A me Mike Flanagan piace, e trovo riuscite più o meno tutte le sue collaborazioni con Stephen King. A farmelo amare ancor di più, poi, è senza dubbio l'ipotesi di una serie tv de "La Torre Nera" diretta da lui, che a quanto pare sarebbe in programma. Ma non facciamoci troppe illusioni...
Quindi, quando ho visto che la serie TV di "Carrie" sarebbe stata diretta da Flanagan, le mie aspettative sono state subito altissime. Il romanzo, che io amo tantissimo (ne parlo qui), a mio parere però non si prestava troppo per una serie tv di 8 episodi; la vedevo più per una miniserie da massimo 6 episodi.
La storia di base resta simile a quella del romanzo: l'adolescente Carrie White, dopo anni vissuti in totale isolamento a casa per via di genitori fanatici religiosi, dopo la morte improvvisa del padre esce finalmente allo scoperto, e viene iscritta al liceo. Troverà però un ambiente nuovo e ostile nei suoi confronti, vista la sua totale ingenuità, che presto la porterà a essere vittima del bullismo dei compagni. Ma questa situazione farà sì che alcune sue capacità telecinetiche comincino a manifestarsi sempre più spesso; e in maniera sempre più devastante...
La storia di base resta simile a quella del romanzo: l'adolescente Carrie White, dopo anni vissuti in totale isolamento a casa per via di genitori fanatici religiosi, dopo la morte improvvisa del padre esce finalmente allo scoperto, e viene iscritta al liceo. Troverà però un ambiente nuovo e ostile nei suoi confronti, vista la sua totale ingenuità, che presto la porterà a essere vittima del bullismo dei compagni. Ma questa situazione farà sì che alcune sue capacità telecinetiche comincino a manifestarsi sempre più spesso; e in maniera sempre più devastante...
Diciamo subito che era fin troppo chiaro che in 8 episodi di oltre 50 minuti l'uno, qualcosa in più doveva esserci rispetto alla storia originale. Certo è che, a mio parere, si è esagerato un po', introducendo molte cose che con il romanzo non c'entrano nulla.
Niente di male, se vogliamo, visto che si tratta pur sempre di un adattamento. La cosa che proprio non mi è piaciuta, però, è stata quella di forzare troppo la mano sulla storia di "Carrie Red": insomma, a un certo punto mi sono pure scordato di Carrie White e sembrava di star guardando un Teen Drama sul bullismo informatico. E, per carità, va benissimo parlarne. Non va bene, però, incentrare tutta la storia di Carrie, romanzo iconico di King, su quella di un profilo social fake che pubblica foto dei ragazzi e dei professori della scuola seminando malumori e veleni...
A far le spese di questo nuovo corso della storia, poi, è anche e soprattutto la madre di Carrie, che ahimè qui si trasforma in una sorta di influencer paladina delle chat delle mamme. E non sto scherzando...
Bene, quindi, attualizzare la storia (anche se non lo amo particolarmente), ma qui si è proprio esagerato...
Di cose buone ce ne sono, ma a mio parere saranno apprezzate di più da chi non conosce il romanzo originale. Qui troviamo anche una Carrie decisamente più carina di quella descritta nel libro, e questo è un particolare secondo me importante.
Di positivo ci sono anche alcuni richiami ad altre opere di King, soprattutto alla mia amata e già citata "Torre Nera", ancor di più nel finale.
Un finale che è una sorta di anticipo per una probabile seconda stagione, creato in pratica soltanto per quello, perché, oltre a inserire nuovi (e importanti) personaggi di cui nel romanzo originale non vi è la minima traccia, la serie sembra prendere una piega diversa, nuova, che abbandonerà quindi la Carrie del romanzo, facendocela dimenticare. Cosa che, a dire il vero, è successa anche per gran parte di questa prima stagione.
VOTO (da 1 a 5) 📺📺 - Social Carrie
VOTO (da 1 a 5) 📺📺 - Social Carrie







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