una bambina (ve lo consiglio vivamente). I concorsi di bellezza per eleggere queste piccole Miss America, invece, regalano brividi e, a tratti, puro orrore. Vedere per credere (non sto esagerando). 
Bambine truccate più di Moira Orfei, mamme isteriche che non pensano ad altro che alla vittoria della propria piccola (ovvero alla propria vittoria, punto), bambine piangenti e disperate che non vorrebbero in alcun modo che qualcuno stesse lì ad applicar loro ciglia e unghie finte (sì, avete capito bene!). E ancora, rossetto, denti finti, phard, cipria, enormi parrucche, il tutto condito con la sempre presente mamma isterica pronta a tutto pur di vincere l'ennesimo trofeo. Insomma, un vero e proprio spettacolo dell'orrore. Vi sembra una bambina quella nella foto che accompagna questo post? (per altre tristi immagini basta cercare su Google Immagini altri shockanti esempi...)
Ci lamentiamo spesso dei programmi televisivi italiani (sono il primo a farlo, ci mancherebbe...), ma in America provano a fare di peggio; riuscendoci. Ho letto da qualche parte che questi tristi spettacoli per innocenti bambine trasformate in bambole comandate da invisibili fili dalle proprie stucchevoli, glaciali mamme padrone, hanno suscitato polemiche un po' ovunque. Mi sembra il minimo...
Fermate questo scempio (ovvero fermate le loro madri!), e restituite a queste bambine i momenti più felici e spensierati della loro vita.
(VOTO Little Miss Sunshine (Film): 7 - Le vogliamo così)
(VOTO Little Miss America: 0 - Raccapricciante)

domenica 4 marzo 2012

Roberto Vecchioni - Il Libraio di Selinunte

Stasera, guardando "Che tempo che fa", ho visto Roberto Vecchioni ricordare Lucio Dalla. Ho avuto la fortuna di conoscere Vecchioni frequentando due Corsi di Scrittura Creativa alla Sapienza di Roma: oltre a dimostrarsi una persona di una cultura mostruosa e grandissimo Professore (ah... se tutti fossero come lui!), ho avuto modo di apprezzarlo anche dal punto di vista umano; una persona davvero eccezionale.
Mi è tornato alla mente un suo libro che lessi un po' di tempo fa, e che mi sento di consigliare a tutte quelle persone a cui piace scrivere e leggere. Sto parlando di quello che, almeno per me, è il suo libro più bello: "Il Libraio di Selinunte"
Ricordo di aver letto questo libro in un lampo, totalmente rapito dalla magica atmosfera della storia e del paese nel quale si svolge la vicenda. A Selinunte, infatti, arriva un personaggio particolare: un vecchio libraio che non vende i libri, li legge. Li legge la sera, ad alta voce, in solitudine. Ma ad ascoltare le sue parole qualcuno c'è: un ragazzino che, sera dopo sera, fa sue le parole delle storie lette dal vecchio libraio, malvisto da tutti. 
Un giorno la libreria del vecchio va in fiamme, e a bruciare non saranno soltanto i libri, ma anche le parole. Da quel giorno, infatti, le cose perdono il loro nome... e Selinunte si ritrova senza parole.
Vecchioni, con la sua splendida scrittura, ce le farà ritrovare.
(VOTO: 9 - Parole Ritrovate)

venerdì 17 febbraio 2012

10 minuti di Grande Musica

Non posso fare a meno di pubblicare il video di quelli che, a mio parere, sono stati i 10 minuti più belli del Festival, e non solo. 10 minuti di grandissima Musica... come se ne vede (e sente) poca, ormai, in televisione. Inutile spendere parole che sarebbero superflue per la grandissima Patti Smith... che accompagna i Marlene Kuntz nelle emozionanti interpretazioni di "Impressioni di settembre" e "Because the Night".
Deliziamoci:

