Di Joe Hill, che, per chi non lo sapesse, è il figlio di un certo Stephen King, avevo letto soltanto qualche volume del fumetto "Locke & Key" e visto la relativa serie tv tratta dai volumi (mi sono fermato alle prime due stagioni perché cominciava ad andare alla deriva), nonché l'altra serie tv tratta dal suo romanzo "NOS4A2" (ne parlo qui). Era dunque la prima volta che mi ritrovavo a leggere qualcosa di veramente importante del secondogenito di King. Convinto anche dalla recensione di Andrea Sacchini sul suo blog, ho provato dunque ad avventurarmi nella lettura di "Il Patto del Re", un bel tomo di ben 900 pagine...
Il libro racconta la storia di Arthur Oakes, un giovane e brillante studente del Maine che, dopo aver incontrato le persone sbagliate nel posto sbagliato (un penitenziario in cui è detenuta sua madre), si ritrova costretto a rubare dei libri rari per non compromettere l'incolumità proprio di sua madre. Ma da questo terribile ricatto Arthur vuole uscirne, e allora ecco che con i suoi amici proverà a evocare una oscura forza tramite un libro antico; la scelta, però, si rivelerà essere terribilmente... azzeccata.
Il prezzo che si ritroveranno a pagare lui e i suoi amici, infatti, sarà un prezzo alto, altissimo. E non sembrerà esserci via d'uscita...


















