mercoledì 9 gennaio 2013

Il Manuale del Figo: Il Tormentone

Nel precedente post parlavo del tormentone planetario del sudcoreano Psy. Prendendo spunto da questo, riprendo la rubrica dedicata al nostro Manuale del Figo.
Il Tormentone, soprattutto quello estivo, è un vero e proprio anello di congiunzione tra tutti i Fighi d’Italia. Il 2012 ci ha regalato ben 2 megatormentoni: uno prettamente italiano, l’altro internazionale.
Partiamo da quello italiano, ovvero dal “Pulcino Pio”, incubo musicale di ogni persona poco figa. I Fighi, nel periodo di maggior contagio dell’aviaria musicale, si riconoscevano in massa in questo obbrobrio, condividendo su Facebook il video, le immagini, giocando con le parole (e che parole...), usandolo come suoneria per il cellulare e, credo, ballandolo addirittura in discoteca e in spiaggia. Insomma... per essere davvero Fighi, in quel periodo, bisognava rincoglionirsi dietro una pessima filastrocca per bambini.
Poi arrivò il sudcoreano Psy e la sua fantastica "Gangnam Style". I misteri che si nascondono dietro al successo di questa canzone rischiano di diventare le nuova grandi domande filosofiche della nostra vita: “Essere o non essere?”; “È nato prima l’uovo o la gallina?”; “Cosa c’è dopo la morte?”; “Come cazzo è possibile che Gangnam Style sia stato il video più visto nella storia di Youtube con oltre 1 miliardo di visualizzazioni?”.

Ma il Figo se ne frega della Filosofia (che materia da sfigati!), e si diverte a ballare il nuovo tormentone in ogni posto dove questo incubo perpetuo viene diffuso: in discoteca, nei centri commerciali, in strada, in macchina, persino in bagno... e lì sì, effettivamente potrebbe essere un ottimo metodo per favorire alcune funzioni fisiologiche.
Insomma, se non sei in grado di ripetere a memoria i passi di questa memorabile ballata, o non hai mai condiviso almeno una volta il video (rientrando così nella ristretta schiera di eletti – originalissimi – di appena un miliardo) del nuovo cantastorie coreano, allora sì... sei uno sfigato. Il Tormentone, per il Figo, va fatto proprio, interiorizzato. Ancor meglio se si fa del Tormentone un vero e proprio stile di vita temporaneo (ovviamente in attesa del nuovo tormentone). Il Tormentone ti fa sentire parte di un gruppo, di una tribù che balla (sì, quelle mosse dovrebbero essere un ballo...) e canta (cosa? Chi lo sa... l’importante è biascicare al meglio quello che ripete il tizio asiatico).
Bene, un’altra lezione che, purtroppo, mi vede fuori... dal gruppo e dalla tribù. Ancora niente figaggine per me... bocciato di nuovo.
Sfigato Style.

2 commenti:

Zio Scriba ha detto...

Pensa che sono riuscito a NON conoscerne nessuno dei due!!!!
Non ci crederai, o ti chiederai in che cazzo di mondo io viva, eppure è così!
E dire che sono un figo della madonna... :-))))

Guido P. ha detto...

Un VERO figo, allora! ;) Io col Pulcino sono riuscito a non sentirla mai tutta, ma con quella del coreano no... nel periodo festivo me la ritrovavo davvero ovunque :D