Il film si apre con una scena che inizialmente sembra avere poco a che fare con la storia che arriva subito dopo. La scena, che ci mostra, o meglio ci fa intuire che ci sia qualcosa di orribile collegato a suoni e rumori provenienti dai boschi, si ricollegherà ovviamente più avanti, quando gli eventi prenderanno una piega terrificante.
Peccato ci sia un po' di confusione in alcuni passaggi del film, che gli impediscono di spiccare davvero il volo. La trama riesce comunque a scivolare via verso un finale anche lì a tratti confusionario, ma che grazie ai soliti spiegoni del cattivone di turno comprendiamo alla perfezione.
Nel film troviamo anche un canzone italiana che fa da sottofondo a una delle scene più forti e serrate: "Il mio prossimo amore" di Loretta Goggi.
Ottima a mio parere la prova dell'attrice protagonista, Hunter Schafer, che interpreta in maniera credibile (nonostante sia anagraficamente più grande) un'adolescente problematica e tormentata.
Un film da vedere senza grandi aspettative, ma che nel panorama dell'indie horror ci può tranquillamente stare.
VOTO (da 1 a 5): 🍿🍿🍿 - Famiglie Alternative





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