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mercoledì 5 dicembre 2012

Stephen King - La Leggenda del Vento

"La Leggenda del Vento" è sì un romanzo della straordinaria Saga de "La Torre Nera", ma è anche un vero e proprio romanzo a sé, che ha un duplice vantaggio per il lettore che non si è ancora avvicinato alla Serie: da una parte troviamo un assaggio di quello che è il Medio-Mondo, il Mondo in cui il Pistolero Roland di Gilead si muove, nella ricerca ossessiva della sua Torre. Dall'altra troviamo due storie a parte, una dentro l’altra, storie che possono essere raccontate a tutti, profani e non della Torre. Le due storie, infatti, sono raccontate dal Pistolero ai suoi compagni di viaggio, durante una notte in cui il terrificante Starkblast soffia i suoi venti gelidi distruggendo ogni cosa sul suo cammino. Diventiamo così anche noi compagni di Roland, e ci ritroviamo con lui, Eddie, Susannah, Jake e il bimbolo Oy davanti al fuoco del camino, a viaggiare con la mente indietro nel tempo di Roland, e ancora più indietro nella storia che a Roland veniva raccontata dalla madre Gabrielle. Prima di questo tempo sospeso in cui il Pistolero intratterrà la sua compagnia (della quale, appunto, faremo parte anche noi), c’era stata un’altra storia ambientata nel passato, quella raccontata ne “La Sfera del Buio”, quella dell’adolescenza di Roland e della sua Susan. Ma “La Sfera del Buio”, il quarto libro della Serie, al contrario di questo racconta anche una parte importante della storia dell’intera Saga. “La Leggenda del Vento”, invece, come detto vive di vita propria, avendo la Saga come sfondo. Alla fine delle due storie raccontate da Roland Deschain, il gruppo partirà alla volta di Calla Bryn Sturgis e dei suoi terrificanti Lupi, ovvero tutto ciò che troveremo nel quinto libro della Serie, “I Lupi del Calla”.
“La Leggenda del Vento”, quindi, riporta i fans della Torre a respirare nuovamente l’aria del Vettore, e i nuovi lettori (spero prossimi fedeli alla Torre e al Bianco) a provare un piccolo, piccolissimo ma gustoso assaggio di ciò che è raccontato in questa magnifica e fantastica (in tutti i sensi) Saga...
Ancora una volta, lunghi giorni e piacevoli notti a tutti. 
(VOTO: 8,5 - Storie di Gilead)

martedì 13 novembre 2012

Ritorno nel Medio-Mondo

Esce oggi il nuovo capitolo della splendida serie de "La Torre Nera", di Stephen King. La serie si era già conclusa con il settimo e ultimo libro, ma King, a distanza di anni, riprende le avventure di Roland e va a collocare "La leggenda del vento" tra il quarto e il quinto volume della Serie. Non un nuovo capitolo, quindi, non una "riapertura" della storia (che è finita, appunto, con l'ultimo libro, "La Torre Nera"), ma un approfondimento, un arricchimento. E di approfondimenti, per una storia leggendaria come quella della Torre, se ne potrebbero fare all'infinito, come hanno già dimostrato le serie di Albi a Fumetti che continuano a uscire.
Terminato proprio oggi lo splendido "22/11/'63" (ne parlerò presto), non vedo l'ora di rituffarmi nel passato di Roland (di questo tratterà il libro), e nelle magiche atmosfere di una saga che resterà per sempre la mia opera preferita...
Lunghi giorni e piacevoli notti a tutti.

sabato 31 marzo 2012

Stephen King - La Torre Nera

Se qualcuno mi chiedesse quale libro più di ogni altro mi ha catturato, colpito, e ispirato nella mia grande passione per la Scrittura, non avrei alcun dubbio. "La Torre Nera" di Stephen King è un'opera straordinaria, una saga fantasy-horror-fantascientifica-western (difficile da etichettare) in sette libri, che ci racconta l'ossessione del protagonista, Roland Deschain di Gilead, per quella che, libro dopo libro, diventerà un po' anche la nostra: la Torre Nera.
Attraverso il Medio-Mondo nel quale si muove Roland, faremo i conti con altre realtà e altre dimensioni, con personaggi inquietanti e straordinari. Nella saga, un ruolo importantissimo lo recita anche il nostro mondo. È dunque una storia che non si allontana come altre storie fantasy da ciò che è la nostra realtà, ma, anzi, ne fa parte, la integra e da essa ne è integrata. 
Non ne parlerò approfonditamente perché, oltre al fatto che per la complessità dell'opera questo potrebbe diventare un post chilometrico e confuso, mi piacerebbe che qualcuno scoprisse questa straordinaria opera con la stessa curiosità (e meraviglia) con la quale l'ho scoperta io.