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giovedì 5 febbraio 2026

IT: Welcome to Derry (Stagione 1)

Considero "IT" di Stephen King uno dei romanzi più belli che io abbia letto in assoluto. Per questo non potevo perdermi questa serie tv ispirata al romanzo più famoso dello scrittore del Maine, e che ci porta a 27 anni prima delle vicende narrate nel film di Andy Muschietti (produttore esecutivo della serie), cioè esattamente al precedente risveglio della creatura che infesta il sottosuolo di Derry. "IT: Welcome to Derry", dunque, è un vero e proprio prequel del film (uscito in due parti nel 2017 e nel 2019), e ci racconta le vicende degli sventurati cittadini che, a scadenza regolare, devono fare i conti con l'entità malvagia per eccellenza. Anche qui, così come nei film e, soprattutto, nel libro, la storia viene sviluppata soprattutto attraverso lo sguardo e le vicissitudini di un gruppo di ragazzini, che ben presto si ritroveranno a fare i conti con le loro paure e, quindi, proprio con IT...

giovedì 7 gennaio 2021

Intro e Riff Leggendari: Forma e Sostanza

Dopo aver parlato del leggendario riff di "(Don't Fear) The Reaper", voglio parlare di un pezzo altrettanto leggendario, ma ahimè meno famoso, e tutto italiano (meno famoso forse proprio per questo). Qui, a dire il vero, più che parlare di un riff o di un intro, siamo di fronte a una canzone che è tutta leggenda. Anzi, di un album intero. Contenuta nello straordinario "Tabula Rasa Elettrificata" dei C.S.I. (Consorzio Suonatori Indipendenti) del 1999 (arrivato, vero e proprio evento, al primo posto della Classifica dei Dischi più venduti in Italia), "Forma e Sostanza" a mio parere ha uno degli intro, e poi subito dopo uno dei giri di basso, più belli e ipnotici della storia del rock italiano. Il basso di Gianni Maroccolo (che ho avuto la fortuna di veder suonare dal vivo con i Litfiba durante il Trilogia Tour) è patrimonio dell'umanità. O, per chi crede, come ha detto in un'intervista Giovanni Lindo Ferretti, la prova dell'esistenza di Dio...


Ma cosa aggiungere ancora su questo pezzo? Cosa dire dell'intro? Cos'altro dire sul basso di questa canzone? Lasciamo stare i tecnicismi, perché per quanto riguarda la tecnica, io di Musica arrivo a suonare la mia povera chitarra con accordi e qualche scala. Punto. Ma qui, come nei grandi capolavori, basta semplicemente ascoltare...

lunedì 28 dicembre 2020

The Knick (Stagioni 1 e 2)

Passata, a quanto pare, decisamente in sordina, trovo che "The Knick" sia una delle Serie TV più sottovalutate della storia. Girata bene, recitata ancor meglio, e con una storia davvero interessante, ci sono rimasto davvero male quando ho scoperto che la Serie era stata cancellata dopo appena 2 Stagioni; incredibile, poi, vedere rinnovi su rinnovi di prodotti davvero imbarazzanti. Ma comanda il mercato, il pubblico, e allora (in)giusto così. 
Ma parlando della Serie (come sempre senza Spoiler): se "Mindhunter" (cancelleranno anche questa dopo 2 Stagioni?!) ci raccontava di com'è nato lo studio dei Serial Killer (e del ruolo del Profiler), in "The Knick" assistiamo agli albori della chirurgia moderna. Nella New York del 1900, il geniale dottor John Thackery (un ottimo Clive Owen), conosciuto soprattutto per le sue tecniche innovative, si ritrova a capo del reparto di Chirurgia del Knickerbocker Hospital, conosciuto più semplicemente come "The Knick", dopo il suicidio del suo mentore J.M. Christiansen. L'ospedale di Thackery è gestito da Cornelia Robertson, che prova a risolvere i grossi problemi di indebitamento attirando pazienti facoltosi. La stessa Cornelia, però, si ritroverà a far entrare nell'équipe di Thackery il giovane Algernon Edwards; e sarà questo uno degli aspetti più interessanti della Serie TV, visto che il dottor Edwards è un medico davvero particolare per la New York di inizio secolo. Stiamo parlando, infatti, di un afro-americano. E sarà lo stesso dottor Thackery (e, come possiamo immaginare, non solo...) a non sposare in pieno la scelta di Cornelia. Una scelta, tornando a calarci nel particolare periodo storico, di una giovane donna a capo di un intero ospedale...  

