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venerdì 25 aprile 2025

Resistenza Sobria

Visto che il governo Meloni non aspettava altro che un pretesto per sminuire la festa di una ricorrenza che, forse non le è chiaro, in questi anni ha permesso a lei e alla sua cricca di fare tutta la propaganda possibile e immaginabile tanto da arrivare persino al potere, ecco che il pretesto è arrivato: la morte del Papa.
Ci hanno invitato quindi a festeggiare questo 25 aprile con sobrietà. E insomma... noi antifascisti eravamo già pronti a divertirci con alcol, droghe ed escort, e voi del governo ci rovinate la festa così? Invitandoci alla sobrietà? Voi?!
Ma a proposito di sobrietà: ogni tanto mi piace (si fa per dire) ricordare ai fasci che il loro eroe capovolto no, non commise soltanto l'errore di allearsi con Hitler (un ritornello che ormai oltre ad avermi stufato mi fa provare pure imbarazzo per chi lo dice). Proprio no. Di errori, il fascismo che tanto decantate perché semplicemente e fortunatamente non l'avete vissuto e molto probabilmente non avete neanche idea di cosa fosse in realtà, di errori ne ha commessi una marea. Ed è per questo che oggi, a distanza di 80 anni, anche voi dovreste festeggiare la Liberazione con gioia e partecipazione, e fanculo la sobrietà.
Comunque, per gli smemorati e gli idioti, ecco un bell'elenco (oggi pubblicato sulla pagina FB di Abolizione del suffragio universale) degli "errori" commessi dal fascismo, prendendo spunto proprio da quel vostro tanto amato "L'unico errore di Mussolini è stato quello di allearsi con Hitler"...

martedì 25 aprile 2023

La Parola del Giorno: Antifascista

Antifascista è una parola che non piace a due tipi di persona: i fascisti, e gli idioti.
E siccome non si può essere fascisti senza essere idioti, ai fasci la parola Antifascista non piace il doppio. 
E siccome a me non piacciono né i fascisti né gli idioti, pensate un po' a quanto non mi piacciano i fascisti.
Buon 25 aprile a tutti. Idioti, quelli soltanto idioti, compresi. 

sabato 23 ottobre 2021

In Fondo a Destra

Se per arrivare a tante certezze della mia vita ci sono voluti anni e anni di esperienze ed episodi, ce n'è una a cui direi di essere arrivato già in tenera età: i fascisti sono degli idioti. Insomma, inneggiare a un tizio che ci ha portati alla rovina, complice di crimini contro l'umanità, e che, per finire, da grande eroe quale lo dipingono, ha provato a scappare come un coniglio terrorizzato quando le cose si sono messe male, ci vuole un bel coraggio e una discreta mancanza di materia cerebrale.
Detto questo: la mia tesi in questi giorni ha ricevuto ulteriori conferme. Come diavolo si fa, per esempio, in piena era social, ad andare sotto una curva di ultrà fascisti e alzare il braccio come un coglione al grido "duce duce", senza poi temere di finire su qualche social e, magari, perdere lavoro e faccia?

