lunedì 14 settembre 2026

Napoli - Bologna 1-0 - Corto Muso ma non Troppo

Dopo 3 sconfitte consecutive, arriva finalmente la vittoria. Ed è una vittoria importante, fondamentale per Allegri e per l'ambiente, ancora un po' freddino nei confronti del tecnico toscano e del progetto (quale?) di quest'anno. E se a fare la differenza in campo è un giovane italiano che l'anno scorso giocava in serie B con il Catanzaro, questo la dice lunga sia sul progetto Napoli sopra citato (alcuni rinnovi di gente che ormai ha fatto il suo tempo all'ombra del Vesuvio sono a mio parere inspiegabili), sia sul progetto Nazionale Italiana. Ma questo, ovviamente, è un altro discorso...
Torniamo dunque alla partita di ieri, che ancora una volta ho dovuto vedere in differita perché, si sa, quando fissi la festa di compleanno di tuo figlio, stai pur certo che la Lega di Serie A piazzerà la partita del Napoli in quel giorno e a quell'ora. È andata così gli scorsi anni, è andata così quest'anno, andrà così, probabilmente, nei prossimi...

LA PARTITA:
Il Napoli, dopo lo spavento iniziale del gol annullato per fuorigioco a Theate, gioca un primo tempo dismesso, ma indubbiamente fa più cose rispetto a un Bologna davvero inesistente. Nel secondo tempo la squadra di Allegri alza l'asticella, vuole vincerla, e tra il tecnico livornese e l'allenatore dei felsinei, Tedesco, il giochista sembra proprio Max Allegri...
Il Napoli quindi crea, ma si perde come al solito sotto porta; un vecchio problema che rischia di diventare cronico anche quest'anno. A spezzare la partita, letteralmente, è l'entrata del giovane Costantino Favasuli da Africo, che, dopo il buonissimo esordio in Champions contro l'Arsenal, fa sua la fascia destra, spinge, recupera, e confeziona un assist per Lobotka che regala agli azzurri la seconda vittoria in campionato. Sì, proprio Lobotka, di certo non il marcatore che ci si aspetta in una partita degli azzurri. Ma oggi, con un Hojlund non in giornata, e con un Lucca che come al solito fa di tutto per rovinare ciò che di buono (poco) aveva fatto con scelte incomprensibili, la zampata dello slovacco risulta tanto inaspettata quando decisiva. 
Il Napoli, dopo il gol al 66' di Lobotka, prova a gestirla. E come al solito, in gestione, rischia addirittura di farsi far gol da un Bologna mai in partita. C'è da lavorare anche su questo... e tanto.

I GOL:
(1-0) Il Lobo che non t'aspetti: l'indemoniato Favasuli, servito da De Bruyne, serve a sua volta un pallone al centro che Lobotka (non chiedetemi cosa ci facesse lì) gira in porta con la freddezza e la sicurezza di un bomber di razza. È il gol deciso della partita.

I PUNTI CHIAVE:
- L'Allergia alla Finalizzazione: il Napoli di Allegri, devo ammetterlo, in queste 5 partite iniziali qualcosa di interessante lo ha creato. Il problema, davvero grosso, è la finalizzazione. Non si riesce a centrare la porta, e quando lo si fa, si è deboli, molli, senza cattiveria. Hojlund lì davanti è troppo solo, gli esterni non pungono. E allora?
E allora anche un cambio di modulo rischia di non risolvere nulla, visto che in attacco, oltre al danese, abbiamo un Lucca spesso svogliato, che sbaglia quasi sempre le scelte da effettuare negli ultimi, decisivi metri. Se il Napoli non riuscirà a diventare più cattivo sotto porta, questo problema rischierà di essere il vero e proprio tallone di Achille della squadra di Allegri.
- Piccoli Rafa Marin Crescono: sì, perché dietro sembra che pian piano le cose stiano cominciando a funzionare, con un Rafa Marin in crescita, anche e soprattutto nei disimpegni. Per il momento, una delle poche buone notizie in casa Napoli.
- Italians Do It Better: l'altra buona nuova è Favasuli. Già contro l'Arsenal non si era lasciato per niente intimorire (l'anno scorso giocava in B), e ieri contro il Bologna ha confermato gamba, voglia e capacità. Tutto quello di cui il Napoli ha bisogno. Che se ne approfitti, dunque, trovando il coraggio di lasciar riposare chi, in maniera evidente, per il momento sembra proprio non averne più.
- Il Problema Vergara: un altro giovane italiano, invece, rischia di diventare un problema. Antonio Vergara ieri ha giocato male, ma, ancora una volta, la posizione in campo non l'ha aiutato. Vergara, come dico da tempo, come dico anche con Neres, non può giocare in quella zona di campo. È inutile insistere, perché così facendo si farà del male al ragazzo e, soprattutto, al Napoli. Si gioca con un uomo in meno.

CONCLUSIONI:
Ci voleva una vittoria, e vittoria è stata. Bene così, anche se, come detto, c'è molto da lavorare. La prossima partita, contro una Fiorentina che sembra, dopo il ritorno di Vanoli, risorta, sarà un gran bel banco di prova per gli uomini di Allegri. Una partita complicata, sia per l'ambiente (sempre difficile giocare a Firenze) sia per l'orario: si giocherà alle 12.30. Ecco, se il Napoli vorrà dare l'idea, l'impressione di star crescendo, andare al Franchi per vincerla dovrà essere l'unico obiettivo prima della maxi sosta per le Nazionali. 

IL TABELLINO:
- 13 settembre 2026, ore 18
- 4a Giornata di Serie A
- Stadio Diego Armando Maradona di Napoli
Marcatori:
- 66' Stanislav Lobotka (N)

FORZA NAPOLI SEMPRE

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