Una storia semplice, appunto, che ci viene mostrata in uno scenario spigoloso, aspro, tanto quanto lo sono i protagonisti del film. E a rendere la storia decisamente più forte, a farcela percepire ancora più forte, è il fatto che si tratta di una storia vera, tratta da un fatto di cronaca realmente accaduto.
Non vi aspettate quindi particolari colpi di scena o chissà quale evoluzione, perché, a mio parere, l'evoluzione di una storia del genere, in fondo, è già lì, nella prima parte, nella rabbia, nella desolazione e nella disperazione di un posto che vorrebbe provare a cambiare. Un cambiamento cercato però per vie diverse.
Se da una parta la famiglia di origini francesi vorrebbe provare a ripopolare quel posto sfruttando magari le risorse in loco, la maggior parte dei paesani, degli autoctoni, vorrebbe invece provarci attraverso la strada più facile: l'arrivo di risorse economiche date dalle pale eoliche pronte a deturpare il paesaggio.
Lo scontro tra i padroni di casa e i francesi, allora, è ben servito, e col passare dei minuti la questione si fa sempre più complicata e conflittuale. E per quanto mi riguarda non ho esitato un solo istante per scegliere in quale delle due parti immedesimarmi.
Un racconto lento, fatto anche di silenzi, di scene che si prendono tutto il tempo di cui hanno bisogno e forse anche un po' di più, ma che procede verso l'inevitabile, il tutto accompagnato da attori bravi e in parte. Un film che, nonostante non racconti di mirabolanti avventure o incredibili colpi di scena, ci tiene lì, fino alla fine, e ci resta addosso, dentro, anche e soprattutto dopo la fine.
Una durata forse leggermente eccessiva, e una rappresentazione del fatto (da quello che ho letto) fin troppo realistica e che perde dunque in spettacolarità, sono probabilmente gli unici difetti di quest'opera cruda e dura. Come la vita in certi posti.
VOTO (da 1 a 5): 🍿🍿🍿🍿 - Il Vento della Discordia






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