giovedì 1 agosto 2013

Definitivamente Silvio

Entro ottobre potrà scegliere tra l'affidamento ai Servizi Sociali e gli Arresti Domiciliari. Avrà tutto il tempo, quindi, per riflettere su questa difficilissima scelta. Io gli consiglierei gli Arresti Domiciliari, più congeniali con il senso di vergogna che dovrebbe provare ogni condannato a un simile reato.
Comunque: siamo di fronte a una condanna a 4 anni, cioè superiore ai 2. Questo vuol dire che Silvio Berlusconi NON POTRA' più candidarsi. Non lo vedremo più ricoprire Cariche Statali, quindi, a meno che in Parlamento non s'inventino qualcosa di fantascientifico che in qualche maniera lo rimetta in gioco. Rimetta in gioco, cioè, un condannato, un pregiudicato.
I Berlusconiani non potranno più, finalmente, uscirsene con la solita cantilena: "Non è stato mai condannato!". E no... adesso è stato condannato, è un pregiudicato. Ok?
Chiarito il rapporto dialettale (poco stimolante ma molto divertente) che nei prossimi mesi e anni si avrà con i Berlusconiani, ci sarebbe da chiarire quello tra lui, il Governo e la Politica: nullo, finito, morto. Sarà così? L'Italia è un Paese sorprendente, dai mille volti e dalle mille vie. Quindi...
Ultimo punto: è stato bellissimo vedere i mitici militanti dell'Esercito di Silvio esultare sulla prima parte del dispositivo (annullamento della pena accessoria dell'interdizione, da rideterminare nuovamente in Appello), per poi cadere nello sconforto (quando c'hanno capito finalmente qualcosa) dopo l'arrivo della seconda e più importante parte, quella che confermava la condanna a 4 anni e giudicava definitivamente, affidandolo quindi alla Storia, Berlusconi come un condannato per frode fiscale. Sì, siete stati fantastici...
Bene. Caro Silvio è stato dispiacere, un bruttissimo dispiacere essere rappresentati da te nel Mondo. Adesso pensa bene a cosa scegliere tra i Servizi Sociali e i Domiciliari, e almeno per il momento (vedi? In fondo ti voglio bene...) non pensare al Processo Ruby. Sì, lo so... all'Appello ci arriverai da pregiudicato... ma te l'ho detto, lascia perdere, pensa a cosa fare della tua vita da condannato nei prossimi anni. Ti siamo vicini e ti seguiremo con attenzione. 
Adesso sì. 

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