martedì 12 maggio 2020

The Americans (Stagioni 1-6)

Tra le tante Serie TV che ho visto e apprezzato, "The Americans" è una di quelle a cui sono più affezionato. Ambientata negli USA nel periodo della Guerra Fredda, la storia ci narra le vicende della famiglia americana Jennings, composta da Philip, Elizabeth, e i loro due figli Paige ed Henry. In realtà, però, Philip ed Elizabeth sono due agenti segreti del KGB, nati, cresciuti e addestrati nell'Unione Sovietica, e spediti quindici anni prima negli Stati Uniti per spaccarsi come, appunto, una tranquilla coppia americana. Anche il loro matrimonio, dunque, è di copertura, ma col passare degli anni il loro rapporto si fortifica pure a livello sentimentale, aiutato anche dall'arrivo dei loro due figli (ovviamente ignari). Ma a complicare la loro vita da spie, ecco un evento non previsto: l'arrivo di un nuovo vicino di casa, Stan Beeman, agente dell'FBI che indaga proprio sulle spie del Direttorato "S".

martedì 24 marzo 2020

The Outsider (Serie TV)

Avendone letto il Libro da cui è tratta non molto tempo fa, e quindi avendo un ricordo abbastanza buono della Storia e dei Personaggi, ho approfittato del weekend forzato a casa per fare una full immertion anche in questa Serie TV. Un weekend lungo, sia chiaro, comprensivo di venerdì e lunedì (ma che weekend è, allora?!). 
Innanzitutto posso affermare che "The Outsider" è una delle Serie Televisive meglio riuscite tra quelle tratte dalle opere di Stephen King. Certo, visti i precedenti, anche recenti (se sfogliando il catalogo Netflix vedete scorrere qualcosa con scritto "The Dome", fatelo per voi... ignoratelo e passate avanti), non che ci volesse poi tanto, ma questa Serie della HBO non è affatto male. 
La Storia ci racconta dell'indagine sul brutale omicidio del giovanissimo Frankie Peterson. Indagine che sembra inizialmente semplice, di una chiarezza disarmante. Tutto, ovvero prove schiaccianti come impronte, testimonianze, videoriprese e persino DNA, porta al Professore e Allenatore di Baseball Terry Maitland, che viene arrestato proprio durante una partita di Baseball, davanti agli occhi di una città intera. Ma è stato davvero Terry ad ammazzare Frankie? Ovviamente le cose, all'apparenza così chiare, sono decisamente più scure del previsto.

domenica 15 marzo 2020

The New Pope

Visto il periodo, che fa sì che ci si ritrovi a casa per molto, molto del nostro tempo libero, vi consiglio, se non l'avete già fatto, di fare una bella full immersion con "The New Pope", la Serie TV Sky di  Paolo Sorrentino. La Serie, seguito di "The Young Pope", sembra partire più sottotono rispetto a quest'ultima, ma col passare degli episodi si raggiunge un crescendo straordinario che la rende decisamente all'altezza del primo capitolo. L'arrivo, dopo un paio di episodi, di John Malkovich, già basta per alzare l'asticella. Asticella che schizza alle stelle, poi, grazie al solito Jude Law (strepitoso), a una regia pazzesca (ma con Sorrentino niente di nuovo), a una colonna sonora in linea con tutto il resto, a cominciare dalle sigle di apertura e, a volte, con quelle di chiusura. Grande la prova, come al solito, di Silvio Orlando, e particolari e molto, molto divertenti le scene di apertura con Marilyn Manson e Sharon Stone.
La visione di questa splendida Serie TV è ovviamente consigliata a un pubblico che abbia già visto "The Young Pope", perché si riparte proprio dal finale di quella Serie, e i richiami a quella storia sono ovviamente tanti. 
Dunque... Papa Belardo è veramente una sorta di Santo in Terra come qualcuno crede? E Papa Brannox sarà all'altezza del predecessore? E la Chiesa, poi, come si porrà di fronte a certi problemi che Sorrentino qui non ha paura di mettere in mostra, anzi, li accentua, evidenzia, quasi calcando la mano.
Uno dei prodotti migliori di questa prima parte del 2020, che non potete assolutamente perdervi. E se non avete ancora visto il primo capitolo... beh, come detto, di tempo in questo periodo ce n'è. E non ve ne pentirete. 
Amen.
(VOTO: 10 - In coma un Papa se ne fa un altro)

