Tra i tanti Film d'Animazione che ho visto negli ultimi anni, uno di quelli che mi ha colpito di più è "Kirikù e la Strega Karabà".
La storia ci porta in un villaggio africano, abitato quasi esclusivamente da vecchi, donne e bambini. E qui che nasce Kirikù, un bambino piccolissimo e decisamente particolare: già fin dai primi istanti di vita, infatti, il bimbo è in grado di camminare, parlare, e badare a se stesso, tanto da venire subito a conoscenza dell'esistenza della terribile Strega Karabà, che ha sottratto l'acqua al villaggio, e divorato tutti gli uomini del villaggio che hanno deciso di affrontarla. Kirikù, allora, senza perdere neanche un minuto, si nasconde sotto il cappello dello zio e lo segue nel suo viaggio verso la Strega, per provare a porre fine al suo oscuro dominio, e riportare la vitale acqua al suo villaggio.
Il Film è una favola molto particolare, sia nella storia che nei disegni; fantastici i "Feticci" della Strega. Una storia di coraggio, un avvincente viaggio nel colorato folklore africano, che ci condurrà verso un finale in cui arriveremo a capire anche che la cattiveria, spesso, ha ragioni ben precise e radicate.
Un'opera, questa di Michel Ocelot, adatta a tutta la famiglia.
(VOTO: 7 - Intraprendenza Giovanile)

