martedì 19 marzo 2013

Murakami Haruki - 1Q84

A parte la scelta della "suddivisione" dei "libri" della Einaudi (Libro 1 e 2 in un volume, Libro 3 in un altro) e le copertine non certo entusiasmanti (a dir poco...), sono rimasto subito affascinato dalla trama di questo romanzo. Ancor di più dopo il primo volume (Libro 1 e 2), completamente rapito dalla storia. Mi ero tuffato in questo “1Q84” da quello che diventava il mio 2Q13 ogni qualvolta leggevo. I problemi, però, sono arrivati non appena ho ripreso a leggere la storia da dove l’avevo interrotta, ovvero con l’inizio del terzo e ultimo “libro”. Murakami mi ha dato l’impressione di aver creato una enorme e splendida balena con i primi “2 libri”, per poi tuffarcela tristemente in una bacinella d’acqua distillata nell'ultimo. Un vero peccato.
Ciò che di straordinario e affascinante avviene nel primo volume, torna mestamente nell'ordinario e nel banale nel secondo. Di tutti gli sviluppi possibili che si potevano immaginare dopo il periodo Aprile-Settembre, Murakami sceglie il peggiore.
Non amo gli Spoiler, ma qualcuno va fatto. Quindi, per chi non ha letto il libro e ha intenzione di farlo, meglio fermarsi qui.

*** SPOILER ***


Mentre leggevo il “Libro 3”, la parte finale di “1Q84” si avvicinava sempre più pericolosamente. Pericolosamente perché mi rendevo conto che le pagine rimanenti erano sempre più poche per poter dare a tutta la storia un vero senso. Murakami invece decide di concentrare tutto su Aomame e Tengo, sfornando alla fine niente di più di una storia d’amore. Insomma, partire da un ucronico 1984, una dimensione parallela con 2 lune, un’enigmatica 17enne che scrive un romanzo fantastico ma che si rivela alla fine molto più reale di ciò che si pensa, fare i conti con una setta misteriosa che ha a che fare con esseri altrettanto misteriosi chiamati “Little People”, che a loro volta creano “Crisalidi d’Aria” con all'interno daughter concepite chissà come, e arrivare infine all'unico scopo di tutto il romanzo, ovvero l’incontro tra Aomame e Tengo, due persone romanticamente innamorate l’una dell'altro nonostante non si vedano da quando avevano entrambi dieci anni e si erano presi per mano per l’unica volta... beh, è abbastanza irritante. E le due lune? E i Little People? E il Sakigake? E Fukaeri? E le Voci? E Kyoko Yasuda? Murakami se ne frega altamente, relegando tutto ciò all'oscurità e all'inspiegabilità, regalandoci soltanto la bella storia tra i due innamorati che finalmente si incontrano e uniscono.
E no... io dopo il “Libro 1 e 2” mi aspetto qualcosa di più di una storia d’amore che, tra l’altro, ha molti punti oscuri e tanti totalmente inspiegabili. Mi aspetto qualcosa di più anche perché Murakami sa scrivere, e soltanto alla fine ci si rende conto che tutte le sue acrobazie di parole e le immagini che è riuscito a piazzarti lì nella mente non avranno alcuna importanza. Ci si rende conto, cioè, che il romanzo è stato terribilmente allungato descrivendo in maniera troppo precisa personaggi, cibi e vestiari di cui, alla fine, si poteva far benissimo a meno, a discapito, magari, di qualcosa in più sui Little People e il vero e proprio 1Q84.
Delusione totale, quindi, ancora più cocente perché dopo i 2/3 del romanzo tutto sembrava così interessante e affascinante, per poi perdersi incredibilmente nell'ultimo terzo. Un vero e proprio suicidio letterario. Peccato.
(VOTO: “Libro 1 e 2” 8; “Libro 3” 3 = 5,5 – Crisalide Sgonfia)

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