E difficile definire questo film un vero horror. Di certo, più a un thriller-horror, per certi versi mi viene da pensare a una sorta di storia con forti richiami al folclore religioso. Le tinte horror, però, ci sono, visto che nel finale assisteremo a un vero e proprio cambio di registro.
Il film è ben girato e recitato, con un bravo Michele Riondino nel ruolo di un uomo disperato e sofferente, che pian piano si scioglie grazie (e soprattutto) a ciò che gli accadrà nel posto. E proprio l'atmosfera del posto contribuisce a rendere il tutto ancor più credibile, grazie anche a un'ottima fotografia.
Temi come il senso di colpa, l'elaborazione del lutto, la sofferenza in nome del benessere altrui e persino il bullismo si mescolano e tirano fuori un ottimo film che, nonostante le due ore di durata, fila via senza intoppi, a parte una leggera flessione nella parte centrale.
Seppur, come detto, non siamo di fronte a un vero e proprio horror, certo è che nella parte finale di orrore ce ne sarà parecchio, e di certo non lascerà lo spettatore indifferente.
Un film dunque assolutamente consigliato, e che aumenta di parecchio le mie aspettative sul prossimo film del regista italiano in uscita a ottobre.
VOTO (da 1 a 5): 🍿🍿🍿🍿 - Abbracci e Sorrisi





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