Era da tanto che avevo intenzione di leggere questo romanzo, e finalmente l'ho fatto. Avendo amato tantissimo il film, speravo di apprezzare altrettanto il libro, e se da che mondo è mondo il libro è sempre più bello del film, anche stavolta la regola è stata rispettata: romanzo pazzesco.
"Lasciami entrare", dello scrittore svedese John Ajvide Lindqvist, ci porta nel freddo della Svezia e ci racconta una storia di sangue e amore, molto intensa, senza risparmiarci nulla. L'amore è quello giovane e inizialmente innocente tra i due protagonisti del libro, Oskar ed Eli, ma non solo. Il sangue, poi, sarà decisamente il filo conduttore di tutta la storia, che si aprirà proprio, senza troppi fronzoli, con una scena a dir poco agghiacciante che avrà a che fare proprio... con il sangue.
Tanto.
Tanto.
La prima cosa che vorrei sottolineare è il modo di scrivere di Lindqvist: fantastico. Il ritmo e lo stile di questo scrittore mi hanno rapito fin dalla prima frase, portandomi letteralmente a divorare il libro pagina dopo pagina, quasi senza sosta. E non è un caso, a questo punto, se lo definiscono lo Stephen King scandinavo, anche perché nella prima parte del romanzo Lindqvist si è divertito a piazzare ogni tanto il classico (come lo chiamo io) "minispoiler alla King": "Salì sull'auto e salutò sua madre dandole appuntamento a quella sera stessa. Non la rivide mai più."
Ma oltre allo stile, in "Lasciami entrare" c'è una storia che funziona maledettamente bene. Il rapporto tra il giovane Oskar ed Eli comincia quasi per caso, e si sviluppa naturalmente in qualcosa che, probabilmente, andrà oltre l'amore, fino ad arrivare al culmine in una delle scene finali (ripresa anche nel film in maniera, se vogliamo, anche più spettacolare) davvero pazzesca.
Sì, l'amore:
«Tu mi ami solo perché io ti aiuto a restare in vita.»
«Sì. Non è questo l'amore?»
Ma non aspettatevi che questo passaggio sia uno scambio di battute tra il giovane protagonista e la sua nuova amica, perché, come detto, di legami profondi, molto profondi, ce ne sono anche altri...
Legami che porteranno a inevitabili atti di (amore)violenza che verranno descritti in maniera crudele e diretta. Del resto:
«Uccido perché voglio vivere... proprio come te.»
Esseri straordinari, quindi, in questo romanzo, che grazie alle proprie abilità naturali cercano di fare, con tutti i contro del caso, quello che facciamo tutti noi ogni giorno: tentare di andare avanti, tentare di sopravvivere.
Avendo visto il film nel lontano 2008 (immancabile il remake che mi sono perso e continuerò a perdermi), proprio all'uscita al cinema, mi è venuta voglia di rivederlo. Ed è strano e particolare come, anche a distanza di tutti questi anni, Oskar ed Eli me li sono immaginati proprio come erano nel film.
Che dire, un romanzo davvero bellissimo, che parla di amore, morte, amicizia, mostri. Un romanzo intenso, potente, che riesce a parlarci di orrore in maniera quasi naturale. E di orrore, statene certi, ne troverete parecchio.
Correte in libreria e lasciate entrare nelle vostre case questo capolavoro contemporaneo. Non vi farà certo del male...
O sì?
O sì?
VOTO (da 1 a 5): 📕📕📕📕📕 - Sangue e Amore

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