lunedì 4 novembre 2019

Merda su Marte

È difficile, davvero difficile comprendere, o meglio capacitarsi, di come oggi, con dei nostri simili là fuori a progettare come mandarci su Marte, possano esisterne altri, sempre là fuori, che si divertono a fare Bu a un ragazzo di colore o, peggio ancora, non considerarlo "mai italiano" perché scuro di pelle. Possibile, dunque, che da paladino dell'unicità della razza umana debba a volte ricredermi, e discriminare io stesso? Possibile che debba sempre più spesso ricorrere a una separazione netta di elementi nella mia stessa specie? Ovviamente non per il colore, il credo religioso, l'orientamento sessuale o quello sportivo, ma più semplicemente per quello sociale, o meglio morale, o meglio umano. Sì, umano. Perché, per quanto mi riguarda, è qui che avviene la separazione, la discriminazione, il disconoscimento di un mio simile. Ovvero quando qualcuno si fa gioco dell'evoluzione che avrebbe dovuto in qualche modo renderlo comunque un minimo superiore rispetto a una merda schiacciata in strada, e ci tiene a sparare stronzate, tirando in ballo persino personaggi enormi, giganteschi rispetto a quella merda schiacciata che è, sfidando a viso aperto un sistema che non dovrebbe ignorare le merde schiacciate in strada, perché quelle merde possono essere rischiacciate, e andrebbero dunque rimosse. 
Ma il problema, in fondo, non è la merda in strada. Il problema è ciò che c'è intorno. Il problema è una classe politica che permette di avere tra le proprie fila personaggi capaci di astenersi di fronte all'approvazione di una Legge talmente giusta e sacrosanta, talmente chiara e cristallina, da risultare essi stessi delle merde quanto merda è il tizio in curva che fa bu e blatera come l'ultimo degli idioti. Finché tra le fila della politica che dovrebbe governarci, dunque, ci saranno personaggi come questi, capaci di arrivare a toccare il fondo del fondo per non perdere un voto che sia un voto in quest'attuale, nauseante clima d'odio che sono stati capaci di creare essi stessi... sarà allora inutile sperare che le merde schiacciate in strada vengano rimosse. Perché, da che mondo è mondo, la merda si accumula su altra merda. E in Italia, in questo periodo, ne siamo circondati.
E alla fine di questo post, che è più che altro uno sfogo, mi torna in mente Marte. E Guzzanti. E la sua parodia sulla conquista del Pianeta Rosso. 
Ecco... spedirli tutti da quelle parti non sarebbe una cattiva idea. E lo si farebbe per loro: sarebbero tutti bianchi, tutti patrioti, tutti eterosessuali, tutti col braccio destro a scatto, tutti stronzi. 
Che la NASA si muovesse, allora... perché forse abbiamo trovato una soluzione. 

giovedì 25 aprile 2019

Libertà ai Porci

Un anno intero a inveire contro i diversi, a invocare chiusure a destra e manca (soprattutto a manca), ad alzare braccia destre e a impugnare o soltanto sognare di impugnare un'arma. Un anno intero a seguire il loro Capitan Rancore, a indignarsi per qualsiasi cosa, a distinguere il bianco dal nero ma non certo il giusto dallo sbagliato. Un anno intero a pisciare sulla libertà di ognuno, perché per loro la libertà è una questione intima intrisa d'odio: ciò che piace a loro deve piacere anche a te, altrimenti sei fuori. Un anno intero a rompere le palle al prossimo ringhiando su una tastiera che magari sapessero usare. 
E poi arriva il 25 aprile. 
Lo ammetto: tollero quasi di più (quasi) la gente che della Festa della Liberazione non se ne frega nulla, rispetto ai sopracitati che la "festeggiano" con i loro soliti post e tag. Santo cielo... abbiate la decenza di tacere, almeno per un giorno, soltanto uno, per poi tornare a sparare le vostre stronzate quotidiane da fascisti ritardati (mi scuserete per i due sinonimi in fila) che, sappiatelo, avete la libertà di fare soltanto grazie al ricordo di giornate come questa.

sabato 30 marzo 2019

Ritorno all'Ora Medievale

Se amate i Giochi di Ruolo, e avete voglia di fare un tuffo nel passato, ritrovandovi così nel bel mezzo di una folla scalpitante di popolani medievali, spero non vi stiate perdendo oggi l'appuntamento a Verona, nel cosiddetto "Congresso delle Famiglie". Ovviamente è tutta una messinscena. Le persone che troverete a Verona oggi non sono davvero nostri contemporanei. Si racconta, infatti, che grazie a un enorme macchinario custodito in un Laboratorio Segreto sotto Predappio, Nostalgici Scienziati siano riusciti ad aprire un Tunnel Spazio-Tempo nel Medioevo, riuscendo così a portare, nel nostro presente, tutte le persone presenti oggi al Congresso. Se vi capiterà di ritrovarvi a non capire queste persone, per il loro linguaggio cavernicolo e le loro idee primitive, niente paura: ricordate, non vivono nel nostro Presente!
Siamo seri: quale essere umano evoluto oggi, nel 2019, potrebbe mai pensare cose del tipo... che l'omosessualità è una malattia, che l'unica famiglia "accettabile" (e chi mai saranno! Dèi?) è quella "naturale", o altre simili stronzate? Su! Se nei prossimi giorni doveste imbattervi in personaggi simili, o l'avete già fatto in passato, sappiate che della Macchina Spazio-Temporale sotto Predappio si sa davvero poco; forse quel Tunnel collegato al Medioevo è aperto già da tempo, e loro, i Medievali, sono tra noi già da un po'. 
Ecco, così mi spiegherei tante cose. 
Soltanto così. 
Ahimè. 

giovedì 28 luglio 2016

Movimento 5 Fasci

Il Consiglio Regionale della Regione in cui vivo, l'Emilia Romagna, ha presentato una proposta per dire "NO" alla vendita di gadget fascisti (possibile non ci sia già?!) in tutta la Regione. Bene, citando l'articolo:


Stupore di molti? 
Mi chiedo, a questo punto, se ci voglia un esperto in Movimenti Politici per capire che il Movimento 5 Stelle è un Partito che ha tra le sue fila un buon numero di fascisti (e "comunisti", sia chiaro). Ci sarebbe da ridere, infatti, nel momento in cui un Partito così frammentato, così variegato, andasse al potere e cominciasse a sfornare leggi soprattutto riguardanti questioni sociali. Ah... che spettacolo.
Per quanto mi riguarda: a costo di votare scheda bianca o scrivere sulla scheda "Andate tutti affanculo", non voterò mai un partito (o movimento, chiamatelo come vi pare) che abbia tra le sue fila anche un solo fascista.

venerdì 6 marzo 2015

Il Folclore secondo Maroni

Qualche giorno fa mi è capitato di sentire alla radio Roberto Maroni. Qualcuno gli faceva notare quanto fosse incoerente la vicinanza del suo Partito a quello pseudo di Casapound. Lui, Leghista ma Antifascista, al fianco di Estremisti di Destra che si dichiarano senza pudore alcuno (nel 2015 oltre all’assenza di pudore va aggiunta anche una bella dose di coraggio) né più né meno Fascisti. 
Per Maroni però è diverso: quello è Folclore. Sì, da oggi l’Apologia del Fascismo si chiama Folclore. Sarà per questo che non ho mai amato particolarmente i “Gruppi Folkloristici” che vedevo esibirsi in paese. Forse io, chissà come, sono sempre riuscito a vedere a fondo: sui palchi delle sagre paesane, i Gruppi Folkloristici non stringevano tamburelli, ma manganelli. E tra una pizzica e una tarantella, chiaro era il riferimento tra le righe al Duce.
Giornalisti incapaci, invece, parlano dei vari episodi di violenza di cui si rendono protagonisti questi Fascisti di Casapound omettendo la loro vera natura; un giornalista serio parlerebbe infatti di scontri tra Gruppi Folkloristici e appartenenti a Centri Sociali.
I veri e propri Gruppi Folkloristici, poi, stanno ormai pensando di fare coming out: via le immagini delle Madonne e dei Santi durante le feste religiose a cui partecipano con i loro manganelli travestiti da tamburelli; saranno sostituite da immagini del Duce.
E i Centri Sociali? E la gente con le Bandiere Rosse e il Che sul petto? Folclore?
No, ovviamente per Maroni e compagni (mi si perdoni il termine poco adatto) in quei casi si tratterebbe sempre e comunque di Estremisti di Sinistra, di Comunisti, 
Già, non ho mai amato particolarmente i Gruppi Folkloristici.
Un Gruppo Folkloristico durante le prove per la preparazione di un attacco a un Centro Sociale.

martedì 7 maggio 2013

L'Uomo che verrà (2009)

Due circostanze accadute nei giorni passati mi hanno fatto ricordare di un bellissimo film del 2009 di Giorgio Diritti, "L'Uomo che verrà": il 25 aprile, ovviamente, Festa della Liberazione dalle forze Nazifasciste; e l’essermi recato per lavoro sull'Appennino Tosco-Emiliano, e avere così attraversato Marzabotto ed esser passato nelle vicinanze del Parco Monte Sole. È lì che si sono svolti gli eventi narrati nel film, ovvero la terribile, bestiale e disumana esecuzione nota come la "Strage di Marzabotto" (o "Eccidio di Monte Sole"). 
Il film è in dialetto (ovviamente sottotitolato), e questo a mio parere lo rende ancor più vero e coinvolgente. Gli attori sono bravi e credibili (stupenda la bimba che non parla...), e tutto scorre sotto la pesante cappa di un finale che, conoscendo un po’ di storia, si conosce già e si vorrebbe tanto cambiare, fare in modo che tutto ciò non fosse mai avvenuto e nemmeno lontanamente immaginato. Invece, purtroppo, è stato immaginato (quali menti malate?) e realizzato. Ancora una volta, messo di fronte ai fatti (come questo) di quel terribile periodo, non riesco a provare rispetto nei confronti di chi inneggia ancora al Fascismo o, peggio, è nostalgico di “quei tempi”. Vedere documentari o film del genere dovrebbe servire a scuotere le coscienze e a far riflettere. A me, che mi reputo umano, è sempre successo. Ad altri, purtroppo, disumanamente no.
(VOTO 8,5: Resistenza)

martedì 30 aprile 2013

Un Buco Nero

Gli insulti razzisti alla neo Ministra Cécile Kyenge non mi fanno rabbia, ma soltanto profonda tristezza. Credo che a questa gente ci sia bisogno di spiegare che leggere (lo riporta “la Repubblica” di oggi) nel 2013 frasi come “Zulù”, “Bonga Bonga” o “Ci mancava la negra” nei confronti di un Ministro Italiano di colore, non offende di certo il Ministro o chi, al contrario di loro, vive una sana vita da essere intelligente ed evoluto, ma offende soltanto loro stessi e la loro scarsa, scarsissima cultura, intelligenza e amor proprio. Insomma, sentir parlare un tipo come Borghezio di “Ministro Bonga Bonga” o “Scelta del cazzo” non ci sorprende né preoccupa; è un po’ come se da un maiale non ci si aspettasse un grugnito e una bella rotolata nel fango. Ciò che preoccupa, invece, è il proliferare di tutti i siti fascisti e affini che sono pieni di nuovi soldati neri che non si fanno il minimo problema – beati loro – a sventolare ai quattro venti tutta la loro ignoranza condita da odio insensato (probabilmente dovuto a complessi di lucida inferiorità; farsi curare no?). Vedere ancora oggi un odio e un’intolleranza così dilagante è desolante. Qualcuno arriva addirittura ad affermare che a questo punto “è meglio emigrare!”. Su questo sono d'accordissimo con loro. Vi prego, fatelo...
Il Professor Melis (un blog tutto da leggere...) intanto, afferma che “l’italiano che ha sposato la negra deve essere un disperato”; il concetto di disperazione, a quanto pare, è assolutamente soggettivo, perché dopo un’affermazione del genere a me viene da associarlo immediatamente proprio al “Professore”. Punti di vista. Come quello in cui sempre il Melis si chiede: “Vi fareste operare da questa oculista di colore?”. La domanda lecita è un’altra: “Quale grado di rispettabilità può avere oggi uno che... si fa una domanda del genere?”. Qui non ci sono molti dubbi nella secca risposta, a parte quelli dei personaggi che la pensano come il Professore, che di dubbi e confusione nelle loro testoline penso ne abbiano in abbondanza. 
Il titolo dell’articolo su “la Repubblica” è “Insulti razzisti sui siti della galassia nazi”. Ecco, di nero, in questo tipo di galassie, servirebbe soltanto una cosa: un bel buco.

sabato 23 febbraio 2013

Fenomeni da Baraccone: Romeo e Giulietta

Ho provato a resistere, ma è stato più forte di me... dovevo pubblicarlo!
Se qualcuno di voi fosse ancora indeciso su quale partito votare nei prossimi due giorni, penso che questo spot elettorale potrebbe aprirvi gli occhi e mettere finalmente la parola fine ai vostri dubbi. 
I Romeo e Giulietta di Forza Nuova mi sconvolgono: è un po' come quando nei film horror i protagonisti si rendono conto che il Mostro, lo Spirito, l'Alieno di quel film non è soltanto fantasia, ma esiste davvero. Ecco... "Famiglie Naturali" come i Romeo e Giulietta dalle splendide t-shirt esistono davvero. Essi esistono, vanno a votare (non col deretano eh, ci mancherebbe...), camminano tra noi, gli stringiamo la mano e magari hanno a che fare anche con i nostri figli. Ditemi, non è peggio fare i conti con questa realtà che scoprire, magari, che un essere come "IT" esiste davvero? 
Beh, gustatevi il video. Proverete pena e sconforto...

mercoledì 20 febbraio 2013

Fenomeni da Baraccone: Fratelli d'Italia

Oddio... bastava già la provenienza partitica per catalogarli immediatamente come "Fenomeni da Baraccone", ma, si sa, la stupidità non ha limiti, e non smette mai di sorprendere e stupire. Ecco allora che due malridotti esemplari maschi del neo-partito politico "Fratelli d'Italia" (possibile che nel 2013 dobbiamo ancora fare i conti con questi personaggi fuori dal tempo e dalla ragione?) si sono esibiti in uno spot elettorale che, nella loro ristrettissima visione, avrebbe dovuto farli apparire come "normali", riprendendo e sbeffeggiando (sempre nella loro piccola testolina) la coppia omosessuale che a Sanremo ha lanciato un bel messaggio, proprio con dei fogli in cui raccontavano la loro storia e la loro intenzione di sposarsi in un Paese civile, e facendo, loro, una gran bella figura.
Io lo pubblico semplicemente perché, agli occhi di una persona con un minimo di intelligenza (ma un minimo minimo, eh...), questi due tizi appaiono invece soltanto per quello che sono: poveri ignoranti (non meritano neanche di essere realmente insultati. Lo fanno da soli).
Provo enorme vergogna per loro; purtroppo sono troppo empatico, anche verso chi magari col culo non vota, ma soltanto perché ce l'ha al posto della faccia.

lunedì 28 gennaio 2013

Uomini Neri

Effettivamente ne sentivamo la mancanza. La “International Figure of Shit” (come la tradurrebbe lui) a cui ci ha abituato il Berlusca torna prepotentemente. Nel giorno meno adatto, certo... ma se le cose devi farle male, le fai male... bene. 
Nel Giorno della Memoria il “signor” Berlusconi ci ha tenuto a lodare un suo vecchio mito, un altro che l’appellativo “signore” lo merita virgolettato: il duce. A parer del Cavaliere, Mussolini ha fatto cose egregie, con magari quella piccola macchia delle Leggi Razziali. Insomma, piccolezze. Come tutte le altre schifezze che ha generosamente evitato di citare. Un po’ come fanno i fanatici o i nostalgici (fantastici quelli della mia età o addirittura più giovani) del Fascismo: parlano della costruzione di una strada e dell’avvio a questa o quella riforma, tralasciando grazie alla loro (spero voluta) ignoranza tinta di nero che il tutto avveniva in un periodo storico appena appena un po’ diverso da quello attuale. Ancora... non accennando (o minimizzando) alla mancanza di una delle naturali priorità del genere umano civilizzato: la Libertà. Libertà che distingue l’essere umano (umanizzato) dalle bestie (non animali, sia chiaro), schiave del loro odio, delle loro intolleranze, della loro inferiorità e della loro... bestialità, appunto.
I discorsi sulle simpatie riguardo uno dei periodi più neri (è il loro colore) della storia del nostro Paese, però, potrebbero benissimo affrontarsi in altri 364 giorni dell’anno. La persona stupida, invece, di solito non riflette su ciò che dice, agisce d’istinto (bestiale) e pronuncia frasi a vanvera nei classici posti sbagliati al momento sbagliato. 

domenica 27 gennaio 2013

Mai più

È mostruoso realizzare che ciò che è accaduto 70 anni fa è accaduto per davvero. I Giorni della Memoria servono anche a questo: non farci dimenticare fin dove l'uomo si è potuto spingere e dove, ovviamente, potrebbe ancora spingersi. La bestialità dell'uomo, ne abbiamo avuto la prova, può non avere confini, limiti. Sta a noi, ogni giorno, fare in modo che ciò che di orribile e disumano è accaduto non accada mai più. Ricordarci sempre che ogni forma di discriminazione è assolutamente fuori da ogni logica umana, universale. Perché tutto ciò che è accaduto per colpa di bestie esaltate e senza umanità non accada mai più. 
E a chi nega certi crimini e a chi, senza averli mai vissuti, rimpiange certi periodi storici (anche specificatamente italiani): quando state da soli, nel silenzio, guardatevi allo specchio e in quel momento, almeno per qualche secondo, provate un po' di vergogna. Vi farà bene.