Di solito non amo particolarmente le storie che vanno per le lunghe, senza dare l'impressione di arrivare al dunque. Stavolta, però, i tempi morti e di attesa che troviamo in questo film sono assolutamente funzionali all'angoscia e all'ansia che pian piano cresce, sia nei protagonisti sia, appunto, in noi spettatori.
Mamma e figlio aspettano il ritorno dell'uomo in un'atmosfera di crescente tensione, paura, per colpa di una minaccia all'apparenza invisibile che sembra non volerne sapere di abbandonarli...
"El Páramo" va dunque a incasellarsi in quel filone di horror psicologici fatti bene, perché, c'è da sottolinearlo, di solito si abusa tantissimo di questo genere di film dell'orrore, sfornando spesso opere dimenticabili, del tutto insulse.
Non è appunto il caso di questo film, che grazie anche a un'ottima fotografia che rende in pieno anche il senso del titolo in inglese ("Wasteland", terra desolata), ci catapulta in quella casa e ci fa tremare accanto ai due sfortunati protagonisti.
L'isolamento della famiglia e, soprattutto, di madre e figlio quando si ritrovano ancor più soli, è il vero protagonista di un film, che genera paure e mostri di cui aver paura. E in un finale davvero molto ben costruito, il piccolo Diego riuscirà in qualche maniera a guardare in faccia proprio quel mostro che teneva lui e sua mamma prigionieri in quella casa...
Un finale che sembrerebbe il classico finale da interpretare, in realtà è, pensando a tanti piccoli (e non) indizi sparsi nella storia, interpretabile con facilità in una sola, chiara maniera.
E se la conclusione di sicuro lascerà un profondo senso di amarezza per come la vicenda si risolve, la scena finale riesce a regalare ancora più punti a un film a mio parere confezionato benissimo, con poca carne al fuoco (non succede chissà cosa) ma molto ben cucinata.
Per gli amanti di questo genere, è assolutamente da guardare.
VOTO (da 1 a 5): 🍿🍿🍿🍿 - Attendere il Terrore






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