lunedì 19 gennaio 2026

28 Anni Dopo (2025)

All'epoca vidi al cinema 28 Giorni Dopo, e mi piacque parecchio. Del sequel, 28 Settimane Dopo, non ho ricordi nonostante sia sicuro di averlo visto, quindi suppongo non mi sia piaciuto granché. 
Veniamo dunque al terzo capitolo, "28 Anni Dopo", disponibile da qualche giorno su Prime Video: dopo decenni dallo scoppio dell’epidemia del virus della rabbia in Gran Bretagna, alcuni sopravvissuti vivono isolati (su un'isola, appunto) e ben attenti a non avere contatti con gli infetti confinati sulla terra ferma. Il film ci racconta soprattutto la storia del giovanissimo Spike che, dopo aver attraversato insieme al padre l'unica strada che collega l'isola alla terra ferma durante la bassa marea, per avere il primo, vero assaggio di ciò che si cela là fuori per poter così essere pronto ad affrontarlo, ben presto proverà a sfidare le sue paure per una missione ben più importante e personale...

Missione che, per quanto mi riguarda, forse è la nota più debole del film: la questione può appassionare o meno (a me no), e rischia di sminuire tutta la situazione generale, andando ad avvicinarsi pericolosamente alla storia di un normale film di sopravvivenza di un paio di individui con un unico obiettivo. O, ancor peggio, una sorta di film sulla formazione in determinate situazioni che, per carità, a molti piace.

Certo, troviamo anche un'evoluzione degli infetti che, secondo me, se maggiormente esplorata avrebbe dato al film note molto più interessanti. Bellissimi infatti i paesaggi e l'aria, l'atmosfera che si respira in alcuni tratti del film, ma avrei appunto preferito che si puntasse più a questo, più a riprendere la narrazione del disastro post-apocalittico e alle sue evolute o involute conseguenze.

Si sceglie un filone più intimo, che regala sì tratti comunque interessanti, ma forse meno affascinanti, nonostante ci siano alcuni passaggi degni di nota, soprattutto quando entra in scena il personaggio di un grande Ralph Fiennes

Finale così così, probabilmente creato apposta per fare da gancio a "28 Anni Dopo: il Tempio delle Ossa", in questi giorni al cinema.
In definitiva: vale la pena guardarlo? Sì, ma senza aspettarsi colpi di scena clamorosi o situazioni troppo vicine al film da cui tutto è nato. 
VOTO (da 1 a 5): 🍿🍿🍿 - Evoluzione Rabbiosa

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