lunedì 26 gennaio 2026

Daniel Keyes - Fiori per Algernon

Nato negli anni '60 come un racconto, "Fiori per Algernon" di Daniel Keyes riscosse così tanto successo che l'autore decise di ampliare la storia e farne un vero e proprio romanzo.
Il protagonista della storia è Charlie Gordon, un ragazzo con un ritardo cognitivo che, seguito da un'equipe di professionisti del settore medico/scientifico, viene sottoposto a un intervento chirurgico con lo scopo di aumentare le sue capacità cognitive rendendolo quindi una "persona normale"; anzi, qualcosa di più. L'intervento riuscirà alla perfezione? E se sì, come cambierà la vita di Charlie?

Tematiche molto attuali di una storia che, nonostante sia catalogata come "di fantascienza" (forse, per gli anni di uscita, comprensibile), va ben oltre, affrontando in realtà tematiche come detto ancora oggi molto attuali e vicine più alla psicologia e, forse ancor di più, alla sociologia. Nel corso della lettura ci accorgeremo infatti che di fantascienza, dopo un inizio che richiama per ovvi motivi il genere, avrà ben poco. O, meglio, con un certo tipo di fantascienza. 
La storia di Charlie (e del topolino Algernon) è davvero toccante, e non può far altro che farci riflettere sui rapporti umani, su come vengono coltivati, arricchiti, e su come, soprattutto, alcuni aspetti evidentemente positivi rischiano di non esserlo o addirittura ritorcersi contro se non ben gestiti e collocati all'interno di noi stessi.
Sì, un libro che fa pensare molto, e che a mio parere andrebbe proposto nelle scuole (così come altri del genere), lasciando un po' da parte alcuni testi pallosi e probabilmente inutili ormai a livello formativo.
Unico appunto negativo: forse un po' troppo lungo, con alcune parti ridondanti ed evitabili, e questo è evidentemente il risultato della trasposizione da racconto (che non ho letto) a romanzo. Ma va bene così.
Da segnalare che è da poco in libreria una nuova edizione del libro.
VOTO (da 1 a 5): 📘📘📘📘📘 - Topi di Laboratorio

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