Italia Boing

Qualche post fa avevo scritto degli strani ascolti di Italia 1, che vedevano "I Simpson" spiccare ogni giorno come programma più visto. Bene, ieri (e non è la prima volta) la rete Mediaset non solo ha confermato il trend, ma addirittura ha piazzato tra i primi quattro programmi più visti ben due cartoni animati, due puntate per ciascuno, alternando così "Simpson" e "Dragon Ball"
Ho l'impressione che i vertici della Rete debbano leggermente rivedere la programmazione.
O cambiare nome: Italia Boing andrebbe più che bene.

giovedì 16 febbraio 2012

Rodriguez Butterfly

Nonostante la Farfalla Tatuata della Rodriguez, calano gli ascolti del Festival di Sanremo. Basta un accenno di concorrenza seria - in questo caso forzata, vista la concomitanza della Champions - e il Festival perde colpi.
Due giorni di Sanremo, e due argomenti principe: nel primo, gli attacchi di Celentano; nel secondo, la Farfalla di Belen Rodriguez.
Tristezza. Tristezza profonda per una manifestazione che dovrebbe far parlare di sé per ciò che è e per ciò che dovrebbe rappresentare, ovvero la Musica Italiana, e che invece risplende della luce riflessa delle polemiche e del gossip. 
Parlando di musica: eliminati i due artisti per i quali facevo il tifo. Se per i Marlene Kuntz, però, l'eliminazione poteva essere prevista, non riesco a capire quella di Irene Fornaciari. Certo, "Grande Mistero" non è un capolavoro, ma di capolavori sul quel palco non ne sono stati eseguiti. Mi riesce comunque difficile comprendere la dinamica per cui, per esempio, una Giuria Demoscopica preferisca la Civello (canzone di una bruttezza più unica che rara) alla Fornaciari, che con la sua canzone almeno ha il merito di aver portato un po' di vita e brio tra le tristi note delle altre canzoni. 
Chiuse le prime due serate, che potrebbero tranquillamente intitolarsi "Celentano Horror Show" la prima e "Rodriguez Butterfly" la seconda, aspettiamo con noia il titolo della terza. 

mercoledì 8 febbraio 2012

Italia Simpson

Da anni ormai i "Simpson" è il programma più visto di Italia 1. Non sorprende, quindi, che la rete Mediaset di togliere la famiglia gialla all'ora di pranzo non ne voglia proprio sapere. Sulla pagina 533 di Televideo Rai ogni mattina i mitici personaggi di Matt Groening svettano su tutti, conquistando ben 2 posizioni (di cui una è quasi sempre la prima) sulle 4 mostrate dei programmi più visti della rete.
Chissà quanto sarebbe felice Homer di sapersi così amato dalla sua amata TV...
(VOTO: 10 - Con LODE)

domenica 5 febbraio 2012

Domenica In... Panico Totale

È domenica. Ricordiamo allora uno dei momenti domenicali più belli della storia della televisione italiana. Lorena Bianchetti ci rammenda ancora una volta il perché della sua presenza nelle svariate trasmissioni RAI: la sua enorme (e santa) competenza artistica.

martedì 31 gennaio 2012

Voyager: ai confini (lontani) della conoscenza

Ieri sera non sapevo proprio cosa fare, e allora ho guardato un po' di Voyager del buon Giacobbo. Che dire... solita solfa, solite domande, solite non risposte. Un collage di misteri (o presunti tali) trovati qua e là, e la trasmissione è fatta. Gli argomenti sono tristemente gli stessi, gli aggiornamenti sono altrettanto tristemente inesistenti. Unica novità: uno splendido spot per ricordarci di pagare il canone. Ecco, magari lì qualche mistero poteva anche starci, tipo "Facciamo davvero Servizio Pubblico?".
Se il sottotitolo della trasmissione è "Ai confini della conoscenza", direi che mai titolo è risultato più azzeccato. La conoscenza a Voyager è ai confini... lontani. 
Chissà se Giacobbo riuscirà mai a raggiungerli.
(VOTO: 3 - Misterioso)