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venerdì 28 giugno 2024

Nuove Edizioni: Fahrenheit 451

Qual è la prima cosa che farei se dovessi vincere una somma importante al Superenalotto (a cui non gioco, tra l'altro)?
Comprarmi un'altra casa. Più grande. Soltanto per metterci tutti i libri che comprerei con il resto di quei soldi, ovviamente.
Fatta questa doverosa (e sognante) premessa, vi segnalo un'interessantissima nuova versione di quel capolavoro assoluto che risponde al titolo di "Fahrenheit 451", di quel geniaccio che rispondeva al nome di Ray Bradbury:

giovedì 7 maggio 2020

Ray Bradbury - Halloween

È davvero una gran bella Edizione quella degli Oscar Draghi dedicata a Ray Bradbury, "Halloween". All'interno del volume (troverete qualche foto in fondo al post), illustrati da Joseph Mugnaini a inizio di ognuno di essi, troviamo innanzitutto quattro romanzi brevi: "Il Popolo dell'Autunno", "L'Albero di Halloween", "Il Cimitero dei Folli" e "Ritornati dalla Polvere". E tutte queste storie hanno a che fare, così come anticipa il titolo, con la Festa dei Morti di fine ottobre, così come tanti dei 30 racconti che seguiranno nella seconda parte.
Ma prima di passare alle storie contenute nel libro, sento di dover spendere due parole per la copertina, perché, oltre a una scelta di colori e disegni azzeccati per il tema, ha una splendida particolarità: di notte, dopo aver letto questo o quel racconto alla luce di una lampada, chiuso il libro e posato sul nostro bel comodino, una volta spente le luci questo è quello che ci apparirà nel buio della nostra stanza... 
E se l'avessimo posato a faccia in giù, invece, nessun problema, anzi...
Fosforescente anche l'omino Oscar del dorso, ovviamente a tema anch'esso, in modo da brillare anche in libreria. Davvero bellissimo!
Ma passiamo alle storie:

giovedì 18 aprile 2013

Il Risveglio del Tuono (2005)

Il film, tratto dal racconto breve di Fantascienza di Ray Bradbury "Rumore di Tuono", ha come argomento il Tempo e i Viaggi nel Tempo. Considerando che è del 2005, il regista ci fa fare per davvero un vero e proprio viaggio nel tempo nella visione del film, visto che grazie agli effetti speciali (e non solo) sembra un film girato probabilmente negli anni ’80. No, per chi non ne è al corrente, “Il Risveglio del Tuono” non potrà mai essere considerato un film del 2005. Vada per i tagli al budget (comunque molto alto) e per i problemi di Produzione, ma presentare un film così come "Colossal fantascientifico dell'anno (2005)"... non si può.
Passando alla storia, le cose più belle arrivano ovviamente dai riferimenti al racconto di Bradbury: nel 2055, scoperto il modo per tornare indietro nel tempo, ecco che arriva subito il business, con l’organizzazione di costosissimi safari nella Preistoria a caccia di Dinosauri. I viaggi nel Tempo sono sicuri e ben organizzati, ma è importante, ovviamente, non contaminare il passato, non apportare alcun cambiamento perché, come ci racconta Bradbury, anche il più piccolo cambiamento potrebbe portare a grandi cambiamenti nel corso dei milioni di anni a venire, e farci tornare in un “Presente” differente da quello da cui eravamo arrivati (il Dinosauro cacciato dal gruppo-safari era infatti destinato comunque a morire di lì a pochissimo). E così succede che nel nuovo Safari Preistorico arriva lo zampino di uno dei turisti, e al ritorno nel Presente, tutto cambia. Fin qui ci siamo, e il racconto originale viene più o meno rispetto. Poi si passa all'intervento vero e proprio del regista e dello sceneggiatore, e mettendo da parte i pessimi effetti speciali, ci si ritrova a guardare un film pieno zeppo di scene surreali e buchi di sceneggiatura (perché il vulcano che erutta?!) enormi come il povero Dinosauro impallinato. Le Onde Temporali, poi, risultano imbarazzanti e del tutto buttate lì, ricche di incongruenze e problematici risvolti nel corso della storia (che ovviamente non arriveranno perché semplicemente non affrontati). Per non parlare di un finale assolutamente ridicolo, che lascia lo spettatore disorientato (diciamo così). 
Ray Bradbury, da grande scrittore qual era, nel suo breve racconto ha piazzato l’idea e i fatti, lasciando al lettore tutte le possibili conclusioni di quella storia affascinante. Il film, invece, prova a dare risposte e conclusioni, con un risultato a dir poco pessimo. 
Infine, una domanda d'obbligo: che ci fa Ben Kingsley in tutto ciò?
(VOTO: 4,5 - L'Imbarazzo del Tuono)

giovedì 7 giugno 2012

Ray Bradbury - Fahrenheit 451

Se n'è andato, all'età di 91 anni, l'autore di uno dei miei libri preferiti in assoluto: Fahrenheit 451. Di questo straordinario libro ne avrei sicuramente parlato, prima o poi. Lo faccio adesso, a due giorni dalla scomparsa di Ray Bradbury, a cui dedico il post.
La storia di Fahrenheit 451 è semplice e inquietante: in un futuro indefinito, leggere libri è reato. I libri vengono "cacciati" e dati alle fiamme da squadre di Vigili del Fuoco; nel titolo, infatti, troviamo la temperatura in gradi Fahrenheit a cui la carta brucia spontaneamente (ma nel libro questo particolare non viene preso in considerazione). 
"Era una gioia appiccare il fuoco. Era una gioia speciale vedere le cose divorate, vederle annerite, diverse." È questo lo splendido incipit del libro...