Una premessa è d'obbligo: se vi aspettate un film horror (si parla pur sempre di una presenza in una casa) con jumpscare e scene inquietanti, lasciate perdere. Il film è lento, molto, con un inizio che si prenderà i suoi tempi, molti.
Ciononostante, superata la prima parte di preparazione, che avrà anche una scena che si rivelerà fondamentale poi per la comprensione generale della storia, si entrerà poi nel vivo e nella particolarità del film: la presenza del fantasma, col classico lenzuolo bianco.
Lunghi piano sequenza ci accompagneranno nella (post)vita della presenza nella casa, sempre con la lentezza di chi, in fondo, non ha alcuna fretta, alcun impegno, alcun risultato da raggiungere, se non, forse, quello della pace.
Silenzi che parlano e raccontano, scene all'apparenza immobili ma altrettanto illuminanti, fanno di questo film un'esperienza particolare, assolutamente da provare.
Bello, direi perfetto il finale, che arriva dopo una sorta di vera e propria spiegazione di tutto ciò che la storia voleva raccontarci, farci capire, senza risultare il solito spiegone.
Da sottolineare, infine, la particolarità del rapporto d'aspetto del film: lo vedremo infatti in un classico formato 4:3, con le linee degli angoli arrotondati lungo i bordi dell'inquadratura, come una sorta di vecchia foto o diapositiva.
VOTO (da 1 a 5): 🍿🍿🍿🍿 - Presenza Fissa





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