domenica 16 giugno 2019

Catch 22 - Il Paradosso della Guerra

Il fantomatico "Comma 22" recita, testualmente: "Chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di volo, ma chi chiede di essere esentato dalle missioni di volo non è pazzo".
Ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale, in Italia, la Mini-Serie prodotta da George Clooney in 6 episodi racconta la storia del soldato John "Yo Yo" Yossarian, che, missione dopo missione, vedrà allontanarsi ogni volta la possibilità di tornare a casa sano e salvo per colpa del limite di missioni da fare che, per vari motivi, salirà di continuo. Ecco allora che il giovane soldato americano, circondato dall'orrore della morte dei suoi compagni di missione, le proverà tutte per cercare di venire rispedito a casa, appellandosi anche al mitico Comma 22.
Tra momenti divertenti e altri decisamente drammatici, questa Serie tratta dal romanzo di Joseph Heller mi è piaciuta parecchio. Certo, non perfetta (forse a un passo, un piccolo sforzo dalla perfezione), la storia è riuscita a rapirmi e a farmi respirare l'aria rarefatta che quei soldati respiravano lì tra un volo e un altro. Inquietudine, rassegnazione, speranza, follia, violenza e spensieratezza a tratti. Tutto questo è "Catch 22". Tutto questo è, in definitiva, la Guerra.
(VOTO: 8 - Ancora una Missione)

lunedì 5 marzo 2012

The River

Ieri ho visto la prima puntata di questa nuova Serie TV in onda dal 1° marzo su SkyUno. 
La storia di "The River" inizia con la presentazione dell'esploratore Emmet Cole: attraverso vari spezzoni di suoi documentari (di grande successo televisivo), ci viene mostrata la passione del documentarista che, a un certo punto, scompare nel Rio delle Amazzoni. Dato per morto da tutti, la moglie di Cole non si dà per vinta, e decide di intraprendere una spedizione in Amazzonia, con figlio e troupe al seguito. La narrazione passa così da uno stile documentaristico a uno da reality show. Le vicende che accadono alla spedizione, infatti, sono riprese tutte dalla troupe e da telecamere fisse, in modo da riprendere ogni cosa per poter essere poi trasmessa come un vero e proprio reality show, compreso di "bip" per coprire parolacce e oscuramento di pubblicità occulta.
L'idea probabilmente non è del tutto malvagia. La prima puntata, comunque, mi ha lasciato un po' perplesso.
Il rapporto tra un padre (Emmet Cole) rapito - in tutti i sensi - dal suo lavoro, e suo figlio trascurato... non è il massimo dell'originalità come storia familiare che fa da sfondo alla vicenda.
Il primo "intoppo" della storia, poi, si risolve in maniera piuttosto banale, laddove ci appariva come qualcosa di terribilmente difficile da risolvere. Il sovrannaturale è la caratteristica principale della Serie TV, che probabilmente farà della Magia Nera l'elemento principe. 
Insomma, prima puntata dalla quale mi aspettavo di più. È presto, però, per promuovere o bocciare una Serie, che comunque si svilupperà in soltanto otto episodi.
Non ci resta che esplorare.