Ed eccoci qui con altre 25 canzoni che hanno chiuso le mie ultime serate (e nottate), e che hanno portato a ben 425 i brani contenuti nelle mie 17 "raccolte" di Canzoni della Sera.
Cominciamo subito con un artista italiano che a mio parere avrebbe meritato maggior successo. Lo scoprii per caso, alla festa di una frazione del mio paese: Ivan Graziani. Ricordo bene che ci si lamentava sempre per l'arrivo di cantanti o gruppi semisconosciuti (a volte sconosciuti e basta), e anche all'epoca furono tante le critiche per "questo Ivan Graziani". E io, che ero davvero piccolino, mai mi sarei aspettato di innamorarmi di un artista che avevo già etichettato come "vecchio". Ma una volta lì, guardandolo e soprattutto ascoltandolo con quella chitarra in mano, forse ebbi per la prima volta la consapevolezza di essere al cospetto di un "Grande Musicista". E non fui certo l'unico. Perché, sorprendentemente, il giorno dopo tra noi ragazzini si cantava tutti "Taglia la testa al Gallo". A quella canzone (a cui ovviamente sono molto legato) ho già fatto omaggio qualche tempo fa, e qui ne riporto quindi un'altra di Ivan, un altro grandissimo pezzo: "Il Chitarrista". Abbandoniamo la malinconia (e una punta di tristezza: Ivan se n'è andato troppo presto) e torniamo al presente: i Management, un tempo del Dolore Post-Operatorio, con una canzone molto intensa, che mi ha conquistato al primo ascolto: "Come la Luna". E a un primo ascolto, invece, "L'Abisso" di Francesco Bianconi (voce dei Baustelle) potrebbe ricordarci un altro illustre Signore della Musica che troppo presto ci ha lasciato. E sfido chiunque a non cascarci un minimo. Un altro salto nel passato, ed ecco "La mia Banda suona il Rock", di Ivano Fossati, una delle mie canzoni preferite da bambino, e una delle più gettonate tra quelle in cui ci esibivamo a squarciagola nei pullman delle gite. Chiude la schiera degli italiani un altro Artista prematuramente scomparso: Ezio Bosso. Lo ricordiamo così, con la meravigliosa "Rain, In Your Black Eye"; ciao Grande Uomo.