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domenica 10 marzo 2024

La Zona d'Interesse (2023)

Alla fine sono riuscito a vedere al Cinema questo film a poche ore dalla cerimonia degli Oscar, dove lo troviamo candidato in ben 5 categorie, tra cui Miglior Film, Miglior Film Straniero e, soprattutto, Miglior Sonoro.
Sì, per "La Zona d'Interesse" vorrei sottolineare proprio quest'ultima candidatura: il sonoro. Perché? Perché la storia che ci viene raccontata in questo film è quella del comandante del campo di concentramento di Auschwitz Rudolf Höß (Hoss) e della sua famiglia. Tutto qua. Una storia in definitiva molto semplice, del tutto familiare, appunto, ma che ci disturberà in maniera profonda anche e soprattutto per quello che non vedremo, ma ascolteremo in sottofondo. Il sottofondo della vita tranquilla di una famiglia di nazisti a un passo da Auschwitz. 

venerdì 1 marzo 2024

Oppenheimer (2023)

Continuiamo il nostro viaggio verso la notte degli Oscar, e stavolta tocca al film che, a mio parere, è il vero capolavoro del 2023. Per me a vincere l'Oscar come Miglior Film deve essere "Oppenheimer" di Christopher Nolan. E vi assicuro che, nonostante sia da sempre un grande fan di Nolan, non l'avrei mai detto prima della visione. Sì, perché stavolta Nolan abbandona viaggi nel tempo o interstellari, e ci propone in pratica un film storico/biografico sulla vita del grande fisico americano J. Robert Oppenheimer, passato alla storia per essere stato il direttore del Progetto Manhattan, ovvero il progetto della costruzione della prima bomba atomica. Un film dunque che si allontana da fantascienza, thriller o fantasticherie, ma che ci regala comunque un'esperienza a dir poco grandiosa. 
Sulla trama c'è poco da dire: basato sulla biografia "Robert Oppenheimer, il padre della bomba atomica", di Kai Bird e Martin J. Sherwin, la storia ci parla proprio della vita del fisico statunitense, concentrandosi, ovviamente, sulla parte che riguarda il suo pieno coinvolgimento nel Progetto Manhattan, che cambierà per sempre la storia dell'umanità.

domenica 15 maggio 2022

Freaks Out (2021)

Avevo grandi aspettative su "Freaks Out", il film di Gabriele Mainetti disponibile su Prime Video. Qualcuno, tra l'altro, aveva anche affermato che il film di Mainetti avrebbe meritato la candidatura all'Oscar a discapito di "È stata la mano di Dio"; non sono d'accordo. Nonostante infatti il film di Sorrentino non mi abbia fatto impazzire, lo trovo decisamente superiore a questo. 
In "Freaks Out" ci troviamo nel 1943, a Roma, in piena Guerra Mondiale. In questo scenario ecco il circo di Israel, con i suoi "mostri": Cencio, che ha la capacità di controllare gli insetti; Fulvio, una sorta di uomo-bestia fortissimo, ricoperto completamente di pelo; Mario, un nano magnetico, capace infatti di attrarre qualsiasi oggetto metallico; e infine Matilde, una giovanissima ragazza che governa il potere dell'elettricità. Così Israel, essendo ebreo, cercherà di organizzare una fuga insieme ai suoi amici particolari; peccato che le cose, ovviamente, non andranno proprio come previsto...

lunedì 20 aprile 2020

Hunters (Stagione 1)

Può una Serie TV cominciare alla grande, con una scena d'apertura pazzesca, per poi crollare clamorosamente nel finale, con una scena di chiusura da "no comment"? La risposta è sì. Anzi, la risposta è "Hunters".
Le danze, come detto, si aprono con una scena davvero forte, che pone le basi per una storia molto interessante e intrigante. Siamo infatti nella New York del 1977, dove troviamo i Cacciatori, un gruppo eterogeneo a caccia... di nazisti. Centinaia di ufficiali nazisti, infatti, si nascondono tra la gente comune, cospirando addirittura la nascita di un nuovo Reich negli Stati Uniti. Il gruppo, guidato da Meyer Offerman (Al Pacino), parte così alla ricerca di questi lupi travestiti da agnelli, senza fare sconti. Di nessun genere. 
La prima parte della Serie, seppur con qualche difetto, si sviluppa onestamente; certo, con qualche apparizione defuntonirica in meno sarebbe stato meglio. Ma il problema, anzi i problemi, arrivano nella seconda parte, quella della vera e propria resa dei conti. Ora: su questo mio blog difficilmente parlo di Film e Serie TV facendo Spoiler, e non lo farò neanche stavolta, ma la domanda che mi sono posto guardando l'episodio finale è stata una e soltanto una: perché?! Senza quell'episodio finale, la Serie non sarebbe stata comunque un capolavoro, vista la continua dose di sospensione dell'incredulità richiesta allo spettatore durante alcune scene su cui è meglio sorvolare, ma sarebbe stata comunque un buon intrattenimento. E invece arriva l'episodio finale, con una serie di colpi di scena da far accapponare la pelle. Insomma... non per forza dobbiamo piazzare uno o più colpi di scena nel finale di una storia. E quando vanno messi, vanno messi bene, scritti bene, con coerenza (almeno un minimo), senso logico (fiction non vuol dire faccioquelcazzochemipare; quello possono farlo soltanto Lynch e pochi altri) e rispetto per lo spettatore. In "Hunters" si sfiora l'assurdo, il ridicolo e il pasticcio. E un solo episodio, quello finale, ha la capacità di rendere l'intera Serie nemmeno degna della sufficienza. 
(VOTO: 5,5 - Buone intenzioni, cattiva esecuzione)

martedì 14 aprile 2020

The Terror (Stagione 2)

Dopo la straordinaria, autoconclusiva Prima Stagione di "The Terror", sono passato alla visione della Seconda, "The Terror: Infamy", ben conscio del fatto che difficilmente sarebbe stata all'altezza della Prima. E così è stato.
Il primo punto a sfavore di questa nuova, indipendente Seconda Stagione, è che questa, al contrario della Prima, non parte da una storia già forte alle spalle, come un romanzo. Stavolta il Soggetto è originale, e segue le vicende di una comunità nippo-americana spedita in un Campo di Internamento durante la Seconda Guerra Mondiale. Anche qui troviamo il lato sovrannaturale, caratterizzato dall'apparizione di uno strano spirito che porta a una serie di morti misteriose.
Girata comunque bene, un altro punto debole di questa nuova Stagione, però, è anche il cast non all'altezza di quello del primo, dove trovavamo dei veri e propri mostri della recitazione già ampiamente collaudati. Stavolta gli attori giapponesi non convincono del tutto. La storia, poi, a un certo punto cede totalmente alla parte sovrannaturale (verso metà), facendola diventare in pratica una classica storia di possessione dell'ennesimo spirito orientale all'apparenza invincibile, con l'aggravante, però, di non spaventare neanche un po'. E tutto ciò ha sinceramente stancato... tanto che gli ultimi 4 episodi mi sono apparsi davvero inutili, una storia vista e rivista, stanca, che si è trascinata lentamente verso un finale banale e poco convincente.
Forse, in tutto ciò, il vero orrore da esplorare con maggiore convinzione sarebbe stato quello naturale, come nella Prima Stagione, dove l'elemento sovrannaturale era sì presente, ma non prevalente. In questa "Infamy", infatti, si aveva un buon materiale su cui lavorare, come quello della discriminazione, dei Campi di Internamento dei nippo-americani, delle minoranze razziali...
Tutto, come già detto, invece, a un certo punto della storia vira verso spiriti e possessioni che non inquietano nemmeno, relegando questa Serie TV a una delle tante, già viste e riviste. Un vero peccato.
(VOTO: 5,5 - Amori di Mamma)

domenica 16 giugno 2019

Catch 22 - Il Paradosso della Guerra

Il fantomatico "Comma 22" recita, testualmente: "Chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di volo, ma chi chiede di essere esentato dalle missioni di volo non è pazzo".
Ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale, in Italia, la Mini-Serie prodotta da George Clooney in 6 episodi racconta la storia del soldato John "Yo Yo" Yossarian, che, missione dopo missione, vedrà allontanarsi ogni volta la possibilità di tornare a casa sano e salvo per colpa del limite di missioni da fare che, per vari motivi, salirà di continuo. Ecco allora che il giovane soldato americano, circondato dall'orrore della morte dei suoi compagni di missione, le proverà tutte per cercare di venire rispedito a casa, appellandosi anche al mitico Comma 22.
Tra momenti divertenti e altri decisamente drammatici, questa Serie tratta dal romanzo di Joseph Heller mi è piaciuta parecchio. Certo, non perfetta (forse a un passo, un piccolo sforzo dalla perfezione), la storia è riuscita a rapirmi e a farmi respirare l'aria rarefatta che quei soldati respiravano lì tra un volo e un altro. Inquietudine, rassegnazione, speranza, follia, violenza e spensieratezza a tratti. Tutto questo è "Catch 22". Tutto questo è, in definitiva, la Guerra.
(VOTO: 8 - Ancora una Missione)