Di concerti dei
Litfiba ne ho visti diversi, ma questo è stato il primo con
Lorenzo. Cinque anni il prossimo settembre, abbiamo provato a portarlo a un concerto decisamente più rock rispetto al
suo primo, quello dei Nomadi al Nomadincontro del 2025. E a proposito, prima di entrare nel merito dell'esperienza voglio fare una riflessione sull'organizzazione:
concerto dei Nomadi del febbraio 2025, un concerto decisamente più "per famiglie" rispetto a quello di ieri a
Villafranca di Verona. Ebbene: a
Novellara mi è toccato pagare per far entrare un bimbo di 3 anni e mezzo, seppur con un biglietto ridotto. Al concerto dei Litfiba, invece, che nell'immaginario potrebbe sembrare molto meno adatto a un bambino e in generale a una "famiglia", Lorenzo è entrato addirittura gratis. Ancora: nessun controllo su dispositivi di
protezione udito al concerto dei Nomadi, controllo più che giusto al concerto dei Litfiba. Non si finisce mai di imparare (e sorprendersi)...
Ma passiamo al concerto di ieri all'interno delle mura del Castello Scaligero di Villafranca di Verona, location che amo tantissimo sia per la bellezza che per la comodità: parcheggi gratis e in quantità. E, credetemi, per chi partecipa spesso ai concerti è davvero tanta, tanta roba...
I Litfiba, nella formazione storica con Piero Pelù alla voce, Ghigo Renzulli alle chitarre, Gianni Maroccolo (ci rivediamo sempre qui a fine agosto con i CSI) al basso, e Antonio Aiazzi alle tastiere (e fisarmonica), accompagnati dal bravissimo e scatenato Luca Martelli alla batteria, aprono in perfetto orario con l'inedito "17 Re", la canzone non incisa nell'album omonimo di 40 anni fa, proposta (rivisitata, corretta e aggiornata) quest'anno proprio per festeggiare il tour dei 40 anni dell'album. Ed è stato come sempre un spettacolo...