Per quanto l'idea e parte dello sviluppo siano tremendamente trash, non mi sento di definirlo una cagata. E il film addirittura funziona nel momento in cui passa dall'horror alla dark comedy con sprazzi di slasher.
Sì, perché ovviamente "Pinocchio Unstrung" non spaventa, anche se la comparsa, o meglio il primo contatto tra il burattino e il nipotino di Geppetto ha qualcosa di inquietante. Poi, pian piano, il film comincia a far sorridere, e a mio parere tutto questo funziona.
Tra le rivisitazioni simili che ho visto, mi sento quindi di metterlo tra i più riusciti, anche se a mio parere zoppica a livello di sceneggiatura, rischiando più volte di inceppare una narrazione che, di per sé, è assolutamente lineare e semplice.
Ovviamente ci sono richiami al Winnie Sangue e Miele dello stesso regista, così come alcune scene richiamano classiconi come "Lo Squalo" (anche lì un sorriso lo strappa) e "Shining". E che dire di Robert Englund che interpreta una versione malvagia e perversa del Grillo Parlante?
Arriva poi il finale, dopo un film breve così come deve essere un'opera del genere, e come al solito, quando tutto sarebbe terribilmente difficile da spiegare a ipotetici soccorritori, tutto si risolve nel classicissimo spazzatutto per togliersi dall'imbarazzo. Ma va bene così, per ciò che abbiamo visto.
Carina la scena finale con Pinocchio che dice qualcosa in cui... forse non crede fino in fondo. E attenti alla scena dopo i primi titoli di coda che, ovviamente, lascia le porte aperte a un possibile seguito.
VOTO (da 1 a 5): 🍿🍿🍿 (rispetto a film del genere!) - Sangue e Bugie







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