Vi sentite troppo vecchi per guardare "Stranger Things"? Non abbiate timore, perché su Netflix è disponibile una sorta di versione senior: "The Boroughs - Ribelli senza Tempo".
Tutto parte quando l'ingegnere aeronautico in pensione Sam Cooper, rimasto da poco vedovo, si trasferisce a The Boroughs, una sorta di lussuoso residence per anziani nel deserto del New Mexico. Sam, però, non vivrà bene questa sua nuova vita, una prigione dorata dove tutto sembra perfetto e tranquillo. E presto, infatti, si scontrerà con la mostruosa realtà di quel luogo, che nasconde segreti e verità a dir poco spiacevoli...
L'inizio promette molto bene, seppur non ci si trovi di fronte a qualcosa di davvero originale. Fin dal primo episodio, però, la storia stimolerà la curiosità dello spettatore, e il finale dei primi episodi ci farà venir voglia di passare subito al successivo.
Peccato che la prima buona parte sarà poi spazzata via da scelte narrative al limite del grottesco. A un certo punto, infatti, assisteremo a scene a dir poco incomprensibili, fatte di azioni senza alcun senso logico svolte dai protagonisti. Il tutto, ovviamente, condito da enormi buchi di trama.
Per arrivare alla fine della serie sarà dunque indispensabile armarsi di una massiccia dose di sospensione dell'incredulità, perché si vira nell'inverosimiglianza più totale, dai dialoghi agli sviluppi fino alla spiegazione finale.
Finale che, almeno spero, abbia messo un punto definitivo alla storia, perché non credo abbia senso continuare con una seconda stagione. Tutto è spiegato, tutto è risolto, anche se, ovviamente (e ci mancherebbe!), almeno un gancio per un ipotetico proseguo deve esserci...
E c'è, certo che c'è. Con l'ultimissima scena che ci mostrerà qualcosa che ci farà riflettere su un possibile sviluppo. Ed ecco, infatti, la mia profonda riflessione: anche no.
Degno di nota il cast della serie, con Alfred Molina nel ruolo di Sam.
VOTO (da 1 a 5): 📺📺 - Mostruosa Terza